Militaria
128° giorno di guerra, notizie e immagini dal fronte
– L’agenzia russa Ria Novosti ha battuto la notizia della presa di Lisichansk.
– Mappa della situazione attuale.
– Il gasdotto russo-tedesco Nord Stream 1 si fermerà entrambe dall’11 al 21 luglio per la manutenzione programmata.
– Bandiera della vittoria sopra il palazzo comunale di Lisichansk
– Pose fotografiche dalla presa di Lisichansk
– La Repubblica Popolare di Donetsk diffonde le cifre ufficiali sulle proprie perdite in guerra dal primo gennaio al 30 giugno: 2247 militari morti e 9453 feriti, 687 civili morti e 2228 feriti.
– Video da canali russi: mostrerebbe la polizia ucraina nella città della Transcarpazia di Mukachevo (Ucraina occidentale) coscrivere forzatamente gli uomini verso le Forze Armate Ucraine.
– Secondo alcuni resoconti russi dalla regione di Kharkov le truppe di Mosca starebbero muovendo in direzione della periferia settentrionale della città. Vi sarebbero attualmente scontri nella strada Belgorod-Kharkov. Dal luogo degli scontri alla città sono circa 14 km.
– La bandiera UE entra tra scroscianti applausi alla Rada, il parlamento ucraino
– In Scozia e Galles monta lo scandalo dei fondi per l’Ucraina: Nicola Sturgeon, premier scozzese, dice che quei soldi non dovrebbero essere utilizzati per le armi.
– Analisti di JP Morgan:se il G7 riuscisse a fissare un tetto al prezzo del petrolio russo e il Cremlino, per ritorsione, bloccasse la produzione, il petrolio salirebbe alla cifra di 380 dollari al barile
– Missili russi su Kharkov e Nikolev
– Per la prima volta nella storia, gli Stati Uniti hanno superato la Russia come fornitori di gas all’Europa, ha affermato su Twitter il direttore esecutivo dell’Agenzia internazionale per l’energia Fatih Birol. Coincidenza.
– Le forze aerospaziali russe bombardano l’Isola dei Serpenti con bombe al fosforo: filmato del ministero della Difesa di Kiev.
– La testata tedesca Der Spiegel sostiene che la Commissione Europea, su pressione di Berlino, nei prossimi giorni pubblicherà chiarimenti sui trasporti per Kaliningrad, consentendo alla Russia di riprendere il transito, sia pur con limitazioni.
– Lunghe code a Kherson per la pensione pagata in rubli
– In Romania è deragliato un treno che trasportava il grano ucraino.
– Pioggia di artiglieria russa a Slavjansk
– I rappresentanti di 33 paesi (tutta la UE tranne Ungheria e Bulgaria, USA, Giappone e Canada etc) sostengono l’ iniziativa polacca che chiede la sospensione della Russia da tutte le federazioni sportive internazionali.
– Attacco missilistico mattutino dei russi su Kharkov
– Soldati russi tornano a casa accolti da famigliari e dalla comunità. Video dalla città russa di Kaluga.
– Il capo dell’ Agenzia Internazionale per l’ Energia tedesco non esclude che il prossimo inverno il sistema industriale europeo possa subire dei razionamenti energetici.
Militaria
Il Pentagono licenzia il capo della pianificazione militare
Il Pentagono ha licenziato il suo principale stratega militare mentre Washington elabora piani di emergenza per una possibile escalation delle ostilità con l’Iran.
Il tenente generale dell’esercito Brett Sylvia è stato rimosso dal suo incarico di direttore per la strategia, la pianificazione e la politica (J5) presso lo Stato Maggiore Congiunto, come confermato mercoledì sera da un portavoce, in seguito alle notizie diffuse dai media sul suo licenziamento.
Il suo predecessore, il tenente generale Joseph McGee, è stato costretto al pensionamento un anno fa a causa di presunti attriti con il segretario alla Guerra Pete Hegseth e il Capo di Stato Maggiore Congiunto, il generale Dan Caine. Sylvia aveva precedentemente ricoperto la carica di vicedirettore del J5.
Il Pentagono non ha fornito spiegazioni in merito all’allontanamento di Sylvia. Tra le sue responsabilità rientrava lo sviluppo di strategie e piani militari a cui fornire consulenza al presidente e al capo di stato maggiore. Si unisce così a quasi una ventina di alti funzionari militari e civili rimossi durante il mandato dello Hegseth.
Il segretario ha descritto i licenziamenti come parte di un’iniziativa volta a ridurre l’eccessivo numero di generali nelle fila dell’esercito e a rendere le forze armate più efficienti e letali. I critici, tuttavia, hanno definito il rimpasto una «epurazione» ideologica.
Il presidente Donald Trump ha ripetutamente paventato la possibilità di riprendere le ostilità su larga scala con l’Iran, compresa la ripresa dell’intensa campagna di bombardamenti condotta durante i primi 40 giorni del conflitto, lanciata da Stati Uniti e Israele alla fine di febbraio. Una potenziale escalation potrebbe coincidere con le elezioni di medio termine di novembre.
Gli esperti militari hanno espresso diffusamente la preoccupazione che un’ulteriore campagna di bombardamenti non riuscirebbe a «portare a termine il lavoro», come ha affermato Trump, aggravando ulteriormente il costo economico del conflitto a livello globale. Teheran ha ripetutamente avvertito di essere pronta a reagire contro gli alleati degli Stati Uniti nella regione del Golfo in caso di nuovi attacchi.
Al contrario, sono emerse indiscrezioni secondo cui Trump potrebbe licenziare Hegseth dopo le elezioni di metà mandato, quando si prevede che il Partito Democratico, all’opposizione, guadagnerà seggi in entrambe le camere del Congresso.
I critici della guerra all’Iran, tra cui il deputato repubblicano Thomas Massie, hanno sostenuto che il licenziamento del segretario potrebbe aiutare Trump a evitare una potenziale procedura di impeachment qualora i Democratici ottenessero il controllo della Camera.
Come riportato da Renovatio 21, Trump tre mesi fa aveva chiesto conto ad Hegseth in merito all’esauritmento degli armamenti USA.
A inizio anno misteriosi droni avevano sorvolato l’abitazione dello Hegseth, oltre che quella del segretario di Stato Marco Rubio.
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Immagine di pubblico dominioCC0 via Wikimedia
Militaria
Le forze speciali tedesche KSK si preparano alla guerra con la Russia
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Militaria
Militare USA muore cadendo da grande altezza in una dimostrazione durante una partita di football
L’Aeronautica Militare ha reso noto il nome del militare morto durante un’esibizione con corda andata male in occasione di una partita di football americano.
Un operatore delle forze speciali dell’Aeronautica ha perso la vita precipitando da circa 52 metri sabato scorso, durante una dimostrazione di discesa con corda in una partita di football universitario: dopo aver perso il controllo è caduto in caduta libera dalle travi dello stadio e si è schiantato sul terreno di gioco.
Il video del tragico incidente sta circolando in rete.
Footage showing a soldier falling from a rope and sustaining serious injuries during a demonstration in America #UTSA #navy pic.twitter.com/7pMEcAQr6C
— SULTAN’S THE OTTOMAN.💛💙 (@Fener34King) October 18, 2026
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L’Aeronautica ha identificato la vittima nel sergente tecnico Ian Patterson. Veterano con quindici anni di servizio, Patterson aveva ricevuto la Air and Space Commendation Medal con tre foglie di quercia, oltre alla Army Commendation Medal, alla Air and Space Achievement Medal e alla Army Achievement Medal. Nel 2022 era stato inoltre designato Istruttore dell’anno delle Forze Speciali dell’Aeronautica.
«Gli americani, giustamente sconvolti da questa notizia, farebbero bene a ricordare che le guerre globaliste in Medio Oriente hanno provocato la morte di migliaia di altri uomini valorosi come Patterson» ha commentato l’editorialista Tucker Carlson, in polemica totale con l’amministrazione Trump e la guerra iraniana. «Quelle perdite raramente diventano fenomeni virali sui social, ma restano altrettanto concrete. E senza alcuna ragione che vada a vantaggio del nostro Paese».
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Immagine screenshot da Twitter
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