Spirito
Papa Leone tiene una «preghiera interreligiosa» con il sindaco goscista di Chicago che aveva celebrato la «Giornata degli abortisti»
Papa Leone XIV ha ricevuto lo scorso giovedì in udienza privata il sindaco goscista radicale di Chicago, Brandon Johnson. Nel corso dell’incontro avrebbero affrontato temi quali le retate dell’ICE (cioè la forza di polizia per l’immigrazione USA) nella metropoli illinoisiano, le riparazioni per la schiavitù e la guerra con l’Iran, ma non questioni morali fondamentali come l’aborto e l’ideologia LGBT, posizioni entrambe sostenute dal sindaco. Lo riporta LifeSite.
Sebbene il Vaticano non abbia reso pubblico il contenuto dell’incontro avvenuto il 28 maggio, il Johnson, protestante e di estrema sinistra, ha dichiarato in una conferenza stampa successiva che i due avevano discusso della politica migratoria del presidente Donald Trump e di altre questioni care alla sinistra. Il sindaco della città natale di Papa Leone non ha dato alcuna indicazione sul fatto che il pontefice avesse toccato i temi dell’aborto o dei diritti LGBT.
Durante l’udienza, la delegazione di Johnson si è unita a Leone in una preghiera interreligiosa e ha invitato il papa a visitare la sua città natale per celebrare la messa a Grant Park.
Il sindaco ha riferito ai giornalisti che la posizione di Leone nei confronti di Trump «era dettata più dal disaccordo con il suo approccio».
«Il papa voleva sapere in che modo l’ICE avesse avuto un impatto sulla nostra città e se ci fossero ancora episodi di retate dell’ICE in corso», ha detto Johnson. «Ho parlato di come il nostro team di pronto intervento si sia unito per sostenere le famiglie… Ho parlato dei miei decreti esecutivi, per i quali si è mostrato molto gentile e incoraggiante, soprattutto per quelli che ho firmato per proteggere i cittadini di Chicago».
Joining our Chicago faith community and His Holiness, Pope Leo XIV, for a multi-faith prayer at the Vatican, yesterday, was one of the most awe-inspiring and humbling experiences of my life.
P.C. Simone Risoluti/Vatican Media pic.twitter.com/0Babym72ea
— Mayor Brandon Johnson (@ChicagosMayor) May 29, 2026
Sostieni Renovatio 21
Tra gli ordini esecutivi di Johnson figura anche quello riguardante la cosiddetta «violenza contro le donne transgender», cioè gli uomini con confusione di genere.
Il sindaco vanta un curriculum fortemente a favore dell’aborto e dei diritti LGBT, scrive LifeSite. In passato ha promesso pillole abortive gratuite e ha minacciato azioni legali contro i volontari pro-vita che offrono consulenza per strada. Nel 2024 ha inoltre celebrato la «Giornata nazionale di apprezzamento per chi fornisce servizi di aborto».
«Lodiamo il coraggio e la resilienza di chi pratica l’aborto e non vediamo l’ora di continuare a sostenere i loro sforzi per garantire che i diritti riproduttivi siano tutelati e rispettati», aveva dichiarato Johnson all’epoca. «Insieme, possiamo resistere ai tentativi di annullare i progressi che abbiamo compiuto, assicurando che Chicago rimanga un luogo sicuro per la libertà di scelta».
Inoltre, la sua amministrazione si è impegnata a ridurre l’intervento delle forze dell’ordine nei confronti di chi si identifica come «LGBT», promettendo «nessuna disparità negli arresti tra le popolazioni [cosiddette] LGBTQ+ e le persone eterosessuali cisgender, riducendo le interazioni con la polizia» e ponendo fine alle presunte «molestie e negligenze da parte della polizia» verso persone con confusione di genere e omosessuali.
Nel primo anno del suo pontificato, papa Leone, seguendo le orme del predecessore papa Francesco, ha più volte criticato i tentativi dell’amministrazione Trump di contenere l’immigrazione di massa. Il 267° pontefice ha affermato che i fedeli saranno giudicati per come «accolgono lo straniero» e ha persino insinuato che sostenere il presunto «trattamento disumano degli immigrati negli Stati Uniti» sotto Trump equivalga a sostenere l’aborto.
Il papa, insieme alla grande maggioranza dei prelati cattolici, pur ricordando correttamente che gli Stati hanno il dovere di trattare ogni migrante con dignità umana, ha in gran parte omesso di menzionare i gravi crimini commessi da membri della banda MS-13 e da altri entrati illegalmente, violazioni che ledono la dignità dei cittadini e degli stessi migranti. Il Vaticano ha inoltre ignorato le vite salvate grazie alle politiche dell’amministrazione.
Il Johnson ha anche riferito di aver discusso con il pontefice delle scuse espresse da Leone per il presunto ruolo della Chiesa nella schiavitù nella sua prima enciclica, Magnifica Humanitas, e della possibilità di offrire riparazioni per tale pratica. Ha tuttavia precisato che il papa non ha assunto una posizione chiara sulle riparazioni.
«Abbiamo parlato delle conseguenze che la lunga eredità della schiavitù e del disinvestimento ha avuto sugli afroamericani e sulle persone di colore in tutto il mondo», ha dichiarato il sindaco di Chicago. «Ho avuto una conversazione con lui sulle riparazioni e sul perché sia importante adoperarsi per riparare i danni causati dalla brutale eredità della schiavitù».
I critici dell’enciclica di Leone hanno evidenziato il ruolo fondamentale svolto dalla Chiesa cattolica nella lotta contro la schiavitù. San Patrizio, egli stesso ex schiavo, è considerato da molti storici come la prima persona ad aver condannato pubblicamente l’istituzione. Nel 1537 Papa Paolo III, con l’enciclica Sublimis Deus, proibì la riduzione in schiavitù delle popolazioni indigene del Nuovo Mondo sotto pena di scomunica. L’enciclica In Supremo Apostolatus di papa Gregorio XVI del 1839 condannò la tratta transatlantica degli schiavi quasi trent’anni prima dell’abolizione negli Stati Uniti.
Il Johnsone, sostenitore dell’aborto senza limiti, ha inoltre affermato di aver discusso con il pontefice della guerra in corso in Iran, dichiarando ai giornalisti che le «guerre illegali» non solo lasciano una «scia di lacrime e traumi», ma «danneggiano e brutalizzano la nostra umanità». Il pontefice americano si è mostrato molto critico verso il conflitto, suscitando la reazione di Trump.
Aiuta Renovatio 21
«Nel bel mezzo di un tiranno brutale, orribile e ignorante che attualmente occupa la Casa Bianca, è imperativo che camminiamo veramente nella vera essenza della nostra fede», ha detto il Johnsone ai giornalisti dopo l’incontro. «L’impatto dei suoi fallimenti sulla nostra economia globale è gravissimo. È una vergogna per la sensibilità della nostra umanità».
È significativo notare che, mentre papa Leone XIV ha trovato il tempo per incontrare il sindaco di Chicago, non cattolico e orientato a sinistra, non ha invece concesso udienza alla Fraternità Sacerdotale San Pio X (FSSPX), che intende consacrare quattro nuovi vescovi il 1° luglio.
Padre Davide Pagliarani, Superiore Generale della Fraternità Sacerdotale San Pio X, ha riferito ad aprile che Leone non ha ancora risposto alla loro richiesta di un incontro prima della data di consacrazione prevista per il 1° luglio.
«Prima di dichiarare eventualmente scismatica una società che conta più di mille membri e che rappresenta un punto di riferimento per centinaia di migliaia di fedeli in tutto il mondo, sarebbe opportuno conoscere personalmente coloro che saranno giudicati», ha affermato il superiore generale FSSPX.
Come noto, il Vaticano di Leone XIV intenderebbe procedere alla scomunica della Fraternità Sacerdotale San Pio X in seguito alle consacrazioni.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine da Twitter
Spirito
Papa Leone dà il benvenuto al nuovo ambasciatore pro-LGBT presso la Santa Sede
Sostieni Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Spirito
La costituzione della Chiesa viene da Cristo, non da un’opinione
Pubblicata il 24 giugno 2026, la Professione di Fede Cattolica della Fraternità Sacerdotale San Pio X viene qui presentata in più parti. Questa decima parte ricorda che la struttura gerarchica della Chiesa è stata istituita da Gesù Cristo stesso: il Papa ne è il Pastore supremo e i vescovi esercitano il loro potere di governo sotto la sua autorità. La Chiesa non può, pertanto, essere trasformata in una struttura parlamentare o democratica soggetta alle opinioni del momento o alle aspettative del mondo.
IX. Il Romano Pontefice, l’episcopato e la costituzione gerarchica della Chiesa
73. Riconosco nel Romano Pontefice il successore di San Pietro, Vicario di Gesù Cristo, Pastore supremo e universale, capo visibile di tutta la Chiesa, che possiede, per divina istituzione, una vera e propria suprema, plenaria, immediata e universale giurisdizione su tutti i pastori e su tutti i fedeli battezzati nella Chiesa.
74. Credo che tale autorità non gli venga conferita da una delega della comunità, ma direttamente da Cristo stesso, che ha istituito questo ufficio per la salvaguardia della dottrina della fede, la santificazione delle anime e il governo della Chiesa.
75. Riconosco che, in virtù di questo potere intrinseco e autentico, pastori e fedeli gli devono rispetto e obbedienza filiale in tutte le questioni inerenti al legittimo esercizio del suo ufficio. Così, salvaguardata l’unità di comunione con il Romano Pontefice e l’unità di professione della stessa fede, la Chiesa di Cristo costituisce un solo gregge sotto un solo pastore supremo.
76. Riconosco inoltre che i vescovi sono i successori degli Apostoli, il che li rende veri pastori per diritto divino, possedendo nella Chiesa, per volontà di Cristo, una giurisdizione particolare e subordinata, che ricevono direttamente dal Romano Pontefice. Uniti a quest’ultimo nella sottomissione alla sua suprema autorità, esercitano legittimamente la propria autorità nelle rispettive diocesi, come stabilito dallo Spirito Santo nell’ordine gerarchico voluto da Cristo.
Aiuta Renovatio 21
77. Riconosco inoltre che il corpo dei vescovi, unito al suo capo il Romano Pontefice e mai senza questo capo, può essere soggetto straordinario e non permanente di un potere plenario e supremo sulla Chiesa universale, ma che ciò avviene solo per atto di un concilio ecumenico, su iniziativa e ordine dell’unico Sommo Pontefice, e nei limiti della sua esclusiva volontà.
78. Respinggo pertanto le concezioni collegiali che vorrebbero rendere il collegio episcopale un’entità giuridica permanente all’interno della Chiesa, o un secondo soggetto del potere supremo, distinto dal successore di Pietro. La costituzione monarchica della Chiesa è divinamente voluta e immutabile, e tale rimarrà fino alla fine dei tempi, poiché nessuno può ridefinire la funzione che Cristo stesso ha conferito a Pietro nella sua Chiesa.
79. Allo stesso modo, respingo gli approcci sinodali che tendono a trasformare la Chiesa gerarchica in una struttura consultiva, parlamentare o democratica, soggetta alle mutevoli opinioni del popolo cristiano o alle pressioni del mondo. La coscienza collettiva dei fedeli, le indagini pastorali, le sensibilità culturali e le aspettative del mondo non sono fonti di Rivelazione. Il legittimo ascolto delle anime non può mai trasformarsi in un continuo adattamento della vita della Chiesa, della sua dottrina e della sua costituzione divina allo spirito del mondo, con il pretesto di interpretare il «sensus fidei» del popolo di Dio.
Articolo previamente apparso su FSSPX.News
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine: Cristo Pantocratore, duomo centrale, monastero di Gracanica.
Immagine di BLAGO Fund, Inc. via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 4.0 International
Spirito
Pellegrinaggio islamico-cristiano a Lourdes
Sostieni Renovatio 21
Una cerimonia nella cappella di Notre-Dame
I partecipanti sono stati accolti presso la Cité Saint-Pierre, una struttura di Catholic Relief Services a Lourdes. Per tre giorni, hanno partecipato a insegnamenti, discussioni in piccoli gruppi e momenti di preghiera. Tra i relatori figuravano padre Jean-François Bour, un frate domenicano del Servizio Nazionale per le Relazioni con i Musulmani, Tareq Oubrou, il Grande Imam di Bordeaux, nonché Georges Jousse e Hamid Demmou. L’incontro si proponeva di dare vita in modo concreto al dialogo cristiano-musulmano, con le sue «passeggiate sul filo del rasoio», per usare le parole di Gérard Testard, presidente di Ensemble avec Marie. Ha invitato i partecipanti a rimanere fedeli «alla fraternità e alla speranza che ci ispirano tutti». Domenica 19 ottobre, dalle 15:00 alle 18:00, si è svolto nella cappella di Notre-Dame l’evento pubblico principale del pellegrinaggio. L’incontro ha unito testimonianze, letture, inni, preghiere e momenti di condivisione. I racconti dell’Annunciazione presenti nel Corano e nel Vangelo sono stati letti uno accanto all’altro; attraverso questa giustapposizione, gli organizzatori intendevano presentare Maria come figura unificante tra le due religioni. Ella viene proposta, sia ai cristiani che ai musulmani, come modello di fede e fedeltà a Dio. Dopo la cerimonia interreligiosa, i circa cento partecipanti hanno condiviso un pasto alla presenza del vescovo Micas. Chi lo desiderava è stato poi invitato a partecipare alla processione con le fiaccole.Iscriviti al canale Telegram ![]()
Maria come strumento di dialogo interreligioso
Da diversi anni l’associazione promuove incontri tra musulmani e cristiani incentrati sulla figura di Maria, ispirandosi a un’iniziativa nata in Libano, dove cristiani e musulmani celebrano insieme l’Annunciazione dal 2007. Il governo libanese ha addirittura proclamato il 25 marzo festa nazionale, presentandolo come una festa nazionale sia musulmana che cristiana. In Francia, Ensemble avec Marie gestisce anche le «Case della Pace». Composte da sei a dieci cristiani e musulmani provenienti dalla stessa area geografica, queste associazioni si incontrano circa sei volte l’anno per discutere di temi come il Ramadan e la Quaresima, la pace, i confini o «la Parola di Dio nei momenti di difficoltà». Coppie cristiano-musulmane lavorano anche nelle scuole primarie, medie, superiori e nelle moschee. L’obiettivo dichiarato è combattere il pregiudizio, favorire l’arricchimento reciproco e imparare a vivere «come fratelli e sorelle in un mondo pluralista».Aiuta Renovatio 21
Un’ambiguità attentamente mantenuta
L’intera impresa si basa su un’ambiguità. Poiché il Corano parla di Maria, menziona la nascita verginale di Gesù e gli attribuisce il titolo di Messia, esisterebbe tra cattolici e musulmani una fede mariana comune, ma l’uso degli stessi nomi non è sufficiente a designare le stesse persone così come Dio le ha rivelate. Secondo la tradizione cattolica, la Vergine Maria è la figlia di Sant’Anna e San Gioacchino, nonché la Madre di Gesù Cristo. La Maria del Corano è invece presentata come la figlia di Imran e come la «sorella di Aronne», una denominazione che richiama quella di Miriam, sorella di Mosè e Aronne. Il testo coranico perpetua quindi una confusione che i commentatori musulmani tentano di spiegare in vari modi. Innanzitutto, Gesù Cristo non è il Nostro Signore Gesù Cristo come lo riconosce la Chiesa. Il Corano nega espressamente la sua divinità, rifiutando così il mistero stesso dell’Incarnazione. Eppure Gesù Cristo è il Verbo eterno fatto carne, vero Dio e vero uomo, poiché suo Figlio è Dio, Maria è veramente la Madre di Dio. Questa maternità divina fonda la sua incomparabile dignità e illumina tutti i suoi privilegi. L’Islam non riconosce questa maternità divina, né l’Immacolata Concezione, né l’Assunzione. La religione musulmana nega le verità centrali della fede cristiana: la Santissima Trinità, la divinità di Gesù Cristo, la sua Incarnazione redentrice, la sua morte in croce e la sua Resurrezione. Pertanto, non esiste una fede mariana condivisa tra Cattolicesimo e Islam; esiste solo una somiglianza di nomi dietro la quale si celano due dottrine contraddittorie. La carità ci comanda di amare i musulmani, di pregare per la loro conversione e di far loro conoscere Nostro Signore Gesù Cristo, ma non ci permette di equiparare la religione rivelata a una falsa religione, né di mettere a tacere la divinità del Salvatore per ottenere un’apparenza di fratellanza religiosa.Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Il contrasto notato dal distretto di Francia
L’accoglienza riservata a questo pellegrinaggio musulmano-cristiano assume oggi un significato particolare. A seguito delle consacrazioni episcopali del 1° luglio 2026 e del decreto pubblicato da Roma, alla Fraternità Sacerdotale San Pio X è stata revocata l’autorizzazione a celebrare la Messa, amministrare i sacramenti e organizzare preghiere pubbliche all’interno del Santuario di Lourdes. Nella sua dichiarazione del 22 agosto, padre Gonzague Peignot, superiore del Distretto di Francia, sottolinea questo contrasto: «Infatti, ai semplici figli della Chiesa cattolica, che non pretendono in alcun modo di sostituirsi alla Chiesa e la cui unica ambizione è di rimanerle fedeli, è vietato riunirsi per pregare pubblicamente la loro Madre in Cielo, mentre l’anno precedente, nell’ottobre del 2025, il Santuario di Lourdes ha ospitato, persino nella Cappella di Nostra Signora, un pellegrinaggio che ha riunito cristiani e musulmani per quattro giorni attorno alla figura di Maria, con un tempo di preghiera, una Messa, una processione con le fiaccole, una preghiera alla Grotta e incontri interreligiosi». Il comunicato prosegue: «Come si può non essere stupiti – persino indignati – che a coloro che non riconoscono la Divina Maternità della Beata Vergine Maria, né il dogma della sua Immacolata Concezione, né la divinità di suo Figlio, Nostro Signore Gesù Cristo, sia stato permesso di pregare pubblicamente la Beata Vergine Maria nel suo santuario di Lourdes, laddove ora vige un divieto nei confronti dei fedeli delle cappelle della Fraternità Sacerdotale San Pio X nel distretto francese?» La Madonna di Lourdes non si è presentata come una figura religiosa indeterminata, capace di unire credenze contraddittorie. Il 25 marzo 1858 dichiarò a Santa Bernadette: «Io sono l’Immacolata Concezione». Il fatto che ai fedeli della Fraternità sia ora impedito di onorarla pubblicamente nel suo Santuario, mentre lì si incoraggiano gli incontri con una falsa religione che rifiuta questo dogma e la divinità di Cristo, dimostra la profonda crisi che la Chiesa sta attraversando. Articolo previamente apparso su FSSPX.NewsIscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Occulto2 settimane faMedjugorje, per sei membri della Commissione vaticana «non è spiegabile senza l’intervento del Maligno»
-



Occulto2 settimane faFunzionario vaticano esegue il rituale della Pachamama in vista della visita di Leone in Perù
-



Occulto1 settimana faMons. Viganò contro il rito della Pachamama in Perù prima dell’arrivo del papa
-



Pensiero1 settimana faStoria di rune e cani che abbaiano
-



Economia2 settimane faHormuz e la situazione energetica in Italia. Intervista al prof. Pagliaro.
-



Intelligenza Artificiale1 settimana faI Data Center faranno costare tutto di più. Le macchine hanno già vinto?
-



Catastrofi7 giorni faTerremoto di «intensità insolita» colpisce la città dove si è praticata l’idolatria di Pachamama
-



Bioetica2 settimane faAborto fino alla nascita. E dopo. Quale differenza?













