Spirito
Suor Maria Michele, prima suora della FSSPX: 50 anni di professione
Mezzo secolo fa, la sezione femminile fondata dall’arcivescovo Lefebvre accolse la sua prima suora professa. Il 29 settembre 2026, suor Mary Michael ha celebrato in Australia un giubileo che la lega direttamente alle origini dell’opera. Nata Janine Ward, fu infatti la prima postulante delle Suore della Fraternità, prima di pronunciare i voti nel 1976.
Il 29 settembre 2026, festa di San Michele Arcangelo, Suor Maria Michele ha celebrato il cinquantesimo anniversario della sua prima professione religiosa presso il Priorato della Santa Croce a Goulburn, nel Nuovo Galles del Sud, in Australia. Il Superiore Generale della Fraternità Sacerdotale San Pio X, Padre Davide Pagliarani, ha celebrato una solenne Messa in presenza di numerose suore e 24 sacerdoti del Distretto d’Australia.
Nella sua omelia, il Superiore Generale ha presentato la Beata Vergine Maria come modello di abnegazione e perseveranza. Ha ringraziato Suor Mary Michael per l’esempio che a sua volta offre a tutte le consorelle della Fraternità e ha esortato le suore a meditare costantemente, seguendo l’esempio della Madonna, sulle parole, le opere e l’intera vita del suo divino Figlio.
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«Vostra Eccellenza, posso entrare nel convento delle vostre suore?»
Nei primi anni Settanta, Janine Ward, una giovane donna australiana di Melbourne, desiderava dedicarsi a Dio. Rivolse quindi una richiesta piuttosto insolita all’arcivescovo Marcel Lefebvre: «Eccellenza, potrei entrare a far parte delle vostre Suore?».
La difficoltà era che non c’erano ancora suore. «Esisteva già nella mia mente», avrebbe poi affermato l’arcivescovo Lefebvre a proposito di questa futura congregazione. Esisteva già in embrione negli statuti della Fraternità Sacerdotale, che prevedevano l’affiliazione delle suore quando la Provvidenza le avesse chiamate. Nell’ottobre del 1972, il fondatore annunciò quindi ai suoi amici e benefattori la sua «speranza di fondare presto un noviziato della Fraternità delle Suore Ausiliarie del Sacerdozio».
La richiesta di Janine Ward avrebbe contribuito a portare a compimento questo progetto. Nell’autunno del 1973, le prime due postulanti furono affidate a Madre Marie-Gabriel, sorella dell’arcivescovo Lefebvre e suora missionaria dello Spirito Santo. Aveva accettato, non senza esitazione, di aiutare il fratello a formare la nuova comunità religiosa.
Il 2 ottobre 1973, Janine Ward arrivò a Écône dopo aver attraversato il mondo dall’Australia. Fu la prima postulante. Quattro giorni dopo, una giovane donna americana la raggiunse. Insieme a Madre Marie-Gabriel, sorella dell’arcivescovo Lefebvre, queste due giovani donne formarono, secondo le parole di quest’ultima, il ramo femminile della Fraternità Sacerdotale San Pio X.
Su richiesta dell’arcivescovo Lefebvre, i due postulanti furono accolti dalle suore domenicane dello Spirito Santo. Prima ancora di poter iniziare la loro formazione religiosa vera e propria, dovettero imparare il francese.
L’anno seguente, altre quattro giovani donne, provenienti dagli Stati Uniti, dalla Spagna e dalla Francia, entrarono a far parte del convento di Écône. Il 22 settembre 1974, Janine Ward ricevette l’abito religioso e divenne Suor Maria Michele.
Il giorno seguente, il piccolo noviziato lasciò Écône per Albano, vicino a Roma. Questa casa, destinata in seguito ad ospitare seminaristi, avrebbe accolto i primi passi delle suore per tre anni. Il loro arrivo iniziò in modo significativo con un pellegrinaggio a Roma. Presso le tombe di San Pietro e San Pio X, sotto la protezione della Madonna della Compassione, le prime suore si recarono per implorare la benedizione di Dio sulla loro opera e per dimostrare la loro devozione alla Sede di Pietro.
Fu ad Albano che, due anni dopo, il 29 settembre 1976, Suor Maria Michele pronunciò i suoi primi voti di povertà, castità e obbedienza. Divenne così la prima suora professa della Società di San Pio X.
È proprio questo impegno, preso cinquant’anni fa, che ha appena commemorato nel suo Paese natale.
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«Offrirsi con la Vittima divina»
L’arcivescovo Lefebvre desiderava dare alle suore una vocazione propria, intimamente legata al sacrificio della Messa e al sacerdozio.
Nelle prime bozze del loro statuto, egli ne riassunse lo spirito con queste parole: «come la Madre di Gesù partecipò, attraverso la sua Compassione, all’opera sacerdotale di Gesù che morì sulla croce per la redenzione delle anime, così le Suore della Società di San Pio X avranno una devozione speciale al sacrificio della Messa e alla Vittima Eucaristica».
Il loro scopo primario è dunque quello di «offrirsi con la Divina Vittima a immagine e seguendo l’esempio della Madonna della Compassione». L’arcivescovo Lefebvre ha sottolineato questo punto: «Il fine spirituale è quello principale, è ciò che conta; il resto è solo un mezzo».
Oltre alla vita interiore, le Suore hanno una missione apostolica: «facilitare e completare l’apostolato sacerdotale». Assistono quindi i sacerdoti attraverso compiti spesso discreti nei priorati, nei seminari e nelle case della Fraternità, ma anche attraverso l’insegnamento, il catechismo e diverse opere di carità.
Questa unione di contemplazione e azione è al centro del pensiero del fondatore. L’adorazione eucaristica, in particolare, deve occupare un posto speciale nella loro vita religiosa. «Conto molto», scrisse loro, «sulla vostra ora di adorazione per la santificazione della Fraternità».
Dopo gli inizi ad Albano, il noviziato fu istituito nel 1978 a Saint-Michel-en-Brenne, in Francia. Successivamente, altri noviziati furono aperti negli Stati Uniti, in Argentina e in Germania, mentre le comunità di suore si diffusero nelle varie opere della Fraternità in tutto il mondo.
Cinquant’anni dopo i primi voti di Suor Maria Michele, l’opera, nata nella grande semplicità, si è diffusa ampiamente. Nell’aprile del 2026, le Suore della Fraternità contavano 226 suore professe e 20 novizie, presenti in molti Paesi.
Uno sviluppo che le due giovani postulanti riunite attorno a Madre Marie-Gabriel nell’autunno del 1973 difficilmente avrebbero potuto prevedere!


avec Mère Marie Gabriel, et Sr. Marie Agnès


à la droite de Mgr Lefebvre Sr. Marie Michel, Abbé Hogan sur la gauche en fond

Articolo previamente apparso su FSSPX.News
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Immagine da FSSPX.News