Droga

La Liberia sequestra quattro tonnellate di cocaina

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Le autorità liberiane hanno confiscato quasi quattro tonnellate di cocaina, dal valore superiore a 317 milioni di dollari, realizzando così il più grande sequestro di stupefacenti mai compiuto nel Paese dell’Africa occidentale, secondo quanto comunicato dal ministero della Giustizia di Monrovia.

 

Il carico di 3.971 kg è stato rinvenuto martedì nel corso di una perquisizione autorizzata dal tribunale in una proprietà situata a Duazon, località della contea di Margibi, ai margini della capitale Monrovia, lungo l’asse stradale che conduce all’aeroporto internazionale Roberts.

 

Due cittadini stranieri – uno di nazionalità serba e l’altro in possesso di cittadinanza colombiana e spagnola – sono stati tratti in arresto e stanno prestando collaborazione con gli investigatori, ha reso noto mercoledì ai giornalisti il ministro della Giustizia e procuratore generale liberiano Oswald Tweh. I loro nomi non sono stati divulgati al fine di tutelare le indagini in corso, ha precisato Tweh.

 

«Qualsiasi individuo, a prescindere dalla nazionalità, dalla posizione o dallo status, contro il quale vengano raccolte prove credibili e visibili, sarà chiamato a risponderne», ha affermato.

 

 

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Tweh ha spiegato che l’operazione è scaturita da informazioni acquisite nell’ambito di un’inchiesta sul traffico transnazionale di droga. L’indagine ha evidenziato l’esistenza di una «rete di narcotraffico organizzata, sofisticata, complessa e ben finanziata» che potrebbe aver operato in Liberia per oltre sei anni, secondo quanto dichiarato dal ministro. Gli investigatori stanno approfondendo l’origine, la proprietà, le modalità di trasporto e la destinazione finale della sostanza, nonché le eventuali reti nazionali e internazionali, i flussi finanziari e il supporto logistico.

 

Durante il blitz gli agenti hanno inoltre recuperato mute da sub, un’arma da fuoco, dispositivi di localizzazione GPS, un drone e apparecchiature per la connessione internet satellitare Starlink. Gli oggetti sono attualmente oggetto di analisi forensi.

 

L’operazione più recente si inserisce nel solco del sequestro di 237,6 kg di cocaina, dal valore di 19 milioni di dollari, avvenuto il mese scorso all’aeroporto internazionale Roberts. La spedizione risultava camuffata da condimento alimentare e da allora cinque sospetti sono stati rinviati a giudizio. Nell’ottobre del 2022 le autorità avevano confiscato 520 kg di cocaina, stimati in 100 milioni di dollari, in un deposito frigorifero nei pressi del porto di Monrovia. La droga era giunta in un container proveniente dal Brasile.

 

La storia della Liberia è legata al traffico di diamanti, preziosi e droga, esploso con le guerre civili (1989-2003). Il dittatore Charles Taylor finanziò il conflitto scambiando armi con i «blood diamonds» del Sierra Leone. Le risorse minerarie alimentarono corruzione e violenza. Finito il conflitto, la Liberia è diventata un hub cruciale per il narcotraffico internazionale.

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I cartelli sudamericani usano le sue coste deboli per stoccare la cocaina diretta in Europa. Oggi il contrabbando d’oro e diamanti illegali persiste nei mercati neri.

 

L’Africa occidentale costituisce un rilevante corridoio di transito per il traffico di cocaina proveniente dal Sud America. Secondo un recente rapporto della Global Initiative Against Transnational Organized Crime, almeno il 30% della cocaina destinata ai mercati europei attraversa questa regione.

 

Nella vicina Nigeria, il mese scorso undici marinai indiani sono stati condannati in relazione a 31,5 kg di cocaina sequestrati a bordo della loro imbarcazione. Lo scorso novembre l’autorità antidroga ha confisco una tonnellata di cocaina dal valore di 235 milioni di dollari.

 

Come riportato da Renovatio 21, a maggio l’antidroga nigeriana ha smantellato un laboratorio di metanfetamina contenente droghe e sostanze chimiche per un valore di 363 milioni di dollari, il sequestro di maggiore entità economica mai effettuato nel Paese. L’impianto era collegato ai narcocartelli messicani.

 

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Immagine screenshot da Facebook

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