Stragi

Sparatoria in una scuola superiore USA, preso 14enne. Quali psicofarmaci assumeva?

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Quattro persone sono state uccise e almeno altre nove sono rimaste ferite in una sparatoria di massa alla Apalachee High School di Winder, nello stato americano della Georgia.

 

Winder è una comunità di meno di 20.000 residenti a nord-est di Atlanta. La Apalachee High ha un’iscrizione di poco meno di 2.000. La polizia è intervenuta in seguito a una chiamata per sparatoria intorno alle 10:30 di mercoledì.

 

I primi ad intervenire sulla scena sono stati gli agenti della contea di Barrow, in seguito supportati dal Georgia Bureau of Investigation (GBI) e da agenti federali.

 

 

«Stiamo ancora raccogliendo informazioni, ma l’FBI e l’ATF sono sulla scena e collaborano con partner statali, locali e federali», ha detto il procuratore generale degli Stati Uniti Merrick Garland ai giornalisti durante un evento stampa non correlato a Washington.

 

Intorno alle 14:00 ora locale, il GBI ha dichiarato su X che il presunto tiratore era «in custodia e vivo», negando le notizie dei media secondo cui era stato «neutralizzato». L’agenzia ha anche confermato il bilancio delle vittime a quattro, con «altri nove portati in vari ospedali con ferite».

 

Non ci sono state informazioni ufficiali sul sospettato. La CNN, che ha sede nella vicina Atlanta, ha citato fonti anonime delle forze dell’ordine per affermare che si trattava di un ragazzo di 14 anni, ma non è riuscita a dire se fosse uno studente della Apalachee High.

 


Lo sceriffo della contea di Barrow, Jud Smith, ha invitato i cittadini ad avere pazienza.

 

«Per favore, fateci avere i fatti di cui abbiamo bisogno per essere certi di fare le cose per bene», ha detto Smith ai giornalisti mercoledì pomeriggio. «Ci vorranno diversi giorni per ottenere risposte su cosa è successo e perché è successo».

 

 

La Casa Bianca ha risposto alla sparatoria chiedendo un maggiore controllo delle armi.

 

«Quello che avrebbe dovuto essere un gioioso ritorno a scuola a Winder, in Georgia, si è ora trasformato in un altro orribile promemoria di come la violenza delle armi da fuoco continui a fare a pezzi le nostre comunità», ha affermato il presidente Joe Biden in una dichiarazione. «Non possiamo continuare ad accettare che questo sia normale».

 

La vicepresidente Kamala Harris ha parlato della sparatoria durante il suo comizio elettorale nel New Hampshire, definendo «oltraggioso» che «ogni giorno nel nostro Paese, negli Stati Uniti d’America, i genitori debbano mandare i propri figli a scuola preoccupati se torneranno a casa vivi o meno».

 

«Dobbiamo fermarlo», ha aggiunto. “Non deve essere per forza così».

 

Biden si è fatto promotore del divieto di «armi d’assalto» negli anni Novanta e ne ha chiesto il rinnovo entro poche settimane dal suo insediamento nel 2021. I democratici lo hanno pressato affinché abbandonasse la corsa presidenziale in favore di Harris a luglio, ma lo hanno lasciato a scontare il resto del suo mandato nello Studio Ovale.

 

Renovatio 21, si chiede, come ogni volta, se sapremo mai quali psicofarmaci assumesse il perpetratore, e se mai lo verremo a sapere.

 

Come sa il nostro lettore, passano mesi prima di sapere che cosa prendeva lo stragista randomatico USA – quello che chiamano «active shooter» – che colpisce la scuola, il supermercato la banca, etc. A volte, proprio non viene fuori nulla, solo che l’assassino di massa «era in cura». L’idea che gli psicofarmaci possano indurre a idee auto ed eterodistruttive è tema di cui oramai cominciano a parlare apertis verbis certe voci in primo piano, come Tucker Carlson o appunto Robert F. Kennedy jr.

 

In pratica, invece che farti star bene, la psicodroga legale ti rende violento e distruttivo. Come ciò possa influire sulla crescita degli episodi violenti è un argomento che pare intuitivamente plausibile, ma ancora abbastanza inesplorato da saggi scientifici. Tra i motivi, possiamo pensare, il fatto che queste droghe rappresentano capitoli consistenti nei fatturati di Big Pharma.

 

Alcuni esempi dall’elenco degli stragisti USA.

 

alcuni esempi :

 

• Il pluriomicida Columbine Eric Harris stava assumendo Luvox – come Prozac, Paxil, Zoloft, Effexor e molti altri, un tipo di antidepressivo moderno e ampiamente prescritto chiamato inibitore selettivo della ricaptazione della serotonina, o SSRI. Nel 1999 insieme al compagno di scuola Dylan Klebold, Harris sparò e uccise 13 persone e ne ferì 24 nell’ennesimo scatto d’ira. Il produttore del Luvox, la Solvay Pharmaceuticals ammette che durante gli studi clinici controllati a breve termine, il 4% dei bambini e dei giovani che assumevano Luvox – 1 su 25 – sviluppava mania, un pericoloso disturbo mentale incline alla violenza caratterizzato da estrema frenesia e allucinazione.

 

• Il venticinquenne Patrick Purdy ha ucciso 5 bambini e ne ha feriti 30 in una sparatoria nel cortile di una scuola a Stockton, in California, nel 1989. Stava assumendo amitriptilina, un antidepressivo, così come la torazina, farmaco antipsicotico.

 

• Kip Kinkel, 15 anni, nel 1998 ha ucciso i suoi genitori ed il giorno dopo è andato nella sua scuola, Thurston High a Springfield, Oregon, e ha aperto il fuoco sui suoi compagni di classe, uccidendone due e ferendone altri 22. Gli era stato prescritto sia il Prozac che il Ritalin.

 

Leo Hohmann di WND aggiunge all’elenco quanto ha riferito nel 2015:

 

• Aaron Ray Ybarra, 26 anni, di Mountlake Terrace, a Washington, secondo quanto riportato, nel giugno del 2014 ha aperto il fuoco con un fucile alla Seattle Pacific University, uccidendo uno studente e ferendone altri due. Ad Ybarra «era stato prescritto Prozac e Risperdal per aiutarlo con i suoi problemi».

 

• Jose Reyes, lo studente di seconda media del Nevada che nell’ottobre 2013 «è andato su tutte le furie nella sua scuola, in quel momento stava prendendo un antidepressivo [Prozac]…»

 

• Il 16 settembre 2013, l’assalitore della Navy Yard, Aaron Alexis ha riempito di proiettili gli impiegati e in una mensa, uccidendo 13 persone, incluso se stesso. Ad Alexis era stato prescritto [un antidepressivo generico] Trazodone dal medico degli Affari dei Veterani.

 

• Nel 1988, la 31enne Laurie Dann fece una carneficina in un’aula di secondo grado a Winnetka, Illinois, uccidendo un bambino e ferendone sei. Aveva preso l’antidepressivo Anafranil e anche il litio, usato da tempo per curare la mania.

 

• A Paducah, nel Kentucky, alla fine del 1997, il quattordicenne Michael Carneal, figlio di un importante avvocato, si recò a Heath High School e iniziò a sparare agli studenti in un incontro di preghiera nella hall della scuola, uccidendone tre e lasciandone un altro paralizzato. Si dice che Carneal assumesse Ritalin.

 

• Nel 2005 il sedicenne Jeff Weise, residente nella riserva indiana del Lago Rosso del Minnesota, sparò e uccise nove persone e ne ferì altre cinque prima di uccidersi. Weise stava prendendo il Prozac.

 

• Il 47enne Joseph T. Wesbecker, nel 1989, giusto un mese dopo aver iniziato ad assumere il Prozac, ha ucciso 20 lavoratori alla Standard Gravure Corp. a Louisville, Kentucky, uccidendone nove. Eli Lilly, azienda produttrice del Prozac in seguito si è accordata con i sopravvissuti che fecero causa.

 

La lista va avanti ancora molto.

 

E le stragi continueranno fino a che qualcuno non farà davvero qualcosa: perché, lo abbiamo visto in Italia e in Europa di recente, togliere le armi (disarmando la popolazione, il vero fine dei desideri autocratici del Partito Democratico USA) potrebbe significare solo aumentare stragi fatte col coltello.

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Immagine screenshot da Twitter

 

 

 

 

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