Stragi
Avvocati israeliani preoccupati per l’accumulo di prove di crimini di guerra a Gaza
Secondo l’Intelligence statunitense nel primo anno di conflitto, cinque ex funzionari americani hanno riferito all’agenzia Reuters che gli avvocati militari israeliani erano preoccupati per l’accumulo di prove che indicavano possibili crimini di guerra da parte del Paese a Gaza.
Una commissione ONU ha accusato Israele di atti equivalenti a genocidio, mentre il Paese è coinvolto in due procedimenti internazionali: uno presso la Corte Internazionale di Giustizia (CIG) e l’altro presso la Corte Penale Internazionale (CPI).
Secondo un servizio di Reuters pubblicato venerdì, lo stesso esercito israeliano nutriva dubbi «sulla legalità delle sue tattiche, in netto contrasto con la posizione pubblica di Israele a difesa delle sue azioni».
Ex funzionari dell’amministrazione dell’allora presidente USA Joe Biden, che hanno parlato in forma anonima, hanno descritto il materiale raccolto e diffuso dall’intelligence statunitense prima di un briefing al Congresso nel dicembre 2024 come uno dei «più sorprendenti condivisi con i massimi responsabili politici statunitensi durante la guerra».
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«C’erano preoccupazioni che Israele stesse intenzionalmente prendendo di mira civili e operatori umanitari», ha riferito Reuters, senza specificare quali incidenti avessero suscitato l’allarme.
I funzionari statunitensi temevano inoltre che l’elevato numero di vittime civili «potesse violare gli standard legali internazionali sui danni collaterali accettabili», ha aggiunto la pubblicazione.
Washington ha difeso pubblicamente Israele per tutta la durata della guerra, anche dopo che l’amministrazione Biden, in un rapporto del maggio 2024, aveva riconosciuto di avere «ragionevoli preoccupazioni» che Israele potesse aver violato il diritto internazionale umanitario. Una determinazione formale di crimini di guerra da parte di Israele avrebbe obbligato gli USA a interrompere i trasferimenti di armi e la cooperazione di intelligence.
Sotto la presidenza di Donald Trump, Washington ha avviato una campagna di pressione contro la CPI. Il sito di giornalismo di inchiesta The Intercept ha recentemente descritto un più ampio sforzo sostenuto dagli USA per sopprimere la documentazione sui presunti crimini di guerra israeliani, notando che centinaia di video correlati sono stati rimossi da YouTube.
Come riportato da Renovatio 21, esisterebbe un accordo segreto tra lo Stato Ebraico Google e Amazon che infrange i propri vincoli contrattuali previsti dall’accordo cloud del 2021 con lo Stato Ebraico. Il contratto includerebbe inoltre un «meccanismo di allerta» che impone alle società di informare segretamente lo Stato degli ebrei ogni qualvolta uno Stato o un tribunale estero richieda i dati israeliani memorizzati in cloud.
Il mese scorso, il massimo funzionario legale delle Forze di Difesa Israeliane, il maggiore generale Yifat Tomer-Yerushalmi, ha ammesso di aver fatto trapelare un filmato che mostrava soldati abusare analmente di un detenuto palestinese e si è dimessa a causa delle pressioni per fermare le indagini sull’incidente. Lo stesso premier Beniamino Netanyahu ha dichiarato che il video rappresenta «il più grave attacco di pubbliche relazioni» mai subito dallo Stato di Israele.
Negli scorsi giorni i soldati israeliani accusati di stupro rettale hanno rilasciato un video dove mascherati annunziano che «vinceranno».
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Immagine di Jaber Jehad Badwan via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0 International
Stragi
Migliaia e migliaia a Londra per protestare contro il genocidio di Gaza
Over 250,000 marched the streets of London.
Britain stands with Gaza pic.twitter.com/cCHKCdGI8C — Nadeem Ahmed (@Muqadaam) October 10, 2026
London, now. The 37th National March against #genocide and #occupation. Three years on, Israel’s atrocities in Gaza and the West Bank continue, and so does the solidarity of the British people. Louder, bigger, and not going anywhere. Thank you all.@PSCupdates #Palestine… pic.twitter.com/D3OtcutFca
— Husam Zomlot (@hzomlot) October 10, 2026
Thousands join London’s 37th national pro-Palestine march through central London, calling for an end to the genocide in Gaza and a halt to UK arms exports to Israel. pic.twitter.com/8RdWTaaw88
— Quds News Network (@QudsNen) October 10, 2026
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Geopolitica
Il ministro israeliano Smotrich appoggia il genocidio dei palestinesi dinanzi alle telecamere
Nel corso di un evento filmato il ministro delle Finanze israeliano Bezalel Smotrich ha affermato che la «pulizia radicale» che Israele sta conducendo nel Libano meridionale è «senza precedenti». Smotrich ha sottolineato che «non si torna indietro» e che il mondo non fermerà Israele.
«La pulizia radicale, sia in superficie che nel sottosuolo, che stiamo effettuando ora nel Libano meridionale, nelle sue profondità, non ha precedenti».
«Questa è una purificazione totale senza precedenti, sia sopra che sotto terra. Non hanno nessun posto dove tornare! E comunque, il mondo non ci fermerà!» ha esclamato il ministro sionista.
Israeli Finance Minister Bezalel Smotrich:
The thorough cleansing that we are carrying out now in southern Lebanon is unprecedented.
They have nowhere to return to. Look at how it looks.
And by the way, the world isn’t stopping us. pic.twitter.com/lI17gYBWei
— Clash Report (@clashreport) October 5, 2026
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Queste dichiarazioni hanno riacceso il dibattito sulla campagna militare israeliana e sulla sorte dei civili sfollati dal Libano meridionale.
Come riportato da Renovatio 21, lo Smotrich cinque mesi fa aveva dichiarato che l’espansione degli insediamenti israeliani in Cisgiordania procede con il pieno appoggio degli Stati Uniti.
Come riportato da Renovatio 21, lo Smotrich promuove la conquista della Striscia di Gaza. Nel maggio 2025 Smotrich è intervenuto su Canale 12 TV dichiarando che Israele occuperà completamente la Striscia di Gaza, dicendo praticamente agli israeliani che dovrebbero dimenticare gli ostaggi rimasti nelle mani di Hamas.
Oramai tutti riconoscono che si tratta del governo più estremista della Storia di Israele, sostenuto da sionisti religiosi e secolaristi, con tinte messianiche che interesserebbero lo stesso Netanyahu. Sullo sfondo, sempre più distintamente, l’idea del «Grande Israele», dove lo Stato degli ebrei si estende in tutta la regione.
Come riportato da Renovatio 21, lo Smotrich aveva citato il concetto dell’inesistenza dei palestinesi in un servizio commemorativo per un attivista del Likud a Parigi. Parlando da un podio decorato con una mappa di Israele che includeva la Giordania, aveva affermato che il popolo palestinese «non esisteva».
Come riportato da Renovatio 21 ad agosto 2024, Smotrich ha espresso il suo sostegno al blocco degli aiuti a Gaza, affermando che «nessuno ci permetterà di far morire di fame due milioni di civili, anche se ciò potrebbe essere giustificato e morale, finché i nostri ostaggi non saranno restituiti».
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Alla fine di febbraio 2024, il ministro sionista aveva affermato che lo Stato di Israele avrebbe dovuto «spazzare via» il villaggio palestinese di Huwwara, dopo che era stato oggetto di una violenta aggressione da parte dei coloni israeliani. Mesi prima lo Smotrich aveva legalizzato 5 nuovi insediamenti di coloni ebraici. A inizio dell’anno passato aveva dichiarato che cacciare il 90% degli abitanti di Gaza «non costa nulla».
Smotrich, assieme ad altri partiti sionisti, aveva annunciato di essere pronto a lasciare il governo (facendolo quindi cadere) qualora Netanyahu accettasse la tregua con Hamas proposta dapprima dal presidente americano Biden.
Come riportato da Renovatio 21, a inizio anno lo Smotrich aveva chiesto apertis verbis l’annessione del Libano meridionale.
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Immagine screenshot da Twitter
Stragi
Sparatorie massive consecutive in Sudafrica: 27 morti
🇿🇦🔸A tragic incident occurred on Saturday southwest of Johannesburg, South Africa. A group of attackers armed with assault rifles and handguns opened fire on patrons at a bar, killing 17 people; the assailants managed to flee the scene, and a search for them is underway. pic.twitter.com/PLGF7LIdM7
— Argonaut (@FapeFop90614) September 27, 2026
#BREAKING: 27 PEOPLE KILLED, 15 INJURED IN MASS SHOOTING AT BAR NEAR JOHANNESBURG, SOUTH AFRICA pic.twitter.com/BVhWspxeLX
— JUST IN | World (@justinbroadcast) September 27, 2026
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