Intelligenza Artificiale
Orsacchiotto parlante AI che dava consigli sul sesso ritirato dal mercato
Un orsacchiotto parlante dotato di intelligenza artificiale è stato ritirato dalla vendita da un’azienda con sede a Singapore dopo che alcuni ricercatori hanno scoperto che poteva parlare di sesso e di altri argomenti.
Il Public Interest Research Group ha affermato che un gruppo di ricercatori provenienti da Stati Uniti e Canada ha effettuato delle conversazioni di prova con Kumma, un orsacchiotto di peluche da 99 dollari alimentato dal chatbot GPT-4o di OpenAI.
L’orsetto è prodotto in Cina e commercializzato da FoloToy, con sede a Singapore. I ricercatori hanno affermato di aver trovato facile convincere Kumma a discutere di argomenti sessualmente espliciti, tra cui sculacciate, giochi di ruolo e BDSM.
«Siamo rimasti sorpresi nello scoprire con quanta rapidità Kumma prendeva un singolo argomento sessuale che avevamo introdotto nella conversazione e lo sviluppava, intensificando contemporaneamente i dettagli grafici e introducendo nuovi concetti sessuali», si legge nel rapporto.
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Il team ha affermato che l’orso «ha discusso in dettaglio argomenti sessuali ancora più espliciti, come la spiegazione delle diverse posizioni sessuali, fornendo istruzioni passo passo su un comune “nodo per principianti” per legare un partner e descrivendo le dinamiche del gioco di ruolo che coinvolgono insegnanti e studenti, genitori e bambini, scenari che lui stesso ha evocato in modo inquietante».
I ricercatori hanno affermato che l’orsacchiotto ha offerto anche altri consigli preoccupanti, come ad esempio dove trovare coltelli affilati in casa.
Il CEO di FoloToy, Larry Wang, ha dichiarato che l’orsetto Kumma e il resto della linea di giocattoli basati sull’Intelligenza Artificiale dell’azienda sono stati ritirati dalla vendita. Ha dichiarato alla CNN che l’azienda sta «eseguendo un audit interno sulla sicurezza».
Un rappresentante di OpenAI ha dichiarato a PIRG che la licenza di Folo per l’utilizzo di GPT-4o è stata sospesa «per violazione delle nostre policy».
La vicenda sembra in qualche modo concretare l’ultimo reboot di una famosa serie horror, quella di «Chucky» La bambola assassina. Nell’ultimo film della saga, non si ha più a che fare con uan bambola maledetta e preternaturale, ma con una bambola dotata di AI che impazzisce (?) ed inizia ad uccidere gli esseri umani.
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Immagine generata artificialmente
Intelligenza Artificiale
Icona di Carlo Acutis fatta con l’IA. Polemiche
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⛪ Belarus has blessed its first AI-generated religious icon
The icon depicts Carlo Acutis, an Italian teenager who was canonized in 2025 and became known as the “Cyber Apostle.” The icon was installed in a Catholic church in Novolukoml, where Archbishop Tadeusz Kondrusiewicz… pic.twitter.com/vawCVEK8aX — NEXTA (@nexta_tv) October 12, 2026
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Intelligenza Artificiale
La polizia tedesca arresta un robot pedofilo
La polizia tedesca ha messo sotto sequestro un robot umanoide che, secondo l’accusa, avrebbe molestato sessualmente una sedicenne nelle strade di Colonia; è inoltre in corso un’indagine per molestie sessuali nei confronti di chi lo possiede.
Stando a quanto riferito dalla polizia di Colonia, il mezzo è stato sequestrato dagli agenti all’alba di domenica, dopo che la macchina avrebbe toccato i glutei di una ragazza di 16 anni e simulato movimenti di spinta contro il suo corpo.
La giovane si trovava davanti a un fast food in compagnia delle amiche quando il robot l’ha avvicinata alle spalle, esibendosi in gesti osceni, come precisa il comunicato. Poco più tardi i poliziotti hanno individuato il robot nel bagagliaio di un’automobile in sosta lì vicino e l’hanno requisito, insieme ai telefoni cellulari del suo proprietario, un sedicenne, e del complice, un ragazzo di 19 anni.
Il robot, rosso e oro e ispirato all’«Iron Man» della Marvel, è stato ritratto in una foto segnaletica mentre indossava un gilet bianco, una catena d’oro e dei baffi adesivi.
‼️BREAKING: German police seized a robot that sexually assaulted a 16-year-old girl by touching her ass and making thrusting motions at her.
Officers found it stashed in the boot of a Volkswagen.
Its 16-year-old owner and a 19-year-old companion allegedly livestreamed it. pic.twitter.com/MTUBuXcgtT
— International Cyber Digest (@IntCyberDigest) October 12, 2026
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Gli investigatori stanno ora «esaminando il funzionamento del robot al momento dell’incidente e se qualcuno ne stesse deliberatamente controllando i movimenti». I due giovani che manovravano il droide, e che hanno trasmesso l’episodio in diretta online, sono indagati per molestie sessuali.
Su TikTok circola un video in cui il robot, soprannominato «Ahmed» dal proprietario e dal suo complice, importuna diverse donne. Il droide mima gesti masturbatori e movimenti di spinta davanti a più passanti, mentre i presunti operatori ridono, e in un caso si avvicina a una donna da dietro facendola gridare. Non è chiaro se sia proprio questo l’episodio all’origine dell’indagine.
Il codice penale tedesco richiede, per configurare la violenza sessuale, un contatto fisico tra aggressore e vittima. Gli atti «compiuti da macchine o da terzi» non integrano il reato di violenza sessuale, come stabilito nel 2021 dalla Corte federale di giustizia tedesca. Se però venissero riconosciuti colpevoli di molestie sessuali, gli indagati rischierebbero una multa o fino a due anni di reclusione.
Non si tratta del primo caso di robot molestatore che finisce nei guai.
Come riportato da Renovatio 21, tre anni fa un robot saudita palpeggiò una giornalista dinanzi alle telecamere. Il video divenne virale.
Saudi Arabia unveils its man shaped AI robot Mohammad, reacts to reporter in its first appearance pic.twitter.com/1ktlUlGBs1
— Megh Updates 🚨™ (@MeghUpdates) March 6, 2024
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Intelligence
Ingegnere saudita accusato di avere messo microspie in OpenAI
We discovered a sophisticated recording device that was hidden inside one of our offices. We used our models to understand the device and where it had come from, identifying that a specific employee had planted it a few days earlier. We referred the matter to the FBI, and we’re grateful to the agents and prosecutors who moved quickly to make an arrest. The FBI’s investigation is ongoing and we will continue to support their work.
At this time, we have no indications of this individual inappropriately accessing or exfiltrating model weights, source code, or customer data. The employee was terminated. We take protecting our technology, data, and people seriously, and as a matter of national importance. Our security program is designed to protect against a wide range of threat actors, from insider risks to cybercriminals to nation states, and this case is an example of how AI can help address these sophisticated security threats. — OpenAI Newsroom (@OpenAINewsroom) October 13, 2026
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