Droga

Macabra scoperta in Messico: 381 corpi ammassati in un crematorio privato

Pubblicato

il

La polizia ha scoperto 381 corpi accatastati in un crematorio privato a Ciudad Juarez, nel nord del Messico, come riportato dalla procura locale, che ha denunciato la grave negligenza dei gestori della struttura.

 

Eloy Garcia, responsabile della comunicazione della procura di Chihuahua, ha dichiarato che i 381 corpi, tutti imbalsamati, erano «irregolarmente depositati» nel crematorio, ammassati alla rinfusa in diverse stanze, «gettati uno sopra l’altro sul pavimento» senza essere cremati.

 

Nonostante ciò, alle famiglie sono stati consegnati materiali diversi al posto delle ceneri. Le autorità ritengono che alcuni corpi possano essere rimasti abbandonati nella struttura per oltre due anni, a causa della capienza limitata del crematorio.

 

 

Sostieni Renovatio 21

Garcia ha attribuito la situazione all’«indolenza e irresponsabilità» dei proprietari, sottolineando che le aziende di cremazione dovrebbero accettare solo un numero di corpi gestibile in base alla loro capacità giornaliera. Uno dei responsabili del crematorio è stato interrogato dai magistrati, che stanno valutando ipotesi di reato per accertare le responsabilità penali.

 

Il sistema forense messicano, già sovraccarico a causa dell’alto numero di vittime della guerra tra narcos e della carenza di fondi e personale, fatica a gestire un tale volume di cadaveri.

 

Non è chiaro se i 381 corpi rinvenuti nel crematorio di Ciudad Juarez siano direttamente collegati a omicidi commessi dai narcos, poiché le autorità non hanno ancora confermato la causa della morte.

 

Secondo diverse fonti, la violenza legata al narcotraffico in Messico ha causato un numero significativo di vittime: dal 2006, anno di inizio della guerra al narcotraffico sotto il presidente Felipe Calderón, si stimano circa 400.000–450.000 morti totali, di cui il 70% circa attribuibili alla violenza dei cartelli.

 

Negli ultimi anni, il numero di omicidi annuali si è mantenuto elevato:2017: circa 25.339 omicidi, considerati l’anno più violento fino ad allora.

  • 2018: circa 33.341 omicidi, con un aumento del 28% rispetto al 2017.
  • 2019–2020: oltre 34.000 omicidi all’anno.
  • 2021: circa 33.308 omicidi, con una media di 91 al giorno.
    2023: oltre 30.000 omicidi, con più di 800 solo nello stato di Sinaloa in 5 mesi.
  • 2024: si stima che il Messico abbia raggiunto nuovamente una media di circa 100 morti al giorno legate alla violenza dei cartelli.

 

Inoltre, si contano almeno 90.000–120.000 desaparecidos dal 2006, molti dei quali presumibilmente vittime dei narcos, anche se non sempre inclusi nelle statistiche degli omicidi.

 

Questi dati riflettono l’intensa attività criminale dei cartelli, come quello di Sinaloa e Jalisco Nueva Generación, che si contendono il controllo del territorio e del traffico di droga, spesso con il coinvolgimento di istituzioni corrotte. La frammentazione dei cartelli (circa 200 gruppi attivi nel 2024) ha ulteriormente intensificato la violenza.

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

SOSTIENI RENOVATIO 21


Immagine da Twitter

 

Più popolari

Exit mobile version