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Scontro a fuoco vicino al consolato israeliano a Costantinopoli
Martedì nei pressi del consolato israeliano di Costantinopoli è scoppiata una sparatoria tra la polizia e alcuni uomini armati, secondo quanto riportato dalla stampa costantinopolitana. L’edificio è chiuso da mesi e, a quanto pare, non è presidiato. Non è chiaro se fosse l’obiettivo dell’attacco.
Secondo quanto riportato, numerose squadre di polizia sono state inviate al consolato intorno alle 12:15 ora locale. Uno degli aggressori, armato di fucili a canna lunga, è stato ucciso e altri due sono stati catturati dopo essere rimasti feriti, come riportato dalla CNN in lingua turca. Anche due agenti di polizia sono rimasti feriti nello scontro a fuoco.
Gun battles in Istanbul from my brother’s camera pic.twitter.com/CofnpYv3ne
— N.Y. Yazgan (@YigitBruxelles) April 7, 2026
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L’agenzia di stampa turca Anadolu ha riferito che, poiché il consolato israeliano non è operativo, le prime indagini suggeriscono che l’attacco fosse mirato alla polizia turca, che mantiene sempre una forte presenza armata nella zona. Anche l’AFP e la Reuters hanno riferito che al momento non ci sono diplomatici israeliani di stanza a Constantinopoli o ad Ancara.
Il ministro degli Interni turco Mustafa Ciftci ha confermato che tutti e tre gli aggressori sono stati «neutralizzati», aggiungendo che le loro identità sono state accertate. Uno degli attentatori aveva legami con «un’organizzazione che sfrutta la religione», mentre gli altri due erano fratelli, uno dei quali con precedenti penali legati al traffico di droga.
È stata avviata un’indagine penale e tre investigatori sono stati incaricati di occuparsi del caso, ha dichiarato il ministro della Giustizia turco Akin Gurlek.
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Immagine screenshot da Twitter