Droni
Attacco di droni a un matrimonio: decine di morti in Sudan
Secondo quanto riferito dall’ONU, almeno 30 civili, tra cui donne e bambini, sono rimasti uccisi in seguito a un attacco di droni che ha colpito una cerimonia nuziale in una città dello stato del Darfur settentrionale, in Sudan.
Il portavoce delle Nazioni Unite, Stephane Dujarric, ha condannato l’attacco a Kutum definendolo «inaccettabile» durante una conferenza stampa di giovedì, affermando che i civili continuano a «subire il peso maggiore» dell’escalation di violenza nel Paese africano.
«I civili e le infrastrutture civili devono essere protetti nel rispetto del diritto internazionale umanitario. Nel Kordofan meridionale, gli scontri intorno alla città di Dilling, iniziati lunedì scorso, avrebbero causato la morte di 47 civili e il ferimento di decine di altri», ha dichiarato Dujarric.
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Emergency Lawyers, un gruppo locale per i diritti umani che monitora la guerra, ha affermato che il drone ha bombardato l’assembramento mercoledì e ha denunciato l’attacco come un «crimine efferato».
Nessuna parte ha immediatamente rivendicato la responsabilità dell’attacco. Gli attacchi con droni sono diventati sempre più comuni in tempo di guerra, e sia l’esercito che i gruppi paramilitari sono accusati di prendere di mira aree civili.
L’ufficio delle Nazioni Unite per i diritti umani ha dichiarato a marzo che oltre 500 civili sono stati uccisi in attacchi di droni in tutto il paese tra il 1° gennaio e il 15 marzo, con la maggior parte delle vittime registrate nella regione del Kordofan.
Il mese scorso, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato che un attacco di droni contro l’ospedale universitario di Al Deain, nel Darfur orientale, ha causato la morte di 70 persone, tra cui donne, bambini e personale medico, rendendo inutilizzabile una struttura che serve oltre 2 milioni di persone.
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Immagine di Rita Willaert via Flickr pubblicata su licenza CC BY-NC 2.0
Droni
Drone inonda d’acqua cagnone ignaro. Sai che puzza poi
A tech company based in Linyi, Shandong Province, China, showcased the capabilities of its newly developed solar panel cleaning drone by using it to wash a dog on the street. pic.twitter.com/t8gIX2x4D6
— Massimo (@Rainmaker1973) September 16, 2026
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Droni
Il Pentagono invia droni Reaper in Colombia ed Ecuador, aprendo la strada ad attacchi terrestri
Il Pentagono sta trasferendo droni MQ-9 Reaper in Sud America, soprattutto dal Comando Africa degli Stati Uniti, con Colombia ed Ecuador come primi destinatari. Lo riporta il Latin Times. il dispiegamento offre a Washington capacità di sorveglianza e, in determinate condizioni, la possibilità di condurre attacchi di precisione contro obiettivi di narcotraffico a terra. Si andrebbe così ben oltre gli attacchi alle imbarcazioni in mare che hanno caratterizzato la prima fase della campagna.
La Colombia riceverà tre MQ-9 in prestito, con l’opzione di acquistarne un quarto. Il numero di droni destinati all’Ecuador non è stato comunicato. La Costituzione ecuadoriana vieta le basi militari straniere, divieto ribadito dagli elettori con un margine del 60% in un referendum del novembre 2025; eppure i droni risultano già operativi nel Paese.
La rivista ecuadoriana Vistazo ha riferito che i trasferimenti potrebbero estendersi ad altri partner sudamericani.
Negli ultimi anni gli Stati Uniti hanno usato droni in America Latina soprattutto per sorveglianza e lotta al narcotraffico, più che per attacchi armati. Velivoli senza pilota come i Reaper e altri sistemi di ricognizione operano dalla Colombia, dai Caraibi e dal Pacifico orientale, spesso con il supporto delle forze locali, per individuare lanci di coca, piste clandestine e imbarcazioni sospette e passare le coordinate a guardia costiera e marine militari.
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In Colombia la cooperazione militare è storica, dal Plan Colombia in poi, e comprende intelligence aerea e addestramento. Accordi analoghi esistono con Ecuador, Perù e alcuni Stati centroamericani e caraibici.
Nel 2025 l’amministrazione Trump ha ampliato lo schieramento navale e aereo nei Caraibi, con raid contro presunte imbarcazioni di narcotrafficanti al largo del Venezuela che hanno provocato diecine di morti. Il governo li ha definiti operazioni antidroga, mentre molti giuristi e vari governi li hanno contestati come esecuzioni extragiudiziali.
Negli ultimi anni diverse elezioni sudamericane hanno spostato a destra la regione, con governi più vicini a Washington. Il caso simbolo è l’Argentina, dove nel 2023 Javier Milei ha vinto con un programma libertario e si è presentato come alleato di Trump, ricevendo poi anche un sostegno finanziario statunitense.
In Ecuador, Daniel Noboa è stato rieletto nel 2025 puntando sulla linea dura contro le bande criminali, e ha aperto alla cooperazione militare con gli Stati Uniti.
In Bolivia, nel 2025, la fine dell’egemonia del MAS (Movimiento al Socialismo – Instrumento Político por la Soberanía de los Pueblos) ha portato al potere Rodrigo Paz, di centrodestra, favorevole a un riavvicinamento con Washington.
In Cile e in altri Paesi la sicurezza e l’immigrazione hanno spinto l’elettorato verso candidati conservatori.
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
Droni
Il Pentagono recluta gli operatori di droni
Are you an FPV pilot? We want to hear from you!
The Drone Dominance Program is recruiting service members with FPV experience who would like to be considered as pilots for future Gauntlets and related efforts. Interested? Visit https://t.co/dlfuzlu2c0 to learn more: https://t.co/AyOAxjw9jt — Department of War Innovation Unit (@DIU_x) October 2, 2026
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