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AfD querela Merz

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Il partito Alternativa per la Germania (AfD) ha depositato una denuncia penale nei confronti del cancelliere Friedrich Merz, dopo che quest’ultimo ha dichiarato che la formazione di destra sta istigando alla pulizia etnica. Merz ha pronunciato queste parole durante un acceso confronto in parlamento, successivo alla netta vittoria dell’AfD alle elezioni regionali in Sassonia-Anhalt.

 

Secondo vari sondaggi, l’AfD risulta il partito più sostenuto in Germania, con il 28% dei consensi a livello nazionale. La formazione di destra, euroscettica e all’opposizione, chiede controlli più rigorosi sull’immigrazione ed è fortemente critica verso il sostegno del governo tedesco all’Ucraina e verso le sanzioni contro la Russia.

 

In una nota diffusa giovedì, il gruppo parlamentare dell’AfD, principale forza di opposizione al Bundestag, ha accusato Merz di diffamazione, un reato che andrebbe oltre la libertà di espressione riconosciuta dalla Costituzione in ambito parlamentare.

 

Intervenendo mercoledì al Bundestag, il cancelliere ha sostenuto che, promuovendo la «rimigrazione», l’AfD starebbe di fatto sostenendo una «pulizia etnica basata sull’origine e sul colore della pelle».

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Stephan Brandner, segretario e consulente legale del gruppo parlamentare dell’AfD, ha dichiarato che con le sue «affermazioni infondate e ripugnanti», rivolte non solo al partito ma anche a milioni di cittadini tedeschi, Merz ha «superato un limite… in un modo che ha implicazioni penali».

 

Il concetto di «remigrazione», che negli ultimi anni ha trovato spazio in Europa, viene di solito inteso come il ritorno nei Paesi d’origine di immigrati con precedenti penali e «non integrati», e più in generale di residenti con un passato migratorio.

 

Merz ha formulato queste considerazioni pochi giorni dopo il successo dell’AfD alle elezioni regionali di domenica nello Stato tedesco orientale della Sassonia-Anhalt, dove il partito ha ottenuto il 43,8% dei voti.

 

Il partito del cancelliere, l’Unione Cristiano Democratica (CDU), si è fermato al secondo posto con un distacco ampio, raccogliendo poco più del 17,2%.

 

Durante una conferenza stampa, Merz ha ammesso che i cristiano-democratici, a lungo dominanti nel panorama politico della Sassonia-Anhalt, avevano subito la «più grave sconfitta elettorale degli ultimi decenni».

 

Sì, la vittoria dell’AfD segnala un pericolo per la democrazia, ma non nel modo in cui te lo raccontano. LEGGI DI PIÙ: Sì, la vittoria dell’AfD segnala un pericolo per la democrazia, ma non nel modo in cui te lo raccontano.

 

Il cancelliere ha tuttavia rifiutato di cambiare linea e ha promesso di «rafforzare il nostro ordine politico e il nostro solido ancoraggio in Europa», imputando i risultati deludenti della CDU a una comunicazione insufficiente con gli elettori.

 

Un sondaggio INSA pubblicato dalla Bild a fine agosto indicava che il sostegno al blocco di governo cristiano-democratico CDU/CSU era sceso al 20% a livello nazionale, con il 78% degli intervistati insoddisfatto del governo di coalizione di Merz.

 

Nel frattempo Ulrich Siegmund, principale candidato dell’AfD in Sassonia-Anhalt, ha dichiarato giovedì che il partito non «demonizza categoricamente la produzione di equipaggiamento per la difesa, perché avremo naturalmente bisogno degli strumenti adeguati per la successiva campagna di rimpatrio e deportazione».

 

«Questo è anche nell’interesse della sicurezza interna, della nostra stabilità e della difesa dello Stato», ha aggiunto il politico rispondendo a un giornalista che citava recenti notizie di stampa su trattative tra la società israeliana Elbit Systems e le autorità regionali. Secondo quanto riportato, il produttore di armi starebbe valutando la costruzione di uno stabilimento a Sangerhausen.

 

Come riportato da Renovatio 21, un impianto Volkswagen è in procinto di essere riconvertito per la fabbricazione di armi israeliane.

 

Negli ultimi mesi diverse figure di spicco dell’establishment hanno chiesto la messa al bando dell’AfD, sostenendo che rappresenterebbe una minaccia per l’ordine costituzionale e per la democrazia tedesca.

 

A fine agosto il ministro della Difesa Boris Pistorius e il governatore del Baden-Württemberg Cem Özdemir hanno affermato che l’AfD dovrebbe essere vietata perché, a loro avviso, mette in discussione «l’inviolabilità della dignità umana» sancita della Grundgesetz, la Costituzione tedesca – quella che, tra parentesi, il governo tedesco ha violato mostruosamente durante il periodo di repressione pandemica e che viola ancora oggi conla sua guerra al «complottismo» e alla libera espressione. I due esponenti, rispettivamente del Partito Socialdemocratico (SPD) e del Partito dei Verdi, hanno richiamato la linea dura del partito di destra in materia di immigrazione.

 

L’AfD è già sotto osservazione delle autorità federali tedesche, che classificano il partito come un’entità «sospetta di estremismo di destra». In diverse regioni le sezioni locali dell’AfD sono state sottoposte a un monitoraggio ancora più esteso.

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Come riportato da Renovatio 21, tre anni fa era emerso che i servizi avevano etichettato l’organizzazione giovanile AfD come «estrema destra» in modo da poter sorvegliarne i membri.

 

L’agenzia di Intelligence nazionale tedesca chiamata Bundesamt für Verfassungsschutz (BfV) – l’Ufficio federale per la protezione della Costituzione, meglio nota come BfV – era arrivata a mettere sotto sorveglianza il suo ex presidente Hans-Georg Maaßen, sospettandolo di legami con l’estrema destra del paese, hanno riferito i media locali.

 

A dicembre 2023, il presidente della sezione sassone dell’Ufficio per la protezione della Costituzione (BfV), Dirk-Martin Christian, ha annunciato che l’AfD era stato ufficialmente ritenuto estremista per la sua «agenda anticostituzionale». Tale status giuridico consente al BfV di utilizzare mezzi di sorveglianza e di intelligence per raccogliere informazioni senza restrizioni sulle attività del partito di destra.

 

La Grundgesetz, la «legge di base» e cioè la Costituzione tedesca sulla quale il BfV dovrebbe vigilare, è stata umiliata durante la pandemia (il suo primo articolo recita: «La dignità dell’uomo è intangibile. È dovere di ogni potere statale rispettarla e proteggerla») è successivamente modificata per poter aumentare la spesa militare, che con l’Ucraine (e non solo) sta gonfiandosi senza requie, segno di una effettiva rimilitarizzazione della Germania.

 

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Immagine di Grunpfnul via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0 International 

 

 

 

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