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Mons. Schneider: la gerarchia ecclesiastica promuove «eresie sfacciate» che rasentano l’«apostasia»

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Sabato scorso, durante un discorso, il vescovo Athanasius Schneider ha affermato che la Chiesa sta assistendo a una «acquisizione ostile» dall’interno della propria gerarchia, che promuove «eresie sfacciate» al limite dell’apostasia. Lo riporta LifeSite.

 

Aprendo il suo intervento alla Conferenza sull’Identità Cattolica (CIC) del 2026, il 3 ottobre, il vescovo ausiliare di Astana, in Kazakistan, ha detto che Dio, nella Sua Divina Provvidenza, ha permesso una crisi senza precedenti nella Chiesa, segnata da un’acquisizione ostile dentro la sua «struttura amministrativa». Il prelato del Centrasia ha precisato che questa «acquisizione ostile» non si limita alla diffusione di ambiguità dottrinali da parte della gerarchia, ma include anche «eresie sfacciate» che in alcuni casi rasentano l’apostasia.

 

«L’imperscrutabile provvidenza di Dio ha permesso che fossimo testimoni di una crisi senza precedenti per la Chiesa. Un’acquisizione ostile all’interno della struttura amministrativa strategica della Chiesa cattolica», ha affermato. «Una crisi caratterizzata dalla diffusione non solo di velenose ambiguità dottrinali, ma anche di sfacciate eresie tra le fila dell’alto clero. Un fenomeno che in alcuni casi sfiora l’apostasia».

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Negli ultimi anni diversi prelati di spicco hanno criticato documenti vaticani ritenendoli perlomeno vicini all’eresia. A maggio Schneider ha contestato la Relazione finale del Gruppo di studio sinodale 9, che suggeriva che le «relazioni» omosessuali potrebbero non essere peccaminose. All’epoca osservò che ciò richiamava la storia del serpente nel Giardino dell’Eden e che aveva «oltrepassato il confine tra ortodossia ed eresia».

 

Monsignore ha poi ricordato che Cristo è venuto a convertire il mondo, non a essere «del mondo», e ha criticato aspramente la gerarchia per aver cercato la pace con un mondo nemico di Nostro Signore e della Sua Chiesa.

 

«L’amicizia di questo mondo è nemica di Dio. Ricordiamoci, quindi, che un amico di questo mondo diventa nemico di Dio (Giacomo 4, 4)», ha affermato. «Fare pace con una società o cultura umana che rifiuta la rivelazione divina e l’unicità di Cristo Salvatore significa cadere in un inganno totale, persino tradire Cristo».

 

Più avanti Sua Eccellenza ha invitato i fedeli a prendere la propria croce e a restare sulla barca con Cristo in questa tempesta senza precedenti, osservando  che solo Dio sa quanto durerà una crisi che appare apocalittica, ma che i fedeli devono restare saldi nella fede. Ha indicato segni di speranza nella Chiesa, in particolare giovani sacerdoti, seminaristi, famiglie e laici che abbracciano la fede vera e senza tempo, e ha ricordato che Dio, alla fine, purificherà la Chiesa.

 

«Il Signore sta rinnovando la Chiesa ai nostri giorni, a cominciare dai più piccoli. Dalle famiglie, dalle famiglie numerose, cattoliche… dalle suore che si sacrificano nei conventi, che pregano e si dedicano alla vita contemplativa, dagli eremiti che si sacrificano per la Chiesa. Questi sono i più piccoli», ha affermato il vescovo che visse in Unione Sovietica.

 

«I piccoli sono anche i giovani che amano veramente la vera fede, la vera liturgia… i giovani seminaristi, i giovani sacerdoti che amano la fede cattolica di tutti i tempi e la vera liturgia di tutti i tempi», ha aggiunto. «Ci sono dunque segni di speranza. Sono piccoli, ma Dio ama comunque servirsi dei piccoli, dei piccoli, per compiere le sue opere onnipotenti».

 

«Questo sta accadendo ai nostri giorni. La gente potrebbe chiedersi: “La fede cattolica prevarrà di nuovo nel mondo? Se sì, come potrebbe accadere? Quanto tempo ci vorrà? E cosa dobbiamo fare?”» ha proseguito Sua Eccellenza. «Nostro Signore ha detto nel Vangelo che i cristiani sono un piccolo gregge. Non conosciamo i piani di Dio ai nostri giorni, con tutti i segni apocalittici… quando vediamo bestemmie esplicite, bestemmie contro i valori cristiani, bestemmie pubbliche contro Cristo. Ma il mondo è comunque nelle mani di Dio, non nelle mani del maligno. Il Signore è il padrone di tutta la storia… Dobbiamo credere ai nostri tempi, anche in questi orribili scenari apocalittici, anche all’interno della Chiesa, che Dio trarrà un bene maggiore da questa situazione attuale, che purificherà la Chiesa».

 

Come riportato da Renovatio 21, a settembre monsignore Schneider aveva dichiarato che la sinodalità è una «parola in codice per minare la dottrina cattolica». Il vescovo aveva contestato l’affermazione di papa Leone riguardo ad una presunta minore partecipazione attiva del popolo ai tempi della messa in latino.

 

Il vescovo, proveniente da una famiglia di tedeschi del Volga deportati da Stalin nel Kirghizistan sovietico dove la comunità cattolica ha subito un’automatica e sanguinaria persecuzione, ha dichiarato che essere conformi alle limitazioni contro la Santa Messa in rito antico poste da Bergoglio rappresentano «falsa obbedienza», e che la Santa Messa vetus ordo va portata avanti anche a costo di un «esilio liturgico».

 

Come riportato da Renovatio 21, Schneider è noto anche per la sua opposizione alle restrizioni pandemiche («il COVID sta creando una società di schiavi», ha dichiarato tre anni fa) e ai vaccini prodotti con feti abortiti, un’operazione pubblica considerata come «ultimo passo del satanismo».

 

In un’accorata lettera alle persone che perdevano il lavoro a seguito del loro rifiuto alla vaccinazione obbligatoria con linee cellulari di bimbi sacrificati, il vescovo parlò del «prezzo della verità sul vaccino COVID-19».

 

Il 4 dicembre 2018 Mons. Schneider, vescovo ausiliare di Maria Santissima ad Astana (Kazakistan) scrisse a Renovatio 21, che lo aveva informato della battaglia intrapresa dal gruppo contro l’uso delle cellule di feto abortito nell’industria vaccinale, sfociata poi nel convegno «Fede, Scienza, Coscienza» tenutosi a Roma nel marzo 2019.

 

«Volentieri appoggio la Vostra nobile e necessaria iniziativa» scrisse monsignor Schneider a Renovatio 21 «per combattere la barbarie del nuovo cannibalismo dell’uso delle linee cellulari di feti abortiti in numerosi vaccini».

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Come riportato da Renovatio 21, in dichiarazioni di poche settimane fa monsignor Schneider aveva dichiarato che un numero considerevole di figure apicali della Chiesa ha di fatto perso la fede.

 

«Vogliono un’altra Chiesa: metà protestante, metà mondana, adattata all’impressione del mondo», ha detto Schneider allo scrittore e podcasterro cattolico Matt Gaspers durante una discussione più ampia sul Concilio Vaticano II e la Fraternità Sacerdotale San Pio X.

 

«Negli ultimi 60 anni ce ne sono stati un numero considerevole. Hanno influenza nella Chiesa (…) Hanno promosso tutto ciò con convinzione interiore, con il desiderio di cambiare veramente la fede cattolica, di adattarla completamente al mondo e di avere una nuova religione che sia relativistica, una sorta di sincretismo», ha affermato il vescovo.

 

Come riportato da Renovatio 21, in un testo pubblicato giorni fa monsignor Schneider aveva dichiarato che le generazioni future rimpiangeranno le scomuniche della FSSPX. In un’altra comunicazione di questa primavera il vescovo aveva esortato a sostenere la Fraternità fondata da monsignor Lefebvre, arrivando a dire che la scomunica sarebbe invalida.

 

Precedentemente monsignor Schneider aveva dato una risposta al cardinale Fernandez e lanciato un appello a Leone XIV riguardo il tema delle nuove consacrazioni FSSPX del prossimo primo luglio. Il vescovo aveva inoltre raccontato che lo stesso pontefice regnante gli avrebbe detto di aver incontrato tanti giovani convertiti attraverso la Messa in latino.

 

Il mese scorso in un’intervista aveva dichiarato che la crisi nella Chiesa è provocata dall’infiltrazione della massoneria al suo interno. In una conversazione con un vaticanista aveva rivelato che vari vescovi segretamente non si sottomettono agli insegnamenti di Bergoglio.

 

Il vescovo, che è etnicamente tedesco, due mesi fa aveva accusato i vescovi germanici coinvolti nel progetto del «Cammino Sinodale», dicendo che passeranno alla storia come una «grande vergogna» per aver tradito la fede cattolica.

 

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Immagine screenshot da YouTube

 

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