Geopolitica
Trump ottiene la tregua dall’Iran e dichiara «vittoria totale». Israele dice che il Libano è escluso
Meno di due ore prima della scadenza imposta dal presidente Donald Trump per un attacco aereo contro i ponti e la rete elettrica iraniana, martedì sera ha annunciato in un post su Truth Social la sospensione del raid per due settimane, a condizione che lo Stretto di Ormuzzo rimanesse aperto.
Trump, che aveva fissato le 20:00 EDT come termine ultimo per un accordo sulla riapertura dello stretto, ha affermato che era stato concordato un «cessate il fuoco bilaterale» dopo colloqui che includevano il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif e il feldmaresciallo Asim Munir.
Il presidente degli Stati Uniti ha affermato di aver ricevuto dall’Iran anche una proposta in 10 punti che costituisce una «base praticabile su cui negoziare».
«Il motivo per cui lo facciamo è che abbiamo già raggiunto e superato tutti gli obiettivi militari e siamo a buon punto con un accordo definitivo riguardante la pace a lungo termine con l’Iran e la pace in Medio Oriente», ha scritto Trump.
Sostieni Renovatio 21
«Quasi tutti i vari punti di controversia del passato sono stati risolti tra gli Stati Uniti e l’Iran», ha continuato nel suo post, «ma un periodo di due settimane permetterà di finalizzare e portare a compimento l’accordo. A nome degli Stati Uniti d’America, in qualità di presidente, e anche in rappresentanza dei Paesi del Medio Oriente, è un onore vedere questo problema di lunga data vicino alla risoluzione».
Di contro, Teheran ha affermato che la mossa rappresenta una «sconfitta storica e schiacciante» per gli Stati Uniti, sostenendo che Washington è stata costretta ad accettare il piano in 10 punti proposto dalla stessa Repubblica Islamica come base per i colloqui.
Il Consiglio supremo per la sicurezza nazionale iraniano ha annunciato che i negoziati con gli Stati Uniti inizieranno venerdì 10 aprile a Islamabad, prevedendo un periodo di due settimane che potrà essere prorogato di comune accordo.
Il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif aveva precedentemente chiesto al presidente Trump una proroga di due settimane dopo che il presidente statunitense aveva minacciato che «un’intera civiltà morirà stanotte» se Teheran non avesse ceduto alle sue richieste.
Il piano in 10 punti di Teheran includerebbe, a quanto pare, l’impegno degli Stati Uniti alla non aggressione, il mantenimento del controllo iraniano sullo Stretto di Ormuzzo , l’accettazione dell’arricchimento dell’uranio, la revoca di tutte le sanzioni, la cessazione delle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e dell’AIEA, il pagamento delle riparazioni di guerra, il ritiro delle forze combattenti statunitensi dalla regione e la cessazione delle ostilità su tutti i fronti, compresa quella contro la Resistenza islamica in Libano.
I prezzi del petrolio sono calati in seguito all’annuncio di un cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran: il greggio di riferimento statunitense, il WTI, è sceso del 13,3% a 96 dollari al barile, mentre il Brent, il riferimento internazionale, è calato sotto i 95 dollari mercoledì.
Entrambi i prezzi, tuttavia, rimangono ben al di sopra della fascia di prezzo compresa tra 65 e 70 dollari al barile precedente allo scoppio del conflitto il 28 febbraio. Si è registrato un trend al rialzo nelle prime fasi di contrattazione in Giappone, Australia, Corea del Sud e Cina.
Le azioni delle compagnie energetiche russe sono crollate dopo la notizia della tregua, con Rosneft in calo del 5,22%, Tatneft del 5,2%, Bashneft del 4,02% e Gazprom dell’1,74%.
Aiuta Renovatio 21
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha tuttavia affermato che l’attuale cessate il fuoco non riguarda le operazioni israeliane in Libano, contraddicendo le precedenti dichiarazioni del primo ministro pakistano Sharif.
Secondo quanto riportato da diverse testate giornalistiche libanesi, un’ambulanza sarebbe stata colpita da un drone israeliano nella città di Qlaileh, vicino alla città costiera di Tiro, come mostrano le foto del presunto attacco. L’emittente televisiva Al Jadeed riferisce inoltre che le forze israeliane avrebbero bombardato la città di Baraachit, nel Libano meridionale.
Joe Kent, veterano delle forze speciali operanti con la CIA ex direttore del Centro nazionale antiterrorismo statunitense, dimessosi il mese scorso per la sua opposizione alla guerra contro l’Iran, ha avvertito che Israele potrebbe tentare di sabotare il processo di pace.
«È assolutamente essenziale garantire che gli israeliani non sabotino questo cessate il fuoco di due settimane o, in definitiva, la pace duratura che stiamo cercando di raggiungere con gli iraniani», ha dichiarato Kent in un video condiviso su X.
To ensure the ceasefire is successful we must first ensure that we restrain the Israelis. pic.twitter.com/lW2P6DV214
— Joe Kent (@joekent16jan19) April 7, 2026
Kent ha insistito sul fatto che «per garantire di poter contenere gli israeliani, dobbiamo effettivamente iniziare a rimuovere alcuni aspetti del supporto militare che forniamo loro».
«Siamo sul punto di poter riaprire lo Stretto di Ormuzzo, nella speranza di poter riavviare l’approvvigionamento energetico e il commercio mondiale. L’ultima cosa di cui abbiamo bisogno è che gli israeliani facciano ciò che hanno fatto nei negoziati passati, prendendo di mira i negoziatori o lanciando una serie di attacchi che intensificherebbero il conflitto».
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di pubblico dominio CC0 via Flickr
Geopolitica
Il ministro israeliano Smotrich appoggia il genocidio dei palestinesi dinanzi alle telecamere
Israeli Finance Minister Bezalel Smotrich:
The thorough cleansing that we are carrying out now in southern Lebanon is unprecedented. They have nowhere to return to. Look at how it looks. And by the way, the world isn’t stopping us. pic.twitter.com/lI17gYBWei — Clash Report (@clashreport) October 5, 2026
Sostieni Renovatio 21
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Geopolitica
La Russia dice alle ambasciate straniere di lasciare Kiev
Il 5 ottobre il portavoce presidenziale Dmitri Peskov ha ribadito un avvertimento già rivolto alle ambasciate straniere dal ministero degli Esteri e dal ministero della Difesa russi sui rischi che corrono mantenendo le proprie sedi a Kiev.
Peskov ha richiamato le dichiarazioni del presidente Putin, secondo cui ci saranno ulteriori attacchi contro le infrastrutture economiche ucraine, e ha sottolineato i possibili pericoli per le missioni diplomatiche straniere presenti in Ucraina.
Sostieni Renovatio 21
Tuttavia, pochi Paesi occidentali abbiano preso una decisione in merito. Interpellato sulla questione il 5 ottobre, il segretario di Stato Marco Rubio ha risposto: «Guardate, abbiamo una presenza diplomatica lì, e decideremo noi se è sicuro per loro rimanere o meno… Loro [i russi, ndr] avvertono i diplomatici di andarsene da mesi, e non credo che sia una sorpresa per nessuno che Kiev sia sotto attacco. Penso che sia una cosa risaputa».
Come riportato da Renovatio 21, nelle ultime ore il presidente ucraino Volodymyr Zelens’kyj ha registrato un videomessaggio in cui avverte di un attacco massivo su Kiev che sarebbe in preparazione da parte di Mosca, domandando, al solito, aiuto a USA ed Europa.
In settimana era emerso che l’Estonia si preparava a schierare armi in grado di colpire la città russa di San Pietroburgo.
Come riportato da Renovatio 21, la Lituania ha segnalata la volontà legislativa di ospitare armi atomiche.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di President of Russia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0)
Geopolitica
Merz promette maggiore sostegno militare all’Ucraina, mentre parte il countdown per la caduta del suo governo
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Pensiero2 settimane faL’attacco alla raffinerie è per ridurre la popolazione mondiale e distruggere America ed Europa
-



Pensiero2 settimane faVera rivolta contro il mondo moderno. Mons. Williamson commenta il manifesto di Unabomber
-



Salute2 settimane faEsplosione delle malattie legate alle muffe
-



Immigrazione4 giorni faCatastrofe immigrata a Vicenza. L’anarco-tirannia maranza espugna un’altra città
-



Spirito2 settimane faPapa Leone XIV celebra il motto massonico e rivoluzionario francese «Libertà, Uguaglianza, Fraternità»
-



Immigrazione1 settimana faL’ascesa del problema bengalese in Italia
-



Spirito2 settimane fa«Salus extra Ecclesiam non est»: mons. Viganò contro il documento vaticano sul dialogo interreligioso
-



Spirito2 settimane faDon Pagliarani: «abbiamo detto la verità al Papa» prima delle consacrazioni FSSPX








