Salute
«Coaguli simili a calamari». Gli addetti alle pompe funebri cominciano a parlare dei recenti cambiamenti nei cadaveri
John O’Looney, direttore di un servizio funebre inglese, è apparso nel talk show conservatore Louder with Crowder per condividere la sua esperienza nel trovare strani coaguli di sangue fibrosi in pazienti recentemente deceduti che erano stati «completamente vaccinati» contro COVID-19. Lo riporta Lifesitenews.
Nell’intervista, O’Looney ha descritto i coaguli come «molto simili ai calamari nella loro consistenza ed elasticità» e ha detto di non aver mai visto niente di simile prima.
O’Looney ha detto all’ospite del podcast, Steven Crowder, che il suo interesse per lo strano sviluppo è stato suscitato quando «avevamo sentito un paio di segnalazioni di coagulazione… quando stavano arrivando persone morte, chiaramente non per COVID». Ha detto che hanno trovato questi corpi «molto difficili da imbalsamare» al punto che ha pensato che ci fosse un problema con la pompa, che secondo lui non era mai accaduto in precedenza.
L’uomo ha quindi anche detto a Crowder di avere una significativa esperienza nel trattare con i cadaveri e che è suo dovere professionale «sollevare eventuali dubbi al medico legale» secondo gli standard professionali del suo mestiere.
O’Looney ha riferito di aver parlato al medico legale delle sue preoccupazioni e alla fine ha ricevuto una risposta in cui affermava che i coaguli dovevano essere avvenuti dopo la morte della persona.
«”Non cresce nulla nelle tue arterie post mortem», ha detto, «semplicemente non succede».
«L’unica cosa che cresce nel tuo corpo post mortem forse è la muffa», ha aggiunto. «Quando il tuo corpo inizia a decomporsi, le tue arterie non si riempiono di una struttura gommosa bianca quando muori».
O’Looney ha detto che anche il suo imbalsamatore ha espresso di non aver mai visto nulla di simile a questi coaguli nei suoi 20 anni di professione, aggiungendo che sa di altri direttori di pompe funebri disposti a rendere pubbliche le stesse informazioni.
Come parte della preparazione della trasmissione, il team di Louder with Crowder ha contattato i direttori di pompe funebri negli Stati Uniti. Molti di loro erano riluttanti a parlare del problema, mentre alcuni hanno affermato di non aver visto nulla di simile a ciò che O’Looney stava riportando.
Tuttavia, un uomo ha parlato a lungo con un produttore del podcast della sua esperienza, che rispecchiava la testimonianza di O’Looney.
L’uomo ha detto che stava assistendo a coaguli così grandi che ha dovuto «fare un’incisione sul femore da iniettare verso il basso solo per far uscire i coaguli». Secondo l’uomo, in un caso il corpo è stato ricevuto dall’ospedale poche ore dopo la morte, rendendo improbabile una crescita significativa di coaguli fibrosi in così poco tempo.
«È innaturale, c’è qualcosa di sbagliato in questo», ha detto.
Più avanti nell’intervista, Crowder ha insistito su O’Looney sull’idea che forse questi coaguli fibrosi si sono verificati sia in persone non vaccinate che vaccinate.
«Potrebbe essere il risultato diretto di COVID e della natura della proteina spike, che, ovviamente, sappiamo che si verifica anche organicamente», ha affermato Crowder. O’Looney ha risposto e ha detto che nella sua esperienza non ha visto una persona non vaccinata con i coaguli, ma ha detto che un imbalsamatore di nome Richard Hirschman, che come O’Looney ha segnalato la presenza di strani coaguli in persone decedute, ha trovato lo stesso tipo di coaguli in una persona non vaccinata.
Tuttavia, questa persona non vaccinata aveva precedentemente ricevuto una trasfusione di sangue proveniente da una persona vaccinata, secondo O’Looney.
Nell’intervista O’Looney ha anche affermato di aver parlato con diversi medici del Servizio sanitario nazionale britannico (NHS) che hanno confermato, in via non ufficiale, che la strana coagulazione sembra essere collegata ai vaccini mRNA.
Salute
I malori della 43ª settimana 2026
San Giuseppe di Cassola, provincia di Vicenza: «Malore in casa, bambino di 3 anni muore in braccio alla madre: giallo sulle cause dell’arresto cardiaco, disposta l’autopsia». Lo riporta Corriere del Veneto.
Padova: «Muore all’improvviso a 25 anni per un’emorragia: la giovane era alla venticinquesima settimana di gravidanza, i medici hanno tentato di salvare madre e figlia con numerose trasfusioni». Lo riporta Il Mattino.
Roma: «Si accascia a terra sul marciapiede: 39enne muore in strada». Lo riporta RomaToday.
Pescara: «Malore al mercato del parcheggio del bingo, non ce l’ha fatta il venditore ambulante di 42 anni». Lo riporta Il Pescara.
Pescara: «Morto dopo un allenamento in palestra a Pescara, cadavere trovato sul sedile della sua auto nel parcheggio». Lo riporta Virgilio.
Pescara: «Colpito da un malore in casa, 64enne trovato senza vita». Lo riporta Il Centro.
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Corinaldo, provincia di Ancona: «Malore in azienda e corsa in ospedale: muore dopo quattro giorni a Torrette, l’imprenditore del vino aveva 61 anni». Lo riporta Corriere Adriatico.
Mortara, provincia di Pavia: «Malore improvviso: addio al volontario, 53 anni». Lo riporta L’Araldo Lomellino.
Riva del Garda, provincia di Trento: «Malore improvviso nella notte, Riva piange imprenditore agricolo di 48 anni». Lo riporta Il T Quotidiano.
Civita Di Bagno, provincia di L’Aquila: «Anziana accusa malore e muore dopo una rissa». Lo riporta Il Capoluogo d’Abruzzo.
Santa Elisabetta, libero consorzio comunale di Agrigento: «Malore improvviso mentre cura il suo terreno: morto collaboratore scolastico di 61 anni». Lo riporta AgrigentoNotizie.
Viterbo: «Morto nell’incidente a piazzale Gramsci: il malore, l’auto fuori controllo e lo schianto». Lo riporta ViterboToday.
Cisterna di Latina, provincia di Latina: «Stroncato da un malore alla guida. Feriti moglie e figlio. L’uomo, 48 anni, era uscito con la famiglia per recarsi a un compleanno». Lo riporta LatinaToday.
Campoverde di Aprilia, provincia di Latina: «66enne muore in auto dopo un malore. La tragedia vicino all’ufficio postale. L’uomo ha perso il controllo della vettura, finita sul marciapiede». Lo riporta Latina Oggi.
Pietralunga, provincia di Perugia: «Addio, aveva 66 anni. Era dirigente e colonna portante della Pietralunghese: comunità in lutto». Lo riporta Corriere dell’Umbria.
Cessalto, provincia di Treviso: «Malore mentre lavora in cantiere: muore un impiegato di 63 anni». Lo riporta La Tribuna di Treviso.
Farra di Soligo, provincia di Treviso: «Malore alla guida, l’auto piomba nel vigneto: morto un 61enne». Lo riporta TrevisoToday.
San Michele al Tagliamento, città metropolitana di Venezia: «Malore mentre è al lavoro: Oss di 56 anni muore tra le braccia delle colleghe. Era diventata nonna 10 giorni fa». Lo riporta Il Gazzettino.
Urbisaglia, provincia di Macerata: «Con il furgone contro un muro, a Urbisaglia morto un panettiere di 56 anni: l’ipotesi del malore prima dello schianto». Lo riporta Corriere Adriatico.
Bologna: «Camionista trovato morto nella cabina del tir a Bologna. Accertamenti dei carabinieri, non si esclude un possibile malore». Lo riporta l’agenzia ANSA.
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Passo del Trebbio, provincia di Lucca: «Muore mentre cerca funghi: il malore e la tragedia, lutto per la scomparsa del dirigente sportivo». Lo riporta La Nazione.
Lecce: «Si reca in ospedale per un malore ma non fa in tempo a scendere dall’auto: muore un 66enne nel parcheggio del pronto soccorso stroncato da un arresto cardiaco prima di riuscire a raggiungere l’ingresso». Lo riporta LeccePrima.
Cagliari: «Con l’auto contro un albero dopo un malore: la vittima è un sessantaquattrenne di Cagliari». Lo riporta L’Unione Sarda.
Lenno di Tremezzina, provincia di Como: «Accusa un malore e si mette in auto per andare in ospedale: muore dopo un incidente. Il 75enne durante il tragitto è stato colpito da un grave malore». Lo riporta QuiComo.
Parma: «Malore alla guida, 77enne esce di strada e muore a Mariano». Lo riporta ParmaToday.
Villa Latina, provincia di Frosinone: «Scontro frontale tra auto e SUV: muore un pensionato, ipotesi malore alla guida». Lo riporta Il Quotidiano del Lazio.
Spiazzi di Caprino Veronese, provincia di Verona: «Ha un malore alla fermata del bus: turista muore a Spiazzi. Per il 66enne non c’è stato nulla da fare. Stava per andare al santuario». Lo riporta L’Arena.
San Benedetto Po, provincia di Mantova: «Va a trovare un amico e viene colto da malore: muore 78enne». Lo riporta Mantova Uno.
Vo’, provincia di Padova: «Malore sul trattore, morto imprenditore agricolo. La vittima avrebbe compiuto 80 anni tra qualche giorno». Lo riporta Il Mattino di Padova.
Cava Manara, provincia di Pavia: «Malore in azienda: addio all’imprenditore 83enne». Lo riporta L’Araldo Lomellino.
Zollikerberg, Svizzera: «Possibile malore alla guida, 83enne muore in uno scontro frontale. L’anziano ha invaso la corsia opposta». Lo riporta TicinOnline.
Parigi, Francia: «A Parigi 1.800 fermi nelle proteste, un manifestante morto per malore». Lo riporta l’agenzia ANSA.
Zurigo, Svizzera: «Volo Ita Airways, scalo d’emergenza a Zurigo per malore a bordo: morta passeggera». Lo riporta SkyTG24.
Telford, Gran Bretagna: «Tragedia nel bodybuilding: crolla sul palco per un malore durante le finali nazionali». Lo riporta Fanpage.
Ancona: «Accusa un malore mentre effettua un esercizio in palestra: 23enne trasportata in ospedale». Lo riporta AnconaToday.
Ancona: «Voleva una notte di fuoco ma finisce al pronto soccorso, malore dopo aver assunto il Viagra». Lo riporta AnconaToday.
Pistoia: «Malore dopo il padel. Grave l’allenatore della squadra di futsal della Pistoiese, 52 anni. Immediati i soccorsi negli spogliatoi». Lo riporta La Nazione.
Solarolo Rainerio, provincia di Cremona: «Malore in auto a Solarolo Rainerio, 45enne soccorso in via Bedogni». Lo riporta OglioPo News.
Castel Frentano, provincia di Chieti: «Nota un ematoma sul volto del figlio durante la visita, accusa un malore e finisce in ospedale». Lo riporta ChietiToday.
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Quinzano D’Oglio, provincia di Brescia: «Malore nel piazzale dell’azienda: giovane operaio di 32 anni soccorso dall’eliambulanza». Lo riporta BresciaToday.
Caorso, provincia di Piacenza: «Perde il controllo dell’auto per un malore e abbatte un segnale stradale. Nell’impatto danneggiato una conduttura di gas metano». Lo riporta IlPiacenza.
San Giorgio Piacentino, provincia di Piacenza: «Malore con convulsioni all’aeroporto di San Damiano: operaio trentenne trasportato al pronto soccorso». Lo riporta IlPiacenza.
L’Aquila: «Malore alla Caserma Pasquali, militare di 53 anni in arresto cardiaco durante l’allenamento». Lo riporta Il Capoluogo d’Abruzzo.
San Grato, provincia di Lodi: «Folgorato in ditta o grave malore? Il giudice nomina un nuovo perito. I difensori ritengono che la tragedia del 18 gennaio del 2023 fu un malore del giovane lavoratore, non dovuto alla corrente elettrica». Lo riporta Il Cittadino di Lodi.
Piacenza: «Malore in largo Battisti, i carabinieri intervengono con il defibrillatore. Il ringraziamento della sindaca». Lo riporta PiacenzaSera.
Roma: «Metro A rallentata a Roma in entrambe le direzioni. Malore a bordo per un passeggero». Lo riporta Il Messaggero.
Merate, provincia di Lecco: «Malore in piscina: soccorso uomo di 62 anni». Lo riporta Lecco Notizie.
Reggio nell’Emilia: «86enne colto da un malore in casa, salvato grazie alla segnalazione del figlio». Lo riporta Stampa Reggiana.
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Arcavacata di Rende, provincia di Cosenza: «Docente si sente male, parenti candidati bloccano altra seduta di laurea Disordini all’Unical». Lo riporta l’agenzia ANSA.
Prato: «Malore alla guida, con l’auto sfonda il muro di una casa». Lo riporta Notizie di Prato.
Arluno, città metropolitana di Milano: «Dramma ad Arluno: grave malore in strada per una 67enne, elitrasportata in codice rosso al San Raffaele». Lo riporta Ticino Notizie.
Venezia: «Anziano sbanda in auto colto da malore, poliziotto lo vede e lo salva». Lo riporta VeneziaToday.
Vallo della Lucania, provincia di Salerno: «Donna di 75 anni colta da malore in casa: salvata dai soccorsi». Lo riporta Il Mattino.
Montichiari, provincia di Brescia: «Accusa un malore durante un funerale: paura per un anziano. Con lui la moglie la quale, vedendolo star male ha accusato anche lei un malore». Lo riporta PrimaBrescia.
Monaco di Baviera, Germania: «Malore in allenamento per Vincent Kompany: cosa è successo e le news live». Lo riporta SkySport.
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Immagine di Gurnpfnul via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0 International
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I malori della 42ª settimana 2026
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Essere genitori
Radiazioni wireless, «i bambini sono particolarmente vulnerabili»
Renovatio 21 traduce questo articolo per gentile concessione di Children’s Health Defense.
Il Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani (HHS) sta raccogliendo pareri pubblici sui potenziali effetti dannosi delle radiazioni a radiofrequenza (RF), più comunemente note come radiazioni wireless, sulla salute umana e sull’ambiente. Mary Holland, CEO di Children’s Health Defense, ha dichiarato all’HHS che le agenzie di regolamentazione federali e le autorità governative hanno sistematicamente ignorato le domande relative all’esposizione pericolosa, a lungo termine e cumulativa alle radiazioni wireless. «I bambini sono particolarmente vulnerabili e meritano una considerazione speciale», ha affermato Holland.
Di seguito il commento di Mary Holland, CEO di Children’s Health Defense, inviato al Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani (HHS).
Invio questo commento in qualità di CEO di Children’s Health Defense per esprimere serie preoccupazioni in merito alle potenziali conseguenze per la salute pubblica derivanti dalla rapida espansione delle infrastrutture wireless, in particolare per quanto riguarda i bambini.
Per anni, Children’s Health Defense ha ascoltato direttamente e collaborato con famiglie che affrontano gravi problemi di salute associati alla crescente esposizione alle radiazioni elettromagnetiche artificiali (REM) provenienti dalla tecnologia wireless. Storie come quella di Amelia Gilardi di Pittsfield, Massachusetts, che si è ammalata gravemente in seguito all’attivazione di un’antenna per telefonia mobile nel suo quartiere, ci ricordano che la tecnologia e le infrastrutture wireless hanno un costo. Dietro la promessa di una maggiore connettività ci sono bambini e famiglie che soffrono di problemi di salute debilitanti e, troppo spesso, sono i nostri figli a pagarne il prezzo.
I bambini sono particolarmente vulnerabili e meritano un’attenzione speciale. Sono esposti alle radiazioni wireless in età sempre più precoce, spesso a partire dalla gravidanza e per tutta l’infanzia e l’età adulta, nelle loro case, scuole, comunità e luoghi di lavoro. L’uso diffuso di schermi e dispositivi wireless è diventato la norma e viene persino incoraggiato, mentre le domande sui pericolosi effetti dell’esposizione a lungo termine e cumulativa continuano a essere sistematicamente ignorate dalle agenzie di regolamentazione federali e dalle autorità governative.
Le attuali linee guida della FCC sull’esposizione alle radiofrequenze risalgono al 1996 e sono fondamentalmente errate e obsolete. La tecnologia e le infrastrutture wireless si sono sviluppate enormemente da quando le linee guida sono state introdotte, eppure l’industria ha attivamente soppresso la vasta letteratura scientifica che dimostra chiaramente i danni per le persone e l’ambiente. Inoltre, le agenzie di regolamentazione federali non hanno ancora dimostrato al pubblico che le linee guida della FCC sull’esposizione alle radiofrequenze, risalenti a decenni fa, proteggano adeguatamente i bambini, le altre popolazioni vulnerabili e l’ambiente dai rischi di esposizione.
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Anziché continuare ad aumentare drasticamente l’esposizione della popolazione alle radiazioni wireless, dovremmo adottare un approccio precauzionale e cogliere questa opportunità per esaminare a fondo lo stato attuale della letteratura scientifica e condurre nuovi studi che tengano adeguatamente conto delle conseguenze a lungo termine dell’esposizione ubiqua e cumulativa agli ambienti wireless attuali e futuri. Ciò significa sostenere la ricerca indipendente sugli effetti delle radiazioni a radiofrequenza sulla salute e sullo sviluppo, in particolare sugli effetti su bambini, donne in gravidanza e altre popolazioni vulnerabili.
Inoltre, è altrettanto fondamentale che le agenzie di regolamentazione federali siano trasparenti riguardo alla letteratura scientifica utilizzata per stabilire gli standard di esposizione e che garantiscano che questi siano basati su modelli biologicamente rilevanti. Tale letteratura scientifica deve essere indipendente dall’influenza dell’industria e da qualsiasi entità che abbia un interesse finanziario nella continua diffusione delle tecnologie wireless. È di fondamentale importanza che l’HHS e le altre agenzie di sanità pubblica svolgano un ruolo centrale nella valutazione delle prove e nell’individuazione delle lacune di ricerca ancora esistenti.
Children’s Health Defense continuerà a promuovere un’implementazione responsabile delle infrastrutture wireless, dando priorità alla salute pubblica rispetto all’espansione delle reti wireless e ai profitti del settore. Crediamo che le famiglie e le comunità meritino opportunità concrete per comprendere e affrontare questi rischi e continueremo a difendere i migliori interessi delle persone, della salute pubblica e dell’ambiente.
Non dobbiamo permettere che un’altra generazione di bambini venga danneggiata dagli effetti delle radiazioni wireless. Per il bene dei nostri figli e del loro futuro, dobbiamo affidarci alla scienza indipendente, agire con trasparenza e attuare le protezioni necessarie per prendere decisioni più sicure e responsabili riguardo all’ambiente wireless in cui stanno crescendo.
Esorto l’HHS a dare priorità a ricerche rigorose, indipendenti e trasparenti sugli effetti delle radiazioni wireless sulla salute e sullo sviluppo, in particolare per i bambini e le altre popolazioni vulnerabili. Poiché le tecnologie wireless sono sempre più integrate nella nostra vita quotidiana, abbiamo la responsabilità di garantire che il loro ampio utilizzo sia guidato da solide basi scientifiche e accompagnato da salvaguardie che proteggano pienamente la salute e lo sviluppo dei bambini.
Cordiali saluti,
Mary S. Holland, Esq.
Presidente / Amministratore Delegato Children’s Health Defense
© 8 ottobre 2026, Children’s Health Defense, Inc. Questo articolo è riprodotto e distribuito con il permesso di Children’s Health Defense, Inc. Vuoi saperne di più dalla Difesa della salute dei bambini? Iscriviti per ricevere gratuitamente notizie e aggiornamenti da Robert F. Kennedy, Jr. e la Difesa della salute dei bambini. La tua donazione ci aiuterà a supportare gli sforzi di CHD.
Renovatio 21 offre questa traduzione per dare una informazione a 360º. Ricordiamo che non tutto ciò che viene pubblicato sul sito di Renovatio 21 corrisponde alle nostre posizioni.
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