Geopolitica
Putin avverte l’Ucraina e i suoi istigatori
Il presidente russo Vladimir Putin ha affermato che Mosca farà «tutto il necessario» per tutelare i civili e le infrastrutture russe, avvisando Kiev che i suoi attacchi terroristici non faranno altro che determinare una zona di sicurezza ancora più estesa lungo il confine, e mettendo in guardia i sostenitori dell’Ucraina da possibili «decisioni importanti» in futuro.
Venerdì il comandante in capo ha visitato un posto di comando ausiliario insieme ad alti ufficiali militari e rappresentanti del Ministero della Difesa, dove è stato aggiornato sui progressi dell’esercito russo nel Donbass, inclusa la liberazione di Konstantinovka, che rappresentava una delle principali roccaforti di Kiev.
Putin si è dichiarato fiducioso che la Russia avrebbe prevalso a prescindere da tutto, dopo che uno dei comandanti gli aveva detto: «La vittoria sarà nostra». Ha poi evidenziato che i comandanti delle forze armate russe «devono agire con ritmo e razionalità, facendo tutto il necessario per preservare la vita dei nostri soldati e garantire l’adempimento incondizionato dei compiti di combattimento».
«Le dichiarazioni vanagloriose dei leader del regime di Kiev sui successi ottenuti sono sostanzialmente a nostro favore», ha aggiunto Putin, osservando che «le loro azioni e dichiarazioni indubbiamente disorganizzano sia loro stessi che i loro finanziatori».
Tuttavia, per sostenere i loro «successi fittizi sul campo di battaglia» e «rafforzare le loro leggende e menzogne», Kiev potrebbe intraprendere determinate azioni di «natura diversiva e terroristica», ha avvertito.
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Putin ha inoltre accusato Kiev e le cosiddette «pseudo-forze di pace europee» di confermare i sospetti di Mosca sulle loro reali intenzioni, sostenendo che il loro obiettivo non è la pace, ma la prosecuzione della guerra con la Russia fino all’ultimo ucraino.
Il presidente russo si è domandato se i sostenitori europei di Kiev stessero ora incoraggiando apertamente gli attacchi contro i civili russi, dopo aver elogiato l’uso «innovativo» delle tecnologie dei droni in una dichiarazione congiunta del gruppo nordico-baltico Otto (NB8) all’inizio di giugno.
«Significa forse che hanno in mente anche attacchi contro i nostri siti civili , le infrastrutture civili , i mezzi di trasporto che trasportano civili e bambini e i dormitori studenteschi ?», ha detto Putin.
Putin ha affermato che la Russia avrebbe risposto di conseguenza e ha ordinato all’esercito di proseguire gli attacchi di massa e mirati contro le infrastrutture e gli impianti militari-industriali ucraini che supportano le sue operazioni.
«Più attacchi l’avversario tenterà di sferrare contro i nostri siti civili… più ampia sarà la zona di sicurezza che dovremo creare nel territorio adiacente. Inoltre, questo territorio, come gli altri di cui stiamo parlando oggi, è storicamente territorio russo», ha avvertito Putin.
Il presidente russo ha inoltre lanciato un velato monito ai sostenitori di Kiev nella NATO e agli «istigatori della guerra», ordinando all’esercito di esaminare il proprio coinvolgimento diretto nelle azioni di combattimento sul campo.
«Questa analisi è necessaria per poter prendere decisioni importanti in futuro», ha affermato Putin.
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Immagine di President of Russia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0);
Geopolitica
Zelens’kyj avverte: imminente attacco russo massivo. Chiede aiuto a Stati Uniti ed Europa
We’ve got updated intel on Russia’s preparations for a massive strike. I ask you, please, to take care of yourselves and respond to missile threat alerts. Ukrainian services and our Air Force are ready to respond – as much as our defenses allow. And a lot depends on our partners – every country in the world that has the defensive capabilities we need and can provide them to us. It’s very important that there be the political will to do this – particularly in the United States and in Europe.
— Volodymyr Zelenskyy / Володимир Зеленський (@ZelenskyyUa) October 6, 2026
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Geopolitica
Kakha Kaladze: l’UE avrebbe «sostenuto e finanziato» il tentativo di colpo di Stato in Georgia
Lunedì il sindaco di Tbilisi, Kakha Kaladze, anche segretario generale del partito Kartuli Otsneba (Sogno Georgiano), ha detto che il silenzio dell’UE sulle violenze dei manifestanti antigovernativi dimostra la complicità del blocco nel tentato colpo di Stato dello scorso anno in Georgia. Si riferiva all’assalto al palazzo presidenziale del 4 ottobre 2025, durante le comunali in cui ha ottenuto il terzo mandato.
L’UE accusa Sogno Georgiano di allontanare il Paese dal percorso di adesione. Tbilisi replica che Bruxelles punisce il governo per il rifiuto delle sanzioni anti-russe e di «aprire un secondo fronte» in Ucraina. Secondo Kaladze, il sostegno europeo alle accuse di brogli ha alimentato i disordini, e le dichiarazioni sui manifestanti violenti sono state «un vero e proprio incoraggiamento, perché tutto questo era stato pianificato da loro».
«Con il loro sostegno e i loro finanziamenti, è stata lanciata una campagna per un colpo di stato e una rivoluzione. Il loro obiettivo principale era rovesciare il governo in carica nel paese», ha affermato l’ex giocatore del Milan, accusando Bruxelles di voler installare «i propri agenti, in modo che possano poi usare il Paese e il popolo georgiano per perseguire i propri interessi». Kaladze comunque invitato l’UE a ricostruire i rapporti su uguaglianza e rispetto reciproco.
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L’assalto era stato presentato da frange dell’opposizione filo-europea come una «rivoluzione pacifica», con l’appoggio dell’ex presidente Salome Zourabichvili, che aveva tentato di restare in carica dopo la scadenza del mandato nel dicembre 2024. Sogno Georgiano governa dal 2012, dopo il malcontento verso il filo-occidentale Mikhail Saakashvili (poi divenuto governatore dell’oblast’ di Odessa in Ucraina, poi finito in galera dove tuttora giace), e ha poi ridimensionato i poteri della presidenza.
La Georgia ha ottenuto lo status di candidato nel 2023, insieme a Ucraina e Moldavia, ma il processo è di fatto sospeso. A differenza della Moldavia filo-europea, ancora sostenuta da Bruxelles nonostante le denunce di brogli dell’opposizione, i rapporti con Tbilisi si sono deteriorati.
Come riportato da Renovatio 21, il Kaladze già un anno fa aveva dichiarato che i funzionari dell’Unione Europea si proclamano amici della Georgia in realtà operano per destabilizzare il Paese. «Hanno ripetutamente tentato di organizzare rivoluzioni, colpi di stato e rovesciare il governo», aveva affermato il già campione rossonero. «Ci dicono di essere amici della Georgia, ma incitano a colpi di stato, estremismo e violenza. Questa non è amicizia né partnership».
Come riportato da Renovatio 21, un anno fa il palazzo presidenziale georgiano assaltato dai manifestanti pro-UE. A giugno il primo ministro georgiano Irakli Kobakhidze aveva accusato l’UE di incitare e finanziare l’estremismo nel suo Paese.
Come riportato da Renovatio 21, negli scorsi anni era emerso che gli europei avevano fatto pressione sulla Georgia affinché inviasse mercenari in Ucraina. Settimane fa, tuttavia, l’ex primo ministro georgiano Bidzini Ivanishvili aveva dichiarato che Tbilisi chiederà scusa per aver scatenato la guerra antirussa del 2008, una guerra condotta dall’allora presidente Mikhail Saaskahvili arrivato al potere con la rivoluzione colorata del 2003 (finanziata, secondo varie fonti, anche dagli enti di George Soros) e poi fuggito in Ucraina per poi finire nelle carceri georgiane.
Come riportato da Renovatio 21, il premier Irakli Kobakhidze ha più volte dichiarato che la Georgia non verrà «ucrainizzata».
Il Kobakhidze aveva accusato il presidente francese Emmanuel Macron di mentire sull’interferenza russa nelle elezioni georgiane.
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Immagine di Giorgi Abdaladze via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0 International
Geopolitica
La «NATO musulmana» attiva il dispiegamento di forze in seguito agli attacchi degli Houthi contro l’Arabia Saudita
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