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La rivoluzione dei giovani in Nepal finanziata dal fondo americano per il regime-change
Secondo un’inchiesta pubblicata dal sito indipendente statunitense The Grayzone, il National Endowment for Democracy (NED), un’organizzazione finanziata dal governo USA, avrebbe sostenuto e coordinato le proteste che hanno portato alla caduta del governo nepalese a settembre 2025.
Il primo ministro KP Sharma Oli si è dimesso il 9 settembre in seguito a violente manifestazioni – note come proteste della Generazione Z – scoppiate in tutto il Nepal contro la corruzione, il nepotismo e un divieto imposto a numerose piattaforme social. Gli scontri hanno provocato circa 77 morti e oltre 2.000 feriti.
The Grayzone ha reso pubblici documenti riservati che indicano come il NED abbia investito centinaia di migliaia di dollari in programmi di formazione per giovani nepalesi, insegnando tecniche per organizzare manifestazioni e campagne di sensibilizzazione.
Secondo Reuters, le proteste hanno generato danni economici superiori ai 586 milioni di dollari per l’economia nepalese (che vale circa 42 miliardi), come dichiarato dall’ufficio della prima ministra ad interim Sushila Karki – ex presidente della Corte Suprema – che ha succeduto a Oli.
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I documenti rivelano un’operazione segreta gestita dall’International Republican Institute (IRI), una divisione del NED, volta a creare una rete di giovani attivisti nepalesi progettata esplicitamente per «diventare una forza importante a sostegno degli interessi degli Stati Uniti».
Tali iniziative includevano il collegamento di «giovani dinamici con leader politici» e «formazioni complete su come lanciare campagne di sensibilizzazione e proteste», sempre secondo il reportaggio di The Grayzone.
L’IRI è stato accusato di aver condotto attività simili anche in Bangladesh. La NED, fondata nel 1983, è un’organizzazione no-profit ufficialmente finanziata dal Dipartimento di Stato USA per promuovere «iniziative democratiche» nel mondo, ma è stata ripetutamente criticata per aver interferito in processi politici stranieri, assumendo funzioni un tempo attribuite alla CIA per destabilizzare governi non allineati.
L’organizzazione è stata accusata di indebolire sovranità nazionali attraverso il sostegno a movimenti oppositori.
Un think tank statunitense, il Center for Renewing America, ha inoltre rimproverato il NED di aver dirottato decine di milioni di dollari verso entità politiche ucraine e interessi anti-russi.
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Immagine screenshot da YouTube