Storia

Da Wall Street al Terzo Reich. I Dulles e Prescott Bush

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Il giovane John Foster Dulles (1888-1959) aveva appena trentun anni quando, nel 1919, partecipò come consulente legale della delegazione americana alla Conferenza di Pace di Parigi, finendo poi nella commissione incaricata di quantificare le riparazioni di guerra tedesche. Negli anni Venti lui e il fratello Allen Dulles (1893-1969) divennero soci di Sullivan & Cromwell, uno dei tre grandi studi legali che, secondo Jeremiah D. Lambert e Geoffrey S. Stewart in The Anointed, governarono di fatto il paese dai loro uffici di Wall Street. Entrambi aderirono al Council on Foreign Relations, il circolo che avrebbe prodotto buona parte della classe dirigente della Guerra Fredda.

 

Era il decennio in cui l’America investiva in Germania su scala industriale. Nel 1924 Foster Dulles contribuì alla progettazione del Piano Dawes, che riduceva i pagamenti tedeschi finanziandoli con prestiti delle banche di Wall Street: un meccanismo che permise all’industria tedesca di ricapitalizzarsi rapidamente, ben oltre le sole riparazioni di guerra. Come ricostruì David Talbot in The Devil’s Chessboard, la Sullivan & Cromwell divenne il centro di un’intricata rete di banche, società finanziarie e conglomerati industriali che aveva ricostruito la Germania dopo la Prima Guerra Mondiale.

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Fu dentro questa rete che i Dulles incrociarono Averell Harriman (1891-1986), il banchiere che sarebbe poi diventato ambasciatore di Roosevelt presso Stalin, governatore di New York e negoziatore per Kennedy e Johnson. Nel 1930 Foster affidò al fratello Allen la vendita delle azioni della Silesian Coal, la miniera di proprietà della famiglia ceco-ebraica Petschek. L’operazione passò attraverso un prestanome per evitare che le quote in seguito potessero finire tra le mani di Hjalmar Schacht (1877-1970), futuro ministro dell’economia nazista dal 1934 al 1937 e assolutamente contrario all’arianizzazione violenta ma favorevole invece alla sua versione moderata, chiamata da lui «spontanea».

 

Nacque così la Consolidated Silesian Steel Company dove due terzi andarono all’industriale Friedrich Flick (1883-1972), finanziatore del partito nazista e delle SS di Heinrich Himmler (1900-1945) ed il terzo restante passò alla Harriman Fifteen Corporation, amministrata dallo stesso Averell Harriman e da George Herbert Walker (1875-1953) assieme al genero di quest’ultimo, Prescott Bush (1895-1972), il padre del 41° presidente degli Stati Uniti George Herbert Walker Bush (1928-2018) e il nonno del 43° presidente George Walker Bush (1946-). Una struttura proprietaria che intrecciava, sotto lo stesso tetto societario, l’establishment di Wall Street e l’apparato industriale del Reich.

 

Quei nomi, Harriman, Walker e Bush, portano alla più antica banca privata d’affari d’America. La storia di Brown Brothers Harriman era cominciata un secolo prima a Baltimora, con il mercante irlandese Alexander Brown (1764-1834). I suoi figli costruirono un ponte finanziario tra New York e Liverpool fondato sul cotone del Sud schiavista: la banca anticipava i crediti ai piantatori e, quando questi fallivano, ne incamerava le terre e gli schiavi. Nel primo Novecento la stessa ditta, con la benedizione di Washington, arrivò a incarnare la dollar diplomacy nella sua forma più pura, controllando la banca nazionale, le dogane e le ferrovie del Nicaragua.

 

Il 1° gennaio 1931, in piena Depressione, i Brown si fusero con la banca dei fratelli Averell ed E. Roland Harriman (1895-1978), eredi dell’impero ferroviario paterno. Prescott Bush, compagno di Roland nella confraternita e società segreta universitaria Skull and Bones a Yale, divenne socio della nuova Brown Brothers Harriman. Era la generazione dei banchieri-gentiluomini che passavano da Wall Street a Washington, Averell Harriman ne sarebbe stato l’esempio più compiuto, ma pure il socio Robert Lovett (1895-1986) avrebbe occupato un ruolo come segretario alla Difesa.

 

Lo studio legale dei Dulles, Sullivan&Cromwell, divenne il braccio legale della nuova banca. Nel gennaio del 1933, mentre il governo polacco avviava una campagna per nazionalizzare l’impianto della Consolidated Silesian Steel, il socio di Brown Brothers Harriman, Knight Woolley (1895-1984) scrisse ad Averell Harriman per informarlo che la banca aveva deciso di coinvolgere direttamente Sullivan & Cromwell a tutela dei propri interessi.

 

Foster Dulles, in quanto membro del consiglio, pretese un canale informativo diretto da Berlino. In quello stesso mese, secondo la ricostruzione di Alexei e Cory Panshin, i due fratelli erano tra i pochi americani presenti alla banca Schröder di Colonia, dove un gruppo di industriali tedeschi garantì a Hitler i fondi necessari a conquistare il potere.

 

Nel 1934 una commissione speciale della Camera, la McCormack-Dickstein, rivelò che la Hamburg-Amerika Line, la compagnia di navigazione tedesca con cui Harriman e Walker avevano stretto un’alleanza negli anni Venti, offriva viaggi gratuiti a giornalisti e conferenzieri americani in cambio di propaganda favorevole al nuovo regime. Secondo la ricostruzione di Alexei e Cory Panshin, che riprende quella dell’ex procuratore John Loftus, la reazione di Bush e Harriman non fu la prudenza ma la copertura infatti affidarono ad Allen Dulles il compito di schermare gli asset compromessi e dal 1937 i due fratelli lavorarono stabilmente per proteggere i loro interessi tedeschi.

 

Il 20 ottobre 1942 Washington, ormai in guerra contro l’Asse, confiscò in base al Trading with the Enemy Act la Union Banking Corporation di New York. Fra i suoi amministratori figuravano due nomi di peso come Prescott Bush ed E. Roland Harriman, fratello di Averell.

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Nel immediato dopo guerra gli uomini di quella rete si ritrovarono ai vertici della politica americana. Nel 1953 Foster Dulles divenne Segretario di Stato sotto Dwight Eisenhower (1890-1969) e teorizzò il rollback anticomunista. Lo stesso anno Allen assunse la direzione della CIA, che guidò fino al 1961 orchestrando, tra gli altri, i rovesciamenti di Mohammad Mossadeq (1882-1967) in Iran e di Jacobo Árbenz (1913-1971) in Guatemala. Per la prima e unica volta nella storia degli Stati Uniti, due fratelli guidavano contemporaneamente la diplomazia e i servizi segreti del paese.

 

Nel frattempo anche la carriera di Prescott Bush si era spostata verso la politica. Tra il 1947 e il 1950 fu presidente delle finanze del Partito Repubblicano del Connecticut. Nel 1950 corse per un seggio al Senato ma perse di misura, per poco più di mille voti, contro il democratico William Benton (1900-1973). Due anni dopo, nel 1952, vinse l’elezione per l’altro seggio del Connecticut, sconfiggendo Abraham Ribicoff (1910-1998), e venne poi rieletto nel 1956 con il 55% dei voti contro Thomas Dodd (1907-1971). Restò in carica fino al gennaio del 1963.

 

Al Senato, Bush divenne uno stretto sostenitore e compagno di golf di Eisenhower, condividendone l’anticomunismo e una politica estera fondata sulla cooperazione con le istituzioni internazionali, la stessa impostazione che Foster Dulles applicava al Dipartimento di Stato. Venne nominato membro dal presidente anche alla Foreign Economic Policy Commission. Per un intero decennio, l’uomo che negli anni Trenta aveva chiesto ai Dulles di schermare i suoi asset tedeschi sedeva allora in Senato e avrebbe dato il via a un nucleo di potere che si sarebbe protratto nel nuovo millennio grazie alla sua genia.

 

Mentre il padre sedeva in Senato, il figlio costruiva la propria fortuna con i capitali della stessa rete. Nel 1953 il figlio George H.W. Bush fondò in Texas la Zapata Petroleum insieme ai fratelli Liedtke, tra cui Hugh Liedtke (1922-2003), futuro fondatore della Pennzoil: il milione di dollari iniziale arrivò in buona parte da Prescott, dal nonno materno quasi omonimo George Herbert Walker e dalla loro cerchia di Wall Street, mentre la controllata Zapata Off-Shore, nata l’anno seguente per le trivellazioni in mare, fu finanziata da Eugene Meyer (1875-1959), banchiere, ex presidente della Federal Reserve e proprietario del Washington Post, e dal genero Philip Graham (1915-1963) editore del Washington Post e vicino a diversi dirigenti della CIA, in particolare Frank Wisner (1909-1965). 

 

Tra i soci della prima ora c’era anche Thomas J. Devine (1926-2019), ex funzionario della CIA che, secondo documenti dell’agenzia resi pubblici nel 1998, vi rientrò nel 1963 sotto copertura commerciale e che nel 1965 sedeva nel consiglio della Zapata Off-Shore. 

 

Nel 1959 Bush si trasferì a Houston per seguire le piattaforme nel Golfo del Messico e nei Caraibi, e le guidò fino al 1966, quando vendette le sue quote per entrare in politica. Il resto è noto: George H.W. Bush e suo figlio George W. riuscirono entrambi nei decenni a venire a dominare le vette politiche degli Stati Uniti d’America.

 

Marco Dolcetta Capuzzo

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