Sanità
Agenda Sanitaria Globale dell’OMS, «sinistre forze in gioco»
Renovatio 21 traduce questo articolo per gentile concessione di Children’s Health Defense. Le opinioni degli articoli pubblicati non coincidono necessariamente con quelle di Renovatio 21.
Come un bambino che si trasforma da innocente a adolescente ribelle, l’Organizzazione Mondiale della Sanità sembra aver usato la crisi COVID-19 come catalizzatore per dare una svolta al suo approccio precedentemente più altruista e democratico.
Cosa è l’OMS?
Molto è cambiato da quando l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) è stata istituita subito dopo la seconda guerra mondiale. Come un neonato, l’OMS era ingenuo all’inizio ed è nato con nobili intenzioni.
Ha evoluto la sua definizione di salute, passando dalla mera assenza di malattia, a un concetto più olistico, uno «stato di completo benessere fisico, mentale e sociale».
Al centro della sua costituzione, ha posizionato «il godimento del più alto standard di salute raggiungibile» come un diritto fondamentale per ogni essere umano.
Dopo due traumatiche guerre mondiali, le persone hanno riconosciuto che un insieme di nazioni sovrane con ideali e priorità condivisi sarebbe stato il modo migliore per aumentare gli standard sanitari in tutto il mondo, riconoscendo che autorizzare gli individui a prendere il controllo della propria salute avrebbe rappresentato un potente passo verso questo obiettivo.
La Dichiarazione di Alma-Ata del 1978 è una lettura confortante.
In particolare: il Principio IV sottolinea l’importanza dell’individuo, così come della collettività, nella pianificazione e nell’attuazione della loro assistenza sanitaria; e il Principio VI, con un accenno a Norimberga e alla sperimentazione dei medici, che richiede che l’assistenza sanitaria di base debba essere fondata su «metodi e tecnologie pratici, scientificamente validi e socialmente accettabili».
Con il modo molto recente e coercitivo con cui i vaccini genetici COVID-19 sono stati lanciati sperimentalmente sulle masse — molte di queste spesso pronte a tutto per riconquistare i mezzi di sussistenza ed essere libere dai lockdown— è chiaro che i principi costituzionali dell’OMS e quelli di Alma-Ata sono stati ignorati (vedi qui o qui).
Come un bambino che si trasforma da innocente a adolescente ribelle, l’Organizzazione Mondiale della Sanità sembra aver usato la crisi COVID-19 come catalizzatore per dare una svolta al suo approccio precedentemente più altruista e democratico.
Nel caso di un bambino, la maggior parte dei casi può essere attribuita alle influenze negative provenienti dall’ambiente immediato di quel bambino, come i genitori e la comunità locale.
Con un’organizzazione, non è molto diverso perché dipende da chi la controlla; e il controllo delle organizzazioni dipende fortemente da chi le finanzia.
Uno dei più grandi cambiamenti che l’OMS ha visto nei suoi 75 anni di storia è il passaggio dal finanziamento proveniente da Nazioni sovrane al finanziamento da parte di privati.
Oggigiorno, la maggior parte dei finanziamenti dell’OMS proviene dalla Bill & Melinda Gates Foundation e da due organizzazioni non profit strettamente allineate basate sui vaccini, finanziate da società vaccinali e farmaceutiche, l’alleanza vaccinale GAVI e la Coalizione Globale per le Innovazioni di Preparazione Epidemica o CEPI.
Non c’è modo di nascondere — nemmeno sui siti web di queste organizzazioni — l’incestuosa interconnessione tra vari governi e organizzazioni tra cui la Bill & Melinda Gates Foundation e il World Economic Forum (WEF).
Non è un caso che la Gates Foundation sia il secondo maggiore finanziatore dell’OMS, e che stia anche contribuendo a finanziare il WEF.
Emendamenti al RSI e trattato sulla pandemia: breve disaggregazione
Nonostante le intenzioni apparentemente positive dietro l’agenda dell’OMS, ci sono forze sinistre in gioco che minacciano di togliere la sovranità nazionale, di rimuovere la libertà di parola e di movimento verso un sistema di controllo sempre più centralizzato, globalizzato, autoritario, antidemocratico e verticistico sugli esseri umani e sulla loro salute.
I meccanismi utilizzati per questo spostamento profondamente inquietante verso una «One Health» globalizzata sono duplici.
Uno riguarda le modifiche proposte all’attuale Regolamento Sanitario Internazionale del 2005 (RSI) tramite emendamenti attualmente in fase di negoziazione. Questo è, in effetti, l’unico sistema normativo in vigore applicabile a livello internazionale che mira a regolare le risposte coordinate alle minacce per la salute.
Il secondo meccanismo prevede l’introduzione di un nuovo «trattato», vale a dire una «convenzione, accordo o altro strumento internazionale dell’OMS sulla preparazione e la risposta alla prevenzione delle pandemie».
Con un nome del genere, la sua forma breve, «Trattato Pandemico», è stata ampiamente adottata per facilità di riferimento.
Anche se si tratta di due documenti separati, gli emendamenti e il trattato pandemico funzionano in tandem. Il primo afferma il «cosa», mentre il secondo, il «come».
Gli emendamenti estendono drasticamente i poteri dell’OMS, ridefiniscono concetti importanti e ampliano il contesto, mentre il Trattato Pandemico riguarda il finanziamento e la governance necessari per sostenere questi emendamenti.
Emendamenti del RSI
Tra i cambiamenti profondamente inquietanti del RSI ci sono:
- Articolo 12: conferisce al direttore generale dell’OMS, attualmente Dr. Tedros Adhanom Ghebreyesus, pieno potere nel dichiarare un’emergenza sanitaria pubblica di interesse internazionale (PHEIC), ma anche un PHERC, un’emergenza sanitaria pubblica di «interesse regionale». La cosa più sconcertante è l’aggiunta della parola «potenziale» emergenza sanitaria pubblica, il che significa che non è necessaria un’effettiva emergenza sanitaria. Qualunque cosa potrebbe essere giustificata come un PHERC «potenziale» o PHEIC, perché non anche una «emergenza climatica», per esempio?
- Attualmente, le raccomandazioni non sono vincolanti, come rispecchiato negli articoli 1 e 15, ma le modifiche elimineranno la loro natura «non vincolante», rendendo tali raccomandazioni vincolanti e rimuovendo qualsiasi flessibilità, portando a potenziali conflitti di interesse. Una volta reso vincolante, l’OMS avrà la supremazia su qualsiasi stato-nazione. La sovranità durante una pandemia, reale o fittizia, sarà stata eliminata. Gli stati nazionali si trasformano in semplici «stati membri» dell’OMS.
- L’introduzione di un nuovo articolo, il 13A, sottolinea che gli Stati devono riconoscere l’OMS come «autorità di guida e coordinamento» e «impegnarsi a seguire le raccomandazioni dell’OMS». Questo articolo incoraggia anche lo sviluppo di linee guida di approvazione rapida per i prodotti sanitari (compresi i vaccini) e non sorprende che stiamo già assistendo a modifiche legislative nel Regno Unito che cercano di semplificare gli studi clinici al fine di rendere, ad esempio, l’approvazione del vaccino, più rapida e più facile, come qui.
- Gli emendamenti cancellano anche le parole «pieno rispetto della dignità, dei diritti umani e delle libertà fondamentali delle persone» dall’articolo 3 e le sostituiscono con principi di «equità, inclusività, coerenza e in conformità con … la responsabilità differenziata degli Stati». In poche parole, alcuni dei principi importanti, duraturi e universali dei diritti umani, vale a dire il rispetto della dignità e delle libertà fondamentali dell’individuo, vengono messi da parte, sostituiti da termini vaghi e indefiniti come «inclusività» e «coerenza». Il riferimento allo sviluppo economico e sociale implica anche che l’enfasi differenziale sarà applicata a diverse popolazioni.
- L’articolo 15 originariamente riguardava le raccomandazioni temporanee emesse in caso di PHEIC. L’emendamento a questo articolo ora copre non solo un PHEIC, ma anche qualsiasi evento che abbia «il potenziale per diventare un PHEIC». Le raccomandazioni temporanee possono includere «contromisure mediche» e, come indicato sopra, diventeranno vincolanti per gli «Stati membri» dell’OMS. Questo potrebbe essere solo l’inizio dell’imposizione di programmi di vaccinazione obbligatori, per esempio.
- L’allegato 1 include un nuovo requisito degli «Stati membri» per comunicare eventuali rischi e contrastare la «disinformazione e la falsa informazione», lo stesso punto incluso anche in un’altra clausola dell’allegato 1 (7) che richiede all’OMS di rafforzare la sua capacità di «contrastare la falsa informazione e la disinformazione». L’OMS diventerà l’arbitro ultimo, senza responsabilità e non eletto della scienza. Ha già sviluppato un «dipartimento infodemico». Questo avrà lo scopo di gestire le «infodemiche» attuali e imminenti, definite come «troppe informazioni, incluse informazioni false o fuorvianti in ambienti digitali e fisici durante un’epidemia». L’OMS, come molte agenzie globali e portali mediatici, è in missione per affrontare la disinformazione mettendo a tacere i discorsi, gli scienziati dissenzienti e tutto ciò che causa «confusione e comportamenti rischiosi». Ciò includerebbe presumibilmente l’esercizio del proprio diritto di rifiutare un vaccino sperimentale sulla base del fatto che vengono invece utilizzati protocolli che migliorano l’immunità naturale. Ciò viola direttamente il nostro diritto alla libertà di espressione e alla ricezione/diffusione di informazioni ai sensi dell’ articolo 19 del Patto internazionale sui diritti civili e politici (ICCPR), dell’articolo 10 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo (CEDU) e dell’articolo 15 del Patto internazionale sui diritti economici, sociali e culturali (ICESCR).
- L’articolo 13, paragrafo 5, stabilisce che una volta dichiarata un’emergenza o una potenziale emergenza, gli «Stati membri» dell’OMS dovranno consegnare fondi e materie prime all’OMS. Inoltre, qualsiasi proprietà intellettuale dovrà essere concessa all’OMS che, a sua volta, ne avrà la proprietà e il controllo della produzione di qualsiasi elemento rilevante per l’emergenza. La formulazione è stata modificata da «dovrebbe» a «deve», rendendola non più una scelta, ma un requisito. Ciò minaccia il diritto alla privacy ai sensi dell’articolo 17 dell’ICCPR e dell’articolo 8 della CEDU.
Più semplicemente, gli emendamenti al RSI darebbero a Ghebreyesus, l’attuale direttore generale, il potere supremo sulle decisioni all’interno del RSI che interesserebbero tutti gli oltre 190 «Stati membri» dell’OMS, indipendentemente da eventuali opinioni dissenzienti o disaccordi tra i membri.
La decisione di offrire tali poteri a un singolo individuo deve essere valutata molto attentamente alla luce della mancanza di trasparenza e responsabilità dell’OMS.
E l’individuo in questione? Pensiamo all’attuale direttore generale dell’OMS Ghebreyesus. Ha una presunta storia di genocidio contro varie tribù nella regione del Tigray del suo Paese d’origine, l’Etiopia, questione che è stata portata alla Corte Penale Internazionale dall’economista statunitense e ex consigliere del governo etiope, David Steinman, nel 2020.
Per coloro che potrebbero aver ritenuto che la dichiarazione dell’OMS sulla fine dell’ emergenza sanitaria pubblica COVID-19 all’inizio di questo mese fosse l’inizio di una transizione verso le norme pre-pandemia, è tempo di ripensarci. Ora è il momento che l’OMS e i globalisti stabiliscano il loro stallo per la prossima fase della loro agenda.
Il Trattato Pandemico
Come abbiamo indicato sopra, gli emendamenti del RSI devono essere interpretati insieme al «Trattato Pandemico», che, cosa abbastanza interessante, non riguarderà solo le pandemie. Esso introduce a livello globale la «One Health» che era già stata utilizzata dai Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie.
Il concetto riconosce l’interdipendenza della salute umana e animale e la connessione con l’ambiente. Parla meno (in realtà non parla affatto) di fughe di dati di laboratorio e ricerche sul guadagno di funzione che attualmente forniscono la spiegazione più plausibile di come è nato il COVID-19.
Attraverso questa agenda di One Health, l’OMS avrà il potere di prendere decisioni in materia di ambiente (comprese le emissioni di gas serra, l’inquinamento e la deforestazione), salute degli animali (ad esempio bestiame) e salute umana (comprese le vaccinazioni, determinanti sociali e movimento della popolazione).
Non c’è molto che riguardi la salute in cui l’OMS non possa avere influenza. Con questi poteri estesi l’OMS potrebbe prontamente dichiarare un’emergenza climatica o ambientale e imporre lockdown.
Potreste esservi chiesti perché i governi hanno sperimentato avvisi di emergenza (vedi esempio qui) di recente. Siete pronti per un altro lockdown vicino a voi?
(Nota a margine: sicuramente non lo stiamo pianificando, ma continuiamo a cercare modi per garantire che i nostri telefoni non ricevano tali avvisi!)
L’approccio One Health è coerente con il pensiero lineare e riduzionista dell’OMS che cerca di distillare tutte le potenziali soluzioni in una visione della scienza sottostante, una visione delle medicine necessarie e una sola verità.
Questo approccio monolitico comporta gravi pericoli per l’umanità dato che si tratta di approcci verticistici, decentralizzati e specifici a livello regionale a problemi di salute complessi che hanno sempre dimostrato di funzionare.
Dall’alto verso il basso, gli approcci «adatti a tutti», in particolare quelli distorti da interessi in conflitto, sono destinati al fallimento.
Solo coloro che non riescono a guardare al quadro scientifico più ampio sono pronti a convincersi che il primo tentativo globale dell’OMS di gestire una pandemia, che include mascherine, lockdown e vaccini genetici, è stato un successo.
Al suo interno, i poteri estesi dell’OMS porteranno a una censura ancora maggiore e smantelleranno la nozione di scienza del consenso costruita su un metodo scientifico trasparente e mettendo a tacere le voci dissenzienti.
Alcune altre clausole importanti da notare all’interno del Trattato Pandemico includono:
- L’articolo 4 (17) pone l’OMS in un «ruolo centrale» come «autorità di direzione e coordinamento con supremazia sugli «Stati membri» dell’OMS».
- L’articolo 6 istituisce una catena di approvvigionamento e una rete logistica.
- L’articolo 7 riguarda il trasferimento di tecnologia e prodotti correlati alla pandemia (compresi vaccini, terapie, ecc.) e «rinunce a tempo determinato ai diritti di proprietà intellettuale». Data la quasi nulla separazione tra gli interessi vaccinali che finanziano l’OMS e l’OMS stessa, questo potrebbe dare l’impressione di responsabilità collettiva e mancanza di interesse personale — ma è più come passarsi la palla tra amici molto intimi.
- L’articolo 8 accantona sfacciatamente la visione di lunga data del valore di anni di supervisione normativa nell’approvazione di nuove tecnologie e vaccini. Richiede che i Paesi accelerino il processo di approvazione. Ciò potrebbe violare il nostro diritto alla salute ai sensi dell’articolo 12 ICESCR, nonché il diritto a prodotti medici sicuri ed efficaci. Questo è già implementato dalla campagna CEPI, che cerca di accelerare l’approvazione del vaccino a 100 giorni, invece del precedente processo di approvazione del vaccino di 5-10 anni. Questa mossa che è stata catalizzata dall’arrivo della tecnologia mRNA potrebbe presentare conseguenze gravi e sconosciute per la salute e la sicurezza della popolazione.
- L’articolo 12 cerca di costruire una «forza lavoro».
- L’articolo 15 ci ricorda ancora una volta il ruolo centrale dell’OMS come «autorità di direzione e coordinamento» globale.
- L’articolo 17 ci dà una comprensione più chiara delle implicazioni del trattato sulla nostra libertà. Si afferma che le parti dovrebbero impegnarsi a «contrastare l’informazione falsa e fuorviante e la disinformazione». Ancora una volta, questa sembra essere una dichiarazione ripetitiva sia tra gli emendamenti del RSI che nel trattato stesso. L’articolo 17(b) richiede che gli «Stati membri» dell’OMS conducano «regolari ascolti e analisi sociali» (alias sorveglianza) con l’obiettivo di contrastare e sviluppare strategie per affrontare la disinformazione. Questo non solo limita la libertà di parola, ma minaccia anche il discorso scientifico e l’accesso all’informazione.
- Come Melissa Fleming, Sottosegretario Generale delle Nazioni Unite per le Comunicazioni Globali, ha dichiarato durante la riunione del panel del WEF del 2022: «Possediamo la scienza e pensiamo che il mondo dovrebbe saperlo».
La discesa verso il totalitarismo
Per diventare legge internazionale, gli emendamenti richiedono semplicemente che il 50% degli «Stati membri» dell’OMS li approvi. Il «Trattato Pandemico», al contrario, richiede il sostegno di due terzi dell’Assemblea Mondiale della Sanità (WHA), in cui ogni paese, indipendentemente dalle dimensioni, esprime un singolo voto.
Come ci si potrebbe aspettare, la discussione sull’importazione di questi emendamenti sta ottenendo scarsa o nessuna diffusione nei media mainstream.
Di conseguenza, non c’è dibattito pubblico o discussione di cui parlare, tranne che nei regni dei «media alternativi» che non vengono ascoltati dalla maggioranza o, quando lo sono, vengono rapidamente liquidati, come le farneticazioni dei teorici della cospirazione.
C’è qualche limitato respingimento da parte di una manciata di politici audaci e schietti, anche se alcuni dei pochi che hanno parlato hanno affrontato conseguenze disastrose.
Ad esempio, non molto tempo dopo che il membro del Parlamento britannico Andrew Bridgen ha comunicato le sue preoccupazioni al Parlamento, è stato espulso definitivamente dal suo partito, nel suo caso, apparentemente per aver paragonato i vaccini COVID-19 all’Olocausto.
Senza una rivolta internazionale dal basso, questi emendamenti andranno avanti.
Il silenzio e la passività sono il nostro consenso. È, senza dubbio, parte della lenta discesa nel totalitarismo, che ci porta sempre più lontano dai principi e dai valori che hanno caratterizzato molte civiltà negli ultimi millenni, vale a dire il diritto alla libertà, i diritti dell’individuo e l’importanza della sovranità nazionale.
Cosa possiamo fare per fermare la supremazia dell’OMS sulla nostra salute?
Il punto di partenza deve essere la comunicazione e l’educazione. Questo significa schierarsi e parlare apertamente. Dobbiamo aprire conversazioni tra le masse, i politici, i governi, i leader mondiali, le imprese, le organizzazioni non profit e gli influencer nelle loro molteplici e diverse forme.
Questo argomento deve diventare conversazione quotidiana nelle famiglie di tutto il mondo, non solo un argomento di interesse per i pochi privilegiati alla cena occasionale.
Dobbiamo dare voce a coloro che sono stati all’altezza di questo problema negli ultimi due anni. Proprio lassù c’è l’ex consulente legale dell’IHR, la dottoressa Sylvia Behrendt e lo studioso senior ed ex scienziato dell’OMS, il dottor David Bell.
Ci deve quindi essere un’intensa attività di lobbying pubblico e un discorso basato su una corretta comprensione di questi emendamenti e del trattato proposto, insieme alle implicazioni che avranno se lasciati nella loro forma attuale.
Scadenze temporali
Sebbene gli emendamenti e il Trattato non siano ancora stati attuati, i governi hanno preparato il terreno e lentamente ci hanno facilitato nei cambiamenti.
Quest’ anno, tra il 20 e il 24 febbraio, il Working Group on IHR (WGIHR) ha tenuto la sua seconda riunione in cui gli emendamenti sono stati discussi per la prima volta. I prossimi passi sono stati concordati per quanto riguarda i negoziati più approfonditi, che si sono svolti tra il 17 e il 20 aprile.
Di seguito sono riportate alcune date aggiuntive per l’agenda:
- Maggio: 76a Assemblea Mondiale della Sanità. Il tema dell’incontro è «Salvare vite umane, guidare la salute per tutti» dove delegati, agenzie e rappresentanti dell’AMS discuteranno delle «priorità future». L’Intergovernmental Negotiating Body (INB) sta preparando una relazione sullo stato di avanzamento presentata «per essere esaminata».
- 12-16 giugno: proseguimento delle riunioni del gruppo di redazione dell’INB.
- Luglio: Sesta riunione dell’INB e del gruppo di redazione. Riunione del WGIHR (quarta riunione).
- Settembre: riunione dei massimi livelli delle Nazioni Unite sulla prevenzione, preparazione e risposta alle pandemie. Questo incontro cerca di «mobilitare ulteriormente lo slancio politico».
- Ottobre: Quinto incontro del WGIHR.
L’INB terrà altre quattro sessioni all’inizio del 2024 in preparazione della 77a riunione dell’AMS nel maggio 2024.
In questa assemblea, l’OMS mirerà ad adottare sia il RSI sia il Trattato Pandemico. Se adottato (ai sensi dell’articolo 19 della Costituzione dell’OMS per il trattato e dell’articolo 21 per gli emendamenti del RSI), gli Stati membri avranno 10 mesi per presentare riserve o respingere gli emendamenti/trattato. Se non vengono presentati rifiuti o riserve, questi diventeranno legge vincolante entro 12 mesi (maggio 2025).
Il trattato richiede che 30 paesi lo ratifichino. Gli emendamenti del RSI entrerebbero in vigore all’inizio del 2025 solo per i paesi che non emettono un rifiuto.
Conclusione
Il Regno Unito, dopo la Germania, rimane il secondo Paese finanziatore dell’OMS in Europa. I cittadini britannici hanno già firmato una petizione per chiedere un referendum prima che il governo si impegni a firmare gli emendamenti IHR e il trattato.
Dopo un dibattito nel Parlamento del Regno Unito del 17 aprile, il governo britannico ha concluso che un referendum non è necessario e che «il Regno Unito rimarrebbe in controllo di eventuali future decisioni sulle restrizioni nazionali o altre misure» [vedi la risposta completa qui].
Si tratta di un’affermazione rassicurante o semplicemente di cecità intenzionale? Gli ultimi due anni e la natura vincolante della supremazia dell’OMS sugli stati-nazione indicherebbero quest’ultima opzione.
Noi, la massa, dobbiamo riconoscere i rischi di consegnare tale potere a un’organizzazione sovranazionale non responsabile e non eletta come l’OMS, sostenuta così fortemente dagli interessi vaccinale e che ora è considerata come un’opportunità di investimento.
I Paesi hanno il diritto di rifiutare così come il diritto di uscire dall’OMS — il che significa che c’è ancora una via d’uscita prima che sia troppo tardi. Cosa è successo ai desideri delle persone di proteggere lo stato di diritto, proteggere i nostri diritti umani intrinseci e la nostra democrazia? Questi non sono privilegi, sono diritti.
Il compito che ci attende significa bloccare questo processo a livello nazionale, in più paesi. Come indicato nella Dichiarazione dell’articolo IV di Alma Ata, abbiamo il diritto e il dovere di partecipare, individualmente e collettivamente, alla pianificazione e all’attuazione della nostra assistenza sanitaria.
Facciamolo.
Paraschiva Florescu
Rob Verkerk
Renovatio 21 offre questa traduzione per dare una informazione a 360º. Ricordiamo che non tutto ciò che viene pubblicato sul sito di Renovatio 21 corrisponde alle nostre posizioni.
Pubblicato originariamente da Alliance for Natural Health International.
Paraschiva Florescu è un facilitatore di missione di Alliance for Natural Health International.
Rob Verkerk è fondatore, direttore esecutivo e scientifico di Alliance for Natural Health International.
Sanità
Fauci istituisce un fondo per la difesa legale mentre si moltiplicano le indagini contro di lui
Gli avvocati del dottor Anthony Fauci hanno aperto un fondo per la difesa legale, mentre le difficoltà giudiziarie dell’ex responsabile della lotta al COVID-19 continuano ad aumentare. Lo riporta LifeSite.
Dopo due audizioni disastrose al Senato degli Stati Uniti e la pubblicazione del suo diario personale quest’estate, Fauci è stato citato in giudizio da tre procuratori generali statali repubblicani, che intendono verificare se abbia tratto un vantaggio personale dalle linee guida emanate durante la pandemia.
Sebbene il presidente Joe Biden abbia concesso al «zar» del COVID un’amnistia generale dal 2014 fino all’ultimo giorno della sua presidenza, quella misura lo tutela soltanto dai procedimenti penali federali e lo lascia esposto a eventuali azioni dei singoli Stati.
La grazia non coprirebbe nemmeno l’accusa di oltraggio al Congresso trasmessa dai senatori repubblicani al Dipartimento di Giustizia all’inizio del mese, dopo che l’ex direttore del NIAID aveva invocato il Quinto Emendamento più di 100 volte in un’udienza di luglio.
«Il Fondo per la Difesa Legale del Dottor Anthony S. Fauci è stato istituito per contribuire a coprire le spese legali e amministrative relative al Dottor Fauci», si legge sul sito del fondo. «I vostri contributi sostengono direttamente queste attività di difesa e garantiscono un supporto legale completo durante le indagini e i procedimenti in corso.»
«Il dottor Fauci sta affrontando un attacco legale senza precedenti per un funzionario pubblico in pensione e merita una solida difesa contro queste azioni infondate e pretestuose», ha dichiarato l’avvocato David Schertler a Reuters. «Il dottor Fauci non ha fatto nulla di male e siamo pronti a contrastare queste vergognose molestie nei confronti di un uomo onesto che ha dedicato la sua carriera a salvare vite umane».
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Al momento del pensionamento Fauci era il dipendente federale più pagato, con uno stipendio di quasi 500.000 dollari l’anno. Nel 2021 Fauci e la moglie avevano dichiarato un patrimonio netto di 12,6 milioni di dollari.
Il procuratore generale della Florida, James Uthmeier, aveva collaborato con West Virginia e Louisiana per indagare su «premi, opportunità professionali, incentivi finanziari, sovvenzioni e linee guida relative al COVID-19 che hanno avuto un impatto sulle imprese e sui consumatori della Florida».
Uthmeier ha detto che i diari di Fauci «descrivono in dettaglio importanti riconoscimenti» legati alla Florida, tra cui un premio di 900.000 dollari della Fondazione Dan David e una sovvenzione NIAID al programma di ricerca biomedica Scripps dell’Università della Florida.
Il procuratore generale della Florida ha inoltre indicato altri possibili modi in cui Fauci avrebbe potuto trarre un vantaggio personale dalla gestione del COVID, come «offerte di cattedre universitarie intitolate a lui e contratti editoriali, incarichi nei consigli di amministrazione, collaborazioni con fondazioni private e altre opportunità professionali e finanziarie concomitanti al suo ruolo federale e alle raccomandazioni pubbliche che hanno avuto un impatto sulla Florida».
La citazione della Florida impone a Fauci di consegnare entro il 31 agosto i documenti sui suoi «conflitti di interesse personale».
«I funzionari governativi godono di un certo livello di immunità nell’esercizio delle loro funzioni, ma se Fauci ha tratto profitto personale dalle “linee guida” che ha emesso, ciò potrebbe benissimo costituire una violazione della legge della Florida», ha detto Uthmeier. «Il diario di Fauci si concentrava più sull’autopromozione che sulle legittime preoccupazioni relative alla sicurezza dei vaccini a mRNA. Mentre Fauci si dava da fare per ottenere contratti editoriali, premi, fortuna e fama, i cittadini della Florida venivano ingannati e danneggiati dalle sue false dichiarazioni».
«Il recente rifiuto del dottor Fauci di rispondere alle domande del Congresso sul suo operato durante la pandemia è preoccupante», ha dichiarato il procuratore generale del West Virginia, John McCuskey. «Il popolo americano ha il diritto di sapere se lui o i suoi rappresentanti eletti sono stati ingannati o manipolati. Sia il mio ufficio che io sosteniamo gli sforzi del procuratore generale Uthmeier per far emergere la verità».
«L’opinione pubblica merita risposte a circa un milione di domande relative alla pandemia, alle sue origini e alle azioni intraprese dal governo in risposta», ha detto il procuratore generale della Louisiana, Liz Murrill. «Sappiamo già che Fauci ha mentito, ma non sappiamo ancora quanto. Ha mentito persino su una cosa basilare come tenere un diario. La verità verrà a galla.»
I versamenti al fondo per la difesa di Fauci non sono deducibili come donazioni di beneficenza e non sono rimborsabili.
Secondo l’agenzia Reuters, gli eventuali fondi residui destinati alla difesa legale di Fauci saranno devoluti in beneficenza.
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
Epidemie
Collaboratore di alto livello di Fauci si dichiara colpevole di accuse federali. Tradirà il suo capo?
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Morens si vantava di essere in grado di «far sparire le email»
Nel corso della sua testimonianza davanti alla Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti nel 2024, Fauci negò di avere avuto uno stretto rapporto di lavoro con Morens, suggerendo che Morens non gli forniva consulenza su «politiche dell’istituto o altre questioni sostanziali». Tuttavia, l’accordo di patteggiamento di Morens include una dichiarazione in cui ammette di essersi spesso consultato con un ricercatore esterno, Peter Daszak, Ph.D., all’epoca presidente dell’EcoHealth Alliance, per preparare briefing per Fauci che suggerivano che il COVID-19 avesse origini naturali. In un’email del 2021 resa pubblica dalla Camera e citata da The Hill, Morens scrisse a Daszak: «Posso inviare materiale a Tony [Fauci] tramite la sua Gmail privata, oppure consegnarglielo di persona al lavoro o a casa. È troppo intelligente per lasciare che i colleghi gli mandino cose che potrebbero causargli problemi». In un’altra email del 2021, Morens affermò di sapere come «far sparire le email dopo una richiesta FOIA», riferendosi alle richieste di accesso agli atti federali previste dal Freedom of Information Act. John Leake, vicepresidente della McCullough Foundation e autore di Mind Viruses: America’s Irrational Obsessions, ha scritto su Substack che la dichiarazione di colpevolezza di Morens per un singolo capo d’accusa di cospirazione è «simile alla condanna di Al Capone per evasione fiscale». Leake ha suggerito che la dichiarazione di colpevolezza avrà un impatto minimo sull’indagine sulle origini del COVID-19. «Sebbene Morens probabilmente sconterà una pena detentiva, la sua dichiarazione di colpevolezza e la sua condanna per questo particolare atto di frode mi sembrano un diversivo rispetto al problema principale», ha scritto Leake, riferendosi alla «creazione illegale e al successivo occultamento illegale di un’arma biologica in un laboratorio di biosicurezza cinese». Ma per altri analisti e commentatori, l’attenzione sta tornando a concentrarsi su Fauci in seguito alla dichiarazione di colpevolezza di Morens. Jeffrey Tucker, presidente e fondatore del Brownstone Institute, ha ipotizzato che Morens abbia probabilmente accettato di testimoniare contro altre persone in cambio del patteggiamento e, forse, di una pena più mite. «Ora è disposto a parlare in cambio di una pena più lieve. Sicuramente parlerà e sarà affascinante sapere tutto quello che sa», ha detto Tucker. Il biologo molecolare della Rutgers University, Richard Ebright, Ph.D., si è detto d’accordo. Ebright è stato un acceso critico della ricerca sul guadagno di funzione, che secondo i sostenitori della teoria della fuga dal laboratorio avrebbe probabilmente portato alla creazione in laboratorio del SARS-CoV-2 e alla sua successiva fuoriuscita dal laboratorio di Wuhan. Ha affermato che Morens «probabilmente» ha agito «su ordine del suo capo, Fauci». «La dichiarazione di colpevolezza di Morens è un primo passo importante per assicurare alla giustizia i funzionari statunitensi che hanno finanziato la sconsiderata ricerca sul guadagno di funzione a Wuhan, che ha causato il COVID-19» ha detto Ebright. «Sembra possibile, persino probabile, che Morens sia stato ‘ingannato’ dai procuratori e che la sua dichiarazione di colpevolezza sia il risultato di un patteggiamento in cui Morens ha accettato di testimoniare contro Fauci, Daszak… e altri». L’accordo di patteggiamento di Morens prevedeva un fascicolo sigillato, il che, secondo Ebright, indica che Morens ha accettato di testimoniare contro altri: un’opinione condivisa dal ricercatore e autore James Lyons-Weiler, Ph.D., che ha scritto su Substack: «Infine, poiché l’accordo di patteggiamento include un supplemento sigillato e una separata dichiarazione di fatto, la documentazione attualmente pubblica è incompleta. Tale lacuna è particolarmente rilevante per le speculazioni secondo cui Morens starebbe collaborando contro altri. Tale collaborazione è possibile in teoria, ma non può essere ragionevolmente dedotta dalla sola esistenza del documento sigillato». «… Avevamo previsto che a [Morens] sarebbe stato offerto un patteggiamento e che le accuse specifiche sarebbero state ritirate in cambio della sua testimonianza contro Fauci e altri.»Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
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Altri collaboratori di Fauci faranno a gara per «denunciarsi a vicenda» in cambio di patteggiamenti?
La dichiarazione di colpevolezza di Morens rappresenta l’ultimo sviluppo nell’indagine congressuale in corso sulle origini del COVID-19. Nel 2024, quando testimoniò davanti al Congresso nell’ambito dell’indagine Morens negò di aver tentato di eludere la legge federale instradando le comunicazioni attraverso il suo account di posta elettronica personale. All’inizio di questo mese, Paul ha segnalato Fauci al Dipartimento di Giustizia per oltraggio al Congresso, per essersi rifiutato di rispondere alle domande durante l’udienza del mese scorso. Secondo il Washington Post, il Dipartimento di Giustizia sta esaminando la richiesta. È la terza volta che Paul segnala Fauci al Dipartimento di Giustizia per possibili accuse penali. La settimana scorsa, Fauci ha rifiutato la richiesta di comparire volontariamente davanti a un’altra commissione del Senato. Negli ultimi istanti del suo mandato, lo scorso anno, l’allora presidente Joe Biden concesse preventivamente la grazia a Fauci per tutti i suoi atti ufficiali risalenti al 2014, anno in cui il NIH approvò un finanziamento per la ricerca di Daszak sul coronavirus nei pipistrelli. Esperti legali avevano precedentemente dichiarato a The Defender che, sebbene la grazia protegga Fauci da procedimenti penali federali per i suoi atti ufficiali, non impedisce agli Stati di sporgere denuncia contro di lui. Inoltre, non lo protegge dalle accuse di oltraggio al Congresso o di falsa testimonianza in successive deposizioni. Nel 2024, il dipartimento della Salute e dei Servizi Umani degli Stati Uniti ha sospeso tutti i finanziamenti a EcoHealth Alliance dopo aver constatato che l’organizzazione non aveva monitorato adeguatamente gli esperimenti sul coronavirus. Ad aprile, il NIH avrebbe revocato tutti i finanziamenti concessi al virologo Ralph Baric, Ph.D., che aveva collaborato con Fauci e i ricercatori del laboratorio di Wuhan prima e durante la pandemia di COVID-19. A giugno, l’FBI ha incriminato due ricercatori del NIH, tra cui Vincent Munster, Ph.D., legato a Fauci, con l’accusa di aver introdotto clandestinamente negli Stati Uniti, all’inizio di quest’anno, il virus del mosaico del mais (mpox) e altri agenti patogeni pericolosi. Documenti resi pubblici il mese scorso suggeriscono che nel 2021 l’FBI abbia fatto pressioni sugli agenti della dogana e della protezione delle frontiere statunitensi affinché non interrogassero Daszak al suo rientro negli Stati Uniti dalla Cina, dove si era recato nell’ambito di un’indagine dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sulle origini del COVID-19. L’anno scorso, Daszak è diventato presidente di Nature.Health.Global, un’organizzazione no-profit che svolge ricerche sulla salute pubblica e sulla prevenzione delle pandemie. Morens lavora per questa organizzazione. Ebright ha suggerito che «ora è iniziata la corsa ai topi» per gli ex stretti collaboratori e alleati di Fauci, che si «denunciano a vicenda». «Morens, Daszak, Keusch e gli altri probabilmente stanno già facendo a gara per essere i primi a collaborare e quindi ad accaparrarsi i migliori accordi di patteggiamento». Michael Nevradakis Ph.D. © 19 agosto 2026, Children’s Health Defense, Inc. Questo articolo è riprodotto e distribuito con il permesso di Children’s Health Defense, Inc. Vuoi saperne di più dalla Difesa della salute dei bambini? Iscriviti per ricevere gratuitamente notizie e aggiornamenti da Robert F. Kennedy, Jr. e la Difesa della salute dei bambini. La tua donazione ci aiuterà a supportare gli sforzi di CHD. Renovatio 21 offre questa traduzione per dare una informazione a 360º. Ricordiamo che non tutto ciò che viene pubblicato sul sito di Renovatio 21 corrisponde alle nostre posizioni.Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Sanità
Il procuratore generale della Florida annuncia un’indagine su Fauci
Il procuratore generale repubblicano della Florida, James Uthmeier, ha annunciato mercoledì che il suo ufficio avvierà una propria indagine sull’ex responsabile della Casa Bianca per l’emergenza coronavirus, il dottor Anthony Fauci, per stabilire se sia possibile formulare accuse a livello statale per le azioni per le quali ha ricevuto la grazia federale.
Fauci era stato convocato davanti alla Commissione per la Sicurezza Interna e gli Affari Governativi del Senato, dove si era avvalso del Quinto Emendamento (che tutela il diritto a non rilasciare testimonianze autoincriminanti) per oltre 100 volte in risposta a una serie di domande sul suo ruolo nella risposta federale al COVID, sulle discrepanze tra le sue dichiarazioni pubbliche e le sue effettive conoscenze private, e sulle origini del virus.
Poco prima di lasciare l’incarico nel gennaio 2025, l’ex presidente Joe Biden ha concesso la grazia a Fauci per qualsiasi cosa avesse potuto fare tra il gennaio 2014 e la fine della sua presidenza, lasciando i repubblicani a livello nazionale divisi su cosa, eventualmente, si possa e si debba ancora fare per ritenerlo responsabile. Tuttavia, il potere di grazia presidenziale si applica solo ai reati federali, il che rende Fauci potenzialmente vulnerabile a ipotetiche accuse a livello statale.
«La mancanza di sincerità di Fauci nei confronti del Congresso è incredibile», ha annunciato Uthmeier. «Il mio ufficio avvierà un’indagine sul dottor Fauci. È ora di scoprire la verità su quanto accaduto durante la pandemia di COVID».
«Se ha mentito e ciò ha causato danni fisici ed economici a innumerevoli americani, miliardi di dollari dei contribuenti in “spese mediche” e una perdita di apprendimento per la prossima generazione, allora ci deve essere giustizia», ha continuato, aggiungendo che il suo ufficio collaborerà con il senatore Rand Paul «per scoprire la verità».
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Tuttavia, non sarà semplice dimostrare che le azioni di Fauci per conto del governo federale (che lo hanno visto principalmente a Washington, DC, e a Bethesda, nel Maryland) rientrino nella giurisdizione della Florida. Il governatore floridiano, Ron DeSantis, salito alla ribalta nazionale per la sua opposizione ai lockdown, ha cercato di ridimensionare le aspettative mercoledì durante il programma radiofonico The Clay Travis & Buck Sexton Show.
«Vorrei solo dire alla gente di non illudersi che si assisterà a un’assunzione di responsabilità di rilievo», ha affermato. «Credo che ci fosse un’opportunità in tal senso. Non sono sicuro che questa opportunità sia ancora concreta. Spero di sbagliarmi. Non fraintendetemi».
Fauci, ex direttore del National Institute of Allergy & Infectious Diseases (NIAID), era un funzionario sanitario relativamente sconosciuto, ma è diventato un nome familiare durante l’epidemia di COVID del 2020, osannato dai media ma presto al centro di una serie di seri problemi di credibilità.
Nel febbraio 2020, Fauci affermò che negli Stati Uniti non c’era «assolutamente alcun motivo per indossare una mascherina»; a luglio, sosteneva che gli americani indossassero non solo mascherine, ma anche occhiali protettivi e visiere (mentre prove schiaccianti hanno dimostrato che le mascherine contro il COVID erano inefficaci).
I critici hanno inoltre rimproverato a Fauci di aver suggerito di abolire la stretta di mano, mentre i rapporti sessuali con sconosciuti rimangono accettabili se «si è disposti a correre un rischio», e di aver sostenuto l’obbligo vaccinale contro il COVID pur non essendo disposto o in grado di fornire una «risposta definitiva» sul perché i vaccini siano necessari per coloro che hanno sviluppato l’immunità da una precedente infezione.
Nel gennaio 2024, ha ammesso sotto giuramento che la diffusa regola del «distanziamento sociale» di un metro e ottanta «probabilmente non si basava su alcun dato» ed «è semplicemente comparsa dal nulla».
Tuttavia probabilmente il punto più controverso nella carriera di Fauci è stata l’approvazione dei finanziamenti federali per esplorare la ricerca sul Gain of Function («guadagno di funzione»), che prevede il rafforzamento intenzionale dei virus per studiarne gli effetti, in diversi siti, tra cui il controverso Istituto di Virologia di Wuhan (WIV) in Cina, da dove le prove indicano che il COVID-19 potrebbe essere originariamente fuoriuscito. Alcune email trapelate hanno rivelato che Fauci e altri importanti ricercatori erano a conoscenza della possibilità di una fuga dal laboratorio già nel febbraio 2020, ma hanno tentato di screditarla temendo che riconoscere pubblicamente la teoria avrebbe compromesso «la scienza e l’armonia internazionale».
Paul ha sostenuto che il dipartimento di Giustizia dovrebbe perseguire Fauci per aver mentito al Congresso su questa e altre questioni relative al COVID, nonostante la grazia concessa da Biden. Paul afferma che il tentativo dovrebbe essere comunque fatto, in modo che i tribunali possano decidere se confermare o meno la grazia alla luce dei dubbi sulle capacità mentali e decisionali di Biden nei suoi ultimi giorni di mandato.
Interrogato sulla questione mercoledì, il presidente Donald Trump ha dichiarato: «È stato graziato da Biden e lo rispetto. So quanto sia potente». Nonostante abbia spesso criticato la presidenza di Biden, definita come condotta con «l’auto-pen» (un sistema per automatizzare le firme presidenziali), Trump ha riconosciuto che «servono molte prove» per poter annullare una grazia presidenziale.
Si tratta, in tutta apparenza, dell’ennesimo tradimento che il popolo dei sostenitori, americani e non, subisce da Trump.
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Immagine screenshot da YouTube
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