Razzismo
La BBC paga i dipendenti bianchi meno di quelli appartenenti a minoranze etniche
Secondo il rapporto annuale 2025/26 dell’emittente britannica, i dipendenti bianchi della BBC guadagnano meno dei colleghi appartenenti a minoranze etniche in sei delle sette fasce salariali. I dati riaprono il dibattito sull’impegno dell’azienda a far avanzare il personale di origine minoritaria e sul possibile effetto di quelle politiche sulle retribuzioni.
Nel rapporto della BBC sul divario retributivo 2025/26, rilanciato mercoledì dal Telegraph, i dipendenti di colore, asiatici, di etnia mista e di altre minoranze guadagnano in media il 13,2% in più all’ora rispetto ai colleghi bianchi nella fascia più bassa. Anche tra i dirigenti di vertice il divario resta al 5,3%.
I dipendenti bianchi risultano davanti in una sola categoria, dove la retribuzione oraria mediana supera dello 0,6% quella delle minoranze. Nell’insieme della BBC, però, il personale bianco guadagna ancora lo 0,7% in più, soprattutto perché occupa una quota maggiore delle posizioni meglio pagate.
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I numeri hanno riportato l’attenzione sui programmi con cui la BBC promuove i dipendenti delle minoranze etniche. L’emittente gestisce percorsi speciali di tutoraggio e sviluppo di carriera per il personale di origine africana, asiatica e di altre minoranze, e ciò solleva il dubbio che tali iniziative possano contribuire alle differenze di retribuzione.
La BBC si è data l’obiettivo che le minoranze etniche rappresentino il 20% sia della forza lavoro sia dei ruoli dirigenziali. L’emittente insiste che si tratti di obiettivi e non di quote, e sostiene che non incidono sulle decisioni salariali.
L’ex ministro della Cultura britannico John Whittingdale ha messo in discussione le politiche retributive della BBC, dichiarando al Telegraph che l’emittente «dovrebbe retribuire il personale esclusivamente in base al valore e al merito che apporta al lavoro che svolge».
Il Whittingdale ha ricordato che la BBC si era già mossa in passato per correggere le disparità di genere e che dovrebbe applicare lo stesso principio di «equa retribuzione» a prescindere da razza, orientamento sessuale o genere.
L’emittente è stata più volte al centro di scandali sulle differenze di stipendio. Nel 2020 la giornalista Samira Ahmed ha vinto una causa storica al tribunale del lavoro, dopo che i giudici avevano stabilito che era stata pagata meno del presentatore Jeremy Vine per un lavoro equivalente.
Nel 2024 quattro presentatrici della BBC hanno accusato l’emittente di discriminazione sessuale e di età dopo un rimpasto della divisione notizie. Nel novembre 2025 la BBC ha reso pubblici sei casi interni di parità salariale, tra cui due ricorsi.
La BBC ha respinto l’idea che gli ultimi dati dimostrino un trattamento diseguale, affermando di essere «impegnata a garantire una retribuzione equa e paritaria per tutti».
La BBC sembrerebbe inoltre avere un problema con la pedofilia, con vari collaboratori accusati dell’osceno crimine. Jimmy Savile, Stuart Hall e Rolf Harris hanno tutti abusato di bambini mentre lavoravano per l’emittente, e gli ultimi due hanno scontato pene detentive per aggressioni sessuali a danno di bambine anche di soli sette anni.
Nel 2024, il presentatore televisivo Huw Edwards è stato condannato per possesso di immagini indecenti di minori. Edwards ha ricevuto una pena di sei mesi, sospesa per due anni, il che significa che andrà in prigione solo se commetterà nuovamente reati durante tale periodo.
Nel 2012 deflagrò nel cuore della BBC lo scandalo pedofilo di Jimmy Savile, popolare presentatore e DJ (aveva inventato il format Top of the Pops) che fu accusato di aver molestato un numero spaventoso di ragazzi e ragazze (prepubescenti o anche in età più adulta) per oltre 50 anni.
Nel gennaio 2013, un rapporto congiunto di NSPCC e Metropolitan Police, Giving Victims a Voice, affermava che 450 persone avevano presentato denunce contro Savile, con il periodo di presunti abusi che si estendeva dal 1955 al 2009 e l’età dei denuncianti al momento del gli assalti vanno dagli 8 ai 47 anni.
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Le vittime sospette includevano 28 bambini di età inferiore a 10 anni, di cui 10 di età inferiore a 8 anni. Altri 63 erano ragazze di età compresa tra 13 e 16 anni e quasi tre quarti delle sue presunte vittime avevano meno di 18 anni. Sono stati registrati circa 214 reati, con 34 stupri segnalati a 28 forze di polizia.
Le voci sulla pedofilia di Savile si rincorrevano al punto che una lettera anonima del 1998 chiedeva ad una commissione di non assegnargli alcuni titolo onorifico, in quanto sarebbe potuta emergere in seguito una componente pedofila della sua vita privata.
Il silenzio della BBC durante questo periodo fu esso stesso un ulteriore tema di scandalo. Non solo non venne mai indagato nessun caso segnalato riguardo Savile; pare che nel 2012 non venne mandato in onda un reportage che indagava proprio sul caso.
Savile avrebbe abusato di ben 450 vittime, la maggior parte delle quali bambini o giovani, nel corso di cinque decenni. I suoi presunti crimini hanno sconvolto il Regno Unito dopo la sua morte nel 2011, portando a un’indagine senza precedenti su come la BBC ha gestito la vicenda. Di fatto Savile morì impunito.
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Immagine Fixing the BBC, Stratford by Paul Harrop via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 2.0 Generic