Sport e Marzialistica
Perugia Fast & Furious
Per il venticinquesimo anniversario dall’uscita nelle sale del primo Fast & Furious, c’è chi pensa di emulare le gesta della Toretto’s family in salsa norcina. Ebbene sì: nel capoluogo umbro sono state segnalate sfide automobilistiche clandestine notturne in una delle vie a scorrimento veloce nell’immediata periferia perugina.
Come riporta il Corriere dell’Umbria, «si tratterebbe di vere e proprie gare fra giovanissimi, riprese con cellulari, che vanno alimentare le ulteriori sfide sulle chat telefoniche private oppure sui vari canali social». La polizia brancola nel buio, citando una pellicola poliziottesca di metà anni Settanta, anche perché non sono state, a quanto pare, presentate denunce specifiche da parte dei cittadini.
Per il momento si ha contezza di una denuncia arrivata all’inizio dell’estate per gare notturne tra auto, con evidente pericolo per la sicurezza in strada. «La pattuglia attiva nel turno di notte ha provato a monitorare il fenomeno ma evidentemente, alla vista degli agenti, gli organizzatori hanno desistito», si legge nel giornale umbro. Adesso l’allarme si ripresenta su location diverse e distanti tra loro.
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Nella zona della stazione ferroviaria, già martoriata da problemi di ordine pubblico, alcune vetture sono state viste correre ad alta velocità e financo a derapare nel parcheggio antistante la sede delle FS.
Ricordiamo che l’articolo 9-ter del Codice della strada vieta espressamente questo tipo di condotta guidata, punendo chiunque gareggia in velocità con la reclusione da sei mesi a un anno e con una multa da 5.000 a 20.000 euro, con sanzioni ancora più severe e l’arresto in caso di lesioni o decesso.
Un vizio, quello delle sgommate in notturna, che pare non conoscere ostacoli. Già nel 2023, scriveva Michele Milletti su Il Messaggero Umbria di «due quartieri diversi e anche lontani, comune colonna sonora: quella che sembra in tutto e per tutto rimandare a corse con le auto. Sfide che potrebbero veder protagonisti anche giovanissimi, come già era stato riscontrato qualche mese fa».
Sembra che i motori scaldino ancora i bollenti spiriti dei ragazzi, anche se in una maniera poco ortodossa e a volte estremamente pericolosa.
Impossibile non tornare con la mente a quanto il campione del mondo di rally Miki Biasion ha raccontato a Renovatio 21: «una volta presa la patente, un compagno di scuola organizzò un paio di rally “abusivi”, perché qui in Veneto c’è una grande passione per i motori». Il fenomeno, quindi, attraversa i decenni. Chissà che in una terra così quieta e isolata come l’Umbria francescana non si nasconda, tra un testacoda e l’altro, qualche leggenda in erba del motorsport.
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