Terrorismo

L’Iraq dice di aver eliminato il capo dell’ISIS

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Il comandante supremo dello Stato Islamico (IS, ex ISIS) in Iraq è stato ucciso, ha annunciato martedì il primo ministro Mohammed Shia al-Sudani.

 

L’annuncio conferma una dichiarazione sull’uccisione di Jassim Al-Mazrouei, noto anche come Abu Abdul Qader, rilasciata dal Comando centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) alla fine della scorsa settimana.

 

In un post su X, il primo ministro ha scritto: «Mi congratulo con il nostro onorevole popolo per l’uccisione del cosiddetto (Wali dell’Iraq) nell’organizzazione terroristica ISIS, e (8) dei leader senior dell’organizzazione».

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Al-Sudani ha sottolineato che l’«operazione eccezionale» è stata condotta dai servizi antiterrorismo e di sicurezza nazionale del Paese sotto la supervisione del Comando operativo congiunto (JOC) sui monti Hamrin, nel Nord-Est dell’Iraq.

 

Il premier iracheno ha elogiato le forze di sicurezza, sottolineando che «non c’è posto per i terroristi in Iraq. Li inseguiremo nei loro nascondigli e li elimineremo finché la terra dell’Iraq non sarà ripulita da loro e dai loro atti atroci».

 

Il JOC ha affermato che l’operazione per eliminare i comandanti dell’ISIS è stata supportata dall’assistenza tecnica e dall’intelligence delle forze della «Coalizione globale».

 

Le forze irachene hanno intensificato le loro operazioni contro l’ISIS nel 2024. In un’intervista con Bloomberg il mese scorso, al-Sudani ha affermato che lil Paese non ha più bisogno di truppe statunitensi sul suo territorio, perché «l’Iraq nel 2024 non è lo stesso dell’Iraq nel 2014». «Siamo passati dalle guerre alla stabilità».

 

A settembre, Iraq e Stati Uniti hanno rilasciato una dichiarazione congiunta affermando che Washington avrebbe concluso la missione internazionale guidata dagli americani in Iraq nei successivi 12 mesi. Il Pentagono, tuttavia, ha in seguito chiarito che, sebbene la missione degli Stati Uniti stia cambiando, ciò non costituirà un ritiro completo.

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Dopo la diffusione dell’ISIS in alcune parti della Siria e dell’Iraq nel 2014, le truppe statunitensi erano tornate nel paese. Le operazioni militari della coalizione si sono concluse nel 2021, lasciando circa 2.500 soldati americani sul posto.

 

Come riportato da Renovatio 21, a maggio 2023 il presidente turco Erdogan in campagna elettorale annunciò l’eliminazione del presunto leader dello Stato Islamico Abu Hussein al-Qurashi, il quale sarebbe stato ucciso in un’operazione dei servizi segreti turchi del MIT in Siria. Si trattava del terzo autoproclamato «califfo» del gruppo terroristico ad essere eliminato negli ultimi 15 mesi.

 

Al-Qurashi era diventato il quarto leader del gruppo terroristico nel novembre 2022, dopo che il suo predecessore, Abu Hasan al-Hashimi al-Qurashi, era stato ucciso in battaglia. Un comandante sarebbe stato eliminato dalle forze speciali USA in Somalia mesi prima. Un altro capo di rango alto, ma minore, è stato invece individuato mentre viveva tra i rifugiati in Olanda.

 

Gli USA hanno assassinato un supposto leader dell’ISIS, Maher al-Agal in Siria due anni fa; settimane prima era ucciso un altro supposto leader ISIS nell’area della Siria occupata da Turchia e forze di al-Qaeda.

 

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Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia

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