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Trump promette che nessun membro della famiglia entrerà nel governo

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Il presidente eletto degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che non vuole che i suoi figli facciano parte della nuova amministrazione.

 

Trump ha rilasciato dichiarazioni in questo senso ieri durante un’intervista con Fox News, dopo la sua vittoria elettorale sulla sua avversaria democratica Kamala Harris.

 

«Ho detto, “basta così per la famiglia!” Sai perché? È troppo doloroso per la famiglia, la mia famiglia ha attraversato l’inferno», ha affermato il presidente eletto.

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Trump è stato il 45° presidente degli Stati Uniti dal 2017 al 2021 e sarà il 47° presidente dal 2025. La figlia maggiore, Ivanka Trump, e il genero, Jared Kushner, sono stati i suoi principali consiglieri durante il suo primo mandato, ricevendo spesso critiche per i loro ruoli.

 

Nel 2022, proprio quando suo padre ha iniziato una terza corsa per la Casa Bianca, Ivanka aveva annunciato che si sarebbe ritirata dalla politica per dare priorità ai suoi figli e alla vita familiare. Alcuni speculano sul fatto che vi sarebbero altre questioni, con una nipote di Trump arrivata di accusare il Kushner di essere una «talpa» dell’FBI per il raid di Mar-a-Lago – accusa che il genero ebreo-americano del presidente ha negato con forza.

 

Come riportato da Renovatio 21, alla coppia sarebbe stato chiesto ancora un anno fa di astenersi dalla campagna. Dissapori tra Ivanka, figlia prediletta, e la matrigna Melania sono parimenti stati riportati dai media.

 

«Anche se amerò e sosterrò sempre mio padre, d’ora in poi lo farò anche al di fuori dell’arena politica», ha affermato al ritiro dalle scene la secondogenita di Donaldo e Ivana Trump.

 

La sua decisione è arrivata mentre Trump stava affrontando diverse accuse penali federali relative al recupero di oltre 100 documenti classificati recuperati dalla sua tenuta di Mar-a-Lago a Palm Beach, Florida. Ivanka, insieme ai suoi fratelli Eric e Donald Jr., sono stati anche citati nella causa civile del procuratore generale di New York e affrontano rischi legali in quanto parte dell’azienda della famiglia Trump.

 

Trump ha anche detto il mese scorso che suo figlio diciottenne Barron Trump ha avuto un ruolo fondamentale nella sua strategia di campagna, suggerendogli a quali podcast partecipare. Il candidato, prima di atterrare nello show di Joe Rogan (il peso massimo del settore a livello planetario) è apparso in quantità di podcasti di comici e giovani influencer (Nelk Boys, Andrew Schultz), parlando per ore e ore consecutive senza mai andare in bagno – un particolare che ha stupito Rogan che lo ha avuto in studio per più di tre ore – e rivelando ancora volte le sue incredibili doti di intrattenitore, con momenti al limite del surreale come quando con il comico Theo Von ha parlato di droghe e dipendenze (argomento sentito per Trump: il fratello è morto alcolista, rendendolo astemio e contrario agli stupefacenti) per poi chiedere al ragazzo che effetto fa la cocaina.

 

Vi è anche da ricordare che, nel corso del Russiagate, le autorità USA si mossero contro Don jr., con l’accusa di collusione con agenti russi (accusa che è si è rivelata completamente infondata, come l’intero Russiagate), con interrogatori che, dice lui, erano forse concepiti per fargli commettere il reato di perjury, spergiuro, e cagionare così una condanna. Pur avendo intuito questa meccanica, ha rivelato Don jr., ha deciso comunque di farsi interrogare: la famiglia Trump, a quanto è dato di capire, ha accettato di divenire bersaglio della persecuzione incentrata sul padre.

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La figlia di Don jr., Kai – ragazza nemmeno diciottenne ma che ha parlato già dal palco della convention repubblicana dello scorso luglio, in un’ulteriore dimostrazione dell’affermarsi del casato Trump nell’America che si slatentizza come una vera Monarchia populista – ha pubblicato una foto, ripostata da Elon Musk, che sembra più adottato che imbucato, apparendovi con il figlio X (l’unico suo pargolo, forse, ad non essere stato prodotto in provetta), in cui la famiglia pare essere quasi al completo, un’icona felice di una dinastia di fatto più vitale e potente di quelle aristocratiche che ancora oggi allignano in Europa, dove, invece che milioni di voti, ricevono talvolta in faccia palle di fango.

 


Ad un evento della campagna in Arizona, Trump ha detto a Tucker Carlson che avrebbe dato al CEO di Tesla e SpaceX Elon Musk e a Robert F. Kennedy Jr. posizioni «influenti» nel suo governo se avesse vinto le elezioni.

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Immagine da Twitter

 

 

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