Intelligenza Artificiale
Israele ha utilizzato l’IA per uccidere migliaia di palestinesi a Gaza: documentario presentato a Venezia
Un documentario presentato alla Mostra del Cinema di Venezia ha sollevato un forte dibattito sostenendo che Israele abbia fatto ricorso a sofisticati sistemi di intelligenza artificiale per uccidere migliaia di persone a Gaza. Una delle persone intervistate ha definito la pianificazione degli attacchi aerei «follemente divertente». Le Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno smentito in modo netto questa ricostruzione, dichiarando che le testimonianze degli informatori non sono verificabili.
Il film NAZA, durato 80 minuti e svelato in anteprima giovedì, si fonda sulle testimonianze di 24 persone rimaste anonime, provenienti dall’esercito e dall’intelligence israeliana. Il titolo evoca un’espressione gergale usata dai militari israeliani per indicare le «vittime collaterali» previste in caso di attacco.
Realizzato dai due registi israeliani già premiati con l’Oscar Yuval Abraham e Rachel Szor, il documentario ha ottenuto una standing ovation di circa 25 minuti, la più lunga mai registrata durante la kermesse. Le immagini ritraevano una sala piena, con alcuni spettatori che sventolavano bandiere palestinesi.
“NAZA”, a documentary about Israel’s AI-powered mass killing in Gaza, received a 25-minute ovation at the Venice Film Festival.
It features Israeli intelligence personnel and whistleblowers discussing how Palestinians were targeted.
Al Jazeera’s Dmitry Medvedenko reports. pic.twitter.com/6aGRX8w4Ab
— Al Jazeera English (@AJEnglish) September 11, 2026
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Nel film, fonti interne israeliane affermano che le IDF impiegavano un sistema di Intelligenza Artificiale chiamato «Lavender» per individuare le persone da assassinare. Secondo queste fonti lo strumento si basava su migliaia di telefoni hackerati e che persino una singola frase come «papà è a casa», intercettata sul telefono di un bambino, fosse sufficiente a scatenare un attacco.
Altre fonti hanno descritto un palese disprezzo per le leggi umanitarie e un «clima generale» di «odio» verso i palestinesi.
In una delle rivelazioni più sconvolgenti, un informatore ha dichiarato che in un’occasione è stato autorizzato un attacco contro un singolo membro di Hamas, nonostante si prevedessero 500 vittime civili.
«È stato fatto su vasta scala, come in una fabbrica», ha detto una fonte, mentre altre hanno paragonato la profilazione e il targeting a «un videogioco» e «follemente divertente».
«Lasciamo che siano i soldati e gli ufficiali a raccontare ciò che hanno fatto», ha dichiarato Abraham all’AFP, spiegando che i registi volevano documentare nel dettaglio «come apparivano e funzionavano i sistemi di uccisione a Gaza».
Venerdì l’IDF ha respinto con decisione le accuse, sostenendo che l’identità degli informatori «non può essere verificata» e che è impossibile stabilire se abbiano effettivamente prestato servizio nell’esercito, sottolineando che le accuse riguardavano «strategie nazionali e militari che esulano chiaramente dalle conoscenze dei soldati di grado inferiore». Le IDF hanno aggiunto che le decisioni sugli obiettivi vengono prese «esclusivamente da personale umano» e che le operazioni sono rivolte solo contro «organizzazioni terroristiche».
Le IDF hanno ammesso di utilizzare l’intelligenza artificiale per scopi militari, compreso un sistema noto come «The Gospel», per produrre rapidamente raccomandazioni di bersagli.
Nell’aprile 2024 diverse testate, citando fonti dell’intelligence israeliana, avevano riportato che Lavender avesse contrassegnato circa 37.000 persone come sospetti terroristi, con il personale che a volte impiegava solo pochi secondi per esaminare le raccomandazioni generate automaticamente. Alcune fonti citate dal Guardian hanno affermato che «durante le prime settimane di guerra era stato loro permesso di uccidere 15 o 20 civili durante i raid aerei contro militanti di basso rango». L’IDF ha smentito queste accuse.
L’uso di tecnologia assassina è uno degli elementi che emerge con forza da questi tre anni di conflitto gazano.
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Come riportato da Renovatio 21, Israele nel conflitto sta impiegando sperimentalmente anche robocani militari.
L’uso di Intelligenza Artificiale per la scelta di obiettivi eliminati poi con missili o altri sistemi ha fatto sì che il conflitto di Gaza fosse definito «genocidio robotico di massa».
Come riportato da Renovatio 21, si è parlato anche di droni israeliani che sarebbero in grado di attirare i palestinesi con audio di bambini che piangono per poi sparare.
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Immagine screenshot da YouTube