Geopolitica
La telefonata tra Trump e Zelensky «non è stata facile». Domani incontro a Washington
La telefonata tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il presidente ucraino Volodymyr Zelens’kyj dopo il vertice in Alaska di venerdì «non è stata facile». Lo ha riportato la testata Axios, citando una fonte a conoscenza diretta.
Trump ha parlato con Zelensky per circa un’ora, secondo Axios, prima che i leader dell’Europa occidentale si unissero alla chiamata. In linea c’erano anche il Segretario di Stato Marco Rubio e l’inviato speciale Steve Witkoff, entrambi precedentemente coinvolti nei colloqui con la delegazione russa.
Secondo il giornalista, i leader di Regno Unito, Francia, Italia, Germania, Finlandia e Polonia, nonché il Segretario generale della NATO Mark Rutte e la Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen hanno partecipato alla chiamata per circa 30 minuti, durante i quali sono stati informati dal Presidente degli Stati Uniti.
Aiuta Renovatio 21
Il corrispondente di Axios ha descritto la chiamata come «non facile», senza però fornire ulteriori dettagli, aggiungendo solo che Trump ha insistito sul fatto che «un accordo di pace rapido è meglio di un cessate il fuoco».
Il presidente degli Stati Uniti ha poi confermato questo sentimento, scrivendo: «Tutti hanno deciso che il modo migliore per porre fine all’orribile guerra tra Russia e Ucraina è quello di giungere direttamente a un accordo di pace, che porrebbe fine alla guerra, e non a un semplice accordo di cessate il fuoco, che spesso non regge».
Zelens’kyj ha affermato che durante la telefonata con Trump i due hanno concordato che lunedì lui sarebbe andato a Washington per discutere di persona l’esito del vertice.
Nel frattempo, sia Putin che Trump hanno elogiato i colloqui in Alaska definendoli produttivi. Il presidente degli Stati Uniti ha affermato che si sono avvicinati alla risoluzione del conflitto, esortando Zelens’kyj a «raggiungere un accordo».
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
Geopolitica
La Finlandia si oppone alle garanzie «simili all’articolo 5» NATO per l’Ucraina
Aiuta Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Geopolitica
Trump: Putin «ha mantenuto la parola data» sul cessate il fuoco in Ucraina
Il presidente russo Vladimir Putin ha rispettato l’impegno preso di sospendere per una settimana gli attacchi su Kiev e altre principali città ucraine, in piena crisi energetica invernale, ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
La scorsa settimana, mentre si diffondevano indiscrezioni su un presunto «cessate il fuoco energetico» tra Mosca e Kiev, Trump ha rivelato di aver personalmente chiesto a Putin di concordare una tregua parziale «a causa del freddo eccezionale».
Il portavoce del Cremlino, Demetrio Peskov, ha in seguito confermato la moratoria, precisando che sarebbe durata una settimana, fino al 1° febbraio, con l’obiettivo di «creare condizioni favorevoli per i negoziati», in riferimento ai colloqui tra Russia e Ucraina facilitati dagli Stati Uniti ad Abu Dhabi.
Martedì, parlando con i giornalisti alla Casa Bianca, Trump ha affermato che la pausa è andata «da domenica a domenica». «E ieri sera li hanno colpiti duramente. No, ha mantenuto la parola», ha aggiunto. «È già tanto… Accetteremo qualunque cosa, perché laggiù fa davvero, davvero freddo».
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Interrogato se fosse deluso dal mancato prolungamento della tregua da parte di Putin, Trump ha risposto che avrebbe preferito che «mettesse fine alla guerra».
Lunedì il presidente ucraino Volodymyr Zelens’kyj ha confermato che, dall’inizio della pausa, la Russia non ha condotto attacchi missilistici né con droni contro le principali infrastrutture energetiche, pur sottolineando che i bombardamenti sono proseguiti nelle zone del fronte. Il 3 febbraio, tuttavia, Zelens’kyj ha accusato Mosca di aver violato la tregua con raid notturni, mentre la Russia ha sostenuto che la moratoria era già terminata.
La rete elettrica ucraina è sotto fortissima pressione a causa delle ripetute offensive russe con missili e droni.
Come riportato da Renovatio 21, gli attacchi hanno provocato blackout frequenti in un contesto di temperature che scendono sotto i -10 °C in numerose regioni.
Mosca ha ribadito che gli obiettivi energetici sono stati colpiti in quanto funzionali all’industria della difesa ucraina, come risposta agli attacchi ucraini nel profondo del territorio russo, inclusi quelli su infrastrutture critiche e aree civili. Il Cremlino sostiene di non aver mai preso di mira deliberatamente la popolazione civile.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
Geopolitica
L’Iran apre le porte ai colloqui con gli Stati Uniti
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Armi biologiche2 settimane faI vaccini COVID mirano a ridurre la popolazione mondiale avvelenando miliardi di persone: parla un medico sudafricano
-



Geopolitica2 settimane fa«L’ordine basato sulle regole» non era reale: ora siamo nell’era della fantasia geopolitica imperiale. Cosa accadrà al mondo e all’Italia?
-



Pensiero2 settimane faCaschi blu attaccati, carabinieri umiliati, cristiani uccisi: continua il privilegio di sangue di Israele
-



Immigrazione2 settimane faSconvolgente esperimento anarcotirannico nei Paesi Bassi
-



Essere genitori4 giorni faBambini nella neve, bambini nel bosco: pedolatria olimpica e pedofobia di sistema
-



Tabarro1 settimana faInvito alla Tabarrata Nazionale 2026
-



Pensiero2 settimane faMontesquieu in cantina: il vero significato della separazione delle carriere
-



Transumanismo1 settimana faDal trapianto di organi al trapianto dell’uomo: il sogno post-umano di un neurochirurgo italiano













