Immigrazione

La Francia sconvolta dall’anarcotirannia scolastica

Pubblicato

il

Venerdì quattrocento scuole in tutta la Francia sono rimaste chiuse a causa di violente proteste, durante le quali studenti delle superiori hanno dato alle fiamme edifici e automobili e ferito degli insegnanti. Secondo quanto visibile, la massa di studenti sembra costituita per lo più da immigrati, forse di seconda o terza generazione.

 

Secondo l’agenzia Reuters, il movimento, nato in forma pacifica con i blocchi davanti agli istituti, è degenerato in vera e propria violenza urbana. La situazione è stata particolarmente tesa a Marsiglia, a Nantes, nel sud del Paese e a Saint-Denis, nella periferia di Parigi.

 

Gli esponenti del partito di sinistra La France Insoumise (LFI) hanno preso le parti degli studenti, e alcuni sono arrivati a partecipare agli scontri.

 

«Ritchy Thibault, ex assistente parlamentare della deputata di LFI Ersilia Soudais, è stato arrestato oggi a Seine-Saint-Denis durante i blocchi delle scuole superiori», ha riferito europa.com. Thibault avrebbe dichiarato: «Attaccheremo tutte le stazioni di polizia di questo Paese», «domani daremo fuoco all’Eliseo» e «faremo saltare tutto in aria, sarà un incendio».

 

Sostieni Renovatio 21

Secondo Reuters, «i legislatori e i sindaci di estrema sinistra sono stati accusati dagli oppositori politici di alimentare il movimento di protesta presentandosi davanti alle scuole superiori e difendendolo». Da parte sua, «LFI ha respinto l’accusa di essere dietro le proteste».

 

Il deputato di LFI Louis Boyard ha replicato ai microfoni di BFM TV: «LFI ha sempre sostenuto le manifestazioni non violente». E ha aggiunto: «Il governo, trasformandola in una battaglia politica, ha gettato benzina sul fuoco insultando e reprimendo gli studenti delle scuole superiori».

 

Le immagini impressionanti in cui una donna bionda – un’insegnante, dicono in rete – viene picchiata da uno studente nero tra gli incitamenti dei compagni mostra il livello belluino a cui si è arrivati. Secondo quanto si apprende, la scena sarebbe stata girata ad Annecy, incantevole cittadina alpina che, fino a pochi anni fa, non conosceva in alcun modo il fenomeno della multicultura.

 

Il clima è cambiato, quindi, anche al di fuori di delle grandi banlieue metropolitane (Parigi, Lione, Marsiglia) e pure nelle cittadine della Francia rurale, che sono state travolte dall’invasione calergista.

 

Le immagini dei negozi di griffe sportive saccheggiati – tanto per far capire che la protesta scolastica è solo un innesco per i disordini catastrofici – stanno ad indicare il livello di barbarie ulteriore in caricamento, perché questi ragazzi oggi sono forse neanche maggiorenni, e per le prossime decadi potrebbero non perdere né la voglia di devastazione né l’odio, incontrovertibile, per la Francia, la sua società, le sue città.

 

Tale barbarie, il lettore di Renovatio 21 lo sa, ha un nome: anarco-tirannia. È la riformulazione sociale per cui i distruttori immigrati saranno lasciati liberi di delinquere e vandalizzare, mentre il cittadino autoctono, contribuente, non-criminale, sarà schiacciato sia dalla violenza delle bande straniere che da uno stato che inflessibilmente lo prosciugherà con le tasse, con le multe, con la repressione dei propri diritti – come visto con il COVID.

 

L’Italia, in quest’orrido precipizio verso la disintegrazione sociale, è appena dietro alla Francia: anzi, siamo certi che, vista l’impunità in cui sguazzano gli immigrati nello Stivale, potremmo prendere la testa della classifica davvero a breve.

 

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

SOSTIENI RENOVATIO 21


Immagine screenshot da Twitter

 

Più popolari

Exit mobile version