Intelligenza Artificiale

Gli Stati Uniti vietano i robot umanoidi cinesi

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La scorsa settimana Washington ha annunciato il divieto di importazione negli Stati Uniti di nuovi robot umanoidi di fabbricazione estera, prendendo di mira principalmente la Cina, uno dei principali produttori mondiali. La Commissione federale per le comunicazioni (FCC) ha citato «rischi inaccettabili» per la sicurezza nazionale statunitense come motivazione della decisione. Pechino ha sempre respinto misure simili adottate dagli Stati Uniti, definendole politicamente motivate.

 

Ciò avviene nel contesto di una crescente competizione tra Washington e Pechino per il dominio dell’intelligenza artificiale e di altre tecnologie avanzate. Negli ultimi anni, i due Paesi hanno imposto sempre più spesso una serie di restrizioni reciproche ai rispettivi settori tecnologici.

 

Le ultime restrizioni si applicano ai nuovi dispositivi robotici avanzati di fabbricazione estera, inclusi robot umanoidi e a quattro zampe, nonché agli inverter utilizzati nei data center e negli impianti solari. La FCC ha affermato che questi prodotti rappresentano «rischi inaccettabili» per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti, sostenendo che potrebbero consentire ad attori stranieri di condurre attività di sorveglianza, rubare dati, facilitare l’accesso remoto o lanciare attacchi informatici. I modelli esistenti precedentemente autorizzati dall’agenzia sono esenti dal divieto.

 

Negli ultimi anni Washington ha imposto restrizioni sempre più ampie alla tecnologia cinese. Dal 2022, gli Stati Uniti hanno progressivamente inasprito le restrizioni sulle esportazioni di chip avanzati per l’intelligenza artificiale, apparecchiature per la produzione di semiconduttori e tecnologie correlate, limitando al contempo gli investimenti americani nei settori cinesi dell’IA e dei chip. La Casa Bianca si è inoltre espressa contro veicoli, droni e piattaforme di social media collegati alla Cina, citando preoccupazioni per la sicurezza nazionale e denunciando il furto di proprietà intellettuale.

 

Pechino ha risposto imponendo controlli sulle esportazioni di minerali critici, tra cui gallio, germanio, grafite, antimonio e terre rare, limitando al contempo l’attività di aziende statunitensi come Micron e sottoponendo a un attento esame alcuni prodotti di intelligenza artificiale di Nvidia per motivi di sicurezza.

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All’inizio di questo mese, la Casa Bianca e l’azienda statunitense di Intelligenza Artificiale Anthropic hanno accusato la startup cinese Moonshot AI di aver utilizzato la «distillazione» (cioè  una tecnica di compressione che trasferisce le capacità di un grande modello avanzato a un modello più piccolo e leggero) per addestrare il suo modello Kimi K3 con tecnologia statunitense. Moonshot ha negato le accuse, affermando che le prestazioni del modello derivavano dalle proprie innovazioni tecnologiche.

 

Il segretario del Tesoro statunitense Scott Bessent ha avvertito la scorsa settimana che le aziende cinesi impegnate in una «distillazione su scala industriale», equivalente a un furto di proprietà intellettuale, potrebbero essere soggette a sanzioni.

 

All’inizio di questa settimana, Pechino ha esortato gli Stati Uniti ad «abbandonare la loro mentalità egemonica e a smettere di diffamare le aziende cinesi e di minacciarle con sanzioni», promettendo di «adottare tutte le misure necessarie» in risposta a qualsiasi mossa che danneggi gli interessi della Cina.

 

Come riportato da Renovatio 21, la prossima strategia nazionale dell’amministrazione Trump si concentrerà, oltre che nel settore dei semiconduttori, AI, produzione di terre rare, anche sul predominio nell’ambito dei robot umanoidi.

 

Investimenti nel settore degli androidi antopomorfi sono stati fatti dalla stessa famiglia Trump, per i quali i figli hanno ottenuto contratti col Pentagono. Durante un evento internazionale di mesi fa, la First Lady Melania Trump si è presentata in pubblico accompagnata da un robot umanoide.

 

Mentre le aziende cinesi mostrano automi già pronti a sostituire gli operai nell’ambito dell’automotive, aziende americane stanno testando robot antropomorfi per usi militari mandandoli sul teatro di guerra ucraino.

 

Nel frattempo prosegue la corsa di Elon Musk che conta di piazzare su Marte quantità enormi di robot Optimus per costruire la base dell’umanità sul pianeta rosso. Nella visione di Musk, robot e IA produrranno uno sconvolgimento del paradigma sociale terrestre, per cui il danaro diverrà obsoleto.

 

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 Immagine di RuinDig/Yuki Uchida via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 4.0 International

 

 

 

 

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