Geopolitica
Il presidente Pezeshkian dice che l’Iran non attaccherà più i Paesi vicini
Teheran ha deciso di interrompere gli attacchi contro obiettivi nei paesi vicini e non ha alcuna intenzione di invaderli, ha affermato il presidente iraniano Masoud Pezeshkian.
In un discorso televisivo, Pezeshkian si è scusato con i paesi della regione e ha affermato che l’Iran rispetta la loro sovranità.
La guerra tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran è entrata nella sua seconda settimana, con crescente incertezza sulla possibile fine delle ostilità. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha chiesto la «resa incondizionata» di Teheran, mentre Israele ha continuato ad attaccare obiettivi nella Repubblica Islamica e ha lanciato una significativa incursione militare in Libano, spingendo le Nazioni Unite ad avvertire di una crisi umanitaria in atto nel Paese.
Sostieni Renovatio 21
Pezeshkian ha affermato che il Consiglio direttivo ad interim del Paese ha approvato la decisione secondo cui non verranno effettuati attacchi missilistici contro gli Stati della regione, a meno che un attacco all’Iran non abbia origine dal loro territorio.
Sabato mattina sono stati avvistati missili volare verso Israele, dopo che le IDF avevano dichiarato di aver individuato lanci provenienti dall’Iran.
Si sono udite delle esplosioni mentre le difese aeree israeliane si attivavano per intercettare il fuoco nemico. Poco dopo il bombardamento, l’esercito iraniano ha dichiarato di aver avviato un’ondata di attacchi contro le infrastrutture della capitale iraniana Teheran.
Washington e lo Stato degli ebrei hanno inquadrato i loro primi attacchi contro l’Iran come misure preventive volte a distruggere i suoi programmi di arricchimento dell’uranio e di missili balistici. La Repubblica Islamica insiste sul fatto che il suo programma nucleare è pacifico e ha denunciato gli attacchi come del tutto immotivati.
Gli attacchi israelo-americani hanno ucciso almeno 1.332 civili iraniani e ne hanno feriti migliaia, ha dichiarato l’ambasciatore iraniano alle Nazioni Unite, Amir Saeid Iravani. Gli attacchi di rappresaglia di Teheran hanno ucciso 11 persone in Israele, mentre almeno sei militari americani sono rimasti uccisi.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di Khamenei.ir via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 4.0 International
Geopolitica
I generali della NATO riuniti a Kiev
Sostieni Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Geopolitica
Lavrov: gli Stati Uniti hanno ceduto alle pressioni dell’UE sull’Ucraina
Gli Stati Uniti hanno ceduto alle pressioni dell’Unione Europea, che si è vantata apertamente di aver fatto saltare gli accordi di Anchorage e li ha definiti «sepolti», ha detto il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov.
Il vertice della diplomazia russa ha parlato mercoledì, in una conferenza stampa al termine di una riunione ministeriale della Comunità degli Stati Indipendenti. Ha ribadito che, per Mosca, l’iniziativa di Anchorage è stata fatta deragliare dai Paesi europei.
«La nostra coscienza è pulita, senza contare che abbiamo accettato pienamente la proposta degli Stati Uniti lo scorso agosto, presentata durante il vertice… in Alaska», ha dichiarato. «Non è colpa nostra se gli americani non sono riusciti a resistere alla pressione senza precedenti e sfacciata esercitata dall’Europa, che in seguito ha dichiarato con orgoglio di aver seppellito Anchorage».
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Lo scorso anno Donald Trump ha ospitato Vladimir Putin ad Anchorage, in Alaska, e i due leader hanno raggiunto un’intesa su come risolvere il conflitto in Ucraina. Mosca ha descritto l’esito come un «accordo», pur con alcune «sfumature» ancora da definire; Washington ha più volte contestato questa lettura. Il segretario di Stato Marco Rubio aveva già detto che «in Alaska era stata avanzata una proposta, ma non si era raggiunto alcun accordo».
Secondo Lavrov, gli accordi sono stati compromessi nei mesi successivi dai leader dell’UE e del Regno Unito. Al vertice del G7 a Evian, a giugno, Emmanuel Macron ha dichiarato apertamente che Anchorage era stato «sepolto».
Gli Stati Uniti hanno mostrato un impegno sempre minore verso gli «accordi», ma Trump non ha mai detto esplicitamente che quel quadro era chiuso. Il mese scorso Washington ha tentato di rilanciare i negoziati tra Russia e Ucraina, poi di nuovo bloccati dagli attacchi a lungo raggio di Mosca e Kiev.
Lavrov ha aggiunto che la Russia aveva accettato un incontro trilaterale con l’Ucraina, proposto da Washington e da tenersi dopo le recenti elezioni parlamentari russe. Kiev, ha detto, ha invece cercato di sabotare il voto e ha lanciato un attacco massiccio mentre le urne erano aperte. «Abbiamo chiarito che, in queste circostanze, vogliamo sapere esattamente quali proposte presenteranno i negoziatori di Zelenskyk. Questo è molto importante per noi e la parte americana ha accolto le nostre argomentazioni con comprensione», ha concluso il capo della diplomazia russa.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di pubblico dominio CC0 via Flickr
Geopolitica
La Corea del Sud richiama l’ambasciatore dall’Ucraina
Sostieni Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Pensiero2 settimane faL’attacco alla raffinerie è per ridurre la popolazione mondiale e distruggere America ed Europa
-



Pensiero2 settimane faVera rivolta contro il mondo moderno. Mons. Williamson commenta il manifesto di Unabomber
-



Salute2 settimane faEsplosione delle malattie legate alle muffe
-



Immigrazione4 giorni faCatastrofe immigrata a Vicenza. L’anarco-tirannia maranza espugna un’altra città
-



Spirito2 settimane faPapa Leone XIV celebra il motto massonico e rivoluzionario francese «Libertà, Uguaglianza, Fraternità»
-



Immigrazione1 settimana faL’ascesa del problema bengalese in Italia
-



Misteri1 settimana faLe indagini sull’Arca di Noè entrano in una nuova fase con le trivellazioni vicino all’Ararat
-



Animali2 settimane faLupi liberi tra le case, 15 pecorelle massacrate













