Spirito
Basilica data alle fiamme dopo lo scandalo delle orge omosessuali fra preti
Una basilica polacca è stata data alle fiamme dopo che la notizia di uno scandalo sessuale che coinvolgeva preti locali ha spazzato il Paese.
Giovedì 21 settembre una o più persone non identificate hanno appiccato il fuoco alle porte di legno della Basilica di Santa Maria degli Angeli a Dąbrowa Górnicza, una piccola città nel Sud-Ovest della Polonia.
L’incendio doloso è avvenuto il giorno dopo la notizia apparsa su un quotidiano nazionale di sinistra, Gazeta Wyborcza, secondo cui un’orgia omosessuale aveva avuto luogo nelle stanze di uno dei sacerdoti in servizio nella Basilica.
I vigili del fuoco hanno spento l’incendio e l’edificio non ha subito altri danni.
Secondo Wyborcza, giornale spesso severamente critico nei confronti della Chiesa cattolica, recentemente si è svolto un festino nell’edificio parrocchiale dove viveva il sacerdote. Tra gli ospiti figuravano altri preti e un prostituto.
Durante il festino gay, ha riferito Wyborcza, il prostituto, che aveva usato droghe «chemsex», ha perso conoscenza. Uno degli ospiti avrebbe chiamato un’ambulanza, ma all’arrivo dei primi soccorritori non è stato loro permesso di entrare nell’edificio. È stata chiamata la polizia e i paramedici sono riusciti a soccorrere l’uomo privo di sensi. Si ritiene ora che uno o più partecipanti possano essere accusati di rifiuto di prestare assistenza.
Sostieni Renovatio 21
Un portavoce della diocesi ha dichiarato che è stata avviata un’indagine per stabilire chi fosse presente alla festa e soprattutto se ci fossero effettivamente altri sacerdoti della diocesi di Sosnowiec. Pur confermando che il coinvolgimento di un prete in «quello che è accaduto a Dąbrowa Górnicza nella notte tra il 30 e il 31 agosto è fuori dubbio», la diocesi non conferma il coinvolgimento di altri sacerdoti.
La diocesi ha inoltre affermato che il sacerdote., che resta anonimo a causa delle leggi polacche sulla privacy, è stato sospeso il 21 settembre. Ciò significa che è stato «privato di tutti gli uffici e funzioni ecclesiastici fino a quando la questione non sarà chiarita e ordinato di vivere fuori dalla parrocchia». Il sacerdote, che avrebbe 48 anni, era redattore diocesano di Sosnowiec per il popolare settimanale cattolico Niedziela («La domenica») e ora è stato licenziato da quel ruolo.
Il vescovo della diocesi, monsignor Kaszak ha pubblicato due comunicati in cui esprimeva dolore e chiedeva ai fedeli sacrifici e preghiere per riparare allo scandalo.
«I recenti eventi a Dąbrowa Górnicza ci hanno riempito di grande dolore, vergogna e rabbia», ha scritto Kaszak. «Dopo i dolorosissimi avvenimenti di Dąbrowa Górnicza, ho chiesto ai sacerdoti della diocesi di Sosnowiec di fare penitenza e di celebrare un servizio per riparare al Signore Dio e sostenere gli spiriti dei fedeli, che soffrono molto per quanto accaduto. Oggi mi rivolgo a te, amati in Cristo Signore, per chiedere la preghiera e il digiuno, strumenti di vittoria su un male distruttore dell’uomo particolarmente potente, che il nostro Salvatore ci ha mostrato».
Lifesite scrive che da alcuni anni in Polonia si teme l’esistenza di una «mafia della lavanda», cioè di un gruppo di pressione occulto formato da religiosi omosessuali. Fr. Dariusz Oko, sacerdote dell’arcidiocesi di Cracovia che insegna alla Pontificia Università Giovanni Paolo II di quella città e ha scritto diversi lavori sul clero omosessuale, ha convocato un sinodo per discutere il problema.
«Quasi tutti i principali scandali della Chiesa negli ultimi decenni, e quelli più screditanti, sono stati fomentati da sacerdoti che hanno ceduto alle loro inclinazioni omosessuali», aveva scritto Oko nel 2021 .
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di Andrzej Hajdas via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-ShareAlike 3.0 Unported (CC BY-SA 3.0)
Spirito
Mons. Mutsaerts: Andate alla Messa in latino invece di cercare di sistemare la vostra parrocchia
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Spirito
Magistero Liquido
Un articolo di Robert Morrison, pubblicato sul sito web The Remnant il 4 settembre, riporta che Leone XIV ha aperto il suo ciclo di catechesi per l’anno 2026-2027 ricordando che Giovanni XXIII, all’inizio del Concilio Vaticano II, aveva denunciato quei «profeti di sventura» che, «pur animati da zelo religioso […] ripetono incessantemente che la nostra epoca, rispetto ai secoli passati, è di gran lunga peggiore…».
L’attuale pontefice condivide questo giudizio e invita i fedeli all’impegno sociale: «Con Cristo e sostenuti dalla potenza del suo Spirito, i credenti sono chiamati ad assumersi la responsabilità delle difficoltà dei loro fratelli e sorelle, specialmente di coloro che sono schiacciati dall’ingiustizia, dalla discriminazione e dalla violenza».
A sostegno di questa affermazione, il pontefice recita una preghiera molto personale: «Signore della Vita, ci hai donato l’acqua, fonte di fecondità, freschezza e speranza. Essa disseta, fertilizza la terra e guarisce le ferite. […] Possa la nostra cura per l’acqua essere segno d’amore per il Creatore e di impegno per la vita dei poveri, educando le nuove generazioni a valorizzarla e proteggerla. Amen».
Aiuta Renovatio 21
Così detto, comprendiamo meglio chi siano i «profeti di sventura» del XXI secolo. Secondo Leone XIV, essi possiedono solo «passività e indifferenza di fronte agli eventi, alla storia e alla vita delle persone, soprattutto di fronte ai rapidi e profondi cambiamenti che stiamo vivendo oggi». Mentre, secondo padre Yves Congar, con «la Costituzione pastorale Gaudium et Spes […] la Chiesa del Concilio Vaticano II si è apertamente collocata nel mondo pluralistico odierno; e, senza rinnegare nulla della sua grandezza, ha spezzato gli ormeggi che la tenevano ancorata alle rive del Medioevo». E ha aggiunto inequivocabilmente: «Non possiamo rimanere ancorati a un momento specifico della storia. Mons. Lefebvre parla del “regno di Nostro Signore Gesù Cristo sugli individui, sulle famiglie e sulle società civili”. Sembra di ascoltare Pio X o Pio XI». (1)
Infatti, Pio XI, nella Quas primas, dichiarò che «l’effusione di mali sul mondo derivava dal fatto che la maggior parte delle persone aveva rimosso Gesù Cristo e la sua santissima legge dalle abitudini della propria vita individuale, familiare e pubblica», e che, di conseguenza, «una ferma speranza di pace duratura tra i popoli non avrebbe mai potuto risplendere finché individui e nazioni si fossero rifiutati di riconoscere e proclamare la sovranità del nostro Salvatore».
Il suo successore, Leone XIV, non condivide questa visione; rimane in silenzio sul regno sociale di Gesù Cristo, ma invita i fedeli a implorare la grazia di Dio affinché possano preservare l’acqua con giustizia. Sulla stessa linea, il 1° ottobre 2025, benedisse un blocco di ghiaccio che si stava sciogliendo per mettere in guardia il mondo dal pericolo del riscaldamento globale.
Ieri una benedizione dell’acqua solidificata in ghiaccio, oggi una preghiera per la giusta distribuzione dell’acqua liquida, domani un sermone sul vapore acqueo… Tale è il magistero «sinodale», come l’acqua che protegge con tanto zelo. Sempre meno consistente, sempre più evanescente.
Padre Alain Lorans
NOTE
P. Congar, La crise dans l’Église et Mgr Lefebvre, Cerf, 1976
Articolo previamente apparso su FSSPX.News
Questo articolo è un editoriale di DICI, una rivista mensile di informazione e analisi (in francese) sulla Fraternità Sacerdotale San Pio X, alla quale è possibile abbonarsi utilizzando il modulo in fondo a questa pagina.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Spirito
Mons. Schneider: la gerarchia ecclesiastica promuove «eresie sfacciate» che rasentano l’«apostasia»
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Pensiero2 settimane faVera rivolta contro il mondo moderno. Mons. Williamson commenta il manifesto di Unabomber
-



Immigrazione6 giorni faCatastrofe immigrata a Vicenza. L’anarco-tirannia maranza espugna un’altra città
-



Spirito2 settimane faPapa Leone XIV celebra il motto massonico e rivoluzionario francese «Libertà, Uguaglianza, Fraternità»
-



Immigrazione1 settimana faL’ascesa del problema bengalese in Italia
-



Misteri2 settimane faLe indagini sull’Arca di Noè entrano in una nuova fase con le trivellazioni vicino all’Ararat
-



Animali2 settimane faSqualo sulle strade alluvionate di una città
-



Eutanasia2 settimane faL’Olanda effettua la prima eutanasia in assoluto su un bambino di 24 mesi
-



Morte cerebrale2 settimane faNessun algoritmo può decidere della vita. E la morte cerebrale? Ripensando alle parole del papa














