Salute
I malori della 22ª settimana 2025
Milano: «Studentessa 18enne muore dopo un malore improvviso: la festa finisce in tragedia». Lo riporta MilanoToday.
Treviso: «Malore mentre taglia l’erba, muore il presidente della Confraternita». Lo riporta TrevisoToday.
Campergine, provincia di Reggio nell’Emilia: «Malore in bicicletta, muore a 64 anni. Addio al geometra». Lo riporta Il Resto del Carlino.
Serravalle, provincia di Pistoia: «Malore in moto, si accosta lungo la strada e muore». Lo riporta La Nazione.
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Bibione, città metropolitana di Venezia: «Malore in acqua, turista muore». Lo riporta VeneziaToday.
Pisogna, provincia di Brescia: «Malore alla guida sulla superstrada, la vittima pisognese». Lo riporta Radio Voce Camuna.
Padova: «Colpita da un malore, muore a 50 anni insegnante elementare». Lo riporta PadovaOggi.
Lucca: «Malore improvviso, muore l’architetto». Lo riporta NoiTV.
Marmirolo, provincia di Mantova: «Muore a 47 anni per un malore sul posto di lavoro, dramma nel Mantovano». Lo riporta la Gazzetta di Mantova.
Siena: «muore in un bar del centro storico. Fatale un malore». Lo riporta Radio Siena TV.
Montecchio Maggiore, provincia di Vicenza: «Malore fatale in A4: muore un uomo di 69 anni alla guida». Lo riporta VicenzaToday.
Sant’Eusanio Forconese, provincia dell’Aquila: «Malore in cantiere, operaio muore». Lo riporta l’agenzia ANSA.
Ancona: «Malore in casa a 55 anni. Addio al broker dall’animo buono». Lo riporta Il Resto del Carlino.
Lido di Camaiore, provincia di Massa Carrara: «Malore mentre fa il bagno, turista muore in Versilia». Lo riporta La Nazione.
Trento: «50enne morto per probabile malore sui prati del Talvera». Lo riporta l’agenzia ANSA.
Jesolo, città metropolitana di Venezia: «Malore fatale in spiaggia, turista muore davanti alla moglie: il dramma durante una passeggiata». Lo riporta Leggo.
Cagliari: «Malore in auto, morto un uomo di 50 anni tra Sinnai e Maracalagonis». Lo riporta L’Unione Sarda.
Livorno: «Livorno, muore dopo un malore allo stadio». Lo riporta Il Telegrafo.
Cortemaggiore, provincia di Piacenza: «Malore fatale per un 55enne mentre è alla guida del furgone». Lo riporta la Libertà.
Vicenza: «Malore fatale nel giorno del suo compleanno: addio grande tifoso biancorosso». Lo riporta Il Giornale di Vicenza.
Arezzo: «Malore fatale dopo le dimissioni dal pronto soccorso: c’è un indagato, disposto esame autoptico». Lo riporta Arezzo24.
Giarre, città metropolitana di Catania: «Accusa malore e muore 49enne». Lo riporta il Gazzettino online.
Bolzano: «Tragedia al parco, accusa un malore mentre passeggia, 51enne crolla a terra e muore: vano l’intervento dei soccorritori». Lo riporta Il Dolomiti.
L’Aquila: «Tragedia in casa: 43enne trovato senza vita, si ipotizza un malore fatale». Lo riporta Terre Marsicane.
Falerna, provincia di Catanzaro: «Ha un malore ma la Guardia medica è deserta: muore in piazza». Lo riporta LaCNews.
Ugento, provincia di Lecce: «Un malore mentre è in bici, muore in Salento: era in vacanza da amici». Lo riporta La Repubblica.
Carloforte, provincia del Sud Sardegna: «Cade dalla barca per un malore, muore 50enne». Lo riporta sardiniapost.
Ischia, città metropolitana di Napoli: «Muore, colto da malore a pochi passi da casa». Lo riporta Il Mattino.
Arcola, provincia della Spezia: «Malore fatale: trovato morto riverso all’imbocco di un pozzo». Lo riporta La Nazione.
Keelung, Repubblica della Cina: «Malore a bordo, muore il comandante italiano». Lo riporta Shipmag.
Artogne, provincia di Brescia: «Ha malore al volante: si schianta contro un’altra auto e muore sotto gli occhi di figlio e nipoti». Lo riporta Il Giorno.
Montemurlo, provincia di Prato: «Malore al volante: muore uomo di 65 anni». Lo riporta La Nazione.
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Biandrate, provincia di Novara: «Stroncato da malore, muore un giovane carabiniere di 30 anni». Lo riporta La Stampa.
Presicce-Acquarica, provincia di Lecce: «Anziano in bici ha un malore e muore per strada». Lo riporta La Gazzetta del Mezzogiorno.
Onigo di Pederobba, provincia di Treviso: «Colto da malore: morto 52enne». Lo riporta Qdpnews.
Fiume Veneto, provincia di Pordenone: «Malore mentre era nel furgone: morto 48enne barese». Lo riporta BariToday.
Padenghe, provincia di Brescia: «Malore in strada a Padenghe, muore turista tedesco». Lo riporta Il Giornale di Brescia.
Porto d’Ascoli, provincia di Ascoli Piceno: «Improvviso malore in strada. Si accascia e muore a 63 anni». Lo riporta Il Resto del Carlino.
San Vincenzo, provincia di Livorno: «muore a 70 anni dopo aver accusato un malore durante una passeggiata sulla spiaggia». Lo riporta LivornoToday.
Pieve del Grappa, provincia di Treviso: «Malore mentre taglia l’erba: muore a 70 anni». Lo riporta Qdpnews.
Roma: «27enne muore per malore dopo festino a base di droga». Lo riporta SkyTG24.
Bellinzona, Confederazione Elvetica: «Malore in montagna, muore 85enne di Tradate». Lo riporta SaronnoNews.
Treviglio: «Malore in campagna, nulla da fare per un 90enne». Lo riporta Prima Treviglio.
Roma: «Eur, anziana trovata morta in strada, ipotesi malore». Lo riporta La Repubblica.
Casentino, provincia di Arezzo: «Ha un malore sul posto di lavoro. Deceduto un 65enne». Lo riporta News Town.
Sacile, provincia di Pordenone: «Malore al palazzetto poco prima della partita, muore il patron». Lo riporta Friuli Oggi.
Savogno, provincia di Sondrio: «Malore sul sentiero, morto escursionista 60enne». Lo riporta la Provincia Unica Tv.
Seano, provincia di Prato: «Trovato cadavere nella piscina del casolare: morto per un malore. Era molto conosciuto nella montagna». Lo riporta la Gazzetta di Arezzo.
Mantova: «Due poliziotti di Mantova salvano un bimbo colto da un malore». Lo riporta la Gazzetta di Mantova.
Ancona: «Malore in cima al Monte Strega. Salva in elicottero». Lo riporta Il Resto del Carlino.
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Porto Tolle, provincia di Rovigo: «Malore sulla pista da ballo alla sagra, i volontari della Croce verde usano il defibrillatore e salvano il 67e». Lo riporta Il Gazzettino.
Cisano Bergamasco, provincia di Bergamo: «Malore in oratorio, soccorsa un’anziana». Lo riporta Prima Merate.
Valmadrera, provincia di Lecco: «Malore in piazza, soccorso un anziano». Lo riporta Prima Lecco.
Roccadaspide, provincia di Salerno: «73enne colta da malore si ribalta con l’auto». Lo riporta il Giornale del Cilento.
Osnago, provincia di Lecco: «Malore improvviso alla guida: donna soccorsa sulla Statale». Lo riporta LeccoToday.
Trieste: «Marittimo accusa un malore sulla nave mercantile delle Bahamas: evacuazione medica d’urgenza». Lo riporta Il Gazzettino.
Trento: «Valsugana, colpito da un malore durante l’escursione: infermiere salva la vita a un uomo di 91 anni». Lo riporta Il T Quotidiano.
Verzuolo, provincia di Cuneo: «Ricoverato in ospedale dopo un malore: apprensione per le condizioni del sindaco». Lo riporta La Stampa.
Pordenone: «Malore in bici, tampona il ciclista che lo precede e cade: trasportato all’ospedale di Udine in elicottero». Lo riporta Il Gazzettino.
Medolago, provincia di Bergamo: «Paura per un malore in ditta». Lo riporta Prima Merate.
Saronno, provincia di Varese: «Malore alla stazione centrale, giovane soccorso e portato in ospedale». Lo riporta Il Saronno.
Pavia: «Malore sul campo da tennis, lo salvano due medici soci». Lo riporta La Provincia Pavese.
Altopascio, provincia di Lucca: «Si sente male durante la messa, paura per don Bruno De Rosa». Lo riporta La Nazione.
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Solaro, città metropolitana di Milano: «Solaro: anziana colta da malore, soccorsa dai vigili del fuoco al Villaggio Brollo». Lo riporta Il Saronno.
Lucca: «Lieve malore in consiglio comunale a Lucca». Lo riporta La Gazzetta di Lucca.
Lucca: «Malore per una donna di Viareggio in un ristorante». Lo riporta LuccainDiretta.
Toscolano Maderno, provincia di Brescia: «Violento schianto dopo il malore, grave un automobilista di 40 anni». Lo riporta GardaToday.
Como: «Malore sulla Pedemontana, intervento in codice rosso: elisoccorso in volo per un uomo di 66 anni». Lo riporta QuiComo.
Roma: «Entra in un bar per un malore, il proprietario la porta in cantina e la violenta: la vittima riesce a fuggire». Lo riporta Leggo.
Modena: «Simulato un malore del macchinista: testate le procedure di emergenza sulla linea Bologna–Vignola». Lo riporta ModenaToday.
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Salute
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Alimentazione
Microplastiche, i neonati possono ingerire sostanze chimiche nocive attraverso il latte artificiale e i biberon di plastica
Renovatio 21 traduce questo articolo per gentile concessione di Children’s Health Defense. Le opinioni degli articoli pubblicati non coincidono necessariamente con quelle di Renovatio 21.
Una revisione di 27 studi pubblicata il mese scorso sulla rivista Environmental Science and Pollution suggerisce che i neonati potrebbero ingerire milioni di microplastiche e tracce di sostanze chimiche nocive attraverso il latte artificiale, i biberon di plastica, altri prodotti per l’alimentazione e gli imballaggi. «Il ritrovamento di particelle di plastica nel latte artificiale e nei biberon, ancor prima del loro primo utilizzo, solleva interrogativi etici sulla sicurezza dei prodotti destinati a questa fascia di età», hanno affermato gli autori della revisione.
Secondo una revisione scientifica, i neonati potrebbero ingerire milioni di microplastiche e tracce di sostanze chimiche nocive attraverso il latte artificiale, i biberon di plastica e altri prodotti per l’alimentazione.
La revisione, pubblicata a settembre sulla rivista Environmental Science and Pollution Research, ha esaminato 27 studi su questi prodotti pubblicati nell’ultimo decennio.
I campioni mostrano tracce di minuscole particelle di plastica e sostanze chimiche interferenti endocrine, tra cui ftalati, bisfenoli, sostanze perfluoroalchiliche e polifluoroalchiliche ( PFAS o «sostanze chimiche eterne»), ritardanti di fiamma organofosforici e i loro sottoprodotti.
Nel complesso, i risultati mettono in luce un problema emergente con implicazioni «profonde» per la salute pubblica, hanno affermato gli autori.
«Questa revisione mette in luce l’esposizione quotidiana, inosservata e scarsamente regolamentata a diversi agenti chimici che si verifica oggi», hanno scritto.
«Il ritrovamento di particelle di plastica nel latte artificiale e nei biberon, ancor prima del loro primo utilizzo, solleva interrogativi etici sulla sicurezza dei prodotti destinati a questa fascia di popolazione».
Le quantità possono essere minime in termini di peso, ma queste esposizioni possono causare danni alla salute a lungo termine. Il consumo frequente di latte artificiale, soprattutto laddove l’allattamento al seno è limitato, accresce le preoccupazioni in merito all’esposizione.
Le microplastiche (MP, ovvero particelle di dimensioni inferiori a 5 millimetri) possono produrre molecole altamente reattive contenenti ossigeno, in grado di danneggiare le cellule. Studi dimostrano inoltre che le microplastiche possono danneggiare la mucosa intestinale o la flora batterica intestinale.
Nel frattempo, secondo gli autori, le sostanze chimiche che alterano il sistema endocrino possono interferire con la segnalazione ormonale e la regolazione energetica dell’organismo.
Sostanze chimiche come ftalati, bisfenolo A (BPA) e PFAS sono state collegate a esiti avversi della gravidanza, asma, malattie cardiovascolari, declino cognitivo, obesità e problemi di salute riproduttiva.
Recenti evidenze, ad esempio, suggeriscono che l’esposizione precoce ai PFAS può colpire bambini e adulti e che alcuni effetti avversi possono essere trasmessi alla generazione successiva.
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Come i neonati possono essere esposti a sostanze contaminanti
I neonati corrono rischi specifici a causa dell’esposizione a questi composti, poiché il loro organismo è ancora in fase di sviluppo e non è in grado di elaborare ed eliminare la maggior parte dei contaminanti con la stessa efficacia degli adulti. Inoltre, il loro sistema nervoso e ormonale sono più sensibili alle alterazioni del metabolismo e della regolazione ormonale.
La revisione descrive due principali vie di esposizione: le particelle di plastica rilasciate da bottiglie di plastica, utensili per l’alimentazione o imballaggi, e le sostanze chimiche che migrano dai materiali a contatto con gli alimenti nelle formule commerciali.
Uno studio ha stimato che i biberon in polipropilene possono rilasciare da 1,3 milioni a 16,2 milioni di particelle di microplastica per litro durante la preparazione convenzionale del latte artificiale. Un biberon da 4 once potrebbe contenerne quasi 2 milioni, secondo la revisione.
La revisione ha inoltre rilevato particelle di plastica in formule in polvere disponibili in commercio e sostanze chimiche nelle confezioni delle formule e negli alimenti solidi o semisolidi. Tra le sostanze segnalate figurano ftalati come il di(2-etilhexil) ftalato, BPA e ritardanti di fiamma organofosforici e i loro sottoprodotti.
L’esposizione può iniziare prima della nascita. La revisione ha individuato studi che hanno rilevato particelle di plastica o sostanze correlate nella placenta, nel latte materno e in altri campioni biologici, suggerendo che i neonati potrebbero entrare in contatto con contaminanti anche al di fuori del latte artificiale e del biberon. Il latte materno rimane l’alimento raccomandato per i neonati.
Un altro studio, pubblicato a ottobre, accresce le preoccupazioni relative alla possibile contaminazione da microplastiche dell’acqua potabile destinata a neonati e bambini piccoli.
I ricercatori hanno rilevato ripetutamente particelle di polipropilene di dimensioni comprese tra 20 e 50 micrometri nell’acqua proveniente da bicchieri di plastica con cannuccia, progettati per i bambini piccoli.
Hanno stimato che i bambini di età compresa tra 3 e 6 anni potrebbero ingerire 1,2 nanogrammi di polipropilene per chilogrammo di peso corporeo al giorno bevendo 100 sorsi da una bottiglia riutilizzabile in polipropilene. L’uso prolungato, la suzione e il mordere la cannuccia possono contribuire al rilascio di particelle.
Le sostanze chimiche contenute nella plastica possono danneggiare la salute intestinale e il sistema immunitario dei neonati.
Alcuni studi citati nella revisione di settembre hanno riportato associazioni tra l’esposizione a sostanze chimiche legate alla plastica e cambiamenti nell’organismo che possono influire sulla salute o sullo sviluppo del neonato.
Uno studio, ad esempio, ha rilevato una minore diversità batterica intestinale. Questi batteri contribuiscono ad allenare il sistema immunitario, proteggono dai microbi dannosi e favoriscono la digestione.
Un altro studio ha collegato l’uso di biberon di plastica a cambiamenti nei livelli di vitamine e minerali intestinali e di acidi grassi a catena corta. Questi composti contribuiscono a mantenere la salute dell’intestino, a sostenere il sistema immunitario e a regolare l’infiammazione.
Anche gli esperimenti sugli animali hanno riportato possibili effetti a lungo termine. In uno studio, i ricercatori hanno riscontrato alterazioni nei livelli ormonali e disfunzioni ovariche. Hanno inoltre segnalato effetti riproduttivi su diverse generazioni di cuccioli di topo esposti alle microplastiche.
Altri studi sugli animali hanno suggerito che le microplastiche potrebbero interferire con la digestione e l’assorbimento delle proteine essenziali del latte. Queste proteine contribuiscono a fornire i nutrienti necessari per la crescita e lo sviluppo.
«I risultati ottenuti dai modelli animali rafforzano la plausibilità biologica di potenziali effetti a lungo termine sulla salute; tuttavia, la loro applicabilità alle popolazioni umane rimane incerta», hanno scritto gli autori.
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Richieste di un migliore monitoraggio e di una maggiore regolamentazione dei prodotti per l’alimentazione infantile
La revisione presenta importanti limitazioni. I ricercatori hanno affermato di non aver valutato la qualità dei 27 studi. Le differenze nei metodi di analisi e nelle dimensioni dei campioni hanno reso difficile il confronto dei risultati. La maggior parte delle prove proveniva da studi osservazionali, esperimenti di laboratorio o studi su animali.
Resta ancora da stabilire in che quantità i neonati assorbano questi contaminanti, come reagisca il loro organismo e se l’esposizione abbia effetti duraturi sulla salute, avvertono gli autori. Il ritrovamento di contaminanti nei prodotti per l’infanzia non dimostra che questi causino malattie.
Inoltre, non esistono limiti internazionalmente riconosciuti per le microplastiche negli alimenti e le normative relative agli additivi chimici variano da regione a regione.
All’inizio di quest’anno, la Food and Drug Administration statunitense ha dichiarato che il latte artificiale per neonati rimane sicuro, dopo aver pubblicato i risultati del più grande test mai effettuato sul latte artificiale per la ricerca di contaminanti, tra cui metalli pesanti, pesticidi, ftalati e PFAS. I test non hanno incluso le microplastiche.
Gli autori raccomandano:
- Migliore monitoraggio delle microplastiche e delle sostanze chimiche che alterano il sistema endocrino nel latte artificiale, negli imballaggi e nei prodotti per l’alimentazione dei neonati.
- Metodi di test coerenti.
- Maggiori ricerche sull’esposizione nella prima infanzia.
- Imballaggi più sicuri.
- Limiti più severi per le sostanze chimiche che passano dagli imballaggi agli alimenti.
Proteggere la popolazione in via di sviluppo significa prevedere e controllare i fattori che potrebbero minacciare la salute», hanno scritto gli autori.
«Sebbene disponiamo solo di prove parziali, queste sono sufficienti a giustificare le reazioni degli enti regolatori, sanitari e di ricerca, rendendo necessaria l’istituzione di un sistema di sorveglianza tossicologica infantile che adotti misure concrete per affrontare questo problema».
Pamela Ferdinand
Originariamente pubblicato da US Right to Know.
Pamela Ferdinand è una giornalista pluripremiata ed ex borsista del programma Knight Science Journalism del Massachusetts Institute of Technology, che si occupa dei fattori commerciali che influenzano la salute pubblica.
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Salute
La FDA respinge la richiesta di studiare gli effetti delle luci a LED sulla salute
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«Il pubblico merita di meglio dalla FDA»
Nella sua petizione alla FDA, la Soft Lights Foundation ha citato studi che collegano la luce blu emessa dai LED a squilibri ormonali, aumento del rischio di cancro al seno e altri rischi per la salute. Secondo la Cleveland Clinic, la luce blu è un segmento ad alta frequenza dello spettro della luce visibile, potente quasi quanto la luce ultravioletta (UV). Il sole emette naturalmente una certa quantità di luce blu, soprattutto al mattino, ma la proliferazione della tecnologia LED fa sì che le persone siano ormai bombardate da luce blu a tutte le ore. «Le luci LED pulsate interferiscono con la vista e le funzioni cognitive, e gli effetti negativi delle luci LED intermittenti sono già oggetto di numerose cause legali», si legge nella petizione. Mark Baker, fondatore e presidente della Soft Lights Foundation, ha dichiarato a The Defender che il rifiuto della FDA di ottemperare a quello che ha definito un «obbligo imposto dal Congresso» all’agenzia di indagare su questi danni è «tipico della FDA». Baker ha affermato di sperare che il Segretario della Salute e dei Servizi Umani (HHS), Robert F. Kennedy Jr., incarichi la FDA di studiare gli effetti dei prodotti a LED sulla salute e di condividere i risultati con il Congresso. La Soft Lights Foundation ha ricevuto centinaia di segnalazioni di lesioni dovute all’esposizione alle luci a LED e migliaia di segnalazioni di danni causati dall’esposizione ai fari a LED, ha affermato. «Il pubblico merita di meglio dalla FDA».I legislatori portano avanti un disegno di legge per consentire il ritorno sul mercato delle lampadine a incandescenza.
Il rifiuto della FDA di studiare gli effetti sulla salute delle luci a LED giunge mentre il Congresso sta esaminando un disegno di legge che faciliterebbe l’acquisto di lampadine tradizionali per l’illuminazione domestica da parte dei cittadini americani. Dal 2023, le normative federali sull’efficienza energetica hanno di fatto vietato la produzione e la vendita della maggior parte delle lampadine a incandescenza per l’illuminazione domestica generale, secondo il Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti. Il 30 settembre, la Commissione per l’energia e le risorse naturali del Senato degli Stati Uniti ha dato il via libera al Liberating Incandescent Technology (LIT) Act del 2025. Secondo un comunicato stampa, se approvato, il disegno di legge «abroga le normative sulle lampadine dell’era Biden che di fatto vietavano le lampadine a incandescenza in tutto il Paese». Il disegno di legge, presentato il 5 maggio 2025 dal senatore Mike Lee (repubblicano dello Utah), presidente della Commissione per l’energia e le risorse naturali, non è ancora stato sottoposto al voto del Senato. Un disegno di legge analogo alla Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti non è ancora uscito dalla commissione. L’industria dei LED si è opposta al disegno di legge, affermando che era improbabile che i produttori volessero ricostruire le linee di produzione di lampade a incandescenza. Alcuni esperti di salute sostengono che le lampadine a incandescenza potrebbero essere migliori per la salute umana perché emettono uno spettro luminoso più completo rispetto ai LED. I LED emettono principalmente luce blu, che notoriamente interferisce con i ritmi circadiani delle persone. Uno studio pubblicato nel gennaio 2026 su Scientific Reports ha rilevato che le lampadine a LED hanno un potenziale di soppressione della melatonina notevolmente maggiore rispetto alle tradizionali lampadine a incandescenza. Secondo un medico specializzato che scrive “The Forgotten Side of Medicine” su Substack con lo pseudonimo di ” A Midwestern Doctor “, le lampade a incandescenza emettono una grande quantità di luce infrarossa, invisibile all’occhio umano ma necessaria per la funzione mitocondriale. Suzanne Burdick Ph.D. © 2 novembre 2026, Children’s Health Defense, Inc. Questo articolo è riprodotto e distribuito con il permesso di Children’s Health Defense, Inc. Vuoi saperne di più dalla Difesa della salute dei bambini? Iscriviti per ricevere gratuitamente notizie e aggiornamenti da Robert F. Kennedy, Jr. e la Difesa della salute dei bambini. La tua donazione ci aiuterà a supportare gli sforzi di CHD. Renovatio 21 offre questa traduzione per dare una informazione a 360º. Ricordiamo che non tutto ciò che viene pubblicato sul sito di Renovatio 21 corrisponde alle nostre posizioni.Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
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