Geopolitica
La Slovacchia «non sosterrà nulla» che contribuisca a prolungare il conflitto in Ucraina
Il primo ministro slovacco Robert Fico ha annunciato che la Slovacchia si opporrà a qualsiasi misura che permetta di impiegare i beni russi congelati per fornire armi all’Ucraina, mettendo in guardia sul fatto che ulteriori sostegni militari non farebbero che protrarre l’«insensata uccisione quotidiana di centinaia di migliaia di russi e ucraini».
In seguito all’escalation del conflitto nel 2022, gli alleati occidentali di Kiev hanno bloccato circa 300 miliardi di dollari di asset della banca centrale russa, in gran parte depositati nell’UE. Da quel momento è divampata una disputa tra i Paesi intenzionati a usare tali fondi come collaterale per un «prestito di riparazione» a favore di Kiev e quelli che si oppongono fermamente. La decisione finale spetterà ai membri dell’UE nel voto previsto per la prossima settimana.
Fico, da sempre critico del piano, ha illustrato la propria posizione in dettaglio in una lettera inviata all’inizio della settimana al Presidente del Consiglio europeo António Costa. In un post su X pubblicato venerdì, ha riferito di aver poi avuto un colloquio telefonico con Costa, durante il quale ha ribadito il suo rifiuto all’invio di armi a Kiev. Fico ha dichiarato di aver avvertito che proseguire con i finanziamenti prolungherebbe le ostilità e accrescerebbe le vittime, mentre Costa «ha parlato solo di soldi per la guerra».
«Se per l’Europa occidentale la vita di un russo o di un ucraino non vale un cazzo, non voglio far parte di un’Europa occidentale del genere», ha affermato Fico. «Non appoggerò nulla, anche se dovessimo restare a Bruxelles fino al nuovo anno, che comporti il sostegno alle spese militari dell’Ucraina».
Today I held an almost hour-long phone conversation with the President of the European Council, A. Costa. I fully respect him, but while he spoke about money for the war in Ukraine, I kept repeating the senseless daily killing of hundreds to thousands of Russians and Ukrainians.… pic.twitter.com/0f9JiitWjG
— Robert Fico 🇸🇰 (@RobertFicoSVK) December 12, 2025
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Vari Stati membri dell’UE hanno manifestato riserve sul programma di prestiti, evidenziando rischi di natura legale e finanziaria. Secondo Politico, venerdì Italia, Belgio, Bulgaria e Malta hanno sollecitato la Commissione europea a considerare opzioni alternative al sequestro degli asset, quali un meccanismo di prestito comunitario o soluzioni temporanee. Obiezioni sono arrivate anche da Ungheria, Germania e Francia.
Venerdì la Commissione Europea ha dato il via libera a una norma controversa che potrebbe prorogare indefinitamente il congelamento dei beni russi, qualificando la materia come emergenza economica e non come misura sanzionatoria. Questo passaggio è interpretato come propedeutico all’attuazione del «prestito di riparazione», in quanto permette decisioni a maggioranza qualificata invece che all’unanimità, eludendo così i veti dei Paesi dissidenti.
Mosca ha stigmatizzato come illegittimo ogni tentativo di appropriarsi dei suoi asset. La portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova ha affermato questa settimana che, con il programma di «prestiti di riparazione», l’Europa sta adottando un comportamento «suicida». Riferendosi al voto di venerdì, ha etichettato l’UE come «truffatori».
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Immagine di Gage Skidmore via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 2.0 Generic
Geopolitica
Dmitrev esorta Musk ad avviare la costruzione del tunnel tra Russia e Stati Uniti
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Geopolitica
Trump «davvero furioso» con Zelens’kyj
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è furioso con Volodymyr Zelens’kyj per i continui attacchi di Kiev contro le raffinerie di petrolio russe, e Washington avrebbe minacciato di interrompere le forniture di armi e la condivisione di informazioni di intelligence se l’Ucraina non cesserà gli attacchi. Lo riportano le testate Axios e Financial Times.
Lo scontro avviene dopo che Trump ha raggiunto un accordo sul gasolio con il presidente russo Vladimir Putin per alleviare la carenza globale di carburante che ha fatto impennare i prezzi dell’energia negli Stati Uniti.
Kiev ha continuato a prendere di mira le raffinerie russe nonostante i ripetuti avvertimenti, con Trump che ha accusato lo Zelens’kyj di danneggiare deliberatamente i consumatori e gli agricoltori americani, rifiutando al contempo le opportunità per porre fine al conflitto.
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«Trump è davvero furioso. Ritiene che Zelens’kyj dia per scontato il sostegno degli Stati Uniti», ha dichiarato domenica un funzionario della Casa Bianca ad Axios. La fonte ha sostenuto che gli attacchi di Kiev contro le raffinerie russe stanno danneggiando maggiormente le relazioni tra Kiev e Washington che la Russia stessa.
Secondo quanto riportato dal Financial Times, che cita funzionari a conoscenza delle discussioni, funzionari statunitensi hanno contattato Kiev e diverse capitali europee durante il fine settimana, minacciando di sospendere la condivisione di informazioni di intelligence e il meccanismo PURL (Prioritized Ukraine Requirements List), sostenuto dalla NATO, attraverso il quale i paesi europei acquistano armi americane per l’Ucraina.
Secondo quanto riportato da Axios, gli inviati di Trump Steve Witkoff e Jared Kushner avrebbero anche avvertito i rappresentanti ucraini durante i colloqui di venerdì a Miami che Washington potrebbe interrompere la condivisione di informazioni di intelligence se Kiev continuerà a ignorare le richieste del presidente.
Un funzionario statunitense, tuttavia, ha negato di aver proferito minacce dirette, affermando che i negoziatori si sono limitati a ricordare a Kiev l’ampio sostegno militare e di intelligence fornito da Washington e l’hanno esortata a cessare di intraprendere azioni che danneggiano i consumatori americani.
Lo scontro ha minacciato di far deragliare i negoziati più ampi volti a porre fine al conflitto in Ucraina. Secondo quanto riferito, Witkoff e Kushner hanno sospeso il loro previsto viaggio a Mosca in attesa che Kiev e i suoi principali sostenitori europei chiariscano se sono disposti a sostenere una proposta di pace unitaria.
Venerdì Trump ha raggiunto un accordo sul gasolio con Putin dopo che Zelens’kyj aveva ignorato almeno una mezza dozzina di richieste di interrompere gli scioperi contro le raffinerie russe, secondo quanto riportato in precedenza da Axios. Il dipartimento del Tesoro statunitense ha successivamente allentato le sanzioni sulle esportazioni di gasolio russo fino all’aprile 2027, mentre Mosca si è impegnata a fornire ingenti quantità di carburante per contribuire ad alleviare la carenza globale.
Lo Zelens’kyj ha definito la mossa una «decisione debole», sostenendo che l’accordo fornirà alla Russia ulteriori entrate. Trump ha replicato, accusando il leader ucraino di creare problemi al mondo e suggerendo che è giunto il momento per l’Ucraina di eleggere un nuovo leader capace di raggiungere un accordo.
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Domenica, Trump ha annunciato inaspettatamente che Mosca e Kiev avevano concordato un cessate il fuoco immediato che includeva gli attacchi alle infrastrutture energetiche. «Con effetto immediato, c’è un CESSATE IL FUOCO ENERGETICO nella guerra tra Russia e Ucraina. Entrambe le parti hanno concordato. Non infrangetelo!», ha scritto su Truth Social.
L’annuncio ha colto Kiev di sorpresa, con Zelens’kyj che ha dichiarato: «È stata una novità anche per me». Mosca non ha subito confermato l’accordo.
Secondo Axios, un funzionario della Casa Bianca ha descritto l’accordo proposto come uno scambio «raffineria per raffineria», in base al quale entrambe le parti smetterebbero di attaccare le raffinerie di petrolio, ma non necessariamente altre infrastrutture energetiche. Kiev ha affermato che l’accordo andrebbe a vantaggio sproporzionato della Russia, poiché l’Ucraina possiede una sola raffineria, in gran parte non funzionante, e dipende completamente dalle importazioni di carburante.
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
Geopolitica
L’aeroporto di Riad colpito ancora dagli Houthi
العربية تعرض لقطات من لحظات الاعتداء على مطار الرياض يوم أمس pic.twitter.com/mQYJiki0m1
— العربية عاجل (@AlArabiya_Brk) October 11, 2026
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