Gender
Candidato democratico gay fa anche il modello sadomaso
Chris Gallant, candidato democratico al Congresso, ha posato come modello per un rivenditore di articoli BDSM mentre prestava servizio nelle Forze armate statunitensi; alcune fotografie lo ritraggono mentre ha rapporti sessuali con un altro uomo. Lo riporta il New York Post.
Gallant, apertamente gay e in corsa nel primo distretto congressuale di Nuova York contro il repubblicano uscente Nick LaLota, compare in scatti realizzati per il negozio fetish «Mr. S Leather» di San Francisco, con collari, cinghie, neoprene e attrezzature da bondage, scrive il tabloide neoeboraceno.
Secondo il NYP le immagini erano sul sito dell’azienda tra il 2011 e il 2020; alcune lo mostravano completamente nudo e impegnato in un rapporto sessuale con un altro uomo. Il periodo coincide con il servizio di Gallant nella Guardia Nazionale dell’Esercito.
NY Dem House candidate modeled for XXX-rated BDSM ads while serving in National Guard https://t.co/WL9nGKKAlv pic.twitter.com/FEHrhMS15K
— New York Post (@nypost) September 13, 2026
NYP: Democratic Candidate Once Modeled for Fetish Sex Shop
Chris Gallant, the Democratic nominee running against Long Island Rep. Nick LaLota (R-NY) was previously involved in a very different kind of campaign: selling toys as a model for a fetish sex shop
“Gallant appeared in… pic.twitter.com/BMb7qbN54N
— Politics & Poll Tracker 📡 (@PollTracker2024) September 14, 2026
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Le foto non sono più visibili sul sito, precisa il NY Post, ma l’avvocato di Gallant, Sara Azari, ne ha confermato l’autenticità, spiegando che erano state scattate durante una «sessione fotografica privata e consensuale» con il suo allora compagno, e che Gallant era amico del proprietario di Mr. S Leather e aveva acconsentito all’uso di alcune immagini selezionate per i prodotti dell’azienda. L’avvocato ha aggiunto che in seguito Gallant aveva chiesto la rimozione delle fotografie quando iniziò a valutare una candidatura pubblica, e «Mr. S Leather» aveva acconsentito. Alcune immagini comparvero poi su siti di pornografia gay non affiliati, utilizzo che, secondo l’avvocato, il Gallant non aveva originariamente autorizzato.
L’avvocato ha poi sottolineato che il Gallante «non permetterà che fotografie relative a una relazione o a un impiego passati vengano distorte e strumentalizzate a fini politici o utilizzate per distrarre gli elettori dalle questioni importanti». Il Gallante, 37 anni, ha vinto le primarie democratiche a giugno con circa il 63% dei voti. Lo staff lo presenta come pilota di elicotteri, ex controllore del traffico aereo dell’ente aereonatico statunitense FAA e vigile del fuoco volontario.
Il Gallanto sostiene di essere apertamente gay nell’esercito da poco dopo l’abrogazione della politica «Don’t Ask, Don’t Tell» nel 2011, la legge federale introdotta dal presidente Bill Clinton per cui i superiori non potevano chiedere ai soldati il loro orientamento sessuale e i militari omosessuali e bisessuali potevano prestare servizio solo se mantenevano il massimo riserbo sulla propria vita privata.
Una controversia analoga si verificò in Virginia nel 2023, quando emersero i live streaming di atti sessuali della candidata democratica alla Camera dei Rappresentanti statale Susanna Gibson con il marito su Chaturbate, con richiesta di pagamenti per prestazioni specifiche. I rivali repubblicani inviarono poi agli elettori volantini sigillati contrassegnati come «contenuto esplicito» e «solo per maggiorenni», con screenshot e citazioni dai video.
Pazzescamente, il New York Times parlò di «leak di sex tape», come se fossero stati rubati dal telefonino della candidata, quando invece è chiaro che si trattava di video pubblici trasmessi in diretta pure con compensi. Parimenti incredibili fu la dichiarazione della stessa avvenente candidata che denunziò un’«invasione della mia privacy».
La notizia può terrificante è, tuttavia, che la Gibsona perse di stretta misura.
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Come riportato da Renovatio 21, due anni fa si scoperse che un consigliere comunale «transdonna bisessuale» della città di Lynwood, nello Stato americano di Washington, aveva un account OnlyFans, oscena piattaforma nota per consentire agli utenti «creatori» la distribuzione di materiale autopornografico. Si discusse quindi della rimozione del seggio.
Per anni gli esponenti del Partito Democratico USA hanno avanzato l’agenda omotransessualista con lo slogan «fuori dalla camera da letto», sostenendo chenon ci si dovrebbe interessarsi della vita sessuale dei cittadini: tuttavia, a quanto sembra, sono proprio gli stessi membri del Partito ad invitare il pubblico nella loro sfera sessuale per mezzo della pornografia.
Nella bizzarria a questo Renovatio 21 ricorda, al di fuori della sfera dell’erotico ed entrando in quella correlata del tanatico, anche il fenomeno, molto democratico ed americano, dei candidati alle elezioni morti che vengono pure eletti.
Immagine Tom Morris via Wikimedia pubblicata su licenza Attribution-Share Alike 3.0 Unported