Eutanasia
Canadese paralizzato sceglie l’eutanasia a causa della solitudine
Un uomo sulla sessantina ha scelto di ricorrere all’eutanasia in Canada, indicando come motivo principale la profonda solitudine.
Secondo il rapporto 2025 del Comitato di revisione dei decessi (OMDRC) per l’assistenza medica al suicidio (MAID) dell’Ontario, l’uomo – identificato solo come il signor B – era affetto da paralisi cerebrale e si spostava in sedia a rotelle.
Nonostante ciò, era in grado di utilizzare autonomamente il bagno e di muoversi da solo, ma viveva da anni in una struttura di assistenza a lungo termine.
Nei documenti si legge che il signor B lamentava una «profonda sofferenza psicosociale e solitudine», dovuta alla difficoltà di relazionarsi con gli altri, una condizione che, a suo dire, lo accompagnava da molto tempo.
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Circa due mesi prima di presentare la richiesta di eutanasia, aveva smesso di alimentarsi e si sosteneva solo con bevande supplementari.
Il medico curante gli ha proposto allora la possibilità di accedere all’eutanasia; dopo alcuni colloqui, gli fu indicato che la procedura poteva essere approvata in quanto soffriva di una «condizione grave e irreversibile».
Gli sono stati offerti farmaci per il cattivo umore e gli fu spiegato che avrebbe potuto procedere secondo le regole del Track 2. Il Track 2 consente l’eutanasia quando la morte naturale non è considerata «ragionevolmente prevedibile», diversamente dal Track 1, in cui tale previsione esiste. Successivamente, però, il medico incaricato della procedura ha ritenuto che il signor B potesse qualificarsi per il Track 1, poiché affetto da una «malattia incurabile», aggravata dal rifiuto di alimentarsi e idratarsi adeguatamente.
Debole e in evidente dimagrimento, all’uomo fu concessa l’eutanasia in base al Track 1, nonostante alcuni membri dell’OMDRC esprimessero preoccupazione sul fatto che la scelta di non nutrirsi potesse configurarsi come un elemento di natura suicidaria.
In Canada i casi di eutanasia sono in forte aumento. Vi è la recente vicenda di un’anziana donna, indicata come Mrs. B, che è stata sottoposta a eutanasia poche ore dopo aver cambiato idea.
Da quando è stata legalizzata nel 2016, la legge sull’eutanasia è stata ampliata per ben 13 volte sotto il governo liberale guidato dal primo ministro Mark Carney. Il Canada detiene oggi il primato mondiale per la crescita più rapida del programma di suicidio assistito. Nel frattempo, Health Canada ha diffuso una serie di rapporti sulle richieste di accesso al MAID.
Il segretario del Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani (HHS) degli Stati Uniti, Jim O’Neil, ha dichiarato che il sistema MAID canadese ha superato un ulteriore confine etico, configurandosi come una pratica ormai priva di limiti morali.
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Come riportato da Renovatio 21, in Canada è partita la promozione per offrire la MAiD – il programma eutanatico massivo attivato dal governo di Ottawa – anche per bambini e adolescenti. Non manca nel Paese il dibattito per l’eutanasia dei bambini autistici.
Di fatto, un canadese ogni 25 viene oggi ucciso dall’eutanasia. L’aumento negli ultimi anni è stato semplicemente vertiginoso. E la classe medica, oramai totalmente traditrice di Ippocrate e venduta all’utilitarismo più sadico e tetro, insiste che va tutto bene.
Come riportato da Renovatio 21, qualche mese fa un’altra veterana dell’esercito, divenuta disabile, ha riportato che alcuni funzionari statali avevano risposto alla sua richiesta di avere in casa una rampa per la sedie a rotelle offrendole invece la possibilità di accedere al MAiD – cioè di ucciderla.
Ma non è il caso più folle del degrado assassino raggiunto dallo Stato canadese: ecco l’ecologista che chiede di essere ucciso per la sua ansia cronica riguardo al Cambiamento Climatico, ecco i pazienti che chiedono di essere terminati perché stanchi di lockdown, ecco le proposte di uccisione dei malati di mente consenzienti, e magari pure dei neonati. Il tutto, ovviamente, con il corollario industriale, della predazione degli organi, di cui il Paese ora detiene il record mondiale.
Il Canada del governo Trudeau e del suo successore Carney – dove il World Economic Forum regna, come rivendicato boriosamente da Klaus Schwab – è il Paese dell’avanguardia della Necrocultura. Se lo Stato può ucciderti, ferirti, degradarti, lo fa subito, e legalmente. Magari pure con spot mistico propalato da grandi società private in linea con il dettato di morte. In Canada l’eutanasia viene servita anche alle pompe funebri.
A febbraio l’eutanasia è stata offerta anche ad una signora riconosciuta come danneggiata da vaccino COVID.
Secondo alcuni, l’eutanasia in Canada – che si muove verso i bambini – sta divenendo come una sorta di principio «sacro» dello Stato moderno.
Come abbiamo ripetuto tante volte: lo Stato moderno è fondato sulla Cultura della Morte. La Necrocultura è, incontrovertibilmente, il suo unico sistema operativo. Aborto ed eutanasia (e fecondazione in vitro, e vaccinazioni, anche e soprattutto geniche) sono quindi sue primarie linee di comando.
Secondo alcuni grazie al suo fondamentalismo eutanasico il Canada sta trasformando il suo regime di suicidio assistito in una catena di fornitura per la predazione e il trapianto di organi.
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