Stragi
Immagini dello spaventoso incidente aereo in Brasile
Tutte le 62 persone a bordo di un aereo ATR-72 sono morte dopo che l’aereo è precipitato improvvisamente dal cielo nella città brasiliana di Vinhedo venerdì.
L’aereo, operato dalla compagnia aerea regionale Voepass Linhas Aereas, era in rotta da Cascavel nello stato di Paranà a San Paolo al momento dell’incidente. I dati di FlightRadar24 hanno mostrato che l’aereo stava volando a 17.000 piedi (5.190 metri) finché non è entrato in una vite piatta apparentemente incontrollabile mentre virava verso San Paolo e si è schiantato al suolo in una zona residenziale di Vinhedo due minuti dopo.
Voepass ha detto che a bordo c’erano 58 passeggeri e quattro membri dell’equipaggio. I servizi di emergenza si sono precipitati sulla scena, ma le autorità locali hanno annunciato poco dopo che non ci sono sopravvissuti.
Le riprese video pubblicate sui social media hanno immortalato gli ultimi istanti dell’aereo turboelica mentre precipitava a spirale verso il suolo.
A Voepass ATR 72 passenger aircraft has crashed in Finhedo (São Paulo state, Brazil).
The aircraft involved is PS-VPB, a 14-year-old ATR72-500, built in 2010. The flight, #2Z2283, departed Cascavel (CAC) at 14:56UTC bound for Sao Paolo (GRU). The last signal we received from the… pic.twitter.com/1P7vrZFVEZ
— T_CAS videos (@tecas2000) August 9, 2024
BREAKING: Voepass Flight 2283, a large passenger plane, crashes in Vinhedo, Brazil pic.twitter.com/wmpJLVYbB3
— BNO News (@BNONews) August 9, 2024
Le riprese dal luogo dell’incidente hanno mostrato un cumulo di rottami in fiamme. Non è chiaro se ci siano state vittime a terra.
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All 62 passengers and crew killed in #Brazil plane crash, governor says. No survivors.#Brasil #Planecrash https://t.co/bbDQqYu5Co pic.twitter.com/gIUVv3Ytbf
— World Crisis Tracker (@WorldCrisi19621) August 9, 2024
The ATR 72-500 aircraft rapidly lost altitude and crashed near São Paulo in Brazil.
–#aircrash #plane #Brasil pic.twitter.com/M3MxjC0ux9— ProVisual (@ProVisual__) August 9, 2024
#BREAKING #BRAZIL #BRASIL #SãoPaulo
???? BRAZIL :???? SCENES FROM CRASH SITE OF THE PASSENGER PLANE IN SÃO PAOLO
The Governor of São Paulo has confirmed there are no survivors from the crash of Voepass Flight 2283, which was carrying 62 people.#Ultimahora #PlaneCrash #Accident pic.twitter.com/vZywnVeViP
— LW World News ???? (@LoveWorld_Peopl) August 9, 2024
Intervenendo a un evento militare nella città meridionale di Itajai, il presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva ha osservato un minuto di silenzio per le vittime dell’incidente.
La causa dell’incidente è ancora sconosciuta. In aviazione, un flat spin («vite piatta») si verifica in genere quando il baricentro di un aereo si sposta troppo verso la coda, sollevando il muso e riducendo il flusso d’aria sulle ali.
Con meno aria che scorre sulle ali, l’aereo perde quota e qualsiasi successiva rotazione orizzontale può farlo entrare in una vite incontrollabile. Con un flusso d’aria ridotto sulle superfici di controllo, riprendersi da una tale vite può essere estremamente difficile, in particolare su aeromobili più grandi. Anche la formazione di ghiaccio sulle ali di un aereo può innescare una vite piatta.
Secondo quanto riportato dai media locali, l’aeronautica militare brasiliana ha inviato una squadra di investigatori per determinare la causa dell’incidente.
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Immagine screenshot da Twitter
Stragi
Sparatorie massive consecutive in Sudafrica: 27 morti
🇿🇦🔸A tragic incident occurred on Saturday southwest of Johannesburg, South Africa. A group of attackers armed with assault rifles and handguns opened fire on patrons at a bar, killing 17 people; the assailants managed to flee the scene, and a search for them is underway. pic.twitter.com/PLGF7LIdM7
— Argonaut (@FapeFop90614) September 27, 2026
#BREAKING: 27 PEOPLE KILLED, 15 INJURED IN MASS SHOOTING AT BAR NEAR JOHANNESBURG, SOUTH AFRICA pic.twitter.com/BVhWspxeLX
— JUST IN | World (@justinbroadcast) September 27, 2026
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Droga
Ritrovati 1.600 denti da latte in una fossa comune di un narcocartello messicano
Un gruppo di volontari in Messico sostiene di aver rinvenuto 1.600 denti da latte tra i resti umani in una fossa comune legata a un cartello della droga.
Il collettivo Buscando Cuerpos en Todo México («Alla ricerca di cadaveri in tutto il Messico») nel 2021 ha indagato su un sito vicino a Zacapu, nello Stato di Michoacan, associato al cartello di Sinaloa.
Lì ha trovato resti, tra cui un dente di bambino. Da allora ha continuato a setacciare l’area in cerca di resti umani. Questa settimana ha dichiarato di aver individuato ben 1.600 denti da latte.
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La deputata del Michoacan Margarita Lopez, che ha contribuito a fondare il gruppo, sostiene che i denti appartengano probabilmente a bambini vittime di tratta, eventualmente sfruttati sessualmente o per gli organi.
L’ufficio del procuratore generale dello Stato ha finora rifiutato di verificare le affermazioni.
«Dal 2021 ad oggi, non è pervenuta alcuna denuncia, segnalazione alle autorità o richiesta di intervento forense in relazione a questi eventi», ha dichiarato l’ufficio.
La Lopez ha replicato con tono accesa so Facebook: «Vogliono minimizzare l’incidente, ma l’operazione per recuperare i 1.600 denti da latte ha coinvolto agenti della Procura generale dello Stato di Michoacán, che agivano in virtù di un mandato ufficiale per garantire la sicurezza del perimetro, e tutto è documentato nell’indagine preliminare», ha scritto.
La deputata aggiunto che un procuratore federale e personale forense erano presenti durante il recupero dei resti, chiedendo l’intervento del Comitato Internazionale della Croce Rossa per contribuire alle indagini.
«Da quando è scoppiato il caso dei “1.600 dentini”, il governo messicano è rimasto in silenzio o ha negato la scoperta», ha affermato la Lopez.
Le fosse comuni sono il simbolo più duro della violenza legata al narcotraffico in Messico.
Un rapporto governativo di marzo 2026 conta 132.534 persone scomparse, mentre la Comisión Nacional de Búsqueda parla di circa 135.000 casi. Il 97% di chi risulta nel registro è scomparso dopo il 2006, cioè dall’inizio della guerra ai cartelli lanciata dal governo Calderón. Prima dei Mondiali il governo Sheinbaum ha rivisto i dati, portando i casi attivi a circa 43.000, una scelta criticata da parenti e ONG perché minimizzerebbe il problema. Il ritmo dei desaparecidos messicani resta alto: nel 2025 risultavano scomparse 34.554 persone, e tra ottobre 2024 e metà settembre 2026 i casi registrati sono 62.378, di cui 20.072 non ancora rintracciati e 3.457 ritrovati morti.
Tra il 2007 e il 2023 le autorità hanno trovato quasi 5.700 fosse comuni clandestine. La maggior parte è stata scoperta dai collettivi di familiari (le madres buscadoras, le madri e i parenti che scavano in proprio). Un collettivo di Sonora da solo ha ritrovato 1.230 corpi in fosse clandestine dal 2019. Chi cerca è a rischio: ad aprile 2025 due madri cercatrici sono state uccise in Jalisco.
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Proprio lo Stato di Jalisco ha oltre 16.000 scomparsi ancora nel registro, il dato più alto del Paese. Secondo un collettivo locale, intorno a uno stadio dei Mondiali sarebbero stati trovati 456 sacchi con resti umani. Un’analisi del Mexico Peace Index rileva inoltre che un terzo dei corpi recuperati dalle fosse clandestine dal 2006 proviene da Jalisco.
Un’inchiesta giornalistica ha rilevato oltre 72.000 resti classificati come non identificati dal 2006 al 2023, per lo più sepolti in fosse municipali. Un’altra fonte parla di 38.891 corpi non identificati, di cui 27.271 sepolti in fosse comuni, a fronte di oltre 275.000 omicidi registrati dal 2006.
Il governo ha annunciato un calo degli omicidi del 30% nel 2025, ma alcuni analisti sospettano che parte delle vittime sia finita in categorie diverse, come sparizioni o corpi nascosti nelle fosse. L’impunità è molto diffusa: secondo Human Rights Watch, solo il 17% degli omicidi volontari tra il 2010 e il 2022 ha portato a mandati d’arresto o procedimenti. L’ONU ha dichiarato che ci sono «prove fondate» che le sparizioni forzate siano diffuse o sistematiche, e quindi crimini contro l’umanità.
Molte fosse non sono depositi di singole «stragi» con un numero preciso di vittime: sono luoghi dove i corpi si sono accumulati nel tempo.
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Immagine da Twitter
Stragi
Sudafrica, catena di morti fa pensare all’opera di un serial killer
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