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Mons. Schneider: «Dobbiamo essere cattolici al 100%, non al 50% o all’80%»

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Il vescovo Athanasius Schneider, vescovo ausiliare dell’arcidiocesi di Santa Maria ad Astana, in Kazakistan, invita i fedeli a essere «cattolici al 100%» nell’epoca contemporanea.

 

Nel discorso pronunciato il 3 agosto alla conferenza Catholic Voice presso il convento benedettino di Cobh, in Irlanda, il vescovo Schneider ha rievocato la propria infanzia nell’Unione Sovietica e il modo in cui i fedeli dovettero trattenere con fermezza l’intera fede cattolica per resistere alla dura persecuzione comunista.

 

Mettendo a confronto quelle vicende con la situazione odierna della Chiesa, il vescovo ha esortato i presenti ad aderire alla fede «al 100%».

 

«Il dono più grande che abbiamo è la fede, la fede cattolica… la vera fede cattolica. Quindi dobbiamo essere cattolici al 100%, non al 50% o all’80%, ma al 100%. Questa è la fede divina», ha affermato Schneider. «Gesù ha detto nel Vangelo: “Anche se qualcuno ostacolerà la legge, sarà considerato il più piccolo nel regno di Dio”».

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Il vescovo, proveniente da una famiglia di tedeschi del Volga deportati da Stalin nel Kirghizistan sovietico dove la comunità cattolica ha subito un’automatica e sanguinaria persecuzione, ha dichiarato che essere conformi alle limitazioni contro la Santa Messa in rito antico poste da Bergoglio rappresentano «falsa obbedienza», e che la Santa Messa vetus ordo va portata avanti anche a costo di un «esilio liturgico».

 

Come riportato da Renovatio 21, Schneider è noto anche per la sua opposizione alle restrizioni pandemiche («il COVID sta creando una società di schiavi», ha dichiarato tre anni fa) e ai vaccini prodotti con feti abortiti, un’operazione pubblica considerata come «ultimo passo del satanismo».

 

In un’accorata lettera alle persone che perdevano il lavoro a seguito del loro rifiuto alla vaccinazione obbligatoria con linee cellulari di bimbi sacrificati, il vescovo parlò del «prezzo della verità sul vaccino COVID-19».

 

Il 4 dicembre 2018 Mons. Schneider, vescovo ausiliare di Maria Santissima ad Astana (Kazakistan) scrisse a Renovatio 21, che lo aveva informato della battaglia intrapresa dal gruppo contro l’uso delle cellule di feto abortito nell’industria vaccinale, sfociata poi nel convegno «Fede, Scienza, Coscienza» tenutosi a Roma nel marzo 2019.

 

«Volentieri appoggio la Vostra nobile e necessaria iniziativa» scrisse monsignor Schneider a Renovatio 21 «per combattere la barbarie del nuovo cannibalismo dell’uso delle linee cellulari di feti abortiti in numerosi vaccini».

 

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 Immagine screenshot da YouTube

 

 

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