Immigrazione
L’invasione è incontrovertibile. Immagini da Ceuta
Le immagini non mentono. Guardandole, non è possibile non definire come un’«invasione» il processo migratorio massivo che interessa l’Europa da decenni e che sembra accellerare in questi ultimi tempi.
La rete si è riempita di immagini e commenti riguardo alle migliaia di migranti nordafricani entrati nell’exclave spagnola di Ceuta provenendo dal vicino Marocco. Le autorità regionali hanno implorato il governo socialista spagnuolo di inviare l’esercito, tuttavia Madrid ha rifiutato.
All’inizio di questa settimana, gruppi di migranti hanno iniziato a nuotare intorno alla recinzione di confine che separa Ceuta dal Marocco, ma il flusso si è trasformato in un’ondata giovedì, quando un folto gruppo ha sopraffatto le guardie di frontiera e ha sfondato la recinzione, invadendo il territorio europeo.
Il capo del governo regionale di Ceuta ha stimato che fino a 2.000 persone fossero arrivate entro mezzogiorno di giovedì, sovraffollando i centri di accoglienza e creando «un’emergenza umanitaria e sociale». La maggior parte degli arrivati sono giovani uomini, secondo quanto riportato dall’Associated Press. Noi aggiungiamo, secondo la nota espressione: giovani uomini in età militare.
E alcuni, come visibile in un video, mettendo il piede in terra europea urlano l’immancabile «Allahu Akbar».
No es una crisis migratoria en Ceuta, es una declaración de guerra de Marruecos. pic.twitter.com/FaqS2z0u6E
— David Santos (@davidsantosvlog) July 30, 2026
IN CRE I BLE #Ceuta cientos de marroquíes a la carrera tras llegar a nado al espigón del Tarajal#FronteraSur #Haraga #Inmigracion pic.twitter.com/qVA6MwDuxU
— KARIM PRIM (@KARIMPRIM) July 30, 2026
🔴 Miles de inmigrantes ilegales asaltan la frontera y entran en la ciudad autónoma: “Es una invasión sin precedentes”.https://t.co/FwIknSSM8p pic.twitter.com/l99I8lH7sI
— Bipartidismo Stream (@Bipartidismo_) July 30, 2026
INSANE FOOTAGE: Thousands of migrants continue crossing from Morocco into Spain’s Ceuta enclave, as local officials reportedly urge Madrid to declare a national emergency. pic.twitter.com/dlbbKOjBV1
— Breaking911 (@Breaking911) July 30, 2026
NOW – Illegal migrants scream “Allahu akbar” as they continue to storm the Spanish enclaves of Ceuta and Melilla.pic.twitter.com/TLXLQexVhu
— Disclose.tv (@disclosetv) July 30, 2026
🇪🇸 The invasion of Ceuta shows no signs of slowing down
Day and night, North African migrants keep coming because Sánchez has opened the borders for them and will soon provide them with legalization documents, allowing them to occupy Spanish homes. pic.twitter.com/AMniYPMTHy
— Visegrád 24 (@visegrad24) July 31, 2026
North African Muslim criminals have just broken into Spain from Morocco via Ceuta. Europe is under attack. pic.twitter.com/kehj5LHvec
— RadioGenoa (@RadioGenoa) July 30, 2026
Ceuta ha caído. pic.twitter.com/XmMkNGKkIR
— David Santos (@davidsantosvlog) July 30, 2026
Thousands of military-age men were brought in trucks to the Moroccan-Spanish border in Ceuta. Most of them freed criminals pardoned by the king yesterday!
Notice the Moroccan officer assisting them. This was all coordinated by the Moroccan government. pic.twitter.com/pERBedfwq3
— Dr. Maalouf (@realMaalouf) July 30, 2026
⚡️ : 30 000 Marocains sont entrés en quelques heures à Ceuta. Ce sont des familles entières qui foncent vers l’enclave espagnole. Le Maroc aurait relâché sa sécurité afin d’envoyer un message à l’Espagne, qui s’est récemment rapprochée de l’Algérie. #Espagne #Ceuta #Maroc… https://t.co/DidIXPaCqj pic.twitter.com/MBgVWvePxs
— Infos Minutes (@InfosMinutesFR) July 30, 2026
BREAKING:
🇪🇸 An “absolute migratory emergency” has been declared in Spain’s enclave of Ceuta after a massive surge of illegal migrants.
Hundreds of Moroccan and Algerian migrants who flooded the Spanish enclave yesterday breached the border fence today without control.
In… pic.twitter.com/nrfH8YywlE
— Visegrád 24 (@visegrad24) July 30, 2026
Cuando escuches a un político o periodista diciendo que los marroquíes entran en Ceuta tras nadar durante 4 horas, tienes que saber que ese es el enemigo. pic.twitter.com/9W8pxxnG1a
— David Santos (@davidsantosvlog) July 30, 2026
🇪🇸 | Esto es ahora mismo en Ceuta, 1 AM.
Siguen ingresando miles de inmigrantes marroquíes al sur de España. Esto ya es una toma a gran escala de la ciudad, prácticamente militar.
Solo durante la tarde ingresaron más de 40 mil personas en una ciudad de 84 mil, imagínense ahora…
— Agustín Antonetti (@agusantonetti) July 30, 2026
Las imágenes de Ceuta son propias de una guerra híbrida propiciada por Marruecos tras los acercamientos entre España y Argelia.
Al régimen marroquí no le importa las decenas de personas ahogadas que han muerto tras incentivar cruzar la frontera del Tarajal con sus habituales… https://t.co/b5qH4l3xvY pic.twitter.com/QXCOm4T3TC— Niporwifi © (@niporwifi) July 30, 2026
Breaking: Spanish intelligence is on high alert and believes that so far a total of 40,000 Moroccan military-aged men have entered the enclaves of Melilla and Ceuta, and the Spanish police, border guards, and army are on high alert. They believe that these men might attempt to… pic.twitter.com/vJW4BDx6sz
— Babak Taghvaee – The Crisis Watch (@BabakTaghvaee1) July 30, 2026
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Alcuni in rete, sostengono, senza prove, che nella massa di Ceuta vi sarebbero anche criminali «graziati» dal re del Marocco Maometto VI, che ogni anno alla vigilia della festività nazionale della Giornata del Trono (30 luglio), libera una migliaiata di carcerati. Quattro giorni fa i condannati graziati sono stati 1.446. Non vi sono elementi per affermare la presenza di alcuni di essi nella fiumana umana di Ceuta, ma nemmeno per negarlo.
Va detto che un tempo la stampa di sinistra di lamentava dell’impenetrabilità di Ceuta, di fatto una porta per l’Europa molto più comoda rispetto a Lampedusa per gli immigrati del Continente Nero. Vi erano polemiche anche per i modi duri in cui gli agenti spagnoli respingevano i migranti arrivati al confine, fenomeno che suscitava invece il plauso in ambienti della destra italiana, che prendeva la Spagna, e l’Australia, come esempi di Paesi che sanno far rispettare i proprio confini. Con evidenza, anche per Ceuta quei tempi sono finiti per sempre.
Il sindaco di Ceuta, Juan Jesus Vivas, ha chiesto al governo spagnolo di dichiarare lo stato di emergenza nazionale e di schierare agenti di polizia e soldati al confine. Il ministero dell’Interno spagnuolo, tuttavia, ha affermato di non considerare la migrazione un’emergenza.
Il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez, che all’inizio di quest’anno ha regolarizzato la posizione di 500.000 immigrati clandestini, ha offerto una risposta ambigua. «Stiamo mobilitando tutte le risorse necessarie… e preparando le misure necessarie per ripristinare la normalità il prima possibile», ha scritto sui social media. «Questo è il momento di costruire soluzioni, con responsabilità e cooperazione».
Chi accusa il Sanchez di essere complice nell’invasione, cioè della sostituzione etnica degli abitanti della Spagna, potrebbe non ricordare che in effetti gli spagnoli due anni fa lo presero a colpi di fango: si trattava della contestazione subita dal governo (e da re e regina) arrivati a Valenza dopo la catastrofica alluvione che aveva devastato l’area.
Come si ricorda, il Sanchez, davanti alla furia di quelli che probabilmente erano i suoi stessi elettori, fuggì. Non è insensato pensare che una riformulazione della popolazione quindi faccia proprio al caso delle élite oramai incapace di essere amate ed obbedite dai cittadini – così da lasciare l’oligarcato loro padrone libero nelle loro gozzoviglie più infami.
Era, del resto, scritto tutto nei piani del conte Riccardo Coudenove-Calergi.
Gli abitanti dei futuri Stati Uniti d’Europa, scriveva il conte nel suo testo-manifesto Praktische Idealismus («Idealismo pratico»), «non saranno i popoli originali del Vecchio continente, bensì una sorta di subumanità resa bestiale dalla mescolanza razziale (…) È necessario incrociare i popoli europei con razze asiatiche e di colore, per creare un gregge multietnico senza qualità e facilmente dominabile dall’élite al potere. L’uomo del futuro sarà di sangue misto. La razza futura eurasiatica-negroide, estremamente simile agli antichi egiziani, sostituirà la molteplicità dei popoli, con una molteplicità di personalità»
Sì: una nuova razza ibrida – il famoso «meticciato» ora tanto decantato dalla chiesa conciliare e dall’ebetudine goscista e centrosocialista diffusa – andava creata per essere più docile ad un progetto politico ulteriore. «Nei meticci si uniscono spesso mancanza di carattere, assenza di scrupoli, debolezza di volontà, instabilità, mancanza di rispetto, infedeltà con obiettività, versatilità e agilità mentale assenza di pregiudizi e ampiezza di orizzonti» scriveva Calergi (scriviamolo pure con la C: il palazzo della famiglia a Venezia, dove morì Riccardo Wagner e dove ora ha sede il casinò, si chiama Ca’ Vendramin Calergi).
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Il Piano Kalergi, basato sulla creazione del super-Stato europeo attraverso l’immigrazione di massa non solo si è realizzato per l’Europa, ma possiamo dire di averlo visto, negli anni di Biden, all’opera anche negli USA.
Guardando le immagini di Ceuta, il benpensante piddino sincero-democratico che ridacchiava della «Grande Sostituzione» o si irritava se sentiva parla di «invasione» deve mettersi a tacere. Ma andiamo pure oltre: chi non crede alla realizzazione del piano Kalergi, con una trasformazione radicale dell’Europa e della sua geografia umana, non può non essere in malafede.
I lettori di Renovatio 21 sanno pure quale è il primo effetto sociale che si sta caricando inesorabilmente nelle nostre città e nelle nostre esistenze: l’anarco-tirannia, un regime per cui l’immigrato criminale sarà libero di delinquere e terrorizzarvi, mentre lo Stato vi perseguiterà sino in capo al mondo per una multa o una cartella esattoriale da pagare – lo stesso Stato che poco fa, facendo entrare illegalmente africani a milioni, vi impediva di andare al bar senza il green pass.
La creazione di un ambiente selvaggio, con la distruzione della società cristiana e del suo ordine basato sul rispetto della vita umana, è insomma un programma oramai visibile in chiarezza. Un’operazione di cui gli immigrati, specie quando prettamente criminali, costituiscono una delle armi principali.
La domanda è essenzialmente una sola: fino a quando gli europei saranno disposti ad accettare una simile catastrofe?
Chi è davvero disposto a consegnare ai propri figli un Inferno fatto di violenza e prevaricazione, di ingiustizia e di orrore?
Il destino dell’Europa programmaticamente invasa dai suoi nemici (nella barbarie afroasiatica o nelle stanze dei bottoni di Brusselle) si gioca esclusivamenente nella risposta che noi stessi riusciremo a dare.
Roberto Dal Bosco
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Immagine screenshot da Twitter