Catastrofi

Treni si scontrano in Croazia: le immagini

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Almeno 20 persone sono rimaste ferite sabato in Croazia a causa della collisione tra due treni, secondo quanto comunicato dal Ministero della Salute del Paese.

 

L’incidente si è verificato poco dopo le 10 del mattino tra le stazioni ferroviarie di Sveti Ivan Zabno e Gradec, a circa 60 km a est della capitale croata Zagabria. Un treno passeggeri con 27 persone a bordo si è scontrato con un treno merci, provocando il ferimento grave di sei persone e lesioni lievi ad altre 14.

 

Le vittime sono state trasportate negli ospedali di Bjelovar e Koprivnica, e alcune sono state in seguito trasferite in strutture sanitarie a Zagabria. Una giovane donna è stata ricoverata in terapia intensiva, ma le sue condizioni sono rimaste stabili.

 

I video diffusi online mostrano il relitto, con passeggeri seduti e in piedi accanto ai binari. Il treno passeggeri risulta gravemente danneggiato, con il tetto deformato e i pannelli esterni strappati. Più avanti si possono osservare vagoni merci rossi e una locomotiva.

 

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Una foto ritrae parte del treno passeggeri piegata ad angolo acuto vicino al punto d’impatto, con il parabrezza della cabina in frantumi e i corrimano contorti.

 

Il prefetto della contea di Koprivnica-Krizevci, Tomislav Golubic, ha espresso gratitudine ai 50 vigili del fuoco impegnati nell’operazione, nonché a un civile che ha prestato aiuto nei soccorsi.

 

«Desidero ringraziare in particolare un uomo del posto per essere arrivato per primo sul luogo dell’incidente con il suo carrello elevatore personale, facilitando così il lavoro dei servizi di emergenza e il loro intervento per soccorrere i feriti», ha dichiarato Golubic.

 

Damir Loncaric delle Ferrovie croate ha affermato che è in corso un’indagine sull’incidente.

 

Il vice primo ministro Tomo Medved, che ha successivamente visitato il luogo dell’incidente, ha elogiato i soccorritori per la loro rapidità di intervento. Ha riferito che le prime informazioni indicavano la possibile causa in un guasto tecnico o in un errore umano, ma ha sottolineato che la decisione finale spetta alle autorità competenti.

 

L’incidente è avvenuto cinque giorni dopo che un treno passeggeri aveva urtato un rimorchio carico di fieno a un passaggio a livello nella contea di Tczew, in Polonia. A bordo si trovavano circa 500 persone. Le Ferrovie Statali Polacche hanno dichiarato che l’autista del trattore aveva ignorato i segnali di avvertimento ed era in stato di ebbrezza.

 

Mesi fa era stata la Spagna ad essere colpita, in una sola settimana, da ben tre disastri ferroviari.

 

Anche il nostro Paese ha una lunga conoscenza di queste catastrofi.

 

La storia degli incidenti ferroviari in Italia è caratterizzata da eventi drammatici che hanno profondamente segnato l’opinione pubblica e spinto le istituzioni verso radicali riforme dei sistemi di sicurezza. Il più grave disastro della storia italiana, e dell’intera Europa, si verificò il 3 marzo 1944 a Balvano, in provincia di Potenza. Il treno merci 8017, sul quale viaggiavano centinaia di passeggeri clandestini, si bloccò all’interno della galleria Delle Armi. A causa della scarsa qualità del carbone utilizzato in tempo di guerra, le locomotive produssero una quantità letale di monossido di carbonio che causò la morte per asfissia di 521 persone (qualche stima dice invece che sarebbero oltre 600) e il ferimento di decine di passeggeri.

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Un altro tragico evento si registrò il 23 dicembre 1961 nei pressi di Catanzaro, noto come il disastro della Fiumarella. Un’automotrice delle Ferrovie Calabro-Lucane deragliò mentre attraversava un viadotto, e il rimorchio precipitò nel vuoto da un’altezza di circa quaranta metri. L’incidente provocò la morte di 71 passeggeri e il ferimento di altri 28, gran parte dei quali erano giovani studenti pendolari. Pochi mesi dopo, il 31 maggio 1962, la stazione di Voghera fu teatro di uno scontro catastrofico quando un treno merci non rispettò i segnali di arresto e piombò a forte velocità sulla coda di un treno passeggeri fermo sul binario. L’impatto distrusse le ultime carrozze provocando 64 morti e 40 feriti.

 

Il 15 aprile 1978, a Murazze di Vado in provincia di Bologna, una frana improvvisa causò il deragliamento del treno espresso Lecce-Milano. Pochi istanti dopo, il treno rapido «Freccia della Laguna», che viaggiava in direzione opposta, colpì le carrozze intraversate sui binari e precipitò in una scarpata. Il bilancio finale fu di 42 morti e 120 feriti in uno scenario di devastazione totale. Il 12 gennaio 1997, l’alta velocità italiana subì un duro colpo a Piacenza, dove il treno Pendolino ETR 460 deragliò a causa dell’eccessiva velocità su una curva poco prima della stazione ferroviaria. Nell’incidente persero la vita 8 persone, tra cui i due macchinisti, e si registrarono 36 feriti.

 

Il nuovo millennio si aprì con il disastro di Crevalcore, avvenuto il 7 gennaio 2005 in provincia di Bologna. A causa di una fittissima nebbia e del mancato rispetto dei segnali su una linea ancora a binario unico, un treno interregionale e un convoglio merci si scontrarono frontalmente ad alta velocità, provocando la morte di 17 persone e il ferimento di altre 80.

 

Uno dei drammi più dolorosi della storia recente è la strage di Viareggio, consumatasi il 29 giugno 2009. Il cedimento strutturale dell’assile di un carro cisterna contenente GPL causò il deragliamento di un treno merci. Il gas fuoriuscito si incendiò rapidamente investendo le abitazioni adiacenti alla stazione e provocando un’esplosione che causò 32 morti e 25 feriti gravi.

 

Il 12 luglio 2016, in Puglia, si verificò lo scontro frontale tra due treni di linea della società Ferrotramviaria nel tratto compreso tra Andria e Corato. I due convogli viaggiavano su un binario unico regolato dal superato sistema del blocco telefonico. L’impatto ad alta velocità distrusse completamente le prime carrozze determinando la morte di 23 persone e il ferimento di altre 50.

 

Il 25 gennaio 2018, il deragliamento di Pioltello, nei pressi di Milano, coinvolse un treno regionale di Trenord carico di pendolari. L’incidente fu causato dal cedimento strutturale di un giunto della rotaia che non aveva ricevuto l’adeguata manutenzione. Il disastro provocò 3 vittime e circa 46 feriti.

 

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 Immagine screenshot da Twitter

 

 

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