Immigrazione

Immigrato somalo lancia l’auto tra i passanti

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Un uomo britannico di origine somala è stato fermato con l’accusa di tentato omicidio dopo che un veicolo ha travolto alcuni pedoni a Londra.

 

Cinque persone hanno riportato lesioni lievi quando un’auto ha colpito dei passanti a Ealing Broadway lo scorso sabato. La Polizia Metropolitana ha riferito che il conducente si era dato alla fuga dal luogo dell’incidente, ma è stato catturato poco dopo nel vicino Grange Park.

 

«L’autista, un cittadino britannico di 34 anni nato in Somalia, è stato arrestato con l’accusa di guida pericolosa e tentato omicidio», ha dichiarato un portavoce della polizia. «Sebbene gli inquirenti non escludano alcuna possibile motivazione, l’incidente non viene trattato come un atto di terrorismo.

 

L’episodio si è verificato nel mezzo di un acceso dibattito sui livelli di immigrazione e sulla criminalità violenta che coinvolge i migranti.

 

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All’inizio di questo mese, un richiedente asilo sudanese è stato accusato di aver aggredito con un coltello un uomo in una strada di Belfast. L’aggressione, ripresa dalle telecamere, ha provocato disordini nella capitale nordirlandese. Pochi giorni dopo, un uomo britannico di origine pakistana avrebbe accoltellato una ragazza di 17 anni a Brierfield.

 

In seguito, gruppi di sinistra hanno organizzato manifestazioni contro il razzismo in tutto il Regno. A Glasgow, in Iscozia, la folla che manifestava contro l’immigrazione si è scontrata con contro-manifestanti goscisti.

 

La scorsa settimana, un aggressore ha ferito cinque persone per le strade di Edimburgo in quelli che il premier uscente Keir Starmer ha definito attacchi anti-musulmani. Secondo quanto riportato, il sospettato, al momento dell’arresto, avrebbe affermato di stare «proteggendo il Paese» dai musulmani.

 

Le notizie sull’incidente diffuse sui social media sono state accolte con commenti del tipo «Non credo proprio che l’abbia fatto, amico», che richiamavano le ultime parole pronunciate dagli agenti britannici a Henry Nowak mentre lo arrestavano per insulti razzisti, dopo che questi aveva dichiarato di essere stato accoltellato dal suo accusatore, Vickrum Digwa.

 

La strage è avvenuta sullo sfondo di un rapporto pubblicato dal leader del nuovo partito Restore Britain Rupert Lowe, sulle cosiddette grooming gang, che descriveva dettagliatamente come bande di pedofili pakistani avessero stuprato e abusato di un gran numero di ragazze britanniche bianche, in quasi la metà dei comuni del Regno nel corso di diversi decenni.

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Immagine screenshot da Twitter

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