Comunicati

I lettori di Renovatio 21 invitati alla Tabarrata dell’Oca

Pubblicato

il

Il gruppo Civiltà del Tabarro invita i lettori di Renovatio 21 alla terza Tabarrata dell’Oca questa domenica 8 novembre a Mirano (città metropolitana di Venezia).

 

Si tratta di un evento fondamentale per chi ama l’arcaico, ma sempre attuale, soprabito a ruota, che fu di Casanova come di vostro nonno contadino, della madre superiore di cinquecento anni fa come del brigante borbonico ottocentesco e pure del carabiniere che lo inseguiva, con radici ancora più antiche (i pepli, le tuniche visibili nell’arte etrusca…).

 

Il Tabarro è un pezzo di eleganza che attraversa tutta la società e vari millenni. Il Tabarro è eterno – e quindi su di esso può costruirsi una Civiltà. Appunto, l’organizzatore si chiama Civiltà del Tabarro, ed è il più importante insieme di tabarristi.

 

«Il Tabarro unisce il tempo, il passato, il presente, il futuro, così come unisce le persone, le avvolge in un unico calore. Mirano, nei giorni di San Martino, il santo che condivise il suo mantello, non può che essere la capitale definitiva del Tabarro»: è il virgolettato da comunicato stampa dato in pasto ai giornali da Roberto Dal Bosco, presidente dell’Associazione Civiltà del Tabarro, e incidentalmente direttore di Renovatio 21. Conoscete la storia di San Martino: il soldato romano divise il suo Tabarro col mendicante, un atto di generosità, di condivisione – un atto distributista, verrebbe da dire.

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

La Tabarrata dell’Oca gode quest’anno del patrocinio del Comune di Mirano e si inserirà nel cuore della Fiera de l’Oca e dello Zogo de l’Oca, che si celebra proprio nei giorni di San Martino. Mirano è capitale del Tabarro, ovviamente, per la presenza del Tabarrificio Veneto di Sandro Zara, illuminato produttore di abiti magnifici (sono suoi i marchi raffinati Cini e Barena) che oramai 52 anni fa decise, a latere del suo principale lavoro tessile, di riportare in vita la produzione del Tabarro, che era stata distrutta dall’Italia del Boom, con le sue automobili (nelle cui portiere si impiglia il manto…) e i suoi insulsi piumini d’oca.

 

Indossare il Tabarro, quindi, è resistere al mondo moderno. (E, come spiegato altrove, resistere anche ai boomer…)

 

Il programma della Tabarrata dell’Oca 2026 prevede:

 

  • Ore 11:15 – Ritrovo e aperitivo presso il Ristorante Ai Molini (Via Belvedere 14, Mirano), immerso nel suggestivo parco settecentesco di Villa Belvedere. L’aperitivo, il caffè o il cappuccino, sono offerti dal Tabarrificio Veneto di Sandro Zara.
  • A seguire – Tabarrata con arrivo in Piazza Martiri della Libertà, sede del Zogo de l’Oca. Ad aprire la sfilata sarà una banda di 18 elementi composta da chiarine e tamburini, che accompagnerà i tabarristi con la musica.
  • Ore 13:15 – Pranzo tabarrista (su prenotazione).
  • Ore 15:00 – Tabarro-Fitting presso il Tabarrificio Veneto (Via Antonio Meucci 16, Mirano), centro assoluto della produzione del Tabarro dal 1974 grazie alla maestria di Sandro Zara. Qui si potranno provare Tabarri in grande varietà, indossando questo capo unico che va al di là della moda e del tempo, e farsi scattare, gratuitamente, foto professionali, necessarie per entrare nell’Albo dei Tabarristi, elenco nazionale online degli amanti del Tabarro.

 

Le immagini dell’edizione dello scorso anno sono impressionanti.

 



Sostieni Renovatio 21

La Civiltà del Tabarro prosegue nel suo lavoro, in tutta Italia, oramai da una decade. Se altrove sentite la parola «Tabarrata», diffidate: la parola è stata coniata, all’interno di questo vasto gruppo, dallo scrittore Camillo Langone, ed è ora marchio registrato. Chiunque usi per un evento la parola «tabarrata», mai usata prima delle nostre tabarrate, non può farlo.

 

La Civiltà del Tabarro ha in cuore di organizzare almeno altre tre Tabarrate nei prossimi cinque mesi (cioè, prima dell’equinozio di primavera, giorno in cui il Tabarro si mette via), tra cui la Tabarrata Nazionale, che sta venendo definita nell’edizione 2026, e che sarà ai primi di febbraio.

 

Vari lettori e collaboratori di Renovatio 21 saranno presenti, perché questi due mondi, Renovatio 21 e il Tabarro, sono entrati in magnifica collisione. Certamente, è un modo per vedersi de visu.

 

Chi un Tabarro non lo possiede, può scriverci: vediamo se riusciamo a prestargliene uno. Chi ne vuole acquistare uno, pure può scriverci, o può venire direttamente domenica per portarselo a casa.

 

Per il pranzo, ci sarebbe già il tutto esaurito, ma contattandoci per tempo forse un posto lo riusciamo a trovare.

 

Un universo intero vi aspetta. Fatto di pace, di amicizia, di baldoria, di leggerezza: tutte cose di cui, ci rendiamo conto, il nostro quotidiano ci priva.

 

Vi aspettiamo

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

SOSTIENI RENOVATIO 21


Immagine: Tabarrata dell’Oca 2025, foto di Silvano Pupella

 

 

Più popolari

Exit mobile version