Riprogenetica
La gametogenesi avanza: l’Olanda discute una legge per gli embrioni da individui dello stesso sesso
Il Parlamento olandese sta valutando la possibilità di modificare la definizione legale di «embrione» per includere un essere umano creato dal materiale genetico di due uomini, due donne o persino una sola persona – una possibilità offerta dalla tecnica riprogenetica chiamata gametonesi.
«Faccio appello alla comunità internazionale affinché intervenga per contrastare la grave piaga che sta affliggendo i Paesi Bassi», ha implorato lo scrittore e commentatore Johannes Koenraadt in un videomessaggio la scorsa settimana, riferendo che il Parlamento aveva appena discusso una nuova legge che consentirebbe la creazione di embrioni a partire dal materiale genetico di due uomini, o persino dall’ovulo autofecondato di una singola persona.
La legge andrebbe ad emendamento della legge olandese sugli embrioni, che attualmente vieta la creazione di embrioni destinati esclusivamente alla sperimentazione. Al momento, solo gli embrioni in eccesso derivanti dalla fecondazione in vitro (FIV) possono essere utilizzati nella ricerca.
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Il disegno di legge apre la strada al riconoscimento degli embrioni creati in laboratorio, pur stabilendo che il limite di sviluppo esistente per gli embrioni utilizzati a scopo di ricerca rimarrà in vigore. Gli embrioni non potranno svilupparsi al di fuori del corpo nel Paese per più di 14 giorni.
Il parlamentare olandese Gideon van Meijeren ha definito disgustose, durante una recente sessione, le modifiche proposte dal disegno di legge alla definizione legale di embrione.
«Nella nuova definizione, accanto all’embrione classico, formatosi dalla fusione di un ovulo prodotto nel corpo femminile e di uno spermatozoo prodotto nel corpo maschile – in altre parole, l’embrione che un tempo eravamo tutti – ora rientrano esplicitamente in tale definizione anche numerose altre entità», ha affermato van Meijeren.
Ciò include embrioni sperimentali creati tramite trapianto nucleare, utilizzato per clonare la pecora Dolly; ed embrioni creati da cellule del corpo, come le cellule della pelle, che vengono riprogrammate in uno spermatozoo o in un ovulo in una piastra di Petri, ha spiegato van Meijeren, sottolineando che questa tecnica permette la creazione di un embrione a partire da due persone dello stesso sesso, o da una sola persona, o persino da un ibrido uomo-animale.
«Presidente, se questo non suscita disgusto, cos’altro potrebbe farlo?» ha detto van Meijeren.
Sebbene tali embrioni non siano ancora considerati clinicamente vitali per gli esseri umani, sono stati creati embrioni di topo da due padri diversi utilizzando tecniche di manipolazione genetica altamente ingegnerizzate. La nuova legislazione olandese consentirebbe comunque, in teoria, la creazione di tali embrioni umani.
Koenraadt ha concluso il suo recente appello elencando una serie di leggi radicalmente anticristiane, antifamiglia e antivita per cui i Paesi Bassi sono noti. «Non ce la faccio più», disse. «Non sono nato per crescere in questa Sodoma e Gomorra del mondo».
Il lettore di Renovatio 21 conosce perfettamente la questione degli embrioni creati da persone dello stesso sesso: essa si chiama, nell’attuale gergo riprogenetico, gametogenesi, cioè la creazione di cellule sessuali (i gameti) a partire da altre cellule somatiche, come ad esempio quelle della pelle.
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In pratica, come spiegò con dovizia il New York Times un lustro fa, qualcuno potrebbe recuperare le cellule della pelle di una celebrità come l’anziano biondo dolicocefalo hollywoodiano da un letto d’albergo o da una vasca da bagno; da queste cellule, sarà possibile creare dei gameti, e quindi creare una nuova prole per Brad Pitt.
Lo scenario si apre all’idea, già apertamente teorizzata, appunto del furto di DNA a scopo riproduttivo del DNA delle celebrità, ma non solo: un problema concreto in fatto di possibile uso non autorizzato di materiale genetico era stato posto durante le Olimpiadi invernali di Pechino 2021.
La gametogenesi permetterà quindi il sogno proibito del movimento LGBT: la riproduzione omosessuale. La gametogenesi permette di trasformare cellule non sessuali in gameti, cioè spermatozoi ed ovuli. Quindi, si ipotizza, diventerà possibile ottenere un ovulo da un uomo, di modo di farlo fecondare dal partner, oppure di ottenere uno spermatozoo da una donna, di modo che fecondi l’ovulo della compagna.
Unite questa prospettiva con l’arrivo imminente dell’ectogenesi – il cosiddetto «utero artificiale» – e avete capito quanto ridicoli suoneranno gli slogan degli ebeti catto-pro-life, quelli per cui gli omossessuali non possono avere figli, l’utero in affitto va proibito perché è sfruttamento, «un bambino può essere generato solo da un papà e da una mamma».
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