Salute
I malori della 34ª settimana 2025
Lignano, ente di decentramento regionale di Udine: «Malore nel mare di Lignano: muore a 35 anni». Lo riporta Il Messaggero Veneto.
San Salvo, provincia di Chieti: «Malore fatale per un 86enne in spiaggia: tragedia a San Salvo Marina». Lo riporta Chieti Today.
Caorle, città metropolitana di Venezia: «Caorle, muore dopo il malore in vacanza: aveva 14 anni». Lo riporta il Corriere del Veneto.
Caorle, città metropolitana di Venezia: «Malore mentre fa il bagno a Caorle: 66enne perde la vita». Lo riporta TrevisoToday.
Fonteblanda, provincia di Grosseto: «Accusa un malore al lavoro. Muore mamma di 45 anni». Lo riporta La Nazione.
Porto Cervo, provincia di Sassari: «Malore mentre nuota, 79enne muore in spiaggia in Costa Smeralda». Lo riporta l’agenzia ANSA.
Porto Torres, provincia di Sassari: «Tragedia a Porto Torres: malore in casa, morto ex dirigente sportivo: l’arrivo dell’elisoccorso». Lo riporta L’Unione Sarda.
Piacenza: «Malore in vacanza, muore 49enne piacentino». Lo riporta Il Piacenza.
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Roma: «Malore mentre guida un mezzo per disabili: morto 75enne». Lo riporta RomaToday.
Ponte Taro, provincia di Parma: «Malore in piscina a Ferragosto, morto bimbo ricoverato». Lo riporta l’agenzia ANSA.
Palermo: «Malore in aereo, una donna muore sul volo Palermo-New York». Lo riporta PalermoToday.
Roccella Ionica, città metropolitana di Reggio Calabria: «Medico 48enne muore in spiaggia dopo un malore». Lo riporta ReggioToday.
Roma: «Ha un malore al lavoro: morta una guida turistica al Colosseo». Lo riporta Tgcom24.
Giustino, provincia autonoma di Trento: «Malore in cantiere. Muore in ospedale». Lo riporta RaiNews.
Treviso: «Tragedia in montagna: escursionista stroncato da malore sul Pasubio». Lo riporta VeneziaToday.
Cortina, provincia di Belluno: «Ciclista ha un malore durante una salita e muore a 66 anni. Il figlio sul luogo della tragedia». Lo riporta Il Gazzettino.
Lanzada, provincia di Sondrio: «Malore in montagna, muore bergamasco». Lo riporta L’Eco di Bergamo.
Fivizzano, provincia di Massa -Carrara: «Trovato morto nella piscina di un agriturismo». Lo riporta Il Tirreno.
Porto Sant’Elpidio, provincia di Fermo: «Si accascia per un malore appena svegliato: soccorsi vani, muore a 21 anni». Lo riporta il Corriere Adriatico.
Padova: «Cade sul sentiero delle Grotte forse per un malore, batte la testa sulla roccia e muore a 62 anni:». Lo riporta Il Gazzettino.
Catania: «Malore fatale nel mare della Plaia: morto un bagnante di 51anni». Lo riporta Virgilio.
Marta, provincia di Viterbo: «Ha un malore in casa davanti alla mamma, si accascia e muore: aveva 30 anni ed era un calciatore». Lo riporta il Corriere Adriatico.
Viserba, provincia di Rimini: «Muore turista di 46 anni in vacanza, per un malore sulla spiaggia di Viserba». Lo riporta Geronimo News.
Albate, provincia di Como: «Malore improvviso mentre guida l’auto, non ha avuto scampo». Lo riporta CiaoComo.
Quarto, provincia di Piacenza: «Quarto: anziano muore in casa, la moglie accusa un malore». Lo riporta la Libertà.
Arta Terme, ente di decentramento regionale di Udine: «Malore in casa, muore sotto gli occhi dei familiari». Lo riporta il Messaggero Veneto.
Ancona: «Malore a Mezzavalle 56enne grave. Il medico si cala col verricello». Lo riporta Il Resto del Carlino.
Sandrigo, provincia di Vicenza: «Malore a fine lavoro. Si accascia e muore». Lo riporta Il Giornale di Vicenza.
Rottofreno, provincia di Piacenza: «Malore alla guida, auto fuori strada. Muore un 74enne». Lo riporta la Libertà.
Palermo: «Muore a 30 anni per un malore improvviso». Lo riporta Virgilio.
Caltabellotta, libero consorzio comunale di Agrigento: «Ha un malore e precipita dal terrazzo: muore cinquantasettenne». Lo riporta ilSicilia.
L’Aquila: «Malore, muore a 56 anni dopo un incontro hot: la ragazza è introvabile». Lo riporta Il Messaggero.
Modena: «Perde la vita a 48 anni per un malore». Lo riporta VIVO MODENA.
Belluno: «Muore per un malore durante una cena tra amici: aveva 46 anni». Lo riporta Il Gazzettino.
Chiaravalle, provincia di Ancona: «Il malore a casa della mamma e la lotta per la vita in ospedale: scomparsa a 41 anni». Lo riporta Virgilio.
Darfo Boario Terme, provincia di Brescia: «Malore in casa, muore a 53 anni: era padre di due giovani figli». Lo riporta BresciaToday.
Maddaloni, provincia di Caserta: «Ha un malore durante una lite in strada: morto 65enne, era un ex agente della penitenziaria». Lo riporta Il Mattino.
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Corniglio, provincia di Parma: «74enne ha un malore, cade da cinque metri e muore». Lo riporta ParmaToday.
Ancona: «Malore in spiaggia per una 55enne ». Lo riporta Virgilio.
Dervio, provincia di Lecco: «Cinquantenne accusa un malore. Arrivano 118 e VVF». Lo riporta Leccoonline.
Visso, provincia di Macerata: «Accusa un malore in montagna, 51enne al pronto soccorso». Lo riporta CronacheMaceratesi.
Pisa: «Malore in un camping a Marina di Pisa». Lo riporta IlCuoioIndiretta.
Treviso: «Liutaio che donava voce al legno è morto a 74 anni per un malore». Lo riporta Il Gazzettino.
Peschiera del Garda, provincia di Verona: «40enne esce in pedalò e annega nelle acque del Garda. Ipotesi malore». Lo riporta Verona Oggi.
Leffe, provincia di Bergamo: «Colpito da un malore, cade da un muretto e batte la testa». Lo riporta BergamoNews.
Varzi, provincia di Pavia: «Colpito da un malore, cade da un muretto e batte la testa». Lo riporta la Libertà.
Assisi, provincia di Perugia: «Muore giovane medico dell’ospedale. Stroncato da un malore a 46 anni». Lo riporta La Nazione.
Agrigento: «Morto per un malore dopo tuffo in mare per salvare due bagnanti». Lo riporta AgrigentoOggi.
Salerno: «Morto Zakaria Jerari, il portiere del Real Bellizzi: malore fatale il giorno prima della sua presentazione con la squadra». Lo riporta il Corriere Salerno.
Muccinasso, provincia di Piacenza: «Malore mentre viaggia in bici: ciclista muore dopo il ricovero in ospedale». Lo riporta la Libertà.
Caluso, città metropolitana di Torino: «Malore durante la partita di calcetto a Caluso: ragazzo di 21 anni in condizioni critiche». Lo riporta TorinoToday.
Caorle, città metropolitana di Venezia: «Malore mentre fa il bagno in mare con il marito, l’uomo se ne accorge e la salva con l’aiuto dei bagnini». Lo riporta Il Gazzettino.
Livorno: «Malore mentre fa il bagno, rianimato in spiaggia e portato d’urgenza all’ospedale». Lo riporta LivornoToday.
Cuneo: «La guida accusa un malore, cordata di quattro persone soccorsa sul Monviso». Lo riporta L’Unione Monregalese
Cortemaggiore, provincia di Piacenza: «Malore in casa, 79enne trasportata in elicottero a Parma». Lo riporta Il Piacenza.
Cavo, provincia di Livorno: «25enne colto da malore in abitazione a Cavo». Lo riporta Elbareport.
Trieste: «Rischia di annegare ai Topolini dopo il malore, cinquantenne in condizioni disperate a Cattinara». Lo riporta TriestePrima.
Sondrio: «Accusa un malore e precipita in un burrone: paura in quota per un 80enne». Lo riporta SondrioToday.
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Boretto, provincia di Reggio nell’Emilia: «Sbanda in auto dopo improvviso malore». Lo riporta Il Resto del Carlino.
Foggia: «Malore a bordo di una nave mercantile al largo di Mattinata: marittimo soccorso dalla Guardia Costiera». Lo riporta FoggiaToday.
Borso del Grappa, provincia di Treviso: «Malore sul Monte Grappa: escursionista ricoverata in ospedale». Lo riporta TrevisoToday.
Arenzano, città metropolitana di Genova: «Colta da malore mentre nuota e salvata dal bagnino». Lo riporta Cronache Ponentine.
Tarquinia, provincia di Viterbo: «Malore in spiaggia, salvato da medico in pensione». Lo riporta l’agenzia ANSA.
Lecco: «Si sente male sulla scalinata di Corenno Plinio: trasportata via lago». Lo riporta LeccoToday.
Piacenza: «Malore mentre pedala in via Sant’Antonino, donna trasportata in ospedale». Lo riporta la Libertà.
Lungagnano, provincia di Piacenza: «Anziano colpito da malore, volontario Anpas fuori servizio lo soccorre». Lo riporta la Libertà.
Carpaccio Paestum, provincia di Salerno: «Colta da malore mentre è in spiaggia: 16enne trasportata in ospedale». Lo riporta SalernoToday.
Livigno, provincia di Sondrio: «Anziano colto da malore precipita per 15 metri: ricoverato a Sondalo». Lo riporta Radio TSN.
Parma: «Ha un malore mentre lavora al bar dell’Esselunga: trasportata in ospedale». Lo riporta ParmaToday.
Verona: «Malore davanti all’ospedale di Borgo Roma, 88enne tampona due auto». Lo riporta Verona Oggi.
Ospedalicchio, provincia di Perugia: «Malore al passaggio a livello. Bloccato tra i binari con l’auto. I carabinieri lo salvano dal treno». Lo riporta La Nazione.
Piacenza: «Fungaiolo colto da malore. Trasportato d’urgenza all’ospedale». Lo riporta la Libertà.
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Mezzogoro, provincia di Ferrara: «Malore in azienda, operaia grave». Lo riporta Polesine24.
Montecassiano, provincia di Macerata: «Malore in piscina, arriva l’infermiera: “Sono corsa in pigiama, che emozione quando il battito è tornato”». Lo riporta Cronache Maceratesi.
Mestre: «Entra in acqua e ha un malore, 77enne elisoccorsa». Lo riporta Polesine24.
Vulcano, città metropolitana di Messina: «Vigili del fuoco del Comando di Messina soccorrono una donna colta da malore a Vulcano». Lo riporta l’Eco del Sud.
Pescara: «Malore in mare, bagnina sventa la tragedia». Lo riporta VastoWeb.
Mantova: «Malore improvviso in via Verona: uomo di 54 anni rianimato in extremis». Lo riporta Mantovauno.
Marsiglia, Francia: «Paura per Darryl Bakola: ha accusato un malore dopo la sfida con il Rennes». Lo riporta DerbyDerbyDerby.
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Salute
I malori della 42ª settimana 2026
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Essere genitori
Radiazioni wireless, «i bambini sono particolarmente vulnerabili»
Renovatio 21 traduce questo articolo per gentile concessione di Children’s Health Defense.
Il Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani (HHS) sta raccogliendo pareri pubblici sui potenziali effetti dannosi delle radiazioni a radiofrequenza (RF), più comunemente note come radiazioni wireless, sulla salute umana e sull’ambiente. Mary Holland, CEO di Children’s Health Defense, ha dichiarato all’HHS che le agenzie di regolamentazione federali e le autorità governative hanno sistematicamente ignorato le domande relative all’esposizione pericolosa, a lungo termine e cumulativa alle radiazioni wireless. «I bambini sono particolarmente vulnerabili e meritano una considerazione speciale», ha affermato Holland.
Di seguito il commento di Mary Holland, CEO di Children’s Health Defense, inviato al Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani (HHS).
Invio questo commento in qualità di CEO di Children’s Health Defense per esprimere serie preoccupazioni in merito alle potenziali conseguenze per la salute pubblica derivanti dalla rapida espansione delle infrastrutture wireless, in particolare per quanto riguarda i bambini.
Per anni, Children’s Health Defense ha ascoltato direttamente e collaborato con famiglie che affrontano gravi problemi di salute associati alla crescente esposizione alle radiazioni elettromagnetiche artificiali (REM) provenienti dalla tecnologia wireless. Storie come quella di Amelia Gilardi di Pittsfield, Massachusetts, che si è ammalata gravemente in seguito all’attivazione di un’antenna per telefonia mobile nel suo quartiere, ci ricordano che la tecnologia e le infrastrutture wireless hanno un costo. Dietro la promessa di una maggiore connettività ci sono bambini e famiglie che soffrono di problemi di salute debilitanti e, troppo spesso, sono i nostri figli a pagarne il prezzo.
I bambini sono particolarmente vulnerabili e meritano un’attenzione speciale. Sono esposti alle radiazioni wireless in età sempre più precoce, spesso a partire dalla gravidanza e per tutta l’infanzia e l’età adulta, nelle loro case, scuole, comunità e luoghi di lavoro. L’uso diffuso di schermi e dispositivi wireless è diventato la norma e viene persino incoraggiato, mentre le domande sui pericolosi effetti dell’esposizione a lungo termine e cumulativa continuano a essere sistematicamente ignorate dalle agenzie di regolamentazione federali e dalle autorità governative.
Le attuali linee guida della FCC sull’esposizione alle radiofrequenze risalgono al 1996 e sono fondamentalmente errate e obsolete. La tecnologia e le infrastrutture wireless si sono sviluppate enormemente da quando le linee guida sono state introdotte, eppure l’industria ha attivamente soppresso la vasta letteratura scientifica che dimostra chiaramente i danni per le persone e l’ambiente. Inoltre, le agenzie di regolamentazione federali non hanno ancora dimostrato al pubblico che le linee guida della FCC sull’esposizione alle radiofrequenze, risalenti a decenni fa, proteggano adeguatamente i bambini, le altre popolazioni vulnerabili e l’ambiente dai rischi di esposizione.
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Anziché continuare ad aumentare drasticamente l’esposizione della popolazione alle radiazioni wireless, dovremmo adottare un approccio precauzionale e cogliere questa opportunità per esaminare a fondo lo stato attuale della letteratura scientifica e condurre nuovi studi che tengano adeguatamente conto delle conseguenze a lungo termine dell’esposizione ubiqua e cumulativa agli ambienti wireless attuali e futuri. Ciò significa sostenere la ricerca indipendente sugli effetti delle radiazioni a radiofrequenza sulla salute e sullo sviluppo, in particolare sugli effetti su bambini, donne in gravidanza e altre popolazioni vulnerabili.
Inoltre, è altrettanto fondamentale che le agenzie di regolamentazione federali siano trasparenti riguardo alla letteratura scientifica utilizzata per stabilire gli standard di esposizione e che garantiscano che questi siano basati su modelli biologicamente rilevanti. Tale letteratura scientifica deve essere indipendente dall’influenza dell’industria e da qualsiasi entità che abbia un interesse finanziario nella continua diffusione delle tecnologie wireless. È di fondamentale importanza che l’HHS e le altre agenzie di sanità pubblica svolgano un ruolo centrale nella valutazione delle prove e nell’individuazione delle lacune di ricerca ancora esistenti.
Children’s Health Defense continuerà a promuovere un’implementazione responsabile delle infrastrutture wireless, dando priorità alla salute pubblica rispetto all’espansione delle reti wireless e ai profitti del settore. Crediamo che le famiglie e le comunità meritino opportunità concrete per comprendere e affrontare questi rischi e continueremo a difendere i migliori interessi delle persone, della salute pubblica e dell’ambiente.
Non dobbiamo permettere che un’altra generazione di bambini venga danneggiata dagli effetti delle radiazioni wireless. Per il bene dei nostri figli e del loro futuro, dobbiamo affidarci alla scienza indipendente, agire con trasparenza e attuare le protezioni necessarie per prendere decisioni più sicure e responsabili riguardo all’ambiente wireless in cui stanno crescendo.
Esorto l’HHS a dare priorità a ricerche rigorose, indipendenti e trasparenti sugli effetti delle radiazioni wireless sulla salute e sullo sviluppo, in particolare per i bambini e le altre popolazioni vulnerabili. Poiché le tecnologie wireless sono sempre più integrate nella nostra vita quotidiana, abbiamo la responsabilità di garantire che il loro ampio utilizzo sia guidato da solide basi scientifiche e accompagnato da salvaguardie che proteggano pienamente la salute e lo sviluppo dei bambini.
Cordiali saluti,
Mary S. Holland, Esq.
Presidente / Amministratore Delegato Children’s Health Defense
© 8 ottobre 2026, Children’s Health Defense, Inc. Questo articolo è riprodotto e distribuito con il permesso di Children’s Health Defense, Inc. Vuoi saperne di più dalla Difesa della salute dei bambini? Iscriviti per ricevere gratuitamente notizie e aggiornamenti da Robert F. Kennedy, Jr. e la Difesa della salute dei bambini. La tua donazione ci aiuterà a supportare gli sforzi di CHD.
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Alimentazione
La «materia oscura nutrizionale» negli alimenti potrebbe aiutare a combattere le malattie: parla il fisico
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«Siamo rimasti scioccati dal numero di persone che lo utilizzano»
Il team di ricerca di Barabási ha sviluppato GroceryDB , uno strumento basato sull’Intelligenza Artificiale (IA) che classifica gli alimenti in base al loro grado di lavorazione. Il sistema analizza i componenti nutrizionali di un alimento e ne determina il grado di lavorazione con una precisione di circa il 98%, ha affermato Barabási. GroceryDB è stato creato dai ricercatori come strumento di ricerca, ma ben presto gli acquirenti hanno iniziato a utilizzarlo per confrontare i prodotti alimentari . Questo strumento permette ai consumatori di verificare il livello di trasformazione dei prodotti venduti da Whole Foods, Walmart, Target e altri rivenditori . Inoltre, confronta i prodotti della stessa categoria, consentendo agli acquirenti di trovare alternative meno elaborate. «Non l’abbiamo concepito come un prodotto di consumo», ha affermato Barabási. «Siamo rimasti sorpresi dal numero di persone che lo utilizzano come guida». L’inaspettato interesse dei consumatori mette in luce una questione ben più ampia che il laboratorio di Barabási sta cercando di approfondire: cosa contengono realmente gli alimenti che le persone mangiano e quali effetti hanno all’interno del corpo?Aiuta Renovatio 21
«Il problema più grande a livello cellulare è il cibo»
Barabási si è avvicinato alla ricerca alimentare attraverso il suo lavoro di studio delle reti di interazione all’interno delle cellule e di come le alterazioni in tali reti possano contribuire all’insorgenza di malattie. Le informazioni genomiche possono spiegare alcuni rischi di malattia, ma rappresentano solo circa il 10% dei casi di insorgenza delle malattie, ha affermato. «La domanda è: “Dov’è il resto?”» chiese. Barabási ha affermato che l’elemento mancante è in gran parte l’ambiente, che comprende fattori come il sonno, lo stress e l’esercizio fisico. «Ma il fattore più determinante a livello cellulare è il cibo», perché introduce un’enorme quantità di molecole direttamente nell’organismo, ha affermato. «Quel percorso mi ha portato a iniziare a riflettere su cosa sia fatto il cibo», ha detto Barabási. La scienza della nutrizione si concentra sul numero relativamente ristretto di componenti nutrizionali – circa 150 – di cui gli esseri umani hanno bisogno per l’energia e la sopravvivenza, tra cui zuccheri, grassi, vitamine e altri nutrienti essenziali. Barabási ha però affermato di essere rimasto sorpreso nello scoprire che molte sostanze chimiche notoriamente presenti negli alimenti non sono incluse nei database nutrizionali convenzionali. Il laboratorio Barabási, con sede presso la Northeastern University di Boston, inizialmente aveva identificato circa 20.000 di questi composti. Ora dispone di prove dell’esistenza di circa 135.000 molecole presenti in uno o più alimenti che non sono considerate componenti nutrizionali. Secondo Barabási, non si tratta di sostanze artificiali aggiunte agli alimenti ultra-processati, bensì di sostanze chimiche presenti naturalmente negli alimenti integrali.Sostieni Renovatio 21
La «materia oscura nutrizionale» potrebbe migliorare la salute umana
I polifenoli costituiscono un gruppo importante di questi composti spesso trascurati. Presenti nelle piante, includono i flavonoidi, responsabili del colore, del sapore e dell’aroma di molti frutti e ortaggi. A differenza dei nutrienti convenzionali, questi composti non forniscono principalmente energia all’organismo. Piuttosto, possono influenzare l’attività cellulare interagendo con proteine e DNA, ha affermato Barabási. «Agiscono come farmaci», ha detto. »Attivano o disattivano processi… Il loro ruolo è quello di modulare l’attività cellulare». Gli scienziati comprendono in parte il ruolo di diverse migliaia di questi composti, ha affermato Barabási. Ma «per la stragrande maggioranza, non lo comprendiamo». Questa è la «materia oscura nutrizionale» che il suo laboratorio sta cercando di far luce. I ricercatori stanno utilizzando «gli strumenti della medicina di rete per capire, per ciascuna di queste molecole, con quali molecole interagisce nelle nostre cellule e quindi quali effetti potenzialmente produce», ha affermato Barabási. Le implicazioni potrebbero estendersi ben oltre la semplice conoscenza degli alimenti che le persone consumano. Barabási ha sottolineato che molti farmaci o integratori esistenti, come la vitamina C, hanno origine da piante o alimenti. Alcuni sono derivati direttamente da composti naturali, mentre altri sono stati creati modificando tali composti per renderli più efficaci. Ciò solleva una questione più ampia: esistono altre molecole derivate dagli alimenti che potrebbero migliorare la salute umana? «Credo che ce ne siano. Scommetto che ce ne sono», ha detto Barabási. «Le stiamo cercando».Iscriviti al canale Telegram ![]()
È possibile personalizzare la propria dieta in modo da ottenere benefici per una particolare malattia?
Questa possibilità si inserisce perfettamente nel crescente movimento che considera il «cibo come medicina». Dave Chapman, cofondatore del Real Organic Project e conduttore del relativo podcast, ha osservato che gran parte del dibattito attuale si concentra sull’evitare alimenti potenzialmente dannosi, in particolare quelli ultra-processati. Ma, secondo Barabási, esiste un’altra possibilità. Alcuni alimenti potrebbero essere particolarmente benefici, e alcune varietà dello stesso alimento potrebbero contenere quantità o combinazioni diverse di composti importanti per la salute. Barabási ha affermato che il suo laboratorio intende determinare se sia possibile personalizzare le diete per contrastare singole malattie e se i ricercatori possano identificare le molecole responsabili di tali effetti positivi. La possibilità a lungo termine è quella di individuare combinazioni benefiche di composti derivati dagli alimenti e di renderle disponibili come integratori o medicinali. «È possibile personalizzare la propria dieta in modo che sia benefica per una particolare malattia di cui si soffre già?”, ha chiesto. “Stiamo lavorando in questa direzione». La ricerca potrebbe anche portare a un nuovo modo di pensare al cibo stesso. Anziché selezionare o coltivare le piante principalmente in base a caratteristiche come l’aspetto e la durata di conservazione, i produttori potrebbero in futuro scegliere in base a profili chimici associati al gusto o alla salute. «Se riuscissi a dimostrare che le malattie cardiache richiedono questa combinazione di sostanze chimiche, se si potesse creare un pomodoro che le contenga, e io fossi a rischio di malattie cardiache, lo vorrei», ha detto Barabási.Aiuta Renovatio 21
Siamo ancora lontani dal sapere tutto ciò che c’è in un pomodoro.
La difficoltà sta nel fatto che attualmente gli scienziati non dispongono degli strumenti necessari per effettuare molti di questi confronti. Barabási ha affermato che un pomodoro può contenere circa 10.000 sostanze chimiche, ma i ricercatori ne hanno quantificato solo una piccola parte. In altre parole, possono sapere che un composto esiste senza conoscerne la quantità presente. Ciò rende difficile stabilire perché un pomodoro abbia un sapore migliore di un altro o se le condizioni di coltivazione ne modifichino in modo significativo il profilo chimico. Il gusto, ad esempio, dipende in larga misura dai composti organici volatili e dai flavonoidi, che non vengono misurati di routine negli alimenti. Questa mancanza di dati rende inoltre difficile rispondere a domande sulle differenze tra alimenti biologici e alimenti coltivati in modo convenzionale. Barabási ha affermato che i due tipi di pomodori conterrebbero i componenti chimici di base che rendono un pomodoro tale. Eventuali differenze riguarderebbero le quantità dei singoli composti, la maggior parte dei quali non viene misurata dai ricercatori. «Se avessimo metodi davvero dettagliati per misurare e quantificare tutte le sostanze chimiche presenti in un pomodoro», ha affermato, «allora i ricercatori potrebbero iniziare a determinare quali quantità di sostanze chimiche sono associate alla produzione biologica, a un sapore migliore o ad altre caratteristiche». «Siamo ancora molto lontani da questo obiettivo».Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
«Quando lavoriamo gli alimenti, ne modifichiamo effettivamente la composizione»
Il lavoro di Barabási mette inoltre in luce perché il grado di trasformazione degli alimenti sia importante quando si valuta ciò che le persone effettivamente consumano. Una cipolla, ad esempio, ha una determinata composizione chimica quando è cruda, ha spiegato. Bollirla ne modifica alcuni composti, e friggerla li cambia ulteriormente. Quando una cipolla viene trasformata in un prodotto ultra-processato, come ad esempio un anello di cipolla confezionato, il suo profilo chimico è drasticamente diverso. «Non è più riconoscibile come cipolla», ha affermato Barabási. «Quando lavoriamo gli alimenti, ne modifichiamo effettivamente la composizione». Egli distinse la normale preparazione degli alimenti dall’ultra-lavorazione industriale, osservando che i metodi di cottura utilizzati in una cucina domestica generalmente non trasformano radicalmente un alimento nello stesso modo in cui può farlo l’ultra-lavorazione industriale. «Per raggiungere questo obiettivo servono stabilimenti chimici…», ha affermato.Sostieni Renovatio 21
«Stiamo concentrando i nostri sforzi nel posto sbagliato»
Per i consumatori, GroceryDB offre un modo pratico per valutare la trasformazione degli alimenti nel presente. Ma la ricerca più ampia di Barabási si concentra su domande che potrebbero richiedere anni per trovare risposta. Il suo laboratorio si propone di andare oltre la semplice identificazione dei composti presenti negli alimenti, per arrivare a comprendere come tali composti interagiscono con la biologia umana. Ciò potrebbe in futuro consentire agli scienziati di identificare alimenti o combinazioni di composti alimentari particolarmente benefici per determinate condizioni di salute. Secondo Barabási, non esistono finanziamenti governativi specifici per la mappatura sistematica della composizione chimica degli alimenti. La ricerca, invece, rimane fortemente focalizzata sulla genomica, sebbene i geni rappresentino solo una piccola parte del rischio di malattia. «L’umanità non ha ancora compreso quanto sia importante il cibo per la salute», ha affermato. «Stiamo concentrando i nostri sforzi nella direzione sbagliata». Jill Erzen © 9 ottobre, Children’s Health Defense, Inc. Questo articolo è riprodotto e distribuito con il permesso di Children’s Health Defense, Inc. Vuoi saperne di più dalla Difesa della salute dei bambini? Iscriviti per ricevere gratuitamente notizie e aggiornamenti da Robert F. Kennedy, Jr. e la Difesa della salute dei bambini. La tua donazione ci aiuterà a supportare gli sforzi di CHD. Renovatio 21 offre questa traduzione per dare una informazione a 360º. Ricordiamo che non tutto ciò che viene pubblicato sul sito di Renovatio 21 corrisponde alle nostre posizioni.Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
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