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Salute

Morto in Thailandia l’influencer bodybuilder Connor Murphy

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Connor Murphy, influencer statunitense del fitness che aveva accumulato oltre 2,7 milioni di follower tra YouTube e Instagram, è morto in Thailandia, apparentemente per annegamento. Aveva 32 anni.

 

Secondo il Bangkok Post, l’incidente è avvenuto il 7 luglio nella provincia thailandese di Samut Prakan, dopo che le autorità avevano ricevuto una chiamata riguardante un uomo che si comportava in modo strano in una proprietà di lusso in affitto. All’arrivo della polizia, Murphy sarebbe corso verso un lago vicino e si sarebbe tuffato in acqua. I testimoni hanno affermato che ha nuotato per diversi minuti prima di apparire esausto e scomparire sott’acqua.

 

Sono stati allertati i soccorsi, ma quando i sommozzatori sono arrivati sul posto, Murphy era già annegato. Il suo corpo è stato recuperato circa 30 minuti dopo, a circa 20 metri dalla riva. La polizia ha dichiarato che non c’erano segni visibili di aggressione e il corpo è stato inviato all’ospedale Ramathibodi Chakri Naruebodindra per l’autopsia.

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Il personale di sicurezza e un dipendente del complesso residenziale hanno descritto il comportamento di Murphy prima dell’incidente come sempre più bizzarro. Una guardia giurata ha riferito alla polizia che Murphy era arrivato a bordo di un veicolo a noleggio e aveva tentato di dare una mancia di 1.000 baht (circa 25 euro) all’autista, il quale però aveva rifiutato dopo aver notato il suo comportamento insolito. Murphy si sarebbe poi avvicinato all’auto di un residente di passaggio chiedendo un passaggio per entrare nel complesso residenziale.

 

Secondo i testimoni, poco dopo si è agitato, ha iniziato a urlare, a rotolarsi sul marciapiede e ad alzare le mani in segno di preghiera. Un dipendente della tenuta ha anche registrato un video che mostra Murphy comportarsi in modo strano poco prima di entrare nel lago.

 

La polizia ha poi perquisito l’appartamento in affitto, dove Murphy alloggiava da circa due mesi con la sua ragazza 22enne. Gli investigatori avrebbero trovato vernice nera e gialla schizzata su muri, mobili, elettrodomestici e altre parti della casa. La ragazza ha dichiarato alla polizia di non sapere cosa avesse scatenato il suo comportamento, aggiungendo che in precedenza aveva già imbrattato la casa di vernice mentre lei dormiva. Ha affermato che quello sfogo era diverso da qualsiasi cosa avesse mai visto prima.

 

Murphy aveva iniziato la carriera di influencerro in quella che chiamano «YouTube Fitness» (la comunità di rete dedicata a body building e dintorni) nel 2016, lanciando un suo canale e ha caricato il suo primo video intitolato «Connor Murphy Natural Body Transformation». Da lì ha iniziato a riscuotere un enorme successo grazie a video di scherzi in pubblico, sfide a torso nudo ed esperimenti sociali legati al mondo del fitness.

 

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L’evoluzione di Connor Murphy è stata una delle parabole più complesse e discusse del web, segnata da un drastico cambiamento radicale sia nei contenuti sia nella sua salute mentale. La sua traiettoria si divide in fasi ben distinte che lo hanno portato dal successo globale a una fine tragica.

 

Tra il 2016 e il 2019, durante la fase dell’ascesa e del successo, i suoi contenuti erano incentrati su video di fitness tradizionali ed esperimenti sociali, come togliersi la maglietta, mostrando un fisico perfetto, dinanzi a ragazze a caso. In questo periodo rappresentava il classico modello di successo materiale, accumulando milioni di iscritti e focalizzandosi interamente sul bodybuilding, sulle diete e sull’esibizionismo muscolare, all’interno di quel ramo del culturismo chiamato «aesthetic» fondato indirettamente dai prototipali video bodybuilderro russo-australiano Aziz Shavershian detto «Zyzz» (1989-2011).

 

Intorno al 2020 è iniziata la svolta spirituale, in concomitanza con i suoi primi crolli. Dopo aver sperimentato l’Ayahuasca e altre sostanze psichedeliche, Murphy ha abbandonato quasi del tutto il fitness per dedicarsi a video incentrati su meditazione, digiuni estremi e farneticazioni religiose. Gli amici più stretti hanno confermato che queste esperienze gli hanno causato un grave episodio psicotico e deliri di onnipotenza, spingendolo persino a credere di essere Dio e a trascorrere dei periodi in strutture psichiatriche.

 


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Nel frattempo, la comunità culturista internazionale, che lo aveva sempre guardato con un misto di invidia e ammirazione, aveva cominciato a discutere la sua perdita di forma fisica. Lui sembrava sempre più orientato a fare dichiarazioni scioccanti, come quando disse che per mettere su massa aveva iniziato a bere lo sperma di un altro uomo.

 

Nel 2024 vi fu un episodio in cui la polizia tailandese lo aveva arrestato con l’accusa di aver aggredito la fidanzata ventenne con una mazza da golf

 

All’inizio del 2026 è iniziata la sua ultima era, legata al fenomeno del cosiddetto «looksmaxxing», un termine portato avanti dall’influencer Clavicular. Connor ha adottato questa sottocultura basata sul miglioramento estremo dei tratti estetici e della mascella tramite microfratture, definendosi ironicamente un «Giga-Chad», dal nome di un famoso meme fotografico circolante nel mondo degli incler e non solo. Dietro i video si nascondeva però una realtà dolorosa, poiché il personaggio bizzarro era in gran parte una recita per fare visualizzazioni, mentre la sua mente continuava a deteriorarsi.

 


Non si tratta del primo morto nella comunità dei bodybuilder influencerri migrati in Tailandia, vera Mecca dei maschi di YouTube Fitness, dove in molti del settore si trasferiscono per la vita poco costosa, il mare e la libera vendita di ormoni sintetici in farmacia senza prescrizione, nonché per le «fidanzate» tailandesi, il cui mantenimento, anche in multipli, è considerato da personaggi come Tony Hughe (il bodybuilder pioniere della vita in Tailandia) come una voce del foglio Excel dei costi della vita nel Siam.

 

Come riportato da Renovatio 21, nel giugno 2023 si ebbe il caso del tedesco Jo Lindner detto «Joesthetics», deceduto improvvisamente a Bangkok all’età di 30 anni a causa della rottura di un aneurisma cerebrale. I giornali diedero la colpa, come sempre, agli steroidi. Lindner, tuttavia aveva preso ben quattro dosi di quello che lo Hughe aveva definito «l’integratore di Stato», cioè il vaccino mRNA COVID.

 

Vi era stato inoltre il caso del 2023 di Laith Abdallah Algaz, noto online come Leo Rex o Leo and Longevity, che non era esattamente un bodybuilder tradizionale da competizione, ma un sedicente «biohacker» che dispensava i suoi consigli, illustrando ricerche scientifiche ed aneddotiche, su YouTube. Leo Rex è stato trovato senza vita a Pattaya all’età di 34 anni, in una stanza d’albergo apparentemente a soqquadro. Le circostanze del suo decesso hanno scatenato forti speculazioni online, e rimangono misteriose. stato trovato senza vita a Pattaya all’età di 34 anni, in una stanza d’albergo apparentemente a soqquadro. Le circostanze del suo decesso hanno scatenato forti speculazioni online

 

Lo stesso Zyzz è morto sempre a Bangkok a soli 22 anni a causa di un arresto cardiaco improvviso. Si trovava in una sauna quando ha perso conoscenza, e in seguito si scoprì che soffriva di un difetto cardiaco congenito mai diagnosticato.

 

Lo Hughe, un ex avvocato americano che è bannato dal social video, ha rilasciato subito dopo la morte di Murphy, con cui aveva appena girato del «contenuto», un messaggio con gli occhi lucidi, suggerendo che lo stato in cui si trovava Murphy, che era alla ricerca del mistico, non può che essere frainteso.

 

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Altri commentatori online, come il celeberrimo kickboxer e protagonista della «manosfera» Andrew Tate, hanno indicato la pericolosità delle sostanze psichedeliche come l’ayahuasca, accusata di essere la droga che ha scatenato il declino mentale del Murphy.

 

Murphy viveva in un complesso di lusso di case sull’acqua, all’interno di un campo da golf, sport che aveva iniziato a praticare con serie intenzioni. Secondo una voce raccolta da qualche testata internazionale, nella settimana che lo ha condotto alla morte si sarebbe iniettato nel corpo dell’oro liquido, convinto che ciò avrebbe migliorato le sue performance.

 

Alcuni osservatori hanno tuttavia notato come nelle foto della casa imbrattata nel possibile evento psicotico che lo ha ucciso altri tipi di sostanze: gli psicofarmaci. In cucina si notano infatti delle scatole di Stablon, il nome commerciale della tianeptina, un SSRE (Esaltatore Selettivo della Ricaptazione della Serotonina) prescritto per il disturbo depressivo maggiore.

 

Gli SSRE funzionano in modo opposto ai classici antidepressivi (come gli SSRI), poiché aumentano a l’eliminazione della serotonina dal cervello invece di bloccarla.

 

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Essere genitori

Radiazioni wireless, «i bambini sono particolarmente vulnerabili»

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Renovatio 21 traduce questo articolo per gentile concessione di Children’s Health Defense.  
Il Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani (HHS) sta raccogliendo pareri pubblici sui potenziali effetti dannosi delle radiazioni a radiofrequenza (RF), più comunemente note come radiazioni wireless, sulla salute umana e sull’ambiente. Mary Holland, CEO di Children’s Health Defense, ha dichiarato all’HHS che le agenzie di regolamentazione federali e le autorità governative hanno sistematicamente ignorato le domande relative all’esposizione pericolosa, a lungo termine e cumulativa alle radiazioni wireless. «I bambini sono particolarmente vulnerabili e meritano una considerazione speciale», ha affermato Holland.
  Di seguito il commento di Mary Holland, CEO di Children’s Health Defense, inviato al Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani (HHS).   Invio questo commento in qualità di CEO di Children’s Health Defense per esprimere serie preoccupazioni in merito alle potenziali conseguenze per la salute pubblica derivanti dalla rapida espansione delle infrastrutture wireless, in particolare per quanto riguarda i bambini.   Per anni, Children’s Health Defense ha ascoltato direttamente e collaborato con famiglie che affrontano gravi problemi di salute associati alla crescente esposizione alle radiazioni elettromagnetiche artificiali (REM) provenienti dalla tecnologia wireless. Storie come quella di Amelia Gilardi di Pittsfield, Massachusetts, che si è ammalata gravemente in seguito all’attivazione di un’antenna per telefonia mobile nel suo quartiere, ci ricordano che la tecnologia e le infrastrutture wireless hanno un costo. Dietro la promessa di una maggiore connettività ci sono bambini e famiglie che soffrono di problemi di salute debilitanti e, troppo spesso, sono i nostri figli a pagarne il prezzo.   I bambini sono particolarmente vulnerabili e meritano un’attenzione speciale. Sono esposti alle radiazioni wireless in età sempre più precoce, spesso a partire dalla gravidanza e per tutta l’infanzia e l’età adulta, nelle loro case, scuole, comunità e luoghi di lavoro. L’uso diffuso di schermi e dispositivi wireless è diventato la norma e viene persino incoraggiato, mentre le domande sui pericolosi effetti dell’esposizione a lungo termine e cumulativa continuano a essere sistematicamente ignorate dalle agenzie di regolamentazione federali e dalle autorità governative.   Le attuali linee guida della FCC sull’esposizione alle radiofrequenze risalgono al 1996 e sono fondamentalmente errate e obsolete. La tecnologia e le infrastrutture wireless si sono sviluppate enormemente da quando le linee guida sono state introdotte, eppure l’industria ha attivamente soppresso la vasta letteratura scientifica che dimostra chiaramente i danni per le persone e l’ambiente. Inoltre, le agenzie di regolamentazione federali non hanno ancora dimostrato al pubblico che le linee guida della FCC sull’esposizione alle radiofrequenze, risalenti a decenni fa, proteggano adeguatamente i bambini, le altre popolazioni vulnerabili e l’ambiente dai rischi di esposizione.

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Anziché continuare ad aumentare drasticamente l’esposizione della popolazione alle radiazioni wireless, dovremmo adottare un approccio precauzionale e cogliere questa opportunità per esaminare a fondo lo stato attuale della letteratura scientifica e condurre nuovi studi che tengano adeguatamente conto delle conseguenze a lungo termine dell’esposizione ubiqua e cumulativa agli ambienti wireless attuali e futuri. Ciò significa sostenere la ricerca indipendente sugli effetti delle radiazioni a radiofrequenza sulla salute e sullo sviluppo, in particolare sugli effetti su bambini, donne in gravidanza e altre popolazioni vulnerabili.   Inoltre, è altrettanto fondamentale che le agenzie di regolamentazione federali siano trasparenti riguardo alla letteratura scientifica utilizzata per stabilire gli standard di esposizione e che garantiscano che questi siano basati su modelli biologicamente rilevanti. Tale letteratura scientifica deve essere indipendente dall’influenza dell’industria e da qualsiasi entità che abbia un interesse finanziario nella continua diffusione delle tecnologie wireless. È di fondamentale importanza che l’HHS e le altre agenzie di sanità pubblica svolgano un ruolo centrale nella valutazione delle prove e nell’individuazione delle lacune di ricerca ancora esistenti.   Children’s Health Defense continuerà a promuovere un’implementazione responsabile delle infrastrutture wireless, dando priorità alla salute pubblica rispetto all’espansione delle reti wireless e ai profitti del settore. Crediamo che le famiglie e le comunità meritino opportunità concrete per comprendere e affrontare questi rischi e continueremo a difendere i migliori interessi delle persone, della salute pubblica e dell’ambiente.   Non dobbiamo permettere che un’altra generazione di bambini venga danneggiata dagli effetti delle radiazioni wireless. Per il bene dei nostri figli e del loro futuro, dobbiamo affidarci alla scienza indipendente, agire con trasparenza e attuare le protezioni necessarie per prendere decisioni più sicure e responsabili riguardo all’ambiente wireless in cui stanno crescendo.   Esorto l’HHS a dare priorità a ricerche rigorose, indipendenti e trasparenti sugli effetti delle radiazioni wireless sulla salute e sullo sviluppo, in particolare per i bambini e le altre popolazioni vulnerabili. Poiché le tecnologie wireless sono sempre più integrate nella nostra vita quotidiana, abbiamo la responsabilità di garantire che il loro ampio utilizzo sia guidato da solide basi scientifiche e accompagnato da salvaguardie che proteggano pienamente la salute e lo sviluppo dei bambini.   Cordiali saluti,   Mary S. Holland, Esq. Presidente / Amministratore Delegato Children’s Health Defense   © 8 ottobre 2026, Children’s Health Defense, Inc. Questo articolo è riprodotto e distribuito con il permesso di Children’s Health Defense, Inc. Vuoi saperne di più dalla Difesa della salute dei bambini? Iscriviti per ricevere gratuitamente notizie e aggiornamenti da Robert F. Kennedy, Jr. e la Difesa della salute dei bambini. La tua donazione ci aiuterà a supportare gli sforzi di CHD.   Renovatio 21 offre questa traduzione per dare una informazione a 360º. Ricordiamo che non tutto ciò che viene pubblicato sul sito di Renovatio 21 corrisponde alle nostre posizioni.

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Alimentazione

La «materia oscura nutrizionale» negli alimenti potrebbe aiutare a combattere le malattie: parla il fisico

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Renovatio 21 traduce questo articolo per gentile concessione di Children’s Health Defense.

 

Albert-László Barabási, fisico ungherese-americano, ha dichiarato al podcast «Real Organic Podcast» che il suo laboratorio ha identificato circa 135.000 molecole – che lui definisce «materia nutrizionale oscura» – naturalmente presenti negli alimenti ma non incluse nel quadro nutrizionale standard. Barabási ritiene che la comprensione di questi composti potrebbe trasformare il concetto di «cibo come medicina», rivelando come i singoli alimenti e i loro componenti chimici influenzino l’organismo.

 

Un fisico e il suo team hanno sviluppato uno strumento per aiutare i consumatori a determinare quanto un alimento sia ultra-processato: una ricerca che potrebbe in futuro aiutare gli scienziati a comprendere come specifici alimenti possano prevenire o curare le malattie.

 

Albert-László Barabási , fisico ungherese-americano, professore e pioniere della scienza delle reti, ha dichiarato al podcast «Real Organic Podcast» che il suo laboratorio ha identificato circa 135.000 molecole naturalmente presenti negli alimenti ma non incluse nel quadro nutrizionale standard.

 

Barabási definisce questi composti «materia oscura nutrizionale». Ritiene che la loro comprensione potrebbe trasformare radicalmente il concetto di «cibo come medicina», rivelando in che modo i singoli alimenti e i loro componenti chimici influenzano l’organismo.

 

Una cattiva alimentazione è una delle principali cause di malattie croniche, tra cui malattie cardiovascolari, diabete di tipo 2 e cancro.

 

Tuttavia, la scienza della nutrizione si è concentrata in gran parte su un numero relativamente piccolo di nutrienti, mentre migliaia di altri composti presenti negli alimenti rimangono poco conosciuti.

 

Per i consumatori, uno degli strumenti più immediatamente utili sviluppati dal suo laboratorio è già disponibile.

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«Siamo rimasti scioccati dal numero di persone che lo utilizzano»

Il team di ricerca di Barabási ha sviluppato GroceryDB , uno strumento basato sull’Intelligenza Artificiale (IA) che classifica gli alimenti in base al loro grado di lavorazione.

 

Il sistema analizza i componenti nutrizionali di un alimento e ne determina il grado di lavorazione con una precisione di circa il 98%, ha affermato Barabási.

 

GroceryDB è stato creato dai ricercatori come strumento di ricerca, ma ben presto gli acquirenti hanno iniziato a utilizzarlo per confrontare i prodotti alimentari .

 

Questo strumento permette ai consumatori di verificare il livello di trasformazione dei prodotti venduti da Whole Foods, Walmart, Target e altri rivenditori . Inoltre, confronta i prodotti della stessa categoria, consentendo agli acquirenti di trovare alternative meno elaborate.

 

«Non l’abbiamo concepito come un prodotto di consumo», ha affermato Barabási. «Siamo rimasti sorpresi dal numero di persone che lo utilizzano come guida».

 

L’inaspettato interesse dei consumatori mette in luce una questione ben più ampia che il laboratorio di Barabási sta cercando di approfondire: cosa contengono realmente gli alimenti che le persone mangiano e quali effetti hanno all’interno del corpo?

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«Il problema più grande a livello cellulare è il cibo»

Barabási si è avvicinato alla ricerca alimentare attraverso il suo lavoro di studio delle reti di interazione all’interno delle cellule e di come le alterazioni in tali reti possano contribuire all’insorgenza di malattie.

 

Le informazioni genomiche possono spiegare alcuni rischi di malattia, ma rappresentano solo circa il 10% dei casi di insorgenza delle malattie, ha affermato.

 

«La domanda è: “Dov’è il resto?”» chiese.

 

Barabási ha affermato che l’elemento mancante è in gran parte l’ambiente, che comprende fattori come il sonno, lo stress e l’esercizio fisico.

 

«Ma il fattore più determinante a livello cellulare è il cibo», perché introduce un’enorme quantità di molecole direttamente nell’organismo, ha affermato.

 

«Quel percorso mi ha portato a iniziare a riflettere su cosa sia fatto il cibo», ha detto Barabási.

 

La scienza della nutrizione si concentra sul numero relativamente ristretto di componenti nutrizionali – circa 150 – di cui gli esseri umani hanno bisogno per l’energia e la sopravvivenza, tra cui zuccheri, grassi, vitamine e altri nutrienti essenziali.

 

Barabási ha però affermato di essere rimasto sorpreso nello scoprire che molte sostanze chimiche notoriamente presenti negli alimenti non sono incluse nei database nutrizionali convenzionali.

 

Il laboratorio Barabási, con sede presso la Northeastern University di Boston, inizialmente aveva identificato circa 20.000 di questi composti. Ora dispone di prove dell’esistenza di circa 135.000 molecole presenti in uno o più alimenti che non sono considerate componenti nutrizionali.

 

Secondo Barabási, non si tratta di sostanze artificiali aggiunte agli alimenti ultra-processati, bensì di sostanze chimiche presenti naturalmente negli alimenti integrali.

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La «materia oscura nutrizionale» potrebbe migliorare la salute umana

I polifenoli costituiscono un gruppo importante di questi composti spesso trascurati. Presenti nelle piante, includono i flavonoidi, responsabili del colore, del sapore e dell’aroma di molti frutti e ortaggi.

 

A differenza dei nutrienti convenzionali, questi composti non forniscono principalmente energia all’organismo. Piuttosto, possono influenzare l’attività cellulare interagendo con proteine ​​e DNA, ha affermato Barabási.

 

«Agiscono come farmaci», ha detto. »Attivano o disattivano processi… Il loro ruolo è quello di modulare l’attività cellulare».

 

Gli scienziati comprendono in parte il ruolo di diverse migliaia di questi composti, ha affermato Barabási. Ma «per la stragrande maggioranza, non lo comprendiamo».

 

Questa è la «materia oscura nutrizionale» che il suo laboratorio sta cercando di far luce.

 

I ricercatori stanno utilizzando «gli strumenti della medicina di rete per capire, per ciascuna di queste molecole, con quali molecole interagisce nelle nostre cellule e quindi quali effetti potenzialmente produce», ha affermato Barabási.

 

Le implicazioni potrebbero estendersi ben oltre la semplice conoscenza degli alimenti che le persone consumano.

 

Barabási ha sottolineato che molti farmaci o integratori esistenti, come la vitamina C, hanno origine da piante o alimenti. Alcuni sono derivati ​​direttamente da composti naturali, mentre altri sono stati creati modificando tali composti per renderli più efficaci.

 

Ciò solleva una questione più ampia: esistono altre molecole derivate dagli alimenti che potrebbero migliorare la salute umana?

 

«Credo che ce ne siano. Scommetto che ce ne sono», ha detto Barabási. «Le stiamo cercando».

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È possibile personalizzare la propria dieta in modo da ottenere benefici per una particolare malattia?

Questa possibilità si inserisce perfettamente nel crescente movimento che considera il «cibo come medicina».

 

Dave Chapman, cofondatore del Real Organic Project e conduttore del relativo podcast, ha osservato che gran parte del dibattito attuale si concentra sull’evitare alimenti potenzialmente dannosi, in particolare quelli ultra-processati.

 

Ma, secondo Barabási, esiste un’altra possibilità. Alcuni alimenti potrebbero essere particolarmente benefici, e alcune varietà dello stesso alimento potrebbero contenere quantità o combinazioni diverse di composti importanti per la salute.

 

Barabási ha affermato che il suo laboratorio intende determinare se sia possibile personalizzare le diete per contrastare singole malattie e se i ricercatori possano identificare le molecole responsabili di tali effetti positivi.

 

La possibilità a lungo termine è quella di individuare combinazioni benefiche di composti derivati ​​dagli alimenti e di renderle disponibili come integratori o medicinali.

 

«È possibile personalizzare la propria dieta in modo che sia benefica per una particolare malattia di cui si soffre già?”, ha chiesto. “Stiamo lavorando in questa direzione».

 

La ricerca potrebbe anche portare a un nuovo modo di pensare al cibo stesso.

 

Anziché selezionare o coltivare le piante principalmente in base a caratteristiche come l’aspetto e la durata di conservazione, i produttori potrebbero in futuro scegliere in base a profili chimici associati al gusto o alla salute.

 

«Se riuscissi a dimostrare che le malattie cardiache richiedono questa combinazione di sostanze chimiche, se si potesse creare un pomodoro che le contenga, e io fossi a rischio di malattie cardiache, lo vorrei», ha detto Barabási.

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Siamo ancora lontani dal sapere tutto ciò che c’è in un pomodoro.

La difficoltà sta nel fatto che attualmente gli scienziati non dispongono degli strumenti necessari per effettuare molti di questi confronti.

 

Barabási ha affermato che un pomodoro può contenere circa 10.000 sostanze chimiche, ma i ricercatori ne hanno quantificato solo una piccola parte. In altre parole, possono sapere che un composto esiste senza conoscerne la quantità presente.

 

Ciò rende difficile stabilire perché un pomodoro abbia un sapore migliore di un altro o se le condizioni di coltivazione ne modifichino in modo significativo il profilo chimico.

 

Il gusto, ad esempio, dipende in larga misura dai composti organici volatili e dai flavonoidi, che non vengono misurati di routine negli alimenti.

 

Questa mancanza di dati rende inoltre difficile rispondere a domande sulle differenze tra alimenti biologici e alimenti coltivati ​​in modo convenzionale.

 

Barabási ha affermato che i due tipi di pomodori conterrebbero i componenti chimici di base che rendono un pomodoro tale. Eventuali differenze riguarderebbero le quantità dei singoli composti, la maggior parte dei quali non viene misurata dai ricercatori.

 

«Se avessimo metodi davvero dettagliati per misurare e quantificare tutte le sostanze chimiche presenti in un pomodoro», ha affermato, «allora i ricercatori potrebbero iniziare a determinare quali quantità di sostanze chimiche sono associate alla produzione biologica, a un sapore migliore o ad altre caratteristiche».

 

«Siamo ancora molto lontani da questo obiettivo».

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«Quando lavoriamo gli alimenti, ne modifichiamo effettivamente la composizione»

Il lavoro di Barabási mette inoltre in luce perché il grado di trasformazione degli alimenti sia importante quando si valuta ciò che le persone effettivamente consumano.

 

Una cipolla, ad esempio, ha una determinata composizione chimica quando è cruda, ha spiegato. Bollirla ne modifica alcuni composti, e friggerla li cambia ulteriormente. Quando una cipolla viene trasformata in un prodotto ultra-processato, come ad esempio un anello di cipolla confezionato, il suo profilo chimico è drasticamente diverso.

 

«Non è più riconoscibile come cipolla», ha affermato Barabási. «Quando lavoriamo gli alimenti, ne modifichiamo effettivamente la composizione».

 

Egli distinse la normale preparazione degli alimenti dall’ultra-lavorazione industriale, osservando che i metodi di cottura utilizzati in una cucina domestica generalmente non trasformano radicalmente un alimento nello stesso modo in cui può farlo l’ultra-lavorazione industriale.

 

«Per raggiungere questo obiettivo servono stabilimenti chimici…», ha affermato.

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«Stiamo concentrando i nostri sforzi nel posto sbagliato»

Per i consumatori, GroceryDB offre un modo pratico per valutare la trasformazione degli alimenti nel presente. Ma la ricerca più ampia di Barabási si concentra su domande che potrebbero richiedere anni per trovare risposta.

 

Il suo laboratorio si propone di andare oltre la semplice identificazione dei composti presenti negli alimenti, per arrivare a comprendere come tali composti interagiscono con la biologia umana.

 

Ciò potrebbe in futuro consentire agli scienziati di identificare alimenti o combinazioni di composti alimentari particolarmente benefici per determinate condizioni di salute.

 

Secondo Barabási, non esistono finanziamenti governativi specifici per la mappatura sistematica della composizione chimica degli alimenti.

 

La ricerca, invece, rimane fortemente focalizzata sulla genomica, sebbene i geni rappresentino solo una piccola parte del rischio di malattia.

 

«L’umanità non ha ancora compreso quanto sia importante il cibo per la salute», ha affermato. «Stiamo concentrando i nostri sforzi nella direzione sbagliata».

 

 

Jill Erzen

 

© 9 ottobre, Children’s Health Defense, Inc. Questo articolo è riprodotto e distribuito con il permesso di Children’s Health Defense, Inc. Vuoi saperne di più dalla Difesa della salute dei bambini? Iscriviti per ricevere gratuitamente notizie e aggiornamenti da Robert F. Kennedy, Jr. e la Difesa della salute dei bambini. La tua donazione ci aiuterà a supportare gli sforzi di CHD.

 

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Salute

I malori della 41ª settimana 2026

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Cremezzano di San Paolo, provincia di Brescia: «Malore sul campo dell’oratorio, morto in ospedale il 13enne. Stava giocando a calcio, deceduto nella notte». Lo riporta l’agenzia ANSA.   Viareggio, provincia di Lucca: «Il malore a casa del fidanzato e la corsa disperata in ospedale. Muore a 24 anni». Lo riporta La Nazione.   Bari: «Muore a 34 anni: ucciso da un malore in casa giovane manager a capo di due punti vendita McDonald’s». Lo riporta La Repubblica.   San Vito di Altivole, provincia di Treviso: «Una lieve febbre da qualche giorno, poi il malore: muore a 16 anni. La madre lo ha trovato privo di sensi nella loro abitazione». Lo riporta La Tribuna di Treviso.   Monaco di Baviera, Germania: «Malore all’Oktoberfest, muore a 38 anni. Era stato trovato privo di sensi nella sua tenda». Lo riporta PordenoneToday.   Villa Verucchio, provincia di Rimini: «Si alza di notte per andare in bagno, cade e sbatte la testa sul bidet: 18enne trovato morto la mattina dopo dalla madre. Incidente domestico o malore?». Lo riporta Il Resto del Carlino.

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Cittadella, provincia di Padova: «Muore a 51 anni dopo un malore l’imprenditore. Si è sentito male nella sua abitazione il 26 settembre ed era ricoverato in terapia intensiva. Un epilogo inaspettato». Lo riporta PadovaOggi.   Roma: «25enne muore durante il turno di notte nel magazzino di Amazon. Forse un malore». Lo riporta l’agenzia ANSA.   Brindisi: «Malore durante il turno di lavoro: operatore ecologico muore sotto gli occhi dei colleghi». Lo riporta BrindisiReport.   Catania: «Bloccato dopo un inseguimento, ha un malore e muore negli uffici della Polizia. L’uomo aveva 40 anni». Lo riporta l’agenzia ANSA.   Monte Cornetto, provincia di Vicenza: «Malore improvviso subito sotto la vetta: 52enne muore davanti al compagno». Lo riporta Il Dolomiti.   Bologna: «Malore in un cantiere edile. Inutile la corsa in ospedale: operaio muore a 52 anni. L’uomo si è accasciato a terra davanti ai colleghi». L oriporta Il Resto del Carlino.   Villaverla, provincia di Vicenza: «Addio al pilastro della Pro loco di Villaverla: lo ha stroncato un malore a soli 53 anni». Lo riporta Giornale di Vicenza.   Fontaniva, provincia di Padova: «Trovata a letto senza vita: indagini sulla morte della direttrice delle Poste. 54 anni, è stata trovata morta dopo l’allarme lanciato dai colleghi». Lo riporta PadovaOggi.   Ortonovo di Luni, provincia di La Spezia: «Malore fatale in bicicletta, albergatore cinquantenne muore davanti agli amici. Il ciclista 55enne era partito in mattinata dalla Versilia». Lo riporta La Nazione.   Malnate, provincia di Varese: «Malore in auto: muore uomo di 54 anni. Intervento nel parcheggio vicino a un’azienda nella zona industriale di Malnate. Decesso per cause naturali». Lo riporta La Prealpina.

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San Felice d’Ocre, provincia dell’Aquila: «Trovato senza vita nella sua abitazione a San Felice d’Ocre operaio di 54 anni. A dare l’allarme un familiare». Lo riporta LAquilaBlog.   L’Aquila: «Li vanno a cercare a casa: erano morti. Doppia tragedia all’Aquila». Lo riporta Il Centro.   Monte Grappa, provincia di Vicenza: «Stroncato dopo un malore sul Grappa nel giorno del compleanno. Il 41enne era a caccia quando si è sentito male. A stroncarlo sarebbe stata un’emorragia cerebrale». Lo riporta Il Giornale di Vicenza.   Udine: «Malore alla guida, perde il controllo dell’auto e si schianta contro una vettura in sosta: muore a 58 anni». Lo riporta Il Dolomiti.   Castelmassa, provincia di Rovigo: «Sembra dormire seduto al tavolino del bar ma è morto: tragedia in centro. La vittima è un 49enne di origine nordafricana». Lo riporta Il Gazzettino.   Roma: «Giornalista ANSA morta dopo un malore improvviso, aveva solo 60 anni: redazione in lutto». Lo riporta Virgilio.   Massaciuccoli, provincia di Lucca: «Dimesso dall’ospedale, ristoratore muore dopo meno di 48 ore: il giallo. 63 anni, è deceduto nella notte, nel suo letto di casa, probabilmente stroncato da un infarto». Lo riporta La Nazione.   San Cataldo, libero consorzio comunale di Caltanissetta: «Malore mentre fa jogging: morto un uomo di 63 anni. Il decesso sarebbe riconducibile a un arresto cardiaco». Lo riporta SeguoNews.   Santa Maria Capua Vetere, provincia di Caserta: «Tragedia nei pressi del carcere: accusa malore in auto e muore». Lo riporta Edizione Caserta.   Milano: «Morto nella storica bottega di Corso Como. Sua madre (dietro al bancone fino ai 90 anni) fu il simbolo dei negozi che resistono. Il 69enne ha avuto un malore poco prima di sollevare la serranda». Lo riporta Il Giorno.   Battipaglia, provincia di Salerno: «Dramma a Battipaglia: carabiniere in pensione accusa un malore e muore». Lo riporta SalernoToday.

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Sormano, provincia di Como: «Malore in piazza, muore 69enne». Lo riporta Erba Notizie.   Montagnana, provincia di Padova: «Marito e moglie muoiono a poche ore una dall’altro: colta da malore dopo aver organizzato il funerale del marito. La famiglia ha salutato i due anziani e inseparabili coniugi con una cerimonia comune». Lo riporta Il Gazzettino.   Baudenasca di Pinerolo, città metropolitana di Torino: «Malore in auto, muore un anziano». Lo riporta L’Eco del Chisone.   Pordenone: «Ha un malore e si accascia davanti alle vetrine, muore a 79 anni. Le ultime parole ai negozianti che lo soccorrono: “Scusatemi”». Lo riporta Il Gazzettino.   Arienzo, provincia di Caserta: «Ragazzino accusa malore davanti scuola, soccorso da una passante e il marito». Lo riporta Edizione Caserta.   Pontedera, provincia di Pisa: «Malore durante partita di basket a Pontedera: 17enne in codice rosso». Lo riporta TGCOM 24.   Modena: «Malore sulla corriera, studente soccorso». Lo riporta ModenaToday.   Pescara: «Colpita da ischemia cerebrale a bordo del traghetto diretto in Grecia, 49enne soccorsa in elicottero e trasportata in ospedale». Lo riporta AnconaToday.   Ancona: «Malore improvviso davanti alle poste, paura per una ragazza di 20 anni». Lo riporta AnconaToday.   Ancona: «Paura alla fermata dell’autobus, 32enne si accascia a terra colto da malore: soccorso e portato in ospedale». Lo riporta AnconaToday.   Ancona: «Accusa un malore al parcheggio, con l’aiuto dei colleghi riesce a chiamare i soccorsi: grave un 53enne autotrasportatore». Lo riporta AnconaToday.   Ancona: «Paura al largo di Ancona, marittimo si sente male a bordo di una nave: soccorso in mare». Lo riporta AnconaToday.

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Cremona: «Malore in strada, interviene la Polizia. Un 55enne soccorso dopo aver perso conoscenza». Lo riporta La Provincia di Cremona.   Roma: «Metro B, malore a un passeggero e servizio molto rallentato, soccorritori in stazione». Lo riporta Canale10.   Avellino: «Malore in casa in via Piave: i Vigili del Fuoco e il 118 soccorrono una donna». Lo riporta AvellinoToday.   Corzano, provincia di Brescia: «Malore in moto, 66enne esce di strada a Corzano: è grave». Lo riporta Giornale di Brescia.   Trieste: «Ricoverata per un malore, di notte scappa da Cattinara: si cerca, scomparsa da oltre due giorni». Lo riporta TriestePrima.   Napoli: «Canottieri choc: malore in sala durante un convegno per l’ex campione. Al termine del suo intervento si è accasciato al suolo». Lo riporta Il Mattino.   Pisa: «Muore al pronto soccorso, la rabbia della figlia. 83 anni, è stato colto da un malore fatale davanti agli altri pazienti in attesa». Lo riporta La Nazione.   Illegio di Tolmezzo, ente di decentramento regionale di Udine : «Malore durante il rientro dalla Pieve di Illegio: soccorsa una 96enne». Lo riporta Messaggero Veneto.   Liverpool, Gran Bretagna: «Liverpool, malore per il pilota di volo Easyjet per Fuerteventura: rientro dopo 20 minuti». Lo riporta SkyTG25.   Tulsa, Oklahoma, Stati Uniti d’America: «Malore sul palco per il batterista dei Journey: costretto a lasciare il palco dopo due canzoni. Il concerto va comunque avanti». Lo riporta Il Fatto Quotidiano.   Marino, città metropolitana di Roma Capitale: «Malore per Tajani alla Sagra del vino e dell’uva di Marino: “Sbalzo di pressione, poi controllo al Gemelli”». Lo riporta Il Fatto Quotidiano.

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