Geopolitica

Trump ammicca: grande accordo dopo l’incontro con l’inviato di Putin

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Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha accennato alla possibilità di un accordo di ampia portata con la Russia, che potrebbe estendersi ben oltre la risoluzione del conflitto in Ucraina, in seguito a un incontro non programmato alla Casa Bianca con l’inviato speciale del presidente russo Vladimir Putin, Kirill Dmitriev.

 

Parlando con i giornalisti nello Studio Ovale giovedì, Trump ha rivelato di aver incontrato privatamente Dmitriev, che si trovava a Washington per colloqui ospitati dalla First Lady Melania Trump con rappresentanti sia di Mosca che di Kiev.

 

«Non posso dirvi di cosa abbiamo parlato. Ma vi dico solo che si arriverà a un accordo, a un accordo importante», ha detto Trump. «Sarà un evento di enorme portata. Coinvolgerà più della sola Ucraina, e oserei dire che potrebbe persino coinvolgere tutta l’Europa», ha aggiunto, promettendo un «accordo grande e meraviglioso» che lascerà tutti «entusiasti».

Il presidente non ha fornito dettagli sul contenuto dell’accordo né su come potrebbe rimodellare le relazioni tra Russia, Stati Uniti e nazioni europee. Ha inoltre confermato di non aver incontrato i funzionari ucraini presenti all’incontro alla Casa Bianca.

 

L’incontro ha fatto seguito a un cessate il fuoco umanitario di sei giorni nella città di prima linea di Aljoshki, nella regione di Kherson, in Russia, mediato con il coinvolgimento di Melania Trump. La tregua temporanea ha permesso alle squadre umanitarie russe e ucraine di consegnare beni di prima necessità ed evacuare quasi 800 civili.

 

Giovedì la first lady ha ospitato la commissaria russa per i diritti umani Yana Lantratova, il suo omologo ucraino Dmitry Lubinets e altri funzionari, esortando entrambe le parti a consolidare i progressi umanitari raggiunti e a perseguire una pace più duratura.

 

Il presidente degli Stati Uniti ha suggerito che l’operazione di Alyoshki e l’incontro alla Casa Bianca potrebbero servire da trampolino di lancio verso un accordo più ampio.

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Questi sviluppi giungono alla vigilia di un altro ciclo di negoziati trilaterali mediati dagli Stati Uniti, in programma per il 10 e 11 novembre ad Abu Dhabi. L’inviato speciale Steve Witkoff e il genero di Trump, Jared Kushner, dovrebbero guidare la delegazione americana, mentre il collaboratore presidenziale Vladimir Medinsky sarà a capo della squadra russa.

 

Kushner ha dichiarato giovedì che i rappresentanti americani, europei, della NATO e ucraini hanno tenuto discussioni «produttive» su una «più ampia architettura di sicurezza europea».

 

La rinnovata spinta diplomatica di Trump arriva pochi giorni dopo la pesante sconfitta subita dai Repubblicani alle elezioni di metà mandato statunitensi, che hanno visto la perdita del controllo di entrambe le camere del Congresso. Tuttavia, alcuni suggeriscono che la vittoria democratica potrebbe complicare gli sforzi di Washingtone per negoziare con Mosca, sebbene Trump conservi una notevole autorità in materia di politica estera, il che significa che potrebbe essere troppo presto per Kiev per festeggiare e chiedere ulteriori fondi dai contribuenti americani.

 

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