Immigrazione

Zelens’kyj minaccia: 20 milioni di ucraini si riverserebbero nell’UE se la Russia vincesse

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Il presidente ucraino Volodymyr Zelens’kyj ha detto venerdì ai leader dell’UE che, se il suo Paese dovesse perdere la guerra contro la Russia, fino a 20 milioni di ucraini potrebbero essere costretti a rifugiarsi in Europa.

 

Molti hanno notato che con numeri di questa portata, la crisi migratoria europea del 2015 apparirebbe relativamente modesta.

 

«La Russia ci sta uccidendo», ha dichiarato Zelens’kyj intervenendo a un vertice dei leader dell’Unione Europea. «Loro [la Russia] non vogliono fermarsi» e gli ucraini vengono cacciati dalla loro patria, ha aggiunto. «Cosa succederà se cadiamo? Non lo so, 20 milioni di ucraini verranno in Europa», ha affermato lo Zelens’kyj.

 

All’inizio di questa settimana lo Zelens’kyj ha dichiarato di sentirsi «tradito» dal presidente Trump, mentre i rapporti con Washington peggiorano, in particolare a causa dell’accordo sul diesel con Putin e delle pressioni della Casa Bianca sull’Ucraina affinché cessi di colpire le raffinerie di petrolio russe.

 

Trump  in un’intervista a Newsmax rilasciata alla fine di questa settimana, ha sostenuto che l’Ucraina dovrebbe tenere nuove elezioni nazionali, aggiungendo in tono provocatorio che persino Putin è più facile da trattare di Zelens’kyj.

 

Gli indicatori interni all’Ucraina mostrano che il sostegno alla politica bellica di Zelens’kyj sta diminuendo.

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Zelensky sta chiaramente cercando di mantenere una posizione di forza nei confronti dei suoi sostenitori in Europa, chiedendo loro di resistere all’opposizione di Trump e ricorrendo, tra le altre cose, all’ipotesi di un afflusso di 20 milioni di ucraini in Europa, che rappresenterebbe ovviamente una catastrofe per il continente sul piano economico, dei servizi pubblici e politico.

 

Non è la prima volta che lo Zelens’kyj minaccia di sommergere l’Europa di immigrati.

 

Tre anni in un’intervista a The Economist aveva mandato una minaccia neanche tanto velata ai Paesi europei (che lo finanziano e lo armano) osservando che «milioni di rifugiati ucraini nei paesi europei» sono in grado di destabilizzare l’Occidente.

 

«Ridurre gli aiuti all’Ucraina non farà altro che prolungare la guerra, sostiene Zelens’kyj. E creerebbe rischi per l’Occidente nel proprio cortile. Non c’è modo di prevedere come reagirebbero i milioni di rifugiati ucraini nei paesi europei all’abbandono del loro Paese» scriveva l’Economist.

 

«Gli ucraini in generale si sono “comportati bene” e sono “molto grati” a coloro che li hanno accolti. Non dimenticheranno quella generosità. Ma non sarebbe una “bella storia” per l’Europa se dovesse “mettere queste persone all’angolo”».

 

Nel frattempo la popolazione ucraina, tra emigrazione e soprattutto guerra, sta crollando, facendo ritenere a molti che gli ucraini verranno sostituiti, nel grande Paese svuotato dei suoi uomini, da immigrati del Terzo Mondo, in particolare dal Sud Asia.

 

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Immagine © European Union, 2026 via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 4.0 International

 

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