Spirito
Cardinale afferma che la Chiesa «non è qui per convertire»
L’arcivescovo di Algeri, il cardinale Jean-Paul Vesco, ha affermato che la Chiesa cattolica «non è una Chiesa proselitistica, non è una Chiesa che è lì per convertire», e che dovrebbe invece cercare di trovare il suo posto all’interno della società algerina. Lo riporta LifeSite.
In una recente intervista al sito di notizie cattoliche belga CathoBel, segnalata da AdVaticanum, Vesco ha affermato: «Siamo la Chiesa di questo popolo. Non una Chiesa proselitistica, non una Chiesa che è lì per convertire, ma una Chiesa che aspira a essere una componente di questo popolo». Ha inoltre affermato che «nelle religioni monoteiste, il proselitismo è veleno, perché implica considerare falsa la religione dell’altro». «Ci consideriamo una fortezza assediata? O scegliamo la fraternità?», ha chiesto Vesco. «Per me, è l’unica opzione che valga la pena».
Secondo quanto riportato da AdVaticanum, Vesco ha affermato che i cristiani non dovrebbero cercare di ripristinare un antico ordine politico cristiano come risposta ai cambiamenti demografici e culturali contemporanei. «I cristiani hanno un’altra carta da giocare, oltre a ristabilire un regime della cristianità».
L’arcivescovo di Algeri ha anche affermato che la sinodalità ha cambiato in modo permanente il funzionamento della Chiesa e ha «seppellito ogni possibilità» di un futuro Concilio Vaticano III composto esclusivamente da vescovi.
I commentatori cattolici si sono scatenati in rete, parlando di tradimento del Vangelo. In particolare, è completamente negato da parole del genere quanto contenuto nel Vangelo secondo Matteo 28, 16-20: «Quanto agli undici discepoli, andarono in Galilea, sul monte indicato loro da Gesù. Vedendolo, l’adorarono; ma qualcuno dubitava. avvicinandosi parlò loro così: “Ogni potere è stato dato a me in cielo e in terra. Andate dunque, ammaestrate tutte le genti, battezzandole nel nome del Padre e del Figliuolo e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto quanto v’ho comandato. Ed ecco io sono con voi tutti i giorni sino alla fine del mondo”».
Il comandamento è ripetuto anche in Atti 1, 8: «ma voi riceverete forza di Spirito Santo, quando verrà su di voi; e mi sarete testimoni in Gerusalemme, e in tutta la Giudea e la Samaria, e fino alle estremità della terra».
Anche nel Vangelo secondo Marco (16, 15) sta scritto: «Poi disse loro: «Andate per tutto il mondo, predicate l’Evangelo ad ogni creatura».
La Chiesa conciliare sembra aver abdicato quindi, oltre cheall’evangelizzazione, anche al Vangelo stesso. Epperò, è evidente che si tratta di un fenomeno chiaro: togli il Vangelo, togli l’evangelizzazione. Togli la Messa, togli il Vangelo. Togli Dio, togli la Messa. Togli Dio, togli tutto – essere umano compreso.
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Immagine di Meeting Rimini via Flickr pubblicata su licenza CC BY-NC-SA 4.0