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Stragi

Tempio mormone e ristorante, ulteriori sparatorie in USA

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Diverse persone sono rimaste ferite in una sparatoria avvenuta in un tempio mormone nel Michigan, ha annunciato domenica il dipartimento di polizia di Grand Blanc Township in un breve comunicato.

 

Secondo le autorità, l’episodio si è verificato in un tempio dei Santi degli Ultimi Giorni, cioè i cosiddetti mormoni.

 

«Ci sono diverse vittime e l’autore della sparatoria è stato neutralizzato. Attualmente non vi è alcuna minaccia per la popolazione. La chiesa è in fiamme», ha dichiarato la polizia di Grand Blanc, invitando i cittadini a evitare l’area.

 

 


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I video che circolano sui social media sembrano mostrare il tetto dell’edificio in fiamme e circondato da nuvole di fumo, con un gran numero di veicoli di emergenza schierati sul posto.

 

 

 

 

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Non si è trattato dell’unico incidente violento di rilievo nelle scorse ore.

 

Sabato sera, una sparatoria in un ristorante di pesce sul lungomare di Southport, Carolina del Nord, ha provocato tre morti e otto feriti, secondo quanto riportato dalle autorità.

 

Alle 21:53 ora locale, la città di Southport ha diramato un avviso per segnalare colpi d’arma da fuoco nella zona del bacino degli yacht. «Il numero di feriti è sconosciuto. Evitate l’area e rimanete nelle vostre abitazioni. Segnalate immediatamente attività sospette al 911», si leggeva nell’annuncio.

 

Il City Manager Noah Saldo ha riferito a WECT che un’imbarcazione si è avvicinata al ristorante dell’American Fish Company, aprendo il fuoco sulle persone presenti prima di fuggire. Secondo lo State Port Pilot, un giornale locale, un’imbarcazione era rimasta ferma per circa un’ora di fronte al ristorante prima che un individuo a bordo iniziasse a sparare.

 

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L’imbarcazione, identificata come un motoscafo monomotore fuoribordo di 23 piedi con a bordo un cane maculato, si è diretta lungo l’Intracoastal Waterway verso Oak Island dopo l’incidente.

 

La stampa ha riportato che potrebbe esserci un collegamento con un altro episodio avvenuto vicino all’accesso alla 55th Street di Oak Island.

 

ChyAnn Ketchum, responsabile dell’informazione pubblica della città, ha confermato che la sparatoria ha causato tre morti e otto feriti.

 

Sabato sera, polizia e servizi di emergenza sono rimasti attivi sul lungomare. Le autorità hanno comunicato che un sospettato è stato fermato e sottoposto a interrogatorio.

 

 

 

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Smotrich: Gaza dovrebbe essere rasa al suolo per «ragioni sioniste»

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Gaza dovrebbe essere completamente rasa al suolo, ha dichiarato il ministro delle Finanze israeliano Bezalel Smotrich, definendo i suoi abitanti «nazisti» e chiedendo a Israele di annettere l’intero territorio per «ragioni sioniste e di sicurezza».   Lunedì, intervenendo a un evento pubblico, il leader del Partito Sionista Religioso ha difeso il suo precedente appoggio all’appello a radere al suolo Huwara, una città palestinese nella Cisgiordania occupata, affermando che i critici avevano travisato le sue dichiarazioni, interpretandole come un’incitazione all’uccisione di donne e bambini.   «Sì, dobbiamo radere al suolo Gaza, per esempio. Non commettere un genocidio, Dio non voglia», ha detto Smotrich.

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Lo Smotrich descritto Gaza come un’«entità terroristica con 1,8 milioni di nazisti» educati per generazioni all’odio verso Israele, sostenendo che fossero capaci di massacri, stupri e omicidi di bambini. Un’entità del genere «non dovrebbe esistere», ha affermato, aggiungendo che lo stesso valeva per Huwara.   Lo Smotrich ha poi chiesto la piena sovranità israeliana sull’enclave. «Non voglio Gush Katif. Voglio tutta Gaza», ha detto, riferendosi al blocco di insediamenti israeliani evacuato nel 2005. «Voglio che Gaza sia nostra. La voglio per ragioni sioniste. La voglio per ragioni di sicurezza».   Smotrich e il suo collega ministro della coalizione Itamar Ben-Gvir hanno ripetutamente sostenuto la ripresa degli insediamenti israeliani a Gaza. Il mese scorso, Ben-Gvir ha presentato una proposta per trasferire la maggior parte dei residenti all’estero nell’arco di sette anni, con la formula della «migrazione volontaria», nonostante l’opposizione dei palestinesi all’idea di andarsene.   Smotrich, un colono della Cisgiordania che si occupa anche di affari civili nei territori occupati, ha appoggiato l’espansione degli insediamenti con l’obiettivo di impedire la creazione di uno Stato palestinese. A luglio, ha annunciato uno stanziamento di oltre 400 milioni di dollari per 34 nuovi insediamenti. Il progetto E1, a est di Gerusalemme, ha suscitato la condanna internazionale per la sua minaccia di frammentare un futuro Stato palestinese.   L’espansione è stata accompagnata da un’escalation della violenza dei coloni. I dati delle Nazioni Unite citati a luglio mostravano che almeno 117 comunità palestinesi erano state completamente o parzialmente sfollate a causa degli attacchi dei coloni.   La retorica territoriale si è estesa anche oltre Gaza e la Cisgiordania. Netanyahu ha espresso sostegno a una visione di «Grande Israele», mentre l’ambasciatore statunitense in Israele Mike Huckabee ha dichiarato a Tucker Carlson a febbraio che «sarebbe perfetto se si prendessero tutto» quando gli è stato chiesto delle rivendicazioni bibliche ebraiche che si estendono dal Nilo all’Eufrate.

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Lo scorso anno una commissione delle Nazioni Unite ha concluso che Israele ha commesso un genocidio a Gaza, mentre la Corte penale internazionale ha emesso mandati di arresto separati per Netanyahu e l’ex ministro della Difesa Yoav Gallant per presunti crimini di guerra e crimini contro l’umanità. Israele ha respinto le accuse.   Come riportato da Renovatio 21, lo Smotrich pochi giorni fa aveva appoggiato il genocidio dei palestinesi dinanzi alle telecamere: «La pulizia radicale, sia in superficie che nel sottosuolo, che stiamo effettuando ora nel Libano meridionale, nelle sue profondità, non ha precedenti» aveva detto. «Questa è una purificazione totale senza precedenti, sia sopra che sotto terra. Non hanno nessun posto dove tornare! E comunque, il mondo non ci fermerà!»   Come riportato da Renovatio 21, lo Smotrich cinque mesi fa aveva dichiarato che l’espansione degli insediamenti israeliani in Cisgiordania procede con il pieno appoggio degli Stati Uniti.   Come riportato da Renovatio 21, lo Smotrich promuove la conquista della Striscia di Gaza. Nel maggio 2025 Smotrich è intervenuto su Canale 12 TV dichiarando che Israele occuperà completamente la Striscia di Gaza, dicendo praticamente agli israeliani che dovrebbero dimenticare gli ostaggi rimasti nelle mani di Hamas.   Oramai tutti riconoscono che si tratta del governo più estremista della Storia di Israele, sostenuto da sionisti religiosi e secolaristi, con tinte messianiche che interesserebbero lo stesso Netanyahu. Sullo sfondo, sempre più distintamente, l’idea del «Grande Israele», dove lo Stato degli ebrei si estende in tutta la regione.   Come riportato da Renovatio 21, lo Smotrich aveva citato il concetto dell’inesistenza dei palestinesi in un servizio commemorativo per un attivista del Likud a Parigi. Parlando da un podio decorato con una mappa di Israele che includeva la Giordania, aveva affermato che il popolo palestinese «non esisteva».

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Come riportato da Renovatio 21 ad agosto 2024, Smotrich ha espresso il suo sostegno al blocco degli aiuti a Gaza, affermando che «nessuno ci permetterà di far morire di fame due milioni di civili, anche se ciò potrebbe essere giustificato e morale, finché i nostri ostaggi non saranno restituiti».  
Alla fine di febbraio 2024, il ministro sionista aveva affermato che lo Stato di Israele avrebbe dovuto «spazzare via» il villaggio palestinese di Huwwara, dopo che era stato oggetto di una violenta aggressione da parte dei coloni israeliani. Mesi prima lo Smotrich aveva legalizzato 5 nuovi insediamenti di coloni ebraici. A inizio dell’anno passato aveva dichiarato che cacciare il 90% degli abitanti di Gaza «non costa nulla».
 
Smotrich, assieme ad altri partiti sionisti, aveva annunciato di essere pronto a lasciare il governo (facendolo quindi cadere) qualora Netanyahu accettasse la tregua con Hamas proposta dapprima dal presidente americano Biden.
 
Come riportato da Renovatio 21, a inizio anno lo Smotrich aveva chiesto apertis verbis l’annessione del Libano meridionale.

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Stragi

Migliaia e migliaia a Londra per protestare contro il genocidio di Gaza

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Sabato migliaia di persone sono scese in piazza a Londra chiedendo al governo britannico di interrompere la fornitura di armi a Israele e di boicottare gli scambi commerciali, a causa di quello che i manifestanti hanno definito tre anni di «genocidio» contro i palestinesi di Gaza.

 

Israele ha avviato la sua campagna militare a Gaza tre anni fa in risposta all’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023, in cui circa 1.200 israeliani sono stati uccisi e 250 presi in ostaggio. Le Nazioni Unite stimano che circa 1,98 milioni di persone, ovvero il 90% della popolazione di Gaza, siano state sfollate a causa delle operazioni militari da allora, mentre gran parte delle infrastrutture idriche e igienico-sanitarie dell’enclave è stata danneggiata o distrutta.

 

I filmati girati nel centro di Londra mostrano folle di manifestanti radunati lungo il Victoria Embankment: molti indossavano kefiah, sventolavano bandiere palestinesi e mostravano cartelli con scritte come «Basta al genocidio», «Palestina libera», «Disarmare Israele, salvare vite umane» e «Rendiamo di nuovo grande l’empatia», mentre marciavano verso il Parlamento.

 

Tra i partecipanti sembrava esserci anche una coppia di sposi.

 

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La Gran Bretagna ha già imposto alcune restrizioni all’esportazione di armi verso Israele, tra cui la sospensione delle licenze per le attrezzature che potrebbero essere utilizzate dalle forze israeliane a Gaza. Londra ha inoltre adottato misure per limitare gli scambi commerciali con gli insediamenti israeliani nei territori palestinesi. Londra ha dichiarato che rifiuterà le richieste di licenza di esportazione per le merci che potrebbero contribuire materialmente all’occupazione, mentre altre restrizioni commerciali prendono di mira le attività legate agli insediamenti.

 

I manifestanti considerano tali misure come passi limitati, insufficienti a produrre un cambiamento significativo per i palestinesi. Ismail Patel, a capo del gruppo di attivisti britannico Friends of Al-Aqsa (FOA), ha criticato le restrizioni perché prendono di mira il commercio legato agli insediamenti israeliani anziché intraprendere azioni più ampie sulle esportazioni di armi e sugli scambi commerciali con Israele, accusando il governo britannico di adottare una posizione «di facciata» invece di un’azione concreta per proteggere i diritti dei palestinesi.

 

I parlamentari britannici hanno votato per mettere al bando Palestine Action, un gruppo di azione diretta fondato nel 2020 che prende di mira le aziende legate all’industria bellica israeliana, in particolare Elbit Systems, come organizzazione terroristica, equiparandola in pratica ad al-Qaeda e all’ISIS e rendendo reato sostenerla o farne parte. La decisione è arrivata dopo che due suoi attivisti erano entrati in una base aerea della RAF, spruzzando vernice nei motori di due aerei da trasporto Voyager e danneggiandoli con piedi di porco.

 

L’Alta Corte ha respinto la richiesta del gruppo di sospendere il provvedimento in attesa del ricorso, quindi il divieto è entrato in vigore a mezzanotte. Chi viola il divieto rischia fino a 14 anni di carcere. Il provvedimento ha suscitato forti critiche da parte di organizzazioni per i diritti umani come Amnesty International, che hanno parlato di un rischio per la libertà di espressione e di riunione.

 

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Geopolitica

Il ministro israeliano Smotrich appoggia il genocidio dei palestinesi dinanzi alle telecamere

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Nel corso di un evento filmato il ministro delle Finanze israeliano Bezalel Smotrich ha affermato che la «pulizia radicale» che Israele sta conducendo nel Libano meridionale è «senza precedenti». Smotrich ha sottolineato che «non si torna indietro» e che il mondo non fermerà Israele.   «La pulizia radicale, sia in superficie che nel sottosuolo, che stiamo effettuando ora nel Libano meridionale, nelle sue profondità, non ha precedenti».   «Questa è una purificazione totale senza precedenti, sia sopra che sotto terra. Non hanno nessun posto dove tornare! E comunque, il mondo non ci fermerà!» ha esclamato il ministro sionista.  

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Queste dichiarazioni hanno riacceso il dibattito sulla campagna militare israeliana e sulla sorte dei civili sfollati dal Libano meridionale.   Come riportato da Renovatio 21, lo Smotrich cinque mesi fa aveva dichiarato che l’espansione degli insediamenti israeliani in Cisgiordania procede con il pieno appoggio degli Stati Uniti.   Come riportato da Renovatio 21, lo Smotrich promuove la conquista della Striscia di Gaza. Nel maggio 2025 Smotrich è intervenuto su Canale 12 TV dichiarando che Israele occuperà completamente la Striscia di Gaza, dicendo praticamente agli israeliani che dovrebbero dimenticare gli ostaggi rimasti nelle mani di Hamas.   Oramai tutti riconoscono che si tratta del governo più estremista della Storia di Israele, sostenuto da sionisti religiosi e secolaristi, con tinte messianiche che interesserebbero lo stesso Netanyahu. Sullo sfondo, sempre più distintamente, l’idea del «Grande Israele», dove lo Stato degli ebrei si estende in tutta la regione.   Come riportato da Renovatio 21, lo Smotrich aveva citato il concetto dell’inesistenza dei palestinesi in un servizio commemorativo per un attivista del Likud a Parigi. Parlando da un podio decorato con una mappa di Israele che includeva la Giordania, aveva affermato che il popolo palestinese «non esisteva».   Come riportato da Renovatio 21 ad agosto 2024, Smotrich ha espresso il suo sostegno al blocco degli aiuti a Gaza, affermando che «nessuno ci permetterà di far morire di fame due milioni di civili, anche se ciò potrebbe essere giustificato e morale, finché i nostri ostaggi non saranno restituiti».

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Alla fine di febbraio 2024, il ministro sionista aveva affermato che lo Stato di Israele avrebbe dovuto «spazzare via» il villaggio palestinese di Huwwara, dopo che era stato oggetto di una violenta aggressione da parte dei coloni israeliani. Mesi prima lo Smotrich aveva legalizzato 5 nuovi insediamenti di coloni ebraici. A inizio dell’anno passato aveva dichiarato che cacciare il 90% degli abitanti di Gaza «non costa nulla».   Smotrich, assieme ad altri partiti sionisti, aveva annunciato di essere pronto a lasciare il governo (facendolo quindi cadere) qualora Netanyahu accettasse la tregua con Hamas proposta dapprima dal presidente americano Biden.   Come riportato da Renovatio 21, a inizio anno lo Smotrich aveva chiesto apertis verbis l’annessione del Libano meridionale.

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