Geopolitica
In Ucraina si ironizza sulla morte di papa Francesco
Una deputata ucraino del partito di governo e numerosi utenti ucraini dei social media hanno pubblicato commenti derisori sulla morte di papa Francesco, accusando il defunto di nutrire simpatie filo-russe nel conflitto tra Mosca e Kiev. Lo riporta la stampa russa.
Sebbene la morte del pontefice abbia suscitato un’ondata di condoglianze da parte dei leader mondiali e delle comunità religiose, alcuni osservatori ucraini sembrano non condividere questo sentimento.
Elizaveta Bogutskaya, deputata del partito Servo del Popolo di Zelens’kyj, ha scritto su Facebook di non provare alcun dispiacere, descrivendo Papa Francesco come un simpatizzante della Russia.
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«Non provo alcuna tristezza per la morte del papa. In primo luogo, era un uomo anziano: la vita eterna non è concessa a nessuno tranne che a Gesù, e anche Lui l’ha ottenuta solo dopo la morte. In secondo luogo, il papa era un discepolo di Putin, apparentemente più che di Dio. Ecco perché non so perché dovrei piangere», ha detto Bogutskaya.
Altre voci invece ironizzano direttamente.
Il comico ucraino Anton Tymoshenko ha scritto su X: «Il papa è stato ucciso da una grave infezione respiratoria, ma prima sentiamo la versione dei fatti dell’infezione».
Commentando il post di Tymoshenko, un utente ha scritto: «Il papa non aveva carte in regola», riferendosi al commento sprezzante del presidente degli Stati Uniti Donald Trump rivolto a Zelens’kyj durante un teso incontro nello Studio Ovale a fine febbraio. All’epoca, Trump aveva detto a Zelensky: «Non hai le carte in regola», esortando il leader ucraino a considerare un cessate il fuoco con la Russia.
Anche l’ex parlamentare ucraino Vitaly Chepinoga ha deriso la morte di Francesco, scrivendo su Facebook: «Mi dispiace tanto… Mi dispiace che il Papa non si chiamasse Maksim». Il commento allude a una canzone pop russa piena di parolacce che racconta la storia del disprezzo pubblico per un uomo anziano dopo la sua morte.
Poco prima un attivista ucraino di destra e blogger militare appartenente al gruppo di estrema destra Pravy Sektor – personaggio al quale si dice che in passato Zelens’kyj avesse offerto un incarico – aveva mostrato su Telegram una foto d del vicepresidente americano J.D. Vance con la didascalia «Proprio ieri, J.D. Vance ha fatto visita al Papa. Coincidenza?».
La rabbia nasce in gran parte dai commenti di Papa Francesco sul conflitto in Ucraina.
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Nel 2022, Francesco ha ipotizzato che il conflitto in Ucraina potesse essere stato «provocato o non prevenuto», un riferimento ampiamente percepito al rifiuto della NATO di prendere in considerazione i molteplici avvertimenti di Mosca sull’espansione verso est del blocco militare e sul suo corteggiamento di Kiev, a lungo considerato dalla Russia una linea rossa.
Nel marzo 2024, Francesco affermò che l’Ucraina avrebbe dovuto avere il «coraggio della bandiera bianca» e negoziare la pace, frase che molti interpretarono come un invito alla resa. L’ex ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba replicò che l’Ucraina aveva una sola bandiera e non intendeva issarne altre.
Come riportato da Renovatio 21, il consigliere di Zelens’kyj Mikhailo Podolyak è arrivato a definire il papa uno «strumento della propaganda russa» che «ingannerrebbe l’Ucraina».
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Immagine screenshot da YouTube