Senza categoria
Condannato al carcere l’ex sindaco di Constantinopoli, principale avversario politico di Erdogan
Ekrem Imamoglu, ex sindaco di Costantinopoli e principale rivale del presidente turco Recep Tayyip Erdogan, è stato condannato a 20 mesi di carcere per aver insultato un pubblico ministero. Lo riporta la stampa locale.
Il caso nasce dalle dichiarazioni rilasciate da Imamoglu dopo l’irruzione della polizia nell’abitazione di un giovane leader del Partito Popolare Repubblicano (CHP), partito di opposizione. Il politico avrebbe risposto affermando che il procuratore capo di Costantinopoli, Akin Gurlek, aveva una mente «marcia».
Il verdetto è stato emesso mercoledì presso il tribunale di massima sicurezza e il complesso carcerario di Silivri, vicino a Costantinopoli, che spesso ospita processi politicamente delicati. Imamoglu è stato assolto dall’accusa di aver preso di mira funzionari coinvolti in operazioni antiterrorismo.
Come riportato da Renovatio 21, il 55enne ex sindaco è in custodia cautelare da marzo, in attesa di processo per accuse di corruzione non correlate. Ha negato tutte le accuse, sostenendo che i casi sono motivati politicamente e mirano a ostacolare la sua potenziale candidatura a sfidare Erdogan alle elezioni presidenziali del 2028. Il governo insiste sull’indipendenza della magistratura e nega qualsiasi interferenza politica.
Sostieni Renovatio 21
Imamoglu è stato eletto sindaco di Costantinopoli (carica che in passato aveva ricoperto anche l’Erdogano) per la prima volta nel 2019 e rieletto nel 2024. Il suo arresto, avvenuto il 19 marzo, che ha comportato la sua sospensione temporanea dall’incarico, ha scatenato disordini di massa in tutta la Turchia. I manifestanti si sono scontrati con la polizia antisommossa in diverse città, tra cui Costantinopoli e Ankara. Erdogan ha accusato l’opposizione di aver fomentato i disordini e di aver danneggiato l’economia del Paese.
Inizialmente, i pubblici ministeri avevano chiesto una condanna a più di sette anni e l’interdizione da cariche pubbliche per Imamoglu. Tuttavia, la condanna definitiva non ha raggiunto la soglia dei due anni richiesta per imporre tale interdizione.
Non è la prima volta che Imamoglu si trova ad affrontare problemi legali per le sue dichiarazioni. Nel 2022, è stato condannato a due anni e sei mesi di carcere per aver criticato i funzionari della commissione elettorale che avevano annullato la sua vittoria a sindaco nel 2019. Tale verdetto è attualmente in appello.
Se confermato, potrebbe impedirgli di partecipare a future elezioni. A marzo, l’Università di Costantinopoli ha annullato il diploma di Imamoglu, impedendogli di fatto di candidarsi alla presidenza.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di via Wikimedia pubblicata su licenza
Senza categoria
Comunicato della Casa Generalizia FSSPX: il ricorso contro il decreto di scomunica prosegue a Roma
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Senza categoria
Dirigente transessuale del New York Times accusata di maltrattamenti di minori prima di essere uccisa
Un dirigente transgender del New York Times, ucciso secondo le accuse dai suoceri lo scorso fine settimana in California, risultava denunciato per maltrattamenti su minori nel quadro di una aspra lite familiare, come emerge da atti giudiziari resi noti di recente.
Jonathan McKinsey, 40 anni, responsabile dell’ingegneria per NYT Games, è stato ucciso a colpi d’arma da fuoco sabato in un complesso sportivo a Est di San Francisco. La polizia ha fermato i suoceri, Shouyong Zhang e Shili Chen, entrambi settantenni, nei pressi della scena con l’accusa di omicidio.
I due sono in carcere senza cauzione e compariranno in udienza mercoledì. Le forze dell’ordine hanno detto che McKinsey è stato scelto come obiettivo in modo deliberato, senza però collegare l’omicidio alla controversia familiare.
I fatti sono accaduti una settimana prima di un’udienza già fissata nel contenzioso di divorzio e affidamento tra McKinsey e la moglie Candice Jang, secondo gli atti del tribunale citati dall’agenzia Associated Press.
Sostieni Renovatio 21
Il giornale sanfranciscano Mercury News, sulla base di documenti giudiziari, riporta che McKinsey ha effettuato la transizione da donna a uomo nel 2010. Gli stessi atti indicano che McKinsey e Jang erano già in una relazione intima mentre lui seguiva le cure mediche per la transizione. In seguito si sono sposati e hanno avuto tre figli.
Non risultano informazioni pubbliche su come la coppia abbia avuto i figli né su chi abbia portato avanti la gravidanza. Una coppia formata da un uomo transgender e una donna biologica avrebbe bisogno di sperma di donatore per concepire. A seconda dei casi, uno dei due potrebbe fornire l’ovulo e sostenere la gravidanza.
Lo scontro legale è stato segnato da accuse reciproche di abusi. Jang ha attribuito a McKinsey anni di violenze verso di lei e verso i figli. McKinsey è stato accusato di due reati minori di maltrattamento di minori per aver presumibilmente colpito in faccia il figlio di sei anni e per aver lasciato un altro bambino, allora di due anni, solo in casa mentre faceva la spesa. Si è dichiarato non colpevole di entrambe le imputazioni e ha chiesto l’ammissione a un programma di riabilitazione per problemi di salute mentale.
McKinsey, dal canto suo, ha chiesto un’ordinanza restrittiva contro Jang. Ha sostenuto che lei aveva tentato di rimuovere i tubi medici dal suo corpo dopo un intervento di transizione e che in seguito l’aveva colpita con una padella. Ha anche dichiarato che il suocero l’aveva presa a pugni mentre si stava riprendendo da una doppia mastectomia e che la suocera aveva rivolto insulti omofobi a lui e a uno dei figli.
Il caso si colloca in un più ampio mutamento dell’opinione pubblica statunitense sulle questioni transgender. Dopo il ritorno alla Casa Bianca, il presidente Donald Trump ha revocato le tutele sull’identità di genere introdotte sotto Biden, ha disposto che il governo federale riconosca solo due sessi biologici e ha avviato lo smantellamento dei programmi di diversità, equità e inclusione (DEI), anche se il New York Times ha mantenuto le proprie politiche in materia.
È cambiato anche il clima nell’opinione pubblica: un sondaggio Pew del 2025 ha registrato un crescente sostegno alle restrizioni per le persone transgender, pur restando maggioritario il favore per le tutele contro la discriminazione.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di Haxorjoe via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0 Unported
Senza categoria
I tempi di consegna del petrolio saudita in Asia potrebbero raddoppiare
Aiuta Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Immigrazione7 giorni faIl sacco di Milano della barbarie anarco-tirannica. Invochiamo il flagello di Ambrogio
-



Necrocultura2 settimane faLa guerra occulta oltre l’aborto
-



Predazione degli organi1 settimana faTrapianto di organi, prima la persuasione e poi l’obbligo?
-



Pensiero2 settimane faPapa Leone «medical dimension»
-



Pensiero1 settimana faL’antico incidente dietro la Tesla volante
-



Spirito1 settimana fa«Orrendi documenti vaticani scardinano la vocazione religiosa»: omelia di mons. Viganò
-



Vaccini1 settimana faVaccinazione, il video in cui il futuro papa Leone parlava di «atto d’amore»
-



Epidemie2 settimane fa«Perché Fauci deve marcire in galera»













