Militaria
Caccia USA e cinesi si affrontano vicino alla Corea
Aerei da combattimento statunitensi e cinesi si sono affrontati questa settimana non lontano dalla costa sudcoreana. Lo riporta la stampa coreana.
Circa dieci caccia F-16 delle Forze Armate Statunitensi in Corea (USFK) sono decollati dalla base aerea di Osan a Pyeongtaek, circa 60 km a sud di Seul, e hanno sorvolato le acque internazionali del Mar Giallo, ha riportato il Korea Herald citando diverse fonti. La missione si sarebbe svolta nello spazio aereo compreso tra le rispettive zone di identificazione della difesa aerea della Corea del Sud e della Cina.
Mentre gli F-16 si avvicinavano alla costa cinese, Pechino ha fatto decollare i propri aerei da combattimento nella zona, secondo l’articolo, senza specificare quanti velivoli fossero coinvolti. Il testo ha precisato che ne è seguito «un breve scontro aereo», ma poiché nessuna delle due parti ha violato lo spazio aereo dell’altra, la situazione non è degenerata.
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Il documento ha inoltre rilevato un numero «insolito» di caccia statunitensi in volo, aggiungendo che ciò potrebbe indicare che l’esercitazione fosse «mirata a segnalare un’azione di deterrenza nei confronti della Cina».
L’agenzia di stampa Yonhap ha affermato che Washington aveva informato Seul della missione pianificata, senza tuttavia fornire ulteriori dettagli.
Il quotidiano cinese Global Times ha riconosciuto l’incidente, dichiarando che l’esercito di Pechino «ha organizzato forze aeree e marittime per condurre un monitoraggio continuo… e ha risposto e gestito la situazione in modo efficace».
L’incontro segnalato avviene dopo che gli Stati Uniti hanno pubblicato a gennaio una nuova strategia di difesa nazionale che invita la Corea del Sud ad assumersi la «responsabilità primaria» di dissuadere la Corea del Nord, liberando le forze statunitensi per concentrarsi nuovamente sulla lotta alla Cina.
Nel 2023, il Pentagono ha diffuso filmati di oltre 180 intercettazioni di aerei statunitensi da parte di aviogetti cinesi sui mari della Cina orientale e meridionale a partire dal 2021. Nel 2024, i resoconti dei media statunitensi hanno indicato che il numero di incontri era diminuito dopo il miglioramento delle relazioni tra Washington e Pechino.
Tuttavia, le tensioni tra i due Paesi persistono, in particolare per quanto riguarda l’isola autonoma di Taiwan. Pechino considera Taiwan parte del suo territorio e non ha escluso l’uso della forza per riportarla sotto controllo. La Cina ha inoltre protestato contro le spedizioni di armi statunitensi sull’isola e ha denunciato le visite di alti funzionari americani a Taipei.
Come riportato da Renovatio 21, sconfinamenti di caccia sono tipicinel Mar Cinese, con i caccia della Repubblica Popolare che si avvicinano a Taiwan o alle isole Senkaku, rivendicate del Giappone.
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L’altro fronte di questo tipo di incontri è quello, esteso praticamente ovunque, tra i velivoli americani e quelli della Federazione Russa.
Come riportato da Renovatio 21, schermaglie tra velivoli militari russi ed americani in Alaska ed altrove (dove sono coinvolti aerei di altri Paesi NATO) non costituiscono una novità. Episodi del genere, tuttavia, si verificano spessissimo nelle regioni del Mar Baltico e del Mar Nero.
La storia delle provocazioni aeree tra Russia e NATO – in particolare tra Russia e Stati Uniti – va avanti, spettacolarmente, da molti anni, producendo talvolta video esaltanti, in cui la parte di Tom Cruise in Top Gun la fanno i piloti russi.
In un episodio del 2023, caccia russi avevano invece intercettato aerei francesi e tedeschi vicino ai confini sul Baltico.
Come riportato da Renovatio 21, tre anni fa caccia sudcoreani abbatterono un drone nordcoreano che aveva, secondo Seul, sconfinato.
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
