Oligarcato
L’inchiesta su Epstein si allarga con la testimonianza di Bill Gates e di una ex assistente
L’inchiesta del Congresso sulla rete di influenti collaboratori di Jeffrey Epstein ha ascoltato le testimonianze del co-fondatore di Microsoft Bill Gates e dell’assistente esecutiva di lunga data dell’oscuro finanziere, Lesley Groff, mentre gli investigatori della Camera esaminano come il condannato per reati sessuali abbia mantenuto i legami con personaggi di spicco dopo la sua condanna del 2008 per aver sollecitato la prostituzione di una minorenne.
Nella sua testimonianza a porte chiuse di mercoledì, Gates ha dichiarato alla Commissione per la supervisione e la riforma del governo della Camera di non aver compreso appieno la portata dei crimini di Epstein, affermando di aver accettato di incontrarlo nel 2011 perché credeva che il finanziere potesse aiutarlo a entrare in contatto con ricchi donatori e a promuovere le sue iniziative filantropiche.
Queste opportunità di raccolta fondi non si sono mai concretizzate, ha detto, descrivendo la sua frequentazione con Epstein come un «grave errore di valutazione». Ha affermato che, dopo aver interrotto i contatti nel 2014, Epstein ha cercato di usare la conoscenza delle sue relazioni extraconiugali per fare pressione su di lui affinché riprendesse i rapporti.
Sebbene non vi siano prove pubbliche che colleghino Gates alla condotta criminale di Epstein o che lo collochino sull’isola privata di quest’ultimo, i critici hanno messo in discussione la sua decisione di frequentare il criminale sessuale condannato. La corrispondenza resa pubblica suggerisce che i due uomini si siano incontrati ripetutamente nel corso di diversi anni, mentre l’ex moglie di Gates, Melinda, a quanto pare considerava Epstein una seria minaccia e ha citato i rapporti del suo ex marito con il finanziere tra i fattori che hanno portato al loro divorzio nel 2021.
Sostieni Renovatio 21
Il giorno prima, gli inquirenti avevano ascoltato la testimonianza di Groff, che aveva lavorato come assistente esecutiva di Epstein dal 2001 fino alla sua morte in carcere nel 2019. Martedì, la Groff ha dichiarato agli investigatori della Camera che Epstein era un «maestro della manipolazione» che teneva separate le diverse sfere della sua vita.
La Groff ha dichiarato di aver preso in considerazione le dimissioni dopo la condanna di Epstein nel 2008, ma di aver deciso di rimanere dopo che lui l’aveva convinta di essere stato accusato ingiustamente e aveva manipolato il suo senso di lealtà. La sua versione dei fatti è stata accolta con scetticismo. Durante la sua testimonianza, i legislatori hanno messo in dubbio la plausibilità che un’assistente di alto livello, che aveva gestito l’agenda, i viaggi e gli affari quotidiani di Epstein per quasi vent’anni, potesse essere all’oscuro delle sue malefatte.
La Groffa ha ammesso di aver organizzato massaggi per Epstein nell’ambito delle sue mansioni, ma ha dichiarato di non aver mai incontrato le donne coinvolte e di non essere a conoscenza del fatto che alcune fossero minorenni. I pubblici ministeri ritengono che i massaggi siano serviti come strumento per reclutare e sfruttare giovani donne.
L’inchiesta della Camera ha finora incluso la testimonianza di altre personalità di spicco, tra cui l’ex presidente Bill Clinton, l’ex segretario di Stato Hillary Clinton e l’ex procuratrice generale Pam Bondi.
Come riportato da Renovatio 21, dai carteggi degli Epstein files sta emergendo che Epstein si stava adoperando per un piano che avrebbe fatto ottenere «più soldi» per i vaccini di Gates. Del coinvolgimento dei due in progetti di vaccinazione universale si era già parlato anni fa.
È parimenti emerso che Gates ed Epstein hanno finanziato un portale di ricerca nel tentativo di controllare il dibattito scientifico. Un’altra figura centrale nel controllo del discorso pandemico, l’architetto della lista nera della disinformazione Tim Allan, si è dimesso dal governo britannico a seguito dei legami saltati fuori con lo Epsteino.
Gli incontri tra i due inoltre potrebbero aver concorso a creare, a partire dal 2013, le basi per programmi di vaccinazione globale, poi realizzatasi drammaticamente durante la cosiddetta pandemia COVID-19 Come riportato da Renovatio 21, dai file desecretati sono uscite manovre di Epstein per far ottenere a Gates «più soldi per i vaccini» e sistemi per controllare il dibattito scientifico.
La bizzarra amicizia emerse grazie ad un exposé del New York Times e riemerse con il divorzio dei Gates, ha suggerito la risposta alla domanda che nemmeno il giornalista più coraggioso ha provato a rivolgere al primo donatore mondiale dell’OMS: cosa univa in realtà, nel profondo, Epstein e Gates? Nessuno dei due aveva bisogno di danaro. Né di donne, riteniamo. E quindi? La risposta che abbiamo provato a dare è: l’eugenetica.
Epstein era una sorta di transumanista apocalittico: aveva avuto l’idea di mettere il suo seme «superiore» e quello di geni accademici nel grembo delle ragazzine che sfruttava. Da lì si sarebbe potuto ripopolare il pianeta con una razza eletta di superuomini cervelloni. «È possibile che Gates vedesse in Epstein – con le sue isole, i suoi ranch, i suoi progetti di fanciulle ingravidate con il seme suo e di supergeni scienziati – qualcuno che comprendesse la sua visione del mondo e la sua rara capacità di renderla reale?» si chiedeva Renovatio 21 un anno fa.
L’argomento dell’eugenetica era discusso apertamente da Bill e la moglie Melinda dentro e fuori della loro Fondazione; era il tema preferito prima di quello delle Pandemie e dei vaccini, che del controllo della popolazione è diretta conseguenza.
Renovatio 21 ha altresì riportato di altre cene che in quegli anni Gates faceva con i Soros, i Rockefeller, i Buffet, etc. L’argomento, trapelò, era proprio quello: il controllo della popolazione mondiale, la sua riduzione.
Aiuta Renovatio 21
Nell’ultima informata di documenti rivelatori su Epstein pubblicata dal Wall Street Journal vi sono ulteriori novità che parlano dei progetti eugenetici di Epstein, ad esempio il fatto che, in totale anticipo sui tempi, stava istituendo un programma pubblico con le Isole Vergini americane per cercare di bambini magari nello spettro autistico da utilizzare in una startup che doveva occuparsi di genetica e Intelligenza Artificiale per Big Pharma: e genetica, Intelligenza Artificiale e Big Pharma sono per coincidenza esattamente tre ambiti di interesse e di investimento plurimiliardario del Gates.
È emerso in questo periodo anche che Epstein potrebbe aver cercato di ricattare Gates parlando di un suo supposto rapporto con una giocatrice di bridge russa, Mila Antonova, presentagli nel 2010 da uno dei consiglieri di Gates all’epoca, Boris Nikolic, poi enigmaticamente reso esecutore testamentario di riserva di Epstein, rivelazione avuta solo dopo l’impiccagione del miliardario pedofilo. Resta a futura la memoria la reazione che ebbe quando fu intervistato sul suo rapporto con Epstein due anni fa, quando disse, con un’espressione che non si capisce se sia compiaciuta o terrorizzata, che «lui è morto».
L’emersione di nuovi dettagli sul rapporto tra lo Epstein e Gates ha fatto sì che il miliardario Microsoft abbia rinunziato a presenziare poche settimane fa ad un evento in India sull’AI. Con i nuovi documenti usciti, Gates ha dovuto negare i contenuti di una mail autospeditasi da Epstein in cui parla di malattie veneree contratte da «ragazze russe» e di richiesti di suggerimenti su come dare di nascosto antibiotici alla moglie Melinda.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di © European Union, 1998 – 2026 via Wikimedia pubblicata secondo indicazioni