Salute
I malori della 16ª settimana 2025
Livorno: «Muore sulla nave da crociera: ha un malore, vani i soccorsi a Livorno». Lo riporta La Nazione.
Roma: «Accusa malore sulla Tuscolana, si accascia e muore». Lo riporta RomaToday.
Treviso: «Malore al rientro da un viaggio di lavoro: Alessandro muore a 45 anni». Lo riporta TrevisoToday.
Seveso, provincia di Monza e della Brianza: «Trovato morto accanto al camion: malore fatale per un autotrasportatore». Lo riporta Il Cittadino di Monza e Brianza.
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Mirano, città metropolitana di Venezia: «Muore per un malore a 36 anni: il padre lo trova senza vita nel camper parcheggiato al centro commerciale». Lo riporta il Corriere del Veneto.
Lecce: «Malore alla guida: muore un anziano». Lo riporta il Quotidiano di Puglia.
Padova: «Muore a 52 anni nel sonno, infermiere colpito da un malore». Lo riporta PadovaOggi.
Fidanza, provincia di Parma: «Ha un malore ed esce di strada in auto: grave in ospedale». Lo riporta ParmaToday.
Luzzara, provincia di Reggio nell’Emilia: «Ha un malore improvviso a 66 anni. Donna trovata senza vita in casa». Lo riporta Il Resto del Carlino.
Fano, provincia di Pesaro e Urbino: «Caduto dalla bici per un malore, addio». Lo riporta Il Resto del Carlino.
Pistoia: «Morto a 76 anni nel suo primo giorno di lavoro, malore durante le consegne». Lo riporta Il Messaggero.
Teramo: «Malore improvviso mentre lavora, muore a soli 34 anni». Lo riporta AbruzzoLive.
Campodarsego, provincia di Padova: «Mamma stroncata da un malore a 50 anni». Lo riporta Il Gazzettino.
Castiglione Tinella, provincia di Cuneo: «Castiglione Tinella, vicesindaco stroncato da malore a 58 anni». Lo riporta La Guida.
Olgiate Comasco, provincia di Como: «Malore alla guida, si schianta contro un’auto e muore in ospedale». Lo riporta Qui Como.
Brindisi: «Ha malore mentre è al pronto soccorso: morto 55enne». Lo riporta Borderline24.
Frosinone: «Tragedia nei pressi della stazione, accusa malore e muore». Lo riporta TG24 info.
Sulmona, provincia dell’Aquila: «Malore mentre guida, muore contro una casa». Lo riporta Il Messaggero.
Cortemaggiore, provincia di Piacenza: «Malore fatale per un 55enne mentre è alla guida del furgone». Lo riporta la Libertà.
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Pietrasanta, provincia di Lucca: «Muore per un malore padre di due figli». Lo riporta Il Tirreno.
Novara: «Stroncato da un malore: muore a 47 anni». Lo riporta NovaraToday.
Volla, città metropolitana di Napoli: «Malore alla guida dell’autocisterna, camion contro auto e negozi: una vittima». Lo riporta NapoliToday.
Pescara: «Perde il controllo alla guida per un malore e sfonda il cancello della Pineta Dannunziana: morta una donna». Lo riporta Il Centro.
Castel del Piano, provincia di Grosseto: «Malore improvviso, muore a 63 anni il presidente dell’Avis». Lo riporta Il Giunco.
Trieste: «Malore dopo il viaggio di lavoro a Napoli, muore sulle scale prima di rientrare a casa». Lo riporta NapoliToday.
Nizza, Francia: «Trovato cadavere in casa a Nizza. Le ipotesi: malore o gesto volontario». Lo riporta La Nazione.
Rimini: «Cicloturista finisce fuori strada a causa di un malore, perde la vita 66enne». Lo riporta newsrimini.
Assisi, provincia di Perugia: «Giovane donna muore per un malore: è intervenuto anche l’elisoccorso». Lo riporta Umbria domani.
Toara, provincia di Vicenza: «Malore fatale in casa. Imprenditore muore a 53 anni». Lo riporta Il Giornale di Vicenza.
Sesto al Reghena, provincia di Pordenone: «Musicista stroncato da un malore a 51 anni». Lo riporta Il Gazzettino.
Arzegrande, provincia di Padova: «Malore fatale: Cristina Cavalletto trovata morta nella sua auto, aveva 40 anni». Lo riporta Nordest24.
Remanzacco, provincia di Udine: «L’imprenditore Miani rimpatriato dopo il malore». Lo riporta il Messaggero Veneto.
Sora, provincia di Frosinone: «Malore nel centro storico, l’ambulanza resta bloccata tra vasi e piante». Lo riporta Ciociaria Oggi.
Livorno: «Uomo colpito da malore al bar, rianimato dalla barista». Lo riporta Vtrend.
Siderno, città metropolitana di Reggio Calabria: «Giovane donna colta da malore nel pieno centro di Siderno: interviene l’elisoccorso». Lo riporta Telemia.
Imperia: «Malore in A10, finisce con l’auto sotto un autoarticolato. Traffico temporaneamente bloccato». Lo riporta La Stampa.
Ancona: «Malore in bici: arriva l’eliambulanza». Lo riporta Il Resto del Carlino.
Gattinara, provincia di Vercelli: «Malore in auto, donna finisce contro l’ingresso dell’hospice». Lo riporta Notizia Oggi.
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Missaglia, provincia di Lecco: «Malore in bici: arriva l’eliambulanza». Lo riporta LeccoToday.
Corchiano, provincia di Viterbo: «Malore improvviso durante una lezione di danza, ragazzina soccorsa in eliambulanza». Lo riporta ViterboToday.
Ivaccari, provincia di Piacenza: «Bimba accusa un malore, eliambulanza atterra a Ivaccari». Lo riporta IlPiacenza.
Ferrara: «Malore sul treno, passeggero soccorso dal 118 e trasportato a Cona». Lo riporta La Nuova Ferrara.
Sassari: «Malore improvviso all’ippodromo di Chilivani, paura per un 40enne». Lo riporta Sassari Oggi.
Lomagna, provincia di Lecco: «Malore in ditta, 48enne finisce in ospedale». Lo riporta Prima Merate.
Dervio, provincia di Lecco: «Malore improvviso a Dervio: anziano soccorso, è grave». Lo riporta LeccoToday.
Cremona: «Treno in ritardo per un malore a bordo». Lo riporta La Provincia di Cremona.
Fontaniva, provincia di Padova: «Investe un ragazzo di 21 anni, lo soccorre e accusa un malore: finiscono entrambi in ospedale». Lo riporta Il Gazzettino.
Merate, provincia di Lecco: «Malore alla Conad, soccorsa una donna». Lo riporta Prima Merate.
Cisano, provincia di Bergamo: «Malore in un impianto lavorativo, sul posto l’ambulanza». Lo riporta Prima Merate.
Quistello, provincia di Mantova: «Si accascia al suolo colpito da un malore e si spegne all’età di 73 anni». Lo riporta Prima Mantova.
Casalnuovo, città metropolitana di Napoli: «Giovane colpito da malore in chiesa, salvato in farmacia». Lo riporta Il Mediano.
Cardiff, Galles, Gran Bretagna: «Tifoso colto da malore, sospesa Cardiff-Stoke City: Salech sale sugli spalti per offrire aiuto». Lo riporta Goal.com.
Pandino, provincia di Cremona: «Malore per un uomo, intervento dell’elisoccorso». Lo riporta Cremaonline.
Parma: «Malore durante la messa delle Palme celebrata alla parrocchia di San Paolo Apostolo: donna trasportata al Maggiore». Lo riporta La Gazzetta di Parma.
Trani, provincia di Barletta-Andria-Trani: «Malore in tribunale a Trani, carabiniere salva la vita a 60enne». Lo riporta Norba online.
Piacenza: «Malore mentre gioca a padel, rianimato con il defibrillatore». Lo riporta la Libertà.
Rogno, provincia di Bergamo: «Malore alla guida, salvo un automobilista di Lovere». Lo riporta Teleboario.
Chignolo d’Isola, provincia di Bergamo: «Malore improvviso, soccorso un uomo per strada». Lo riporta Prima Merate.
Barzanò, provincia di Lecco: «Malore sul lavoro, soccorsa una ragazza». Lo riporta Prima Merate.
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Marsala, libero consorzio comunale di Trapani «Malore per una signora al Penny di Via Trapani: attesa di quasi un’ora per l’ambulanza». Lo riporta TP24.
Bologna: «Dà importanti segni di ripresa l’undicenne colpito da malore». Lo riporta Il Resto del Carlino.
Milano: «La fidanzata di Lacerenza e il malore: “Attimi terribili, aveva male al braccio sinistro: si è spaventato”». Lo riporta MilanoToday.
Treviso: «Minorenne ubriaca ha un malore, gli amici la filmano con i cellulare». Lo riporta TrevisoToday.
San Antonio, Texas, Stati Uniti d’America: «Malore improvviso per Gregg Popovich: la leggenda NBA sviene al ristorante e la portano via in ambulanza». Lo riporta Fanpage.
Milano: «Il figlio di Rocco Siffredi operato al cuore: le condizioni dopo il malore». Lo riporta Il Giornale.
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Salute
I malori della 42ª settimana 2026
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Essere genitori
Radiazioni wireless, «i bambini sono particolarmente vulnerabili»
Renovatio 21 traduce questo articolo per gentile concessione di Children’s Health Defense.
Il Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani (HHS) sta raccogliendo pareri pubblici sui potenziali effetti dannosi delle radiazioni a radiofrequenza (RF), più comunemente note come radiazioni wireless, sulla salute umana e sull’ambiente. Mary Holland, CEO di Children’s Health Defense, ha dichiarato all’HHS che le agenzie di regolamentazione federali e le autorità governative hanno sistematicamente ignorato le domande relative all’esposizione pericolosa, a lungo termine e cumulativa alle radiazioni wireless. «I bambini sono particolarmente vulnerabili e meritano una considerazione speciale», ha affermato Holland.
Di seguito il commento di Mary Holland, CEO di Children’s Health Defense, inviato al Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani (HHS).
Invio questo commento in qualità di CEO di Children’s Health Defense per esprimere serie preoccupazioni in merito alle potenziali conseguenze per la salute pubblica derivanti dalla rapida espansione delle infrastrutture wireless, in particolare per quanto riguarda i bambini.
Per anni, Children’s Health Defense ha ascoltato direttamente e collaborato con famiglie che affrontano gravi problemi di salute associati alla crescente esposizione alle radiazioni elettromagnetiche artificiali (REM) provenienti dalla tecnologia wireless. Storie come quella di Amelia Gilardi di Pittsfield, Massachusetts, che si è ammalata gravemente in seguito all’attivazione di un’antenna per telefonia mobile nel suo quartiere, ci ricordano che la tecnologia e le infrastrutture wireless hanno un costo. Dietro la promessa di una maggiore connettività ci sono bambini e famiglie che soffrono di problemi di salute debilitanti e, troppo spesso, sono i nostri figli a pagarne il prezzo.
I bambini sono particolarmente vulnerabili e meritano un’attenzione speciale. Sono esposti alle radiazioni wireless in età sempre più precoce, spesso a partire dalla gravidanza e per tutta l’infanzia e l’età adulta, nelle loro case, scuole, comunità e luoghi di lavoro. L’uso diffuso di schermi e dispositivi wireless è diventato la norma e viene persino incoraggiato, mentre le domande sui pericolosi effetti dell’esposizione a lungo termine e cumulativa continuano a essere sistematicamente ignorate dalle agenzie di regolamentazione federali e dalle autorità governative.
Le attuali linee guida della FCC sull’esposizione alle radiofrequenze risalgono al 1996 e sono fondamentalmente errate e obsolete. La tecnologia e le infrastrutture wireless si sono sviluppate enormemente da quando le linee guida sono state introdotte, eppure l’industria ha attivamente soppresso la vasta letteratura scientifica che dimostra chiaramente i danni per le persone e l’ambiente. Inoltre, le agenzie di regolamentazione federali non hanno ancora dimostrato al pubblico che le linee guida della FCC sull’esposizione alle radiofrequenze, risalenti a decenni fa, proteggano adeguatamente i bambini, le altre popolazioni vulnerabili e l’ambiente dai rischi di esposizione.
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Anziché continuare ad aumentare drasticamente l’esposizione della popolazione alle radiazioni wireless, dovremmo adottare un approccio precauzionale e cogliere questa opportunità per esaminare a fondo lo stato attuale della letteratura scientifica e condurre nuovi studi che tengano adeguatamente conto delle conseguenze a lungo termine dell’esposizione ubiqua e cumulativa agli ambienti wireless attuali e futuri. Ciò significa sostenere la ricerca indipendente sugli effetti delle radiazioni a radiofrequenza sulla salute e sullo sviluppo, in particolare sugli effetti su bambini, donne in gravidanza e altre popolazioni vulnerabili.
Inoltre, è altrettanto fondamentale che le agenzie di regolamentazione federali siano trasparenti riguardo alla letteratura scientifica utilizzata per stabilire gli standard di esposizione e che garantiscano che questi siano basati su modelli biologicamente rilevanti. Tale letteratura scientifica deve essere indipendente dall’influenza dell’industria e da qualsiasi entità che abbia un interesse finanziario nella continua diffusione delle tecnologie wireless. È di fondamentale importanza che l’HHS e le altre agenzie di sanità pubblica svolgano un ruolo centrale nella valutazione delle prove e nell’individuazione delle lacune di ricerca ancora esistenti.
Children’s Health Defense continuerà a promuovere un’implementazione responsabile delle infrastrutture wireless, dando priorità alla salute pubblica rispetto all’espansione delle reti wireless e ai profitti del settore. Crediamo che le famiglie e le comunità meritino opportunità concrete per comprendere e affrontare questi rischi e continueremo a difendere i migliori interessi delle persone, della salute pubblica e dell’ambiente.
Non dobbiamo permettere che un’altra generazione di bambini venga danneggiata dagli effetti delle radiazioni wireless. Per il bene dei nostri figli e del loro futuro, dobbiamo affidarci alla scienza indipendente, agire con trasparenza e attuare le protezioni necessarie per prendere decisioni più sicure e responsabili riguardo all’ambiente wireless in cui stanno crescendo.
Esorto l’HHS a dare priorità a ricerche rigorose, indipendenti e trasparenti sugli effetti delle radiazioni wireless sulla salute e sullo sviluppo, in particolare per i bambini e le altre popolazioni vulnerabili. Poiché le tecnologie wireless sono sempre più integrate nella nostra vita quotidiana, abbiamo la responsabilità di garantire che il loro ampio utilizzo sia guidato da solide basi scientifiche e accompagnato da salvaguardie che proteggano pienamente la salute e lo sviluppo dei bambini.
Cordiali saluti,
Mary S. Holland, Esq.
Presidente / Amministratore Delegato Children’s Health Defense
© 8 ottobre 2026, Children’s Health Defense, Inc. Questo articolo è riprodotto e distribuito con il permesso di Children’s Health Defense, Inc. Vuoi saperne di più dalla Difesa della salute dei bambini? Iscriviti per ricevere gratuitamente notizie e aggiornamenti da Robert F. Kennedy, Jr. e la Difesa della salute dei bambini. La tua donazione ci aiuterà a supportare gli sforzi di CHD.
Renovatio 21 offre questa traduzione per dare una informazione a 360º. Ricordiamo che non tutto ciò che viene pubblicato sul sito di Renovatio 21 corrisponde alle nostre posizioni.
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Alimentazione
La «materia oscura nutrizionale» negli alimenti potrebbe aiutare a combattere le malattie: parla il fisico
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«Siamo rimasti scioccati dal numero di persone che lo utilizzano»
Il team di ricerca di Barabási ha sviluppato GroceryDB , uno strumento basato sull’Intelligenza Artificiale (IA) che classifica gli alimenti in base al loro grado di lavorazione. Il sistema analizza i componenti nutrizionali di un alimento e ne determina il grado di lavorazione con una precisione di circa il 98%, ha affermato Barabási. GroceryDB è stato creato dai ricercatori come strumento di ricerca, ma ben presto gli acquirenti hanno iniziato a utilizzarlo per confrontare i prodotti alimentari . Questo strumento permette ai consumatori di verificare il livello di trasformazione dei prodotti venduti da Whole Foods, Walmart, Target e altri rivenditori . Inoltre, confronta i prodotti della stessa categoria, consentendo agli acquirenti di trovare alternative meno elaborate. «Non l’abbiamo concepito come un prodotto di consumo», ha affermato Barabási. «Siamo rimasti sorpresi dal numero di persone che lo utilizzano come guida». L’inaspettato interesse dei consumatori mette in luce una questione ben più ampia che il laboratorio di Barabási sta cercando di approfondire: cosa contengono realmente gli alimenti che le persone mangiano e quali effetti hanno all’interno del corpo?Aiuta Renovatio 21
«Il problema più grande a livello cellulare è il cibo»
Barabási si è avvicinato alla ricerca alimentare attraverso il suo lavoro di studio delle reti di interazione all’interno delle cellule e di come le alterazioni in tali reti possano contribuire all’insorgenza di malattie. Le informazioni genomiche possono spiegare alcuni rischi di malattia, ma rappresentano solo circa il 10% dei casi di insorgenza delle malattie, ha affermato. «La domanda è: “Dov’è il resto?”» chiese. Barabási ha affermato che l’elemento mancante è in gran parte l’ambiente, che comprende fattori come il sonno, lo stress e l’esercizio fisico. «Ma il fattore più determinante a livello cellulare è il cibo», perché introduce un’enorme quantità di molecole direttamente nell’organismo, ha affermato. «Quel percorso mi ha portato a iniziare a riflettere su cosa sia fatto il cibo», ha detto Barabási. La scienza della nutrizione si concentra sul numero relativamente ristretto di componenti nutrizionali – circa 150 – di cui gli esseri umani hanno bisogno per l’energia e la sopravvivenza, tra cui zuccheri, grassi, vitamine e altri nutrienti essenziali. Barabási ha però affermato di essere rimasto sorpreso nello scoprire che molte sostanze chimiche notoriamente presenti negli alimenti non sono incluse nei database nutrizionali convenzionali. Il laboratorio Barabási, con sede presso la Northeastern University di Boston, inizialmente aveva identificato circa 20.000 di questi composti. Ora dispone di prove dell’esistenza di circa 135.000 molecole presenti in uno o più alimenti che non sono considerate componenti nutrizionali. Secondo Barabási, non si tratta di sostanze artificiali aggiunte agli alimenti ultra-processati, bensì di sostanze chimiche presenti naturalmente negli alimenti integrali.Sostieni Renovatio 21
La «materia oscura nutrizionale» potrebbe migliorare la salute umana
I polifenoli costituiscono un gruppo importante di questi composti spesso trascurati. Presenti nelle piante, includono i flavonoidi, responsabili del colore, del sapore e dell’aroma di molti frutti e ortaggi. A differenza dei nutrienti convenzionali, questi composti non forniscono principalmente energia all’organismo. Piuttosto, possono influenzare l’attività cellulare interagendo con proteine e DNA, ha affermato Barabási. «Agiscono come farmaci», ha detto. »Attivano o disattivano processi… Il loro ruolo è quello di modulare l’attività cellulare». Gli scienziati comprendono in parte il ruolo di diverse migliaia di questi composti, ha affermato Barabási. Ma «per la stragrande maggioranza, non lo comprendiamo». Questa è la «materia oscura nutrizionale» che il suo laboratorio sta cercando di far luce. I ricercatori stanno utilizzando «gli strumenti della medicina di rete per capire, per ciascuna di queste molecole, con quali molecole interagisce nelle nostre cellule e quindi quali effetti potenzialmente produce», ha affermato Barabási. Le implicazioni potrebbero estendersi ben oltre la semplice conoscenza degli alimenti che le persone consumano. Barabási ha sottolineato che molti farmaci o integratori esistenti, come la vitamina C, hanno origine da piante o alimenti. Alcuni sono derivati direttamente da composti naturali, mentre altri sono stati creati modificando tali composti per renderli più efficaci. Ciò solleva una questione più ampia: esistono altre molecole derivate dagli alimenti che potrebbero migliorare la salute umana? «Credo che ce ne siano. Scommetto che ce ne sono», ha detto Barabási. «Le stiamo cercando».Iscriviti al canale Telegram ![]()
È possibile personalizzare la propria dieta in modo da ottenere benefici per una particolare malattia?
Questa possibilità si inserisce perfettamente nel crescente movimento che considera il «cibo come medicina». Dave Chapman, cofondatore del Real Organic Project e conduttore del relativo podcast, ha osservato che gran parte del dibattito attuale si concentra sull’evitare alimenti potenzialmente dannosi, in particolare quelli ultra-processati. Ma, secondo Barabási, esiste un’altra possibilità. Alcuni alimenti potrebbero essere particolarmente benefici, e alcune varietà dello stesso alimento potrebbero contenere quantità o combinazioni diverse di composti importanti per la salute. Barabási ha affermato che il suo laboratorio intende determinare se sia possibile personalizzare le diete per contrastare singole malattie e se i ricercatori possano identificare le molecole responsabili di tali effetti positivi. La possibilità a lungo termine è quella di individuare combinazioni benefiche di composti derivati dagli alimenti e di renderle disponibili come integratori o medicinali. «È possibile personalizzare la propria dieta in modo che sia benefica per una particolare malattia di cui si soffre già?”, ha chiesto. “Stiamo lavorando in questa direzione». La ricerca potrebbe anche portare a un nuovo modo di pensare al cibo stesso. Anziché selezionare o coltivare le piante principalmente in base a caratteristiche come l’aspetto e la durata di conservazione, i produttori potrebbero in futuro scegliere in base a profili chimici associati al gusto o alla salute. «Se riuscissi a dimostrare che le malattie cardiache richiedono questa combinazione di sostanze chimiche, se si potesse creare un pomodoro che le contenga, e io fossi a rischio di malattie cardiache, lo vorrei», ha detto Barabási.Aiuta Renovatio 21
Siamo ancora lontani dal sapere tutto ciò che c’è in un pomodoro.
La difficoltà sta nel fatto che attualmente gli scienziati non dispongono degli strumenti necessari per effettuare molti di questi confronti. Barabási ha affermato che un pomodoro può contenere circa 10.000 sostanze chimiche, ma i ricercatori ne hanno quantificato solo una piccola parte. In altre parole, possono sapere che un composto esiste senza conoscerne la quantità presente. Ciò rende difficile stabilire perché un pomodoro abbia un sapore migliore di un altro o se le condizioni di coltivazione ne modifichino in modo significativo il profilo chimico. Il gusto, ad esempio, dipende in larga misura dai composti organici volatili e dai flavonoidi, che non vengono misurati di routine negli alimenti. Questa mancanza di dati rende inoltre difficile rispondere a domande sulle differenze tra alimenti biologici e alimenti coltivati in modo convenzionale. Barabási ha affermato che i due tipi di pomodori conterrebbero i componenti chimici di base che rendono un pomodoro tale. Eventuali differenze riguarderebbero le quantità dei singoli composti, la maggior parte dei quali non viene misurata dai ricercatori. «Se avessimo metodi davvero dettagliati per misurare e quantificare tutte le sostanze chimiche presenti in un pomodoro», ha affermato, «allora i ricercatori potrebbero iniziare a determinare quali quantità di sostanze chimiche sono associate alla produzione biologica, a un sapore migliore o ad altre caratteristiche». «Siamo ancora molto lontani da questo obiettivo».Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
«Quando lavoriamo gli alimenti, ne modifichiamo effettivamente la composizione»
Il lavoro di Barabási mette inoltre in luce perché il grado di trasformazione degli alimenti sia importante quando si valuta ciò che le persone effettivamente consumano. Una cipolla, ad esempio, ha una determinata composizione chimica quando è cruda, ha spiegato. Bollirla ne modifica alcuni composti, e friggerla li cambia ulteriormente. Quando una cipolla viene trasformata in un prodotto ultra-processato, come ad esempio un anello di cipolla confezionato, il suo profilo chimico è drasticamente diverso. «Non è più riconoscibile come cipolla», ha affermato Barabási. «Quando lavoriamo gli alimenti, ne modifichiamo effettivamente la composizione». Egli distinse la normale preparazione degli alimenti dall’ultra-lavorazione industriale, osservando che i metodi di cottura utilizzati in una cucina domestica generalmente non trasformano radicalmente un alimento nello stesso modo in cui può farlo l’ultra-lavorazione industriale. «Per raggiungere questo obiettivo servono stabilimenti chimici…», ha affermato.Sostieni Renovatio 21
«Stiamo concentrando i nostri sforzi nel posto sbagliato»
Per i consumatori, GroceryDB offre un modo pratico per valutare la trasformazione degli alimenti nel presente. Ma la ricerca più ampia di Barabási si concentra su domande che potrebbero richiedere anni per trovare risposta. Il suo laboratorio si propone di andare oltre la semplice identificazione dei composti presenti negli alimenti, per arrivare a comprendere come tali composti interagiscono con la biologia umana. Ciò potrebbe in futuro consentire agli scienziati di identificare alimenti o combinazioni di composti alimentari particolarmente benefici per determinate condizioni di salute. Secondo Barabási, non esistono finanziamenti governativi specifici per la mappatura sistematica della composizione chimica degli alimenti. La ricerca, invece, rimane fortemente focalizzata sulla genomica, sebbene i geni rappresentino solo una piccola parte del rischio di malattia. «L’umanità non ha ancora compreso quanto sia importante il cibo per la salute», ha affermato. «Stiamo concentrando i nostri sforzi nella direzione sbagliata». Jill Erzen © 9 ottobre, Children’s Health Defense, Inc. Questo articolo è riprodotto e distribuito con il permesso di Children’s Health Defense, Inc. Vuoi saperne di più dalla Difesa della salute dei bambini? Iscriviti per ricevere gratuitamente notizie e aggiornamenti da Robert F. Kennedy, Jr. e la Difesa della salute dei bambini. La tua donazione ci aiuterà a supportare gli sforzi di CHD. Renovatio 21 offre questa traduzione per dare una informazione a 360º. Ricordiamo che non tutto ciò che viene pubblicato sul sito di Renovatio 21 corrisponde alle nostre posizioni.Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
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